Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

La settimana scorsa ero a Pordenone per presentare il volume NUOVI MARTIRI alla rassegna ASCOLTARE LEGGERE CRESCERE. INCONTRI CON L’EDITORIA RELIGIOSA e ne ho ricavato il lusso di una passeggiata nel centro, lungo il serpeggiante Corso Vittorio Emanuele, che mi mostrava l’una dopo l’altra le sue case gotiche, rinascimentali, barocche. Fino al Duomo di San Marco che prese a dirmi “girami intorno” e io ho girato e a metà del giro ho preso per voi questa immagine

L’annuncio dell’angelo a Giuseppe sull’arco trionfale di Santa Maria Maggiore: si tratta della prima rappresentazione della figura di Giuseppe nella storia dell’iconografia cristiana, risale alla metà del quinto secolo e con essa introduco la scheda di presentazione del brano evangelico da cui è tratta, Matteo 1, 18-25, che leggeremo domani, 29 settembre, nel primo appuntamento di Pizza e Vangelo dopo la pausa dell’estate . Nei commenti l’intero testo della scheda e l’invito dei naviganti e dei passanti a collegarsi

Pieno di spavento per quanto avviene a Gaza e in Ucraina, non sapendo che dire e che fare, prego – e invito i miei visitatori a pregare – aggrappandomi alle parole dette oggi all’udienza generale da Papa Leone e ieri in un breve incontro con i giornalisti. Nel primo commento riporto le parole di oggi su Gaza e nel secondo quelle di ieri, tra le quali spicca questa frase: “la Nato non ha cominciato nessuna guerra”. Sono parole serie e seria sia la mia preghiera

E’ la locandina della presentazione del volume Nuovi Martiri, del quale sono autore insieme a Ciro Fusco, che si farà domani nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina alle ore 15.00. Nel primo commento il comunicato dell’Editore, nel secondo i link ai terminali nei quali si potrà seguire l’evento

Giorno di bella festa per me: per la canonizzazione di due giovani santi italiani, Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis; per le vive parole di invocazione della pace pronunciate dal Papa a mezzogiorno; per la nuova modalità di saluto alla folla prima del rito inaugurato per l’occasione dal Leone timido che siede sulla cattedra di Pietro. Chiarisco queste ragioni di festa nei primi quattro commenti

Ricapitando forse per la centesima volta nella Basilica di San Giovanni in Laterano, ho fotografato il catenaccio della porta centrale: è una porta degna del massimo rispetto e conviene onorarne anche il glorioso catenaccio. E’ una maestosa porta in bronzo d’epoca romana, proviene dalla Curia Iulia, che era la sede del Senato. Fu realizzata nel IV secolo dopo Cristo e fu portata qui dal Borromini nel XVII secolo, quando ebbe l’incarico di completare il rifacimento barocco della Basilica. Che il catenaccio sia antico romano o rifatto dal Borromini, esso è comunque capace di provocare in me una forte impressione. Con questa foto mi sono ingegnato a comunicarvela 
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Ecco il soldato di Carlo Emilio Gadda, Luigi Pessina, protagonista del romanzo La Meccanica, ritratto su mia richiesta dall’Assistente di Intelligenza Artificiale Gemini. Nel primo commento spiego il pasticcio, ma per capire la spiegazione converrà che tu legga il post precedente dove quel soldato era già evocato
Particolare della Crocifissione bianca di Chagall: con esso accompagno un mio richiamo a tre parole di Carlo Emilio Gadda che forse ne valgono cento. Con esse lo scrittore lombardo narra la mite disperazione di un socialista e pacifista costretto a partire per la prima guerra mondiale nel giorno stesso in cui scopre – o crede di scoprire – d’essere colpito da una grave malattia. Si tratta di Luigi Pessina, il personaggio centrale del romanzo “La Meccanica”, che fu pubblicato nel 1970 ma era stato composto nel 1928-1929. Nel primo commento il brano dove sono le tre parole e nel secondo commento una mia lettura delle stesse

Foto scattata oggi ai bordi di un parcheggio di via Pasubio, a Nerviano, Milano