Ho una buona nuova per i miei bloggers che ricordano la storia di una mamma donatrice di midollo a un ragazzo che non conosce (vedi post del 20 maggio: “Antonella che vede più del samaritano”): gli italiani che hanno donato il proprio midollo osseo nel 2007 sono stati 432. I donatori iscritti nel “Registro italiano donatori di midollo” al 31 dicembre del 2007 erano 325.097: nel 1990 erano appena 2.500. C’è dunque un forte aumento di vocazioni samaritane ma la domanda è molto più alta dell’offerta: si valuta che in Italia siano necessari circa 1.000 donatori effettivi all’anno. Altre splendide gesta dell’umano si registrano con i “trapianti da vivente” di reni e di fegato: i donatori italiani di un rene (ne abbiamo due e uno basta per vivere) sono stati 99 nel 2007, quelli di una parte del fegato (organo che si rigenera) 27. Sommando i donatori viventi di midollo, rene e fegato abbiamo un albo d’oro di 558 uomini e donne che hanno dato un pezzo del proprio corpo a chi ne aveva bisogno per sopravvivere. Non è un fatto grande? Gesù fece la lode più alta del samaritano che aveva dato del tempo e del denaro per salvare un viandante assalito dai briganti: “Lo vide e ne ebbe compassione”. Qui abbiamo centinaia di samaritani che hanno avuto compassione – a volte – senza avere visto e che oltre al tempo e al denaro hanno dato se stessi. Io credo si possa dire che da queste parti Cristo non è passato invano.
(Segue nel primo commento)
33 Commenti