Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

Mosaico del Centro Aletti con Gesù che restituisce la vista al cieco per segnalare che è disponibile la registrazione audio dell’ultima lectio di Pizza e Vangelo, dove leggemmo il sommario di Marco 6 sui miracoli compiuti da Gesù nella piana di Gennèsaret. Nei commenti, alcuni brani di Karl Barth sull’importanza dei miracoli narrati dai Vangeli, brani già segnalati a non letti nella lectio: e qui dico la mia felicità nel constatare piena consonanza tra la sua e la mia fiducia nei Vangeli

Qui la registrazione audio della serata di Pizza e Vangelo del 21 febbraio:

“Con il cuore straziato per quanto accade in Ucraina – e non dimentichiamo le guerre in altre parti del mondo, come nello Yemen, in Siria, in Etiopia… –, ripeto: tacciano le armi!”: così il Papa all’angelus. Ha rinnovato l’invito di mercoledì scorso a fare del 2 marzo, giorno delle Ceneri, “una giornata di preghiera e digiuno per la pace in Ucraina”. Ha chiesto di aprire corridoi umanitari per quanti fuggono dall’Ucraina. Ha citato a sostegno del suo appello di pace il “rifiuto della guerra” come strumento di “offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Nel primo commento il testo dell’appello. Qui il mio grazie a Francesco nostra guida in questo dramma della guerra.

Tre sono i gesti compiuti da Francesco in questa settimana a guida della Comunione Cattolica nel dramma dell’Ucraina: la chiamata alla preghiera e al digiuno contro il demone della guerra, formulata mercoledì 23; il monito a Putin, con la visita di venerdì all’Ambasciata russa; la vicinanza al popolo ucraino, espressa ancora una volta oggi con la telefonata al presidente Zelenskyji. Da questi tre gesti e dalle parole che li hanno accompagnati mi sento pienamente interpretato. Nel primo commento la notizia della telefonata di ieri, nel secondo il rimando alla narrazione vaticana dei tre momenti.

Francesco è andato stamane all’Ambasciata di Russia per dire la sua preoccupazione per la guerra d’Ucraina: un gesto che mi pare senza precedenti. Nel primo commento il comunicato vaticano, nel secondo un commento del vescovo cattolico di Mosca.

Amici ucraini mi mandano questo video che pubblico con piena adesione alle parole del giovane chierico che dice: “Pregate per l’Ucraina”

“Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno” ammonisce Gesù in Matteo 17, 21. Sulla base di questo insegnamento il Papa ieri – davanti allo scatenamento del demone della guerra al confine tra Russia e Ucraina – ha invitato tutti a una giornata di digiuno e di preghiera da tenere il 2 marzo, mercoledì delle Ceneri. Nel primo commento l’appello di Francesco. Nel secondo la mia adesione.

Aggiornamento al pomeriggio – All’ottavo commento la dichiarazione del Segretario di Stato Vaticano Piero Parolin delle ore 14.59 del 24 febbraio

“La figura del pontefice cattolico avrà ancora una sua centralità ed affidabilità, ma molto dipenderà dalle caratteristiche dei successori di papa Francesco, ben difficilmente capaci di ripeterne l’exploit sul piano comportamentale e decisionale”: è l’ultima delle dieci previsioni sugli andamenti del religioso alle quali si azzarda il creativo sociologo Roberto Cipriani nel suo opus magnum L’incerta fede (2020). Previsione che io contesto da vaticanista a sociologo, ricordando a Cipriani che i conclavi sono imprudenti e vai a capire che potranno cavare, nei prossimi decenni, dal camino della Sistina. Nei commenti tutte le previsioni del sociologo, una scheda sulla sua opera e altre maraviglie in essa contenute.

Santa Maria Maggiore – Bergamo

Il vocione dell’organo riempiva la chiesa e dalla porta aperta entrava nella piazza

Cristo guarisce il lebbroso, Ivan Rupnik, Cripta della chiesa inferiore di San Pio da
Pietrelcina, San Giovanni Rotondo (2009)

Amici belli, sono felice di annunciare che domani, lunedì 21 febbraio alle 21.00, ci troviamo via Zoom per leggere dal Vangelo di Marco la narrazione delle guarigioni operate da Gesù nella piana di Gennèsaret, secondo la narrazione che ne fa il Vangelo di Marco a conclusione del capitolo 6, dov’è la bellissima immagine dei malati portati nelle piazze e da Gesù nelle piazze guariti: una primissima attestazione del carattere pubblico e missionario della vocazione cristiana. Nei commenti la scheda di presentazione della lectio: chi volesse partecipare mi scriva e gli indicherò come fare a collegarsi.

Il nuovo arcivescovo di Torino, che prende il posto di Cesare Nosiglia (77 anni), è un teologo di buona fama: Roberto Repole, 55 anni, che è stato anche presidente dell’Associazione dei teologi italiani dal 2011 al 2016. Nel primo commento le parole di richiamo al Vangelo con cui ha accolto la nomina e nel secondo un suo testo su Papa Francesco che pure fa riferimento al Vangelo. I richiami al Vangelo sono un buon criterio per capire un vescovo.