Francesco detta al popolo un esercizio di Ignazio

E adesso vi invito a fare una cosa: chiudiamo gli occhi; immaginiamo quella scena lì, sulla riva del fiume, Giovanni battezzando e Gesù che passa. E sentiamo la voce di Giovanni: ‘Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo’. Guardiamo Gesù e in silenzio, ognuno di noi, dica qualcosa a Gesù dal suo cuore, in silenzio“: così Francesco ieri pomeriggio alla parrocchia del Sacro Cuore, in via Marsala. E’ la prima volta che il Papa gesuita invita il popolo a eseguire uno degli “esercizi” tipici di Ignazio di Loyola. Nei primi commenti il dettaglio dei riferimenti.

19 Commenti

  1. Luigi Accattoli ha scritto:

    L’esercitazione che Ignazio nel libro degli Esercizi spirituali (1548) propone per il 1° giorno della Terza settimana, che prende ad argomento l’Ultima Cena, ha questa scansione: “Il primo punto è vedere le persone presenti alla Cena […]. Il secondo: udire quel che dicono […]. Il terzo: guardare quel che fanno …]. Terminare con un colloquio con Cristo”. “Chiudiamo gli occhi” dice Francesco, “immaginiamo”, “sentiamo la voce di Giovanni”, “guardiamo in silenzio”, “ognuno dica qualcosa a Gesù”. La scansione di Ignazio è seguita alla perfezione.

    20 Gennaio, 2014
  2. Luigi Accattoli ha scritto:

    Mi pare che Ignazio non inviti mai a chiudere gli occhi ma dice parole equivalenti: suggerisce di “vedere le persone con la vista immaginativa”, gli occhi chiusi sono dunque un presupposto. A meglio “contemplare o meditare” consiglia al paragrafo 79 di “privarsi di qualsiasi luce chiudendo finestre e porte”.

    20 Gennaio, 2014
  3. Luigi Accattoli ha scritto:

    Avevamo già visto Francesco che invitava la folla a gridare, dicendo “non sento, più forte”. O che la chiamava a riflettere, a pregare in silenzio, a fare un “proposito”, a prendere un impegno: “Questo facciamolo oggi”. Oggi preghiamo “per quelli con i quali siamo arrabbiati”. Il 2 giugno aveva rivolto questo invito dopo l’Angelus: “Facciamo insieme, adesso, in silenzio, una preghiera per i caduti, i feriti e i loro familiari”. Dopo l’esercizio ignaziano di ieri sappiamo che vi sia dietro quelle “monizioni”. Immagino che ne vedremo ancora, di più impegnative.

    20 Gennaio, 2014
  4. Nino ha scritto:

    Benvenuto.

    20 Gennaio, 2014
  5. Marilisa ha scritto:

    “non sento, più forte”.

    Mi ricorda tanto il modo di fare di certi preti, che pongono delle domande ai bambini, e alle loro timide e incerte risposte li invitano a gridarle.
    La frase è identica: “non sento, più forte”.

    20 Gennaio, 2014
  6. FABRICIANUS ha scritto:

    Ammetto di non conoscere per nulla gli Esercizi Ignaziani: sono lieto che Luigi me li chiarifichi non appena il papa ci introduce in essi.
    Spero che molto cortesemente il nostro padrone di casa continuerà a farlo.

    Ciao a tutti.

    20 Gennaio, 2014
  7. Luigi Accattoli ha scritto:

    Ti consiglio un’edizione degli Oscar Mondadori, dove la traduzione è di Giovanni Giudici ed è ottima. Dev’essere ancora in commercio.

    20 Gennaio, 2014
  8. Luigi Accattoli ha scritto:

    Città sul monte aperta a tutti. Ieri all’angelus Francesco aveva fatto questa applicazione dell’immagine dell’agnello alla Chiesa: “Essere discepoli dell’Agnello significa non vivere come una “cittadella assediata”, ma come una città posta sul monte, aperta, accogliente, solidale. Vuol dire non assumere atteggiamenti di chiusura, ma proporre il Vangelo a tutti, testimoniando con la nostra vita che seguire Gesù ci rende più liberi e più gioiosi“.

    20 Gennaio, 2014
  9. Nino ha scritto:

    FABRICIANUS

    Dai un’occhiata qui:
    http://www.francescoocchetta.it/?

    E’ il blog del gesuita P. Occhetta scrittore di Civiltà Cattolica,.
    Pubblica sempre cose interessanti.

    20 Gennaio, 2014
  10. matteo ha scritto:

    Wowwww!!!!

    Luigi che aiuta i suoi condomini a camminare e comprendere
    la logica degli esercizi ignaziani,
    per come viene apparendo
    e nell’approccio di papa bergoglio.

    Wowwwwwwwwwww!!!!

    Bene Bis !!!!!!

    20 Gennaio, 2014
  11. FABRICIANUS ha scritto:

    Grazie Luigi.

    20 Gennaio, 2014
  12. FABRICIANUS ha scritto:

    Ciao Nino, grazie mille.

    20 Gennaio, 2014
  13. Luigi Franti ha scritto:

    Scusate, non vorrei disturbare, ma ho visto questo istruttivo documento sul background liturgico di Bergoglio:
    http://www.youtube.com/watch?v=ZiHQ2hnwwuM
    e sarei curioso di sentire che cosa ne pensano i frequentatori di questo sito.

    (I due vecchi che ballano il tango, dal minuto 26:40 in poi, sono anche bravi tecnicamente, ma tutto l’insieme è di una tristezza che quando l’ho visto mi sarei messo a piangere)

    21 Gennaio, 2014
  14. picchio ha scritto:

    lei non è cosi vecchia… una mazurka è più vivace infatti, ma in Argentina sarebbe un reato 🙂

    21 Gennaio, 2014
  15. Rosa ha scritto:

    In effetti mi sembra che da quando e’ diventato Papa sia piu’ allegro, trasmette gioia. A me invece ha fatto tanta tenerezza la processione iniziale: l’ uomo altissimo vicino al bassetto, la vecchina… E tutti i fedeli presenti…. un ordinario pastore in mezzo al suo ordinario popolo un po’ scalcagnato… Si capisce da dove vengono e da cosa nascono tante cose.

    22 Gennaio, 2014
  16. Federico ha scritto:

    Condivido la tristezza di Franti.
    L'”odore delle pecore” non si può annusare in altri momenti e in altri luoghi?

    22 Gennaio, 2014
  17. Luigi Franti ha scritto:

    Più che la messa, sembrava un raduno dell’Auser.

    23 Gennaio, 2014
  18. Rosa ha scritto:

    Luigi Franti, francamente non capisco. Se quella comunità è fatta di QUELLE persone, che bisognava fare, nasconderle e mettere al loro posto dei figuranti?

    23 Gennaio, 2014
  19. Luigi Franti ha scritto:

    Beh, tanto per cominciare si doveva evitare quel tango, che non so che senso avesse, ma se ne aveva uno era certamente sbagliato. Non ho nulla contro i vecchi che ballano/guardano ballare, ma fa tanto Auser (e non ha niente a che fare con la messa).

    23 Gennaio, 2014

Lascia un commento