{"id":7976,"date":"2011-12-15T19:49:28","date_gmt":"2011-12-15T18:49:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/?page_id=7976"},"modified":"2011-12-15T19:49:28","modified_gmt":"2011-12-15T18:49:28","slug":"giuseppe-dossetti-tre-testi-dellultimo-periodo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/giuseppe-dossetti-tre-testi-dellultimo-periodo\/","title":{"rendered":"Giuseppe Dossetti: tre testi dell&#8217;ultimo periodo"},"content":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato da SETTE del 15 dicembre 2011 a pagina 25 con il titolo<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Dossetti, un uomo chiamato FRATELLO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec prossimo con SETTE e CORRIERE un\u2019antologia del giurista, politico e sacerdote genovese per cinquant\u2019anni grande protagonista della vita pubblica italiana<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cinque sono le stagioni della vita di Giuseppe Dossetti (1913-1996) e l\u2019ultima \u00e8 la pi\u00f9 straordinaria: la resistenza (1943-1945), la politica (1945-1952), il sacerdozio e il Concilio (1953-1968), il \u201cdeserto\u201d della scelta monastica (1968-1986) e la continuazione del deserto con una ventina di \u201critorni occasionali\u201d nella \u201ccitt\u00e0 degli uomini\u201d (1986-1996). Fu quell\u2019ultima stagione a farne un protagonista insieme defilato e presentissimo della vita pubblica del nostro Paese.<\/p>\n<p>Nell\u2019antologia che viene ora pubblicata a cura di Alberto Melloni, Amore di Dio, coscienza della storia, sono riportati tre testi capitali di quell\u2019ultima fase, che \u00e8 anche quella in cui Dossetti ha potuto meglio portare a unit\u00e0 le acquisizioni maturate nelle decenni precedenti, tra loro anche confliggenti.<\/p>\n<p>L\u2019autorit\u00e0 accumulata era culturale e religiosa e l\u2019esercitava con contatti personali, con la predicazione di \u201critiri spirituali\u201d e con richiami mirati all\u2019eredit\u00e0 del Vaticano II. Ma in quel decennio svolse anche un\u2019influenza politica, specie alla fine, quando reag\u00ec con passione, da vecchio costituente, ai progetti berlusconiani di modifica della Carta che defin\u00ec \u201cfrettolosi e inconsulti\u201d, dando la propria adesione ai \u201cComitati per la difesa della Costituzione\u201d che si formarono nel suo nome e che ancora si riuniscono a Monteveglio (si rivedranno il 17 dicembre, nel quindicesimo della morte di \u201cdon Giuseppe\u201d), dove tennero la prima assemblea nel settembre del 1994.<\/p>\n<p>Disse allora Dossetti che \u201cusciva\u201d \u2013 con quel suo intervento \u2013 dal silenzio monastico per partecipare alle \u201cemergenze maggiori dei fratelli del mio tempo\u201d come facevano in antico \u201ci Padri del deserto, che ritornavano in citt\u00e0 in occasioni di epidemie, di invasioni o di altre grandi calamit\u00e0 pubbliche\u201d.<\/p>\n<p>Ho seguito da cronista quei \u201critorni in citt\u00e0\u201d del monaco Dossetti \u2013 sia quelli ecclesiali sia quelli politici \u2013 che davano a noi giornalisti un bel daffare. Non si lasciava intervistare, non voleva essere definito \u201cun contemplativo\u201d e neanche \u201cun monaco\u201d. Diceva che avrebbe preferito essere chiamato \u201csemplicemente fratello\u201d, e cio\u00e8 \u201ccristiano\u201d.<\/p>\n<p>Alla domanda sul perch\u00e8 non avesse inserito la sua comunit\u00e0 \u2013 la \u201cPiccola famiglia dell\u2019Annunziata\u201d \u2013 in un grande ordine monastico rispondeva che non l\u2019aveva fatto perch\u00e9 restasse \u201caperta all\u2019influsso delle vicende vissute\u201d.<\/p>\n<p>La preghiera e l\u2019obbedienza erano i fuochi della sua pedagogia. Lo sentii affermare come propria regola di vita quella di \u201cobbedire al di l\u00e0 di ogni limite di ragionevolezza\u201d. Alluse una volta con discrezione a \u201cdue circostanze cruciali\u201d in cui si era trovato a \u201csperimentare un\u2019obbedienza totalmente contraddittoria alla sua volont\u00e0\u201d e confess\u00f2 che ubbidendo raggiunse \u201cnel pi\u00f9 breve tempo una grande serenit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Alludeva al 1948 quando gli fu chiesto da Pio XII di ripresentarsi come candidato al Parlamento (gi\u00e0 meditava il ritiro dalla politica) e al 1956 quando fu il cardinale Giacomo Lercaro a \u201ccomandargli\u201d di guidare la Dc alle amministrative di Bologna. Pieg\u00f2 la testa anche quando Paolo VI nel 1968 decise di \u201crimuovere\u201d (questo \u00e8 il termine usato da Dossetti) il cardinale Lercaro (che aveva 77 anni) da arcivescovo di Bologna: forse perch\u00e9 Lercaro aveva condannato i bombardamenti americani in Vietnam, o forse per il progetto di riforma dell\u2019arcidiocesi che Lercaro e Dossetti stavano studiando.<\/p>\n<p>Piangeva il monaco \u201cubbidiente\u201d rievocando quel fatto all\u2019Universit\u00e0 di Bologna il 29 ottobre 1986, a dieci anni dalla morte di Lercaro, mentre affermava: \u201cSi sa di certo ormai che \u00e8 stata effettiva rimozione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi Accattoli<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p>www.luigiaccattoli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato da SETTE del 15 dicembre 2011 a pagina 25 con il titolo Giuseppe Dossetti, un uomo chiamato FRATELLO Gioved\u00ec prossimo con SETTE e CORRIERE un\u2019antologia del giurista, politico&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/articoli-del-corriere-della-sera\/giuseppe-dossetti-tre-testi-dellultimo-periodo\/\">Read More<span class=\"screen-reader-text\">Giuseppe Dossetti: tre testi dell&#8217;ultimo periodo<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":7661,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-7976","page","type-page","status-publish","hentry","excerpt"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7976\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.luigiaccattoli.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}