Giovanni è imprigionato e le folle iniziano a seguire Gesù

Duccio di Buoninsegna – chiamata di Pietro e Andrea – per introdurre la registrazione audio della lectio di Pizza e Vangelo di lunedì 12 gennaio 2026 sul quarto capitolo di Matteo, dove Gesù, saputo dell’arresto di Giovanni, si sposta dalla Giudea alla Galilea e va ad abitare a Cafarnao, lungo le rive del lago di Tiberiade avvia la sua predicazione e sceglie i primi discepoli. Qui sotto il link alla registrazione, nel primo commento il brano di uno studioso sull’originalità storica del discepolato avviato da Gesù

4 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Non era il rabbi a chiamare. Il concetto di un discepolato basato sulla chiamata è una vera e propria creazione di Gesù. Il rapporto tra i rabbini ed i loro seguaci non costituisce un parallelo adeguato, perché non era il rabbino a chiamare i suoi discepoli, ma erano questi che cercavano lui. E’ significativo il fatto che un tale, offertosi volontariamente a seguire Gesù, non fu accolto come discepolo: “Vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva. Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: ‘Maestro, ti seguirò dovunque tu vada’. Gli rispose Gesù: ‘Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo” (Matteo 8,18-20). Analogo è il rifiuto di un altro aspirante discepolo narrato da Marco 5, 18-20: “Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: ‘Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te’. Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati”.

    Leopold Sabourin, Il Vangelo di Matteo, Roma 1978, vol 1, p. 340

    21 Gennaio, 2026 - 18:46
  2. fiorenza

    Duccio di Buoninsegna! La scelta delle immagini, qui, è sempre felice.

    23 Gennaio, 2026 - 22:55
  3. fiorenza

    Luigi, le parole “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo” (prese così, da sole, isolate dal contesto in cui sono inserite) mi sono state sempre carissime, non so perché. Sono quelle che mi vengono per prime in mente non solo nei momenti importanti, o in quelli in cui ho bisogno di Lui, ma anche nel quotidiano più tranquillo, più noto, più normale. E non ho mai capito perché.

    23 Gennaio, 2026 - 23:25
  4. fiorenza

    Bellissima la registrazione di questo incontro. Tanti interventi: più del solito. E, in tutti, entusiasmo, serietà, passione. Luigi Accattoli: una grande guida.

    23 Gennaio, 2026 - 23:41

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