Gelati tondi come fiaschi

Quattro americani tondi come botti che mangiano gelati tondi come fiaschi.

6 Commenti

  1. Luigi Accattoli ha scritto:

    [Segue dal post] In via Cavour a Roma, tornando io da Sassuolo. forse mogli e mariti diretti al Mosè di Michelangelo. Dondolavano gioiosi come l’Obelix dei cartoni.

    11 Settembre, 2009
  2. Gabriella ha scritto:

    Mi ricordano che oggi sono passati già 8 anni! 8 anni! Sembra ieri …

    “… a tutti coloro che sono morti in questo luogo –
    i primi eroici soccorritori:
    i nostri vigili del fuoco, agenti di polizia,
    addetti ai servizi di emergenza e personale della Capitaneria di Porto,
    insieme a tutti gli uomini e le donne innocenti,
    vittime di questa tragedia
    solo perché il loro lavoro e il loro servizio
    li ha portati qui l’11 settembre 2001 …” –
    rivolgi il Tuo sguardo misericordioso, O Signore.

    11 Settembre, 2009
  3. plpl8 ha scritto:

    …il rapporto fiasco a botte é ancora piccolo…

    11 Settembre, 2009
  4. Clodine ha scritto:

    Questo post, così singolare a dire il vero, mi fa tornare alla memoria un ricordo della mia infanzia. Ad ogni fine estate la nostra vicina di casa ospitava dei parenti dall’ America; si trattava del padre della vicina, emigrato dal Molise anni prima, il quale si era rifatto una famiglia in California abbandonando i figli di primo letto, tra le quali la signora nostra vicina. Questi, rimasto vedovo della seconda moglie scendeva a Roma accompagnato dalle figliole: due belle ragazze alte e bionde. Ricordo la mamma che sbirciava dall’occhiolino, ” anvedi come se vestono st’americane -diceva- annamo, annamo dietro le persiane così le vedemo mejio”. E tutte lì a guardare le straniere, incuriosite dal loro abbigliamento stravagante, dai loro cappellini improbabili, dai sontuosi capelli biondo platino cotonati all’inverosimile. Ricordo che erano una vera attrazione, tutti i ragazzi del vicinato facevano bizze per poterle “rimorchiare” , le invitavano a ballare,e a mangiare l’adorata pizza napoletana, della quale erano divoratrici fameliche! Mi son sempre chiesta in che modo comunicassero, visto che parlavano molto poco l’italiano. Ma che importava: erano Americane, alte bionde, e negli anni 70, anni di piombo, per quei ragazzi dal futuro incerto, la loro presenza rappresentava la porta d’accesso ad un mondo immaginario, erano fantastiche!

    11 Settembre, 2009
  5. fiorenza ha scritto:

    Chissà se i quattro tondi continueranno a dondolare anche sotto lo sguardo tremendo di dolore e di sdegno del Mosè di Michelagelo.

    11 Settembre, 2009
  6. roberto 55 ha scritto:

    Ma come possiamo essere sicuri che fossero veramente cittadini statunitensi ? E se fossero stati australiani ? Oppure canadesi ? O neozelandesi ?
    ………………. i grandi dilemmi della storia …………………

    Buon sabato a tutti !

    Roberto 55

    11 Settembre, 2009

Lascia un commento