Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

E’ il 36.mo viaggio fuori Italia, di due soli giorni: “è breve e sarà bello” ha detto Francesco in aereo ai giornalisti. Ai quali ha pure confidato che “è sul tavolo l’idea di un viaggio a Kiev”. 

Miniatura dal Libro delle Ore del Duca di Berry, con la donna siro-fenicia che chiede a Gesù di liberare da un demone la sua figlioletta: per segnalare che lunedì 4 a Pizza e Vangelo leggeremo dal capitolo 7 di Marco quell’episodio straordinariamente significativo per il passaggio di Gesù e della prima comunità cristiana dalla missione agli ebrei a quella verso tutta l’umanità. Nei commenti la scheda di preparazione all’incontro via Zoom e l’invito di tutti a collegarsi.

Cerco di capire che mai si siano detti ieri al telefono il nostro Draghi e Putin e che decideranno domani gli stati europei sul pagamento del gas russo in rubli. Non ho strumenti per chiarirmi le idee nonostante l’ascolto dei telegiornali e delle conferenze stampa, la lettura del leggibile. Ma staccandomi dall’immediato mi sono fatto una mia idea sulle conseguenze materiali e morali, in tempi medi, di queste settimane di guerra. Conseguenze che mi portano a dire povera Russia, povera Ucraina, povera Europa. Le abbozzo nei primi tre commenti. Nel quarto alzo gli occhi ai monti.

Un saluto particolarmente affettuoso rivolgo ai Bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione “Aiutiamoli a vivere”, dall’Associazione “Puer” e dall’Ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede. E con questo saluto ai bambini, torniamo anche a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiere perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra: così il Papa stamane a conclusione dell’Udienza generale. Nel primo commento l’entità dello sfollamento dei bambini causato da questa operazione militare specialissima.

Copertina del romanzo di Susanna Bo “Vengo con te” che segnalo nei commenti, riportandone l’indice e alcuni brani. Lodandone le doti di scrittura.

Particolare dell’Ultima Cena di Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova per segnalare la registrazione audio della lectio di Pizza e Vangelo del 21 marzo. Nel primo commento uno spunto di don Gianni Baget Bozzo su questo brano evangelico.

Ecco la registrazione audio della lectio su Marco 7, 14-23

All’Angelus di oggi e ieri durante un’udienza Francesco ci ha ammoniti sulla guerra con altre sue parole dal cuore. Ieri l’ha ridetta “inaccettabile” e “vergognosa”. Oggi ha reinvitato al “ripudio” [parola che prende dalla Costituzione italiana] e ha richiamato i paradossi dei padri che seppelliscono i figli, dei potenti che decidono la morte dei poveri, fino all’allarme apocalittico: “è giunto il momento di cancellare la guerra dalla storia dell’uomo prima che sia lei a cancellare l’uomo dalla storia” . Nel primo commento le parole di ieri, nel secondo quelle di oggi. Qui un bacio al padre nella fede che ci guida nella preghiera.

Nei commenti riporto brani dell’omelia di Francesco nella celebrazione della penitenza di oggi pomeriggio e passaggi dell’atto di consacrazione a Maria del popolo russo e del popolo ucraino.

Parlando stamane alle donne del Centro Femminile italiano, Francesco ha qualificato come “pazzia” la decisione dei paesi della Nato di portare al 2% del pil la spesa militare: “La vera risposta non sono altre armi, altre sanzioni, ma un’altra impostazione delle relazioni internazionali”. Nel primo commento le parole improvvisate da Bergoglio e qui la mia felicità d’avere un Papa scomodo per tutti. Che non puoi inquadrare, che non sta fermo, che se potesse andrebbe domani a Kiev.

Scritta murale da me fotografata in via Panisperna sulla facciata 78. Nel primo commento il richiamo al volume di un teologo e antropologo che argomenta sul godimento di sé come mito dell’epoca.