Enrica Filippini Lera: “Vorrei difendere tutti”

«È come se mi avessero strappato dei figli e sono qui trepidante ancora e vorrei difendere tutti»: parole di Enrica Filippini Lera che a Regina Coeli assiste al prelevamento dei compagni di prigionia per la rappresaglia delle Fosse Ardeatine nel marzo 1944. Si trovano nel volume di Mario Avagliano e Marco Palmieri che arriva ora in libreria: “Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici 1943-1945” (Einaudi editore). Saluto quelle umane parole con un bicchiere di Vino Nuovo.

5 Commenti

  1. roberto 55 ha scritto:

    Non vorrei essere frainteso dal nostro impareggiabile padrone di casa ma, dopo un “post” dedicato a Bossi, il Trota, Maroni, il “cerchio magico”, e la Lega Nord, si sentiva il bisogno di tornare a respirare aria pura ed a riconciliarsi con queste “storie minime” di ordinario eroismo, scritte ed intepretate da chi ha dato la propria vita per un mondo migliore, più libero e giusto: nulla di meglio di quanto qui proposto da Luigi (che ringrazio).

    Buona domenica a tutti !

    Roberto 55

    22 Gennaio, 2012
  2. antonella lignani ha scritto:

    Penso ai medici negli ospedali, agli operatori della Protezione civile, a quelli del Soccorso alpino … anche loro vorrebbero salvarli tutti!

    22 Gennaio, 2012
  3. antonella lignani ha scritto:

    Nei momenti più difficili, a quel che pare, emergono gli aspetti migliori dell’essere umano: quasi un’azione uguale e contraria agli aspetti peggiori, che causano le terribili circostanze.

    23 Gennaio, 2012
  4. nico ha scritto:

    Direi in modo un po’ diverso, Antonella.
    Nei momenti peggiori emergono gli esseri umani, così come emergono i burattini.
    La differenza tra le due categorie di persone diviene lampante.

    24 Gennaio, 2012

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