Il cane abbaiava alla luna

l cane abbaia alla luna di Joan Mirò – 1926

Il cane abbaiava alla luna per ritrovare l’osso che aveva sotterrato al centro della prateria. “Tu che ne dici” le chiedeva.

4 Commenti

  1. fiorenza ha scritto:

    Qui siamo in quell’ universo “altro”, familiare ai poeti, e in particolare ai “tuoi” poeti, in cui è normale parlare alla luna (“Che fai, tu, luna in ciel… “)

    Anche il titolo “Cane che abbaia alla luna” è un po’ una poesia.

    Mirò era poeta, oltre che pittore? O pittore poeta? Certo è che ci porta in un mondo familiare ai poeti che, come te per esempio, sono del tutto a loro agio là dove la luna è talmente raggiungibile, con o senza una scala, che possiamo confidarle di tutto, O, anche, in una situazione difficile (“non mi ricordo dove ho sotterrato l’osso!”), chiederle un parere: “Tu che ne dici?”.

    In più, e anche in questo come te, Mirò era un noto burlone. Si favoleggia che nella bozza per la preparazione di questo dipinto avesse aggiunto la frase con cui la luna avrebbe potuto rispondere ai guaiti del cane: “Lo sai a me non importa niente”.

    20 Luglio, 2026
  2. fiorenza ha scritto:

    Caro Luigi, tale mi sembra la tua familiarità con questo pittore, che credevo tu ne avessi parlato tante volte. Ho fatto qualche tentativo di ricerca all’indietro ma così tante cose ho incontrato, qui, che mi hanno distratto, bellissime o, anche, terribili, oppure sarà colpa del caldo, ma, insomma, mi sono arresa presto e non ho trovato nulla. Per favore, se nel passato del blog ci sono altri post su di lui, potresti indicarmeli?

    20 Luglio, 2026
  3. Luigi Accattoli ha scritto:

    No Fiorenza, non ci sono altri Mirò nel passato del blog. Buonanotte

    21 Luglio, 2026
  4. fiorenza ha scritto:

    Grazie per la risposta, Luigi: posso interrompere quella mia piccola ricerca (di cui però sono contenta perché mi ha fatto ritrovare tantissime cose che è stato bello rileggere). Speriamo che ci siano altri Mirò nel futuro.

    22 Luglio, 2026

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