“L’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua”: così il Papa stamane all’Udienza generale. Nei commenti riporto l’intero appello e alcuni brani della prefazione inedita di Francesco a un volume dell’editore Solferino/Lev che raccoglie testi del suo magistero sul tema della guerra: Contro la guerra. Il coraggio di costruire la pace. Il volume sarà domani nelle librerie sarà anche in edicola con il Corriere della Sera.
Autore: <span>Luigi Accattoli</span>
Rientro da Bolzano, come si può leggere al post precedente, e trovo la polemica sulla scelta del Papa di chiamare una donna ucraina e una donna russa a portare insieme la Croce alla XIIIa stazione: un’infermiera ucraina (Irina) e una studentessa russa (Albina) residenti a Roma . Non ho tempo di approfondire: domani lo farò. Ma voglio dire subito che condivido quella chiamata. La guerra di Ucraina è anche una guerra tra cristiani. E’ molte altre cose, ma è anche questo. Nella chiamata di Francesco c’è anche l’intenzione di aiutare i cristiani russi e i cristiani ucraini a non fare di questa guerra sacrilega una rissa cristiana. Nel primo commento il tweet inviato oggi dal Papa, nel quale possiamo vedere una risposta alle voci polemiche provocate dalla chiamata delle due donne.

Fiori di pesco da me fotografati oggi pomeriggio a Piazza del Grano, in Bolzano, dove sono con Ciro Fusco per la presentazione al Teatro Cristallo del nostro volume “Fatti di Vangelo in pandemia” (ViTrenD), con la moderazione di Diego Andreatta e la partecipazione di Leo Matzneller: protagonista di una delle 72 storie riportate nel volume. Qualche altro ragguaglio nel primo commento

Qui la registrazione audio della lectio su Marco 24-30:



Il Signore vi accompagni e la Madonna vi custodisca. Preghiamola ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria che si sta svolgendo nell’Ucraina dilaniata dalla guerra, che continua ad essere bombardata nella guerra sacrilega. Siamo instancabili nel pregare e nell’offrire assistenza a coloro che soffrono. La pace sia con voi! Così Francesco oggi all’Angelus, al termine della Messa nel Piazzale dei Granai a Floriana, Malta. Aveva già qualificato come “sacrilega” questa guerra negli Angelus delle ultime due domeniche. Nei commenti altre parole di Francesco sulla guerra e su altri argomenti dette ai giornalisti in aereo durante il volo di rientro a Roma.
Le migrazioni e la guerra sono stati i due fuochi del discorso alle autorità tenuto da Francesco oggi a mezzogiorno a La Valletta. Nei commenti ne riporto quattro brani. Il primo segnala la dimensione epocale delle migrazioni; il secondo afferma che l’altro non è un virus; il terzo mira a “qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti” che provoca e fomenta conflitti; il quarto invita a riprendere la fatica delle “conferenze internazionali” per dare soluzioni globali a problemi globali.

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