Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

“Preghiamo forte, perché sono dei bambini che hanno fame, che hanno sete, che non hanno medicine e sono in pericolo di morte”: così ha parlato il Papa all’Angelus in un appello per la crisi umanitaria nello Yemen formulato mentre era in partenza per gli Emirati, dove arriverà verso le 19.00 ora italiana. I ricchissimi Emirati sono i primi alleati dell’Arabia Saudita nell’intervento bellico per eliminare la presenza sciita nel poverissimo Yemen; e ambedue questi paesi, per quello che riguarda la presenza di cristiani immigrati, fanno parte dello stesso Vicariato apostolico dell’Arabia meridionale. Nei commenti l’appello di Francesco, la richiesta di preghiere per il viaggio, una mia noterella di adesione all’appello papale.

La casa è piena di libri e per fare spazio vendo in internet quelli che hanno un prezzo e non sono segnati. Ieri ho venduto la Metafisica di Aristotele, tre volumi in cofanetto. Di sicuro c’è un significato ma non voglio cercarlo.

“Il diavolo è molto intelligente, più di tutti i teologi: è un grande teologo il diavolo”: dice il 17 gennaio Francesco, che dispone dei curricula di tutti i teologi. Già Dante nel canto 27 dell’Inferno fa dire al “nero” cherubino: “tu non pensavi ch’io loico fossi”. Loico, cioè maestro di logica, ovvero filosofo. Ma Papa Bergoglio, che non ama i teologi e che ama semplificare, mette insieme filosofia e teologia e proclama Satana teologo per chiara fama.

Nel post di ieri avevo promesso di riportare oggi, in uno nuovo, le risposte del Papa in aereo rientrando ieri da Panama sull’aborto, sul Venezuela, sulla convocazione episcopale di febbraio in materia di abusi, sui migranti. Le riporto ora, partendo da quella sull’aborto, forse la più viva.

Parlando in aereo con i giornalisti Francesco ha detto una parola importante sulla possibilità di ordinare anziani sposati “solo” per assicurare la celebrazione dei sacramenti (Eucarestia, Penitenza, Unzione degli infermi) nelle comunità prive di sacerdoti celibi. Ha parlando anche dell’aborto, del dramma venezuelano, della convocazione episcopale di febbraio sugli abusi, dei migranti. Alle parole del Papa su questi quattro temi dedicherò un altro post domani. Qui riporto per intero le parole sull’ordinazione degli “anziani sposati” e alla fine metto quattro mie noterelle.

In via di Valle delle Camene, che costeggia sulla sinistra – per chi esca da Roma – il Viale delle Terme di Caracalla, ho fotografato questo Carro di Tespi. Chi ha elementi per interpretarlo mi soccorra. Immagino che sia il trofeo di un barbone creativo, così come il Vittoriale di Gardone Riviera era il trofeo di Gabriele d’Annunzio. Anche lui creativo e bisognoso di bandiere.

Da mercoledì 23 Francesco è a Panama con i giovani ad avvio di un anno di straordinarie scommesse, tra le quali sei viaggi già annunciati e tutti con mete e interlocutori sensibili, e due convocazioni episcopali (abusi in febbraio, Amazzonia in ottobre) che toccheranno ambedue la figura del prete. Nel primo commento una presentazione delle sfide, a seguire brani delle parole papali che aggiornerò da oggi a lunedì, quando il Papa rientrerà a Roma.

Amici belli, il gruppo di lettori della Bibbia che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” legge lunedì 28 il brano degli “Atti degli apostoli” nel quale Paolo a Cesarea narra la sua vicenda e da testimonianza al Signore Gesù davanti al re Agrippa e al governatore Festo: Atti 26, 1-23. Nei commenti la scheda inviata ai partecipanti, il testo che leggeremo, l’invito di chi passa a bussare: a chi bussa verrà aperto.

Un brioso scambio di anatemi movimenta la scena cattolica. Il nunzio Viganò al Papa: “Riconosca i suoi errori e si dimetta” (25 agosto 2018). Il cardinale Ouellet a Viganò: “Pentiti della tua rivolta” (7 ottobre). Don Minutella a Francesco: “Se non si pente lei è condannato all’inferno” (26 dicembre). Padre Fabiano a don Minutella: “In nome di Dio: ravvediti” (11 gennaio). Un’intifada sanpietrina che richiama la leggenda dei messali scagliati nei Concili.

Sono contento che stamane il Papa in volo per Panama abbia ricordato Alexei Bukalov di cui ero buon amico: corrispondente dell’agenzia Tass a Roma, sempre presente nei voli papali, è morto il 28 dicembre, a 78 anni. Nei commenti le parole di Francesco e il mio ricordo.