Un saluto da Jesi con l’oro dei girasoli

4 Commenti

  1. Clodine-Claudia Leo ha scritto:

    Portami il girasole ch’io lo trapianti
    nel mio terreno bruciato dal salino,
    e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
    del cielo l’ansietà del suo volto giallino.

    Tendono alla chiarità le cose oscure,
    si esauriscono i corpi in un fluire
    di tinte: queste in musiche. Svanire
    è dunque la ventura delle venture.

    Portami tu la pianta che conduce
    dove sorgono bionde trasparenze
    e vapora la vita quale essenza;
    portami il girasole impazzito di luce.

    Eugenio Montale (ossi di seppia)

    16 Luglio, 2017
  2. giuseppe di melchiorre ha scritto:

    Caro Luigi, forse questo caldo eccessivo fa “girare la corolla” anche ai girasoli, visto che ognuno ce l’ha direzionata diversamente. Forse anche i girasoli non ne possono più. Il troppo fa male anche a loro.
    E allora “buon caldo”, cioè senza esagerare, anche a te.

    17 Luglio, 2017
  3. Victoria Boe ha scritto:

    😀 😀 😀

    Come al solito, lo sguardo acutamente professionale di giuseppe di melchiorre coglie i particolari che altri (io ad esempio) non vedono.
    Giorni fa si trattava di una panchina, oggi sono le “corolle girate”.
    Nonostante tutti ” i giramenti di corolle”, la veduta d’insieme del campo dei girasoli però è splendida.

    17 Luglio, 2017
  4. antonella lignani ha scritto:

    Grazie Clo, della bella lirica di Montale. I girasoli sono un fiore magico.

    19 Luglio, 2017

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