Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

 “La Santa Sede ha appreso con preoccupazione la notizia dell’arresto del cardinale Zen e segue con estrema attenzione l’evolversi della situazione”: così ieri il portavoce vaticano, con il tono di chi trattiene il respiro nello sconcerto per una bruttissima notizia. Il cardinale, 90 anni, già arcivescovo di Hong Kong, era stato arrestato mercoledì per “collusione con forze straniere” ed è stato rilasciato ieri su cauzione. Nei commenti le poche notizie che si hanno e la mia filiale solidarietà.

Aggiornamento al 13 maggio – al commento 7 una dichiarazione del cardinale Parolin sulla vicenda Zen

Gesù guarisce il sordomuto – miniatura di Evangelica Historia – manoscritto del XIV secolo conservato nella Biblioteca Ambrosiana – per segnalare la registrazione audio dell’ultima lectio di Pizza e Vangelo (9 maggio) che trovi qui sotto. Nel primo commento un brano della lettera del cardinale Martini “Effatà, apriti” del 1990, nella quale il cardinale ricorda le parole di Ambrogio sull’Effatà, che – nel libro dei “Misteri”: cioè dei Sacramenti – descrive come “Mistero dell’apertura”.

Che può fare un vaticanista in guerra? Non è affar suo. La sua arte è l’ascolto prolungato delle parole. Auscultando come fa il medico con i nostri polmoni si coglie qualcosa che è dietro la propaganda. Praticando quest’arte sui discorsi dei russi e su quelli degli ucraini e degli occidentali mi vado segnando le parole che ritengo rivelatrici. Oggi avvio il loro rendiconto e parto dal campo russo. Riporto nei commenti due testi: il passo che ieri Putin ha dedicato ai morti russi in Ucraina, una risposta del ministro degli esteri Lavrov sulle intenzioni del Cremlino che ho trovato in una sua intervista del 1° maggio.

Miniatura con Gesù che dice al sordomuto “effatà”, apriti: per introdurre la scheda di presentazione della lectio che faremo lunedì 9 maggio a Pizza e Vangelo, su Marco 7, 31-37. Nei commenti il testo preparatorio e l’invito, dei naviganti, a collegarsi.

Ho conosciuto la coppia più singolare che mai mi sia capitata: piena di travagli ma per nulla lamentosa. Lui è cieco da un decennio per una patologia mal curata, lei è sorda pure da un decennio e non vuole apparecchi. Giura che le fanno confusione. “Ci sente lui per me” conclude serenamente. Sono sui settanta. Camminano molto, hanno il contapassi e sono orgogliosi delle medie che realizzano. Lei guida i movimenti, lui parla con la gente che non vede. Non discutono mai su quello che vedono e sentono: l’uno si fida dell’altro. Non si considerano sfortunati. “Pensa – dice l’uno all’altra – se ero sordo anch’io”. “E tu immagina – replica lei – se ero cieca come te”. Quando incontrano un conoscente che chiede “come va” rispondono a una voce: “Basta accontentarsi”.

Muro di cinta di Villa Arconati a Castellazzo di Bollate: foto a me inviata da Eugenio Bonzi, che ringrazio

Intervista piena di informazioni e implorazioni quella che Francesco ha dato al Corriere della Sera di oggi. La volontà di incontrare Putin per fermare la guerra, lo scontro che ha avuto con il Patriarca Kirill, la Nato che abbaia alla porta della Russia, le proteste che gli sono arrivate dagli ucraini per le due donne chiamate a portare la croce: “Sono un popolo fiero”. Le guerre che servono per “provare le armi”, la mancanza di una vera “volontà di pace”. L’ottimo lavoro del cardinale Parolin. La resistenza dei vescovi italiani al cambiamento. Riporto nei commenti i passaggi principali e metto alla fine una mia nota.

Gesù e la Cananea di Mattia Preti 1656 – Staatgalerie, Stoccarda – per segnalare la disponibilità della registrazione audio della lectio di Pizza e Vangelo del 25 aprile 2022 sull’episodio della Cananea in Matteo 15, 21-28. Qui il link alla registrazione, nel primo commento la conclusione a cui siamo arrivati con la nostra minima indagine su Gesù “vero uomo e vero Dio” che crescendo in età sapienza e grazia cresce anche nella consapevolezza della propria missione.

Soffro e piango dice il Papa al Regina Coeli, implorando “corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria” di Mariupol, “barbaramente bombardata e distrutta”, ma anche chiedendo “insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace” e “se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale”. Sono tra i tanti angosciati e interpreto la crescita del linguaggio guerrafondaio come un segno della mancanza, nei due fronti, di una vera volontà di pace. Nei commenti tutte le parole del Papa.

Putin che mette in allerta il comparto nucleare della Federazione russa e minaccia di colpire con “armi mai viste” i sostenitori dell’Ucraina. I paesi occidentali, tra i quali il nostro, che moltiplicano l’invio di armi e si impegnano a “fare il possibile” per “sconfiggere la Russia sul terreno”. – Nel primo commento dico per intero il mio spavento.