I quindici di Bose presenti al funerale di fratel Enzo

Al funerale di Enzo Bianchi, il 3 settembre a Castel Boglione, erano presenti l’attuale priore di Bose, Sabino Chialà, e 15 tra fratelli e sorelle della Comunità. Mi è sembrato il primo gesto di riconciliazione dopo la pubblicazione – sempre da parte della Comunità – dello scambio di messaggi tra Enzo e Sabino che a quella pacificazione si erano impegnati: vedi qui nel blog i post del 1° e del 2 settembre. Che quella presenza sia stata chiesta dalla Comunità di Bose e sia stata concessa dalla Comunità della Madia ci dà speranza che il cammino di reincontro possa proseguire speditamente. Nei commenti riporto brani del saluto finale a Enzo pronunciato nel funerale da Goffredo Boselli, Priore della Fraternità monastica della Madia, che infine commenterò tacendo, o quasi

6 Commenti

  1. Luigi Accattoli ha scritto:

    Hai conosciuto il tradimento. Caro Enzo hai conosciuto la prova esistenziale più profonda, il dolore di chi è stato ingiustamente costretto ad allontanarsi da ciò che ha generato a prezzo di ogni energia, vivendo la profonda ingiustizia di non sapere le ragioni, le cause, gli atti concreti pur chiedendoli con insistenza. In quell’ora hai conosciuto il tradimento del tuo discepolo eletto e di altri con lui, l’infedeltà di molti di quei fratelli e sorelle con i quali avevi stretto alleanza, l’opportunismo chi agiva per ottenere posizioni e vantaggi personali, la malvagità di chi non hai esitato a chiamare “aguzzino”. Hai conosciuto l’abbandono di chi pensavi esserti amico anche tra preti e vescovi come tra laici. Hai conosciuto il volto crudele che la chiesa sa assumere quando da madre diventa matrigna: prima che con te l’ha fatto con molti altri tra i suoi migliori figli. La storia ne trarrà lezione sulle grandi difficoltà irrisolte della chiesa nel gestire la successione e la paternità spirituale senza spezzare il legame con l’intuizione originaria.

    5 Settembre, 2026
  2. Luigi Accattoli ha scritto:

    Ero presente quando Papa Francesco ti ha chiesto perdono. Ma quella è stata anche l’ora di rivelazione dell’amicizia fedele della stragrande maggioranza della gente che non ti ha mai abbandonato: è stata l’ora della fedeltà, della gratitudine, della consolazione. Balsamo sulle tue ferite sono state le parole che papa Francesco ti ha rivolto nell’incontro del 16 dicembre 2023: “Enzo, ti chiedo perdono. Quello che ti hanno fatto è stata una carognata”. Io ero presente ed ho ascoltato queste parole e quelle con le quali Francesco ti ha espresso stima e affetto, benedicendo e incoraggiando la vita comune alla Casa della Madia. Da quel giorno sei come rinato.

    5 Settembre, 2026
  3. Luigi Accattoli ha scritto:

    Hai fatto il primo passo scrivendo al priore di Bose. L’ingiusto allontanamento da Bose non è stata la tua rovina ma il sigillo evangelico alla tua vita, quella croce che sola può inverare un’esistenza vissuta nella fedeltà alla sequela di Gesù Cristo, consegnandoti alla nuda verità della fede. Senza la cacciata da Bose la tua vita avrebbe portato i tratti ambigui del consenso ecclesiale, del successo mondano, del prestigio istituzionale, finendo per rischiare di smussare la radicalità di quell’Evangelo annunciato per una vita intera con parresia. La vera paternità spirituale non si misura sulla continuità delle strutture o sulla salvaguardia di un ruolo, ma sulla capacità di abitare l’abbandono senza lasciarsi avvelenare dal risentimento. Chi ha decretato l’allontanamento intendeva ridimensionare un’eredità e chiudere una stagione; in realtà, ha garantito la limpidezza profetica della tua vita di fronte alla storia e di fronte a Dio. La distanza fisica da Bose non è stata una sconfitta ma una fecondità d’altro tipo. Accettando di essere strappato da ciò che avevi generato hai vissuto a caro prezzo la forma più alta della paternità spirituale. Mosso da questa paternità nei giorni prima del ricovero in ospedale tu hai fatto il primo passo scrivendo ai fratelli e alle sorelle di Bose per chiedere la riconciliazione e l’incontro. Ma la morte non lo ha permesso nei tempi e nei modi che tu avresti desiderato. Sta ora a noi, tuoi figli e figlie spirituali – e lo dico ai monaci e alle monache di Bose qui presenti –, portare a termine questo tuo desiderio. È l’evangelo che ce lo chiede e nient’altro che l’Evangelo.

    5 Settembre, 2026
  4. Luigi Accattoli ha scritto:

    La vita si fa in tanti. Pochi giorni prima del ricovero hai concluso la tua autobiografia che sarà pubblicata a breve dalla casa editrice a te cara, Einaudi, con il titolo “La vita si fa in tanti”. Ci hai sempre detto che saresti morto nel mese di settembre e così è avvenuto, mentre qui nel tuo amato Monferrato si vendemmia. Sì, sei morto nei giorni di vendemmia: i tralci hanno dato il loro frutto, e per te non poteva esserci tempo più fedele. Morire in settembre, per un figlio di questa terra monferrina non è un congedo improvviso, ma il compimento di un’attesa. È l’ora in cui la fatica di un’intera stagione trova finalmente il suo riposo e la sua forma più vera nel grappolo maturo. La vendemmia è un mistero di gratitudine e di offerta. Tu, che hai tanto amato la terra, i suoi ritmi, la concretezza del lavoro e la pienezza delle stagioni, sei stato come una vigna piantata su queste colline e coltivata con passione. Ora che il tempo della mietitura è giunto, comprendiamo che la tua morte non è una privazione, ma un raccolto. La tua vita non viene spezzata, ma vendemmiata; viene raccolta dalle mani di Dio come si prendono i frutti maturi dalla vite.
    Enzo, riposa nello sguardo del Risorto, quel volto che hai tanto cercato, scrutato e amato, e che ora contempli a viso scoperto per sempre. Va’, caro Enzo, entra nella gioia del tuo Signore.

    5 Settembre, 2026
  5. Luigi Accattoli ha scritto:

    Il “Congedo da Enzo” di Fr. Goffredo Boselli, Priore della Fraternità monastica della Madia, pronunciato nella Chiesa del Sacro Cuore di Gesù e Nostra Signora Assunta di Castel Boglione, il 3 settembre 2026 può essere letto per intero in questa pagina del sito di Casa della Madia:

    https://www.casadellamadia.it/2026/09/03/congedo-da-enzo/

    5 Settembre, 2026
  6. Luigi Accattoli ha scritto:

    Batto le mani all’incontro tra le due comunità. In questo “congedo” del priore della Madia vi sono parole dure che non voglio commentare e neanche segnalare, per quella scelta del silenzio sul conflitto tra le due comunità alla quale voglio attenermi, ma vi è soprattutto l’impegno a lavorare per la loro pacificazione ed è oro quell’impegno, al quale batto le mani:

    Sta ora a noi, tuoi figli e figlie spirituali – e lo dico ai monaci e alle monache di Bose qui presenti –, portare a termine questo tuo desiderio. È l’evangelo che ce lo chiede e nient’altro che l’Evangelo.

    5 Settembre, 2026

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