Sono a Trento con Ciro Fusco per una prima presentazione in presenza del libro di cui siamo coautori “Fatti di Vangelo in PANDEMIA: settantadue storie italiane di morte e risurrezione nella stagione del Covid-19”, Edito da ViTrenD, il marchio di Vita Trentina Editrice per la diffusione nazionale; libro che ho già presentato qui nel blog con un post del 26 ottobre. Nel primo commento il dettaglio di questa e di un’altra presentazione via Zoom che faremo lunedì 15 alle 21.00
Autore: <span>Luigi Accattoli</span>
Tra i commenti al post del 6 novembre [che trattava dei compaesani di Gesù che nel Vangelo di Marco, al capitolo sesto, sono scandalizzati dal “falegname” che agisce e parla come un profeta] sono venute drammatiche confessioni e proteste sulla difficoltà a credere a un Messia che patisce ogni sorta di sconfitte, fino alla Croce; e che risponde con il silenzio a ogni nostra invocazione. Conservo nel cuore confessioni e proteste e a esse mi unisco con una preghiera che svolgo nei primi cinque commenti e che intitolo “La beatitudine dello scandalo”.


Lunedì 8 novembre a Pizza e Vangelo, via Zoom, leggiamo da Marco 6, 1-6 il rifiuto della predicazione di Gesù da parte dei compaesani di Nazaret: “Non è costui il falegname?”; e il Maestro che “si meravigliava della loro incredulità”. Nei commenti la scheda di preparazione alla lectio e l’invito di tutti a partecipare.

Nel post precedente – 3 novembre – ho riferito di un mio ritratto di Gianni Baget Bozzo pubblicato dalla rivista Il Regno per la serie “Sulle spalle di giganti”: l’estroso e mobile Baget Bozzo era un gigante e noi siamo i nani? Quali altri giganti siamo venuti narrando noi regnanti, o regnicoli? Chi ha inventato questa trappola per nani? Lo spiego nei primi commenti.
“Gianni Baget Bozzo è stato un grande: ma di quale grandezza? E su quale delle tante cattedre, pulpiti, testate, microfoni che gli furono offerti?”: è l’attacco ad effetto di un mio profilo del prete e politico genovese pubblicato da Il Regno 18/2021 per la serie Sulle spalle di giganti. Qui il link al mio testo e nei primi due commenti un paio di passaggi.
Con un messaggio al summit di Glasgow sui cambiamenti climatici Francesco fa appello a “una profonda e solidale collaborazione tra tutti i popoli del mondo” per affrontare insieme la sfida ecologica e il dramma pandemico: “Non abbiamo alternative. Possiamo conseguire gli obiettivi scritti nell’Accordo di Parigi solo se si agirà in maniera coordinata e responsabile. Sono obiettivi ambiziosi, ma indifferibili. Oggi queste decisioni spettano a voi”. Nei commenti alcuni paragrafi del messaggio letto oggi pomeriggio all’assemblea dal cardinale Parolin.



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