{"id":27894,"date":"2022-05-01T19:59:53","date_gmt":"2022-05-01T17:59:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=27894"},"modified":"2022-05-01T19:59:53","modified_gmt":"2022-05-01T17:59:53","slug":"attualita-del-martire-del-nazismo-tito-brandsma-amico-di-dio-degli-uomini-e-degli-animali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/attualita-del-martire-del-nazismo-tito-brandsma-amico-di-dio-degli-uomini-e-degli-animali\/","title":{"rendered":"Attualit\u00e0 del martire del Nazismo Tito Brandsma: amico di Dio, degli uomini e degli animali"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conversazione con la comunit\u00e0 parrocchiale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Santa Maria Regina Mundi a Torrespaccata \u2013 Roma<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">in vista della canonizzazione del beato Tito Brandsma<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sabato 30 aprile 2022 \u2013 ore 16.30<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vengo volentieri a parlare di Tito Brandsma che un poco conosco e amo. Scrissi della sua beatificazione sul Corriere della Sera del 3 novembre 1985. Ero allora in un\u2019altra parrocchia carmelitana di Roma, San Martino ai Monti e partecipai ai festeggiamenti che si fecero alla Traspontina. Mi sono occupato di nuovo del suo martirio in occasione di una mia pubblicazione sui martiri nel ventesimo secolo: <em>Nuovi Martiri<\/em>, San Paolo Editore 2.000. Recentemente ho firmato la prefazione alla seconda edizione italiana di una sua conferenza del 1936 sugli animali ancora oggi attuale: <em>Amore per gli animali e amore per l\u2019uomo<\/em> (Graphe Edizioni 2022).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i martiri della Seconda guerra mondiale riconosciuti ufficialmente \u2013 che ora sono molti \u2013 Tito Brandsma \u00e8 stato il secondo (1985), in ordine di tempo, dopo Maximilian Kolbe (1982), tanto viva ed eloquente \u00e8 parsa a tutti la sua testimonianza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa olandese \u00e8 stata la prima e la pi\u00f9 coraggiosa nell\u2019opporsi pubblicamente al nazismo e il nostro santo \u00e8 stato tra i principali promotori di quell\u2019opposizione. La mia passione per lui ha poi un rinforzo nel fatto che svolse un\u2019opposizione da giornalista e consulente dei giornalisti cattolici, ponendosi specificamente, come vedremo, la questione della denuncia delle ingiustizie a mezzo stampa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 26 gennaio 1941 con una lettera pastorale i vescovi olandesi condannano il \u00abMovimento nazionalsocialista olandese\u00bb, escludendone i seguaci dai sacramenti e definendolo \u00abcompletamente contrarlo alla concezione cristiana della vita e ai valori umani essenziali\u00bb. Nel dicembre del 1941 a tutti gli organi di stampa arriva l\u2019ordine di pubblicare obbligatoriamente e senza eccezioni tutti i comunicati e i testi che quel Movimento destina alla stampa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il padre Brandsma, assistente dei giornalisti cattolici (lo era dal 1935), quell\u2019ordine va respinto: egli argomenta questa posizione in una <em>Lettera ai direttori e redattori dei giornali cattolici olandesi<\/em>, che ha la data del 31 dicembre 1941 e che recapita di persona viaggiando in treno per tutta l\u2019Olanda tra il 2 e il 10 gennaio 1942: \u201cI giornali cattolici \u2013 vi si afferma \u2013 non possono accogliere le richieste del Nazional Socialismo Olandese, se non vogliono agire contro le disposizioni dei loro vescovi che proibiscono di appoggiare tale Movimento\u201d. Viene spiato in questi spostamenti e quella lettera diventer\u00e0 il principale capo di accusa da parte dell\u2019occupante, che lo incrimina per sabotaggio. Si trattava di una trentina di testate tra nazionali e locali e Tito riusc\u00ec a contattarne circa la met\u00e0 prima di essere arrestato, il 19 gennaio 1942, nel convento di Boxmeer.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il responsabile del settore stampa degli occupanti nazisti aveva scritto al Comando: \u00abSiamo informati che dal 2 gennaio viaggia in tutto il Paese il padre Tito Brandsma di Nimega, per ordine dei vescovi cattolici, per invitare le direzioni e i capiredattori della stampa cattolica a prendere parte alla campagna di protesta. Propongo che sia arrestato e messo in campo di concentramento\u00bb. Ad arresto effettuato, il Comando telegrafa a Berlino: \u00abIl nemico numero uno degli interessi tedeschi in Olanda ora \u00e8 innocuo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il padre Tito era noto da tempo agli ambienti nazisti e agli occupanti. Professore di filosofia all\u2019Universit\u00e0 di Nimega e collaboratore di giornali e riviste, si era opposto pubblicamente al nazismo molto prima dell\u2019invasione tedesca dell\u2019Olanda (10 maggio 1940). Nel 1935 aveva polemizzato contro le restrizioni poste in Germania agli ebrei (\u00abI nemici degli ebrei sono ben piccoli, se ritengono di dover agire cos\u00ec inumanamente\u00bb), tanto che un giornale di Berlino, \u00abFridericus\u00bb, gli aveva dedicato un articolo intitolato <em>Quel malefico professore<\/em>. Nel 1936 aveva partecipato alla redazione di un volume intitolato <em>Voci olandesi sul trattamento degli ebrei in Germania<\/em>. E quando fu fatto obbligo alle scuole di cacciare gli alunni ebrei, il padre Brandsma \u2013 che aveva un ruolo di coordinatore nella Federazione delle scuole cattoliche \u2013 aveva inviato una circolare che definiva \u00abscottante ingiustizia\u00bb quell\u2019obbligo e ricordava che la \u00abmissione\u00bb della Chiesa \u00abnon conosce differenza di sesso, di razze e di popoli\u00bb. Sulla matrice anticristiana del nazismo aveva tenuto conferenze e corsi universitari nel biennio 1939-1940.