La Bibbia è piena di profumi che i secoli della penitenza cacciarono poi dal Tempio lasciandovi il solo incenso. Ma stanno tornando come attesta il chiosco della Farmacia Vaticana che alla Koinè di Vicenza ne proponeva venti: mirra, rosa mistica, fior di nardo, luce sul monte, pietra preziosa. C’era folla a provarli. Sta scritto infatti nel Libro di Samuele: “Le vostre figlie saranno sue profumiere”; e in quello dei Proverbi: “Profumi sono nella dimora del saggio”.
Autore: <span>Luigi Accattoli</span>
“Quando oggi Cri mi prende per le mani e, indietreggiando e ondeggiando piano piano le braccia per aiutarmi a tenere l’equilibrio, guida i miei passi incerti, i pochi che riesco ancora a fare, mi sembra per davvero di ballare. E saranno anche, i miei, i passi tardi e goffi di un orso ferito, però per me sono quelli della più meravigliosa delle danze”: è Salvatore Mazza, collega di “Avvenire”, che racconta della Sla che l’ha colpito e della forza che gli viene da Cristina, con cui è sposato da 32 anni. Nei commenti l’intera storia e qualche mia parola d’accompagnamento.
Lo svolgimento del summit sugli abusi mi ha sommerso di carte e files che leggevo a metà perché impegnato in trasferte e conferenze. Ma ora rileggo per esteso e – al momento – do la palma alla relazione della suora nigeriana Veronica Openibo [superiora della Società del Santo Bamnbino Gesù] per quello che ha detto sugli abusi in Africa, sui seminari minori, sulla deformante spiritualità che presenta il sacerdozio e la vita consacrata come “superiori” alla comune vocazione cristiana, sulla necessità di coinvolgere laici e donne nella valutazione dei candidati all’episcopato. Le do la palma anche per la femminina libertà con cui ha fatto riferimento agli errori e alla correzione di linea di “fratel Francesco”. Nei commenti riporto alcune sue affermazioni e – da esse trascinate – altre giuste parole dette al summit da altre donne.
“Nella rabbia, giustificata, della gente, la Chiesa vede il riflesso dell’ira di Dio, tradito e schiaffeggiato da questi disonesti consacrati. L’eco del grido silenzioso dei piccoli, che invece di trovare in loro paternità e guide spirituali hanno trovato dei carnefici, farà tremare i cuori anestetizzati dall’ipocrisia e dal potere”: parole dette dal Papa stamane a conclusione del summit sugli abusi. Nei commenti altri passaggi chiave del discorso di Francesco e l’annuncio di nuove norme e misure dato dal padre Lombardi, moderatore dell’incontro.
Invitare a parlare una donna sulle ferite della Chiesa è invitare la Chiesa a parlare su se stessa, sulle ferite che ha. E questo credo che sia il passo che noi dobbiamo fare con molta forza: la donna è l’immagine della Chiesa che è donna, è sposa, è madre: ha parlato così ieri il Papa, intervenendo al summit sugli abusi dopo aver ascoltato la relazione di Linda Ghisoni, sotto-segretario del “Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita”. Nei commenti le parole del Papa e brani della relazione Ghisoni.
A rimedio delle tante accuse di abusi su minori, l’arcivescovo di Paraíba, in Brasile, ha proibito ai preti di “restare soli con bambini”, come una volta si proibiva di farlo con donne. “Dovendo fare visite a donne nelle loro case – scriveva nel “Direttorio ascetico” (1774) Giovanni Battista Scaramelli – non vi entrino mai soli, né mai si trattengano da solo a sola in segreti colloqui”. Tutto scorre, com’è noto, e vistosi ne risultano gli spostamenti del pudore.
Ascoltiamo il grido dei piccoli che chiedono giustizia – non semplici e scontate condanne ma misure concrete ed efficaci – trasformare questo male in un’opportunità di consapevolezza e di purificazione: sono le tre luci accese da Francesco stamane salutando i 190 partecipanti al vertice sugli abusi. Nei commenti le parole del Papa e una mia scheda sulla convocazione.
La morte di don Roberto Sardelli, prete del Sessantotto e dei baraccati, avvenuta ieri a 83 anni, segnala quanto sia profonda nel tempo ma ancora tutta attuale la denuncia dei mali di Roma di cui fu primo protagonista: è l’attacco di un mio ricordo del prete dell’Acquedotto Felice pubblicato oggi dal “Corriere Roma”. Lo riporto nel primo commento.
Il Superiore Generale della Compagnia di Gesù, Arturo Sosa, ha annunciato oggi “a tutti i suoi compagni e a tutti coloro che hanno a cuore la missione della Compagnia” le quattro priorità – o “preferenze” – dell’Ordine per il prossimo decennio: gli esercizi come via a Cristo, l’accompagnamento degli esclusi e dei giovani, la cura per la casa comune. Nel primo commento la formulazione delle preferenze, nel secondo una mia noterella.

Rientro felice in treno dalla Koinè di Vicenza, con una luna bassa e tonda, più larga che mai, che mi segue viaggiando da Firenze a Roma, sempre alla mia finestra. Accetta di posare un attimo tra gli alberi poco prima di Orte.
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