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 12 marzo 1942 viene traferito dal carcere di Scheveningen al campo di concentramento di Amersfoort e il 19 giugno dello stesso anno viene inviato al campo di Dachau dove resta poco pi\u00f9 di un mese: ricoverato il 18 luglio in infermeria, l\u00ec muore il 26 luglio 1942 all&#8217;et\u00e0 di 61 anni dopo che un\u2019infermiera, sotto ordine delle SS, gli inietta una fiala di acido fenico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019infermiera che lo ebbe in cura e che gli fece l&#8217;iniezione mortale, gi\u00e0 nazista convinta, s\u00ec present\u00f2 spontaneamente nel 1955 al processo di beatificazione, chiese che il suo nome restasse riservato e afferm\u00f2 di essersi convertita per l&#8217;esempio ricevuto dal padre Tito: \u00abUna volta il padre mi prese la mano e disse: che povera ragazza \u00e8 lei, io pregher\u00f2 per lei (&#8230;) Chiunque lo vedeva ritraeva dal suo comportamento l&#8217;impressione che in lui c&#8217;era qualcosa di soprannaturale (&#8230;) Gli feci l&#8217;iniezione verso le due meno dieci. Tutto quel giorno mi sentii male. Quella iniezione mi aveva tanto impressionata, mentre in altri casi non mi faceva nessuna impressione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uomo libero, intellettuale di punta, amante degli animali e della pipa, forte nelle amicizie, ponderato come si addice a un professore di filosofia ma anche rapido nelle reazione agli eventi com\u2019\u00e8 proprio di un giornalista che collabora a quotidiani e settimanali. Ironia e autoironia costanti. Il 5 marzo 1942 cos\u00ec scrive al provinciale dei Carmelitani dal carcere di Scheveningen: \u201cPsichicamente non ho alcun disturbo. Non ho bisogno di piangere, di mandare sospiri, persino canto un po\u2019 a modo mio e naturalmente non troppo forte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ironia ravvivava il suo linguaggio anche quando l\u2019argomento era serissimo. Il 27 ottobre 1939, inasprendosi la battaglia pubblica sulla questione ebraica, fu convocato da un ufficio anagrafico per dichiarare di non essere ebreo e cos\u00ec scrisse di quell\u2019adempimento: \u201cHo dovuto dichiarare che sono di puro ceppo frisone. Per\u00f2 questo \u00e8 doloroso per i giudei. Io debbo restare al loro fianco\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre si trovava nella cella 577 del carcere di Scheveningen pot\u00e8 tenere una specie di diario nel quale cos\u00ec annot\u00f2 il proprio debutto carcerario: \u201cQuando di sera tardi uno viene messo nella cella di una prigione e la porta viene chiusa dal di fuori con tanto di chiave e di catenaccio, si rimane un istante stupiti. Il fatto poi umoristico di andare in carcere alla mia et\u00e0 avanzata mi spingeva piuttosto al riso che a rattristarmi per la sua tragicit\u00e0\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco una pagina di slancio mistico \u2013 da vero carmelitano \u2013 che \u00e8 in quel diario: \u00abMi trovo in questa cella come in casa. E finora non mi sono annoiato. Anzi, \u00e8 il contrario. Sono solo, \u00e8 vero, ma mai il Signore mi \u00e8 stato cos\u00ec vicino. Sento la voglia di gridare per la gioia, perch\u00e9 Egli di nuovo nella sua pienezza si \u00e8 fatto trovare da me\u2026&nbsp; Egli \u00e8 il mio unico rifugio e mi sento protetto e felice. Rimarr\u00f2 qui per sempre, se il Signore cos\u00ec dispone. Raramente sono stato cos\u00ec felice e contento\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle settimane passate in quel carcere, tra il gennaio e il marzo del 1942, compose anche una preghiera dove sono parole grandi: \u201cLasciatemi solo, in questo freddo: \/ non ho pi\u00f9 bisogno di nessuno; \/ la solitudine non mi incute paura, \/ perch\u00e9 tu sei vicino a me\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Doti umane e slancio mistico che contribuirono a renderlo \u201cl\u2019uomo pi\u00f9 amabile del campo\u201d, come attestarono alcuni sopravvissuti che vissero con lui quei mesi di prigionia prima nel campo di Amersfoort (Olanda) e poi in quello di Dachau (Germania). Uno di loro testimoni\u00f2 che Tito Brandsma riusciva a rapportarsi serenamente persino con le SS: \u201cNon dimostrava mai sentimenti di antipatia o di odio verso i carcerieri. Egli era tutto bont\u00e0\u201d.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conversazione con la comunit\u00e0 parrocchiale di Santa Maria Regina Mundi a Torrespaccata \u2013 Roma in vista della canonizzazione del beato Tito Brandsma Sabato 30 aprile 2022 \u2013 ore 16.30 Vengo&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/attualita-del-martire-del-nazismo-tito-brandsma-amico-di-dio-degli-uomini-e-degli-animali\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Attualit\u00e0 del martire del Nazismo Tito Brandsma: amico di Dio, degli uomini e degli animali<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-27894","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/27894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/27894\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}