Autore: <span>Luigi Accattoli</span>

“La leggenda del gesuita euclideo” è intitolato un ricordo di Franco Battiato scritto per Robinson – supplemento di Repubblica – dal gesuita Antonio Spadaro. Spadaro è siciliano come Battiato e come Giuni Russo, come Empedocles, e come Juri Camisasca milanese che si è fatto siculo e monaco. E monaco a suo modo era anche Battiato. Tutto questo e altro e altri sono nel testo enciclopedico e sicano del padre Spadaro. Ne riporto schegge nei commenti.

«Il Papato si è rivelato capace di cambiamenti e questa sorpresa è all’origine dell’attenzione mondiale. Nei tempi recenti un senso di vertigine ha sfiorato più volte il Pontificato romano. Con l’elezione del Papa polacco nel 1978, con i proiettili di Alì Agca nel 1981, con la rinuncia di Benedetto e l’arrivo di Francesco nel 2013.  I pieni poteri conferiti ai Papi nel segno della continuità garantivano la tenuta dell’istituzione, ma procurano ansia se passano a un Vescovo di Roma disposto a rinunciare al Pontificato e a un altro inteso a una sua profonda riforma, che lui chiama conversione. Il Papa che riforma sempre divide. Se poi mette il Vangelo a motore dei cambiamenti, divide due volte». E’ una delle venti mie risposte a Jacopo Guerriero per il magazine digitale Tortuga. Nei commenti riporto cinque delle risposte.

Particolare del Pagamento del Tributo, affresco del Masaccio che si trova nella Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, a Firenze – 1425 circa. Nei commenti i sei brani del Vangelo di Marco nei quali Gesù svolge una sua creativa pedagogia dello sguardo che osserva, cerca, coglie, ama, ammonisce, si indigna. Il tutto è a complemento della lectio biblica di cui al post del 15 maggio.

Saluto Franco Battiato con la canzone Le nostre anime (2015) con la quale diceva – in un’intervista con Vincenzo Mollica – d’aver voluto cercare l’aldilà: “Ora tendo all’aldilà, tento di andare nell’aldilà”. Nel primo commento il testo della canzone.

Francesco oggi ha celebrato in San Pietro con la comunità del Myanmar residente a Roma intercedendo per il loro paese “segnato dalla violenza, dal conflitto, dalla repressione” e al Regina Coeli ha invitato tutti a intercedere per il conflitto “terribile e inaccettabile” che sta incendiando la Terra Santa. Nei commenti i brani centrali delle due implorazioni.

Il gruppo di lettori della Bibbia che si collega con me via Zoom per la serie “Pizza e Vangelo da remoto” si vedrà lunedì 17 maggio per leggere gli ultimi cinque versetti del capitolo 3 di Marco, dove i parenti di Gesù, compresa Maria la madre, vanno a cercarlo da Nazaret e Cafarnao, lo trovano che sta parlando a una grande folla, mandano a chiamarlo ma lui pare non li voglia ricevere e dice, indicando quelli che stanno seduti accanto a lui: Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre. Nei commenti la scheda che ho inviato ai partecipanti abituali. Chi fosse interessato a collegarsi mi scriva in privato e riceverà le istruzioni per partecipare all’incontro.

Il 13 maggio 1981 io ero in vacanza ed ero andato con i due figli più grandi, 6 e 4 anni, ai giochi del Colle Oppio e – a seguire – a un negozio Buffetti di via dei Quattro Cantoni. Nel negozio una radio accesa parlava di qualcuno che aveva sparato al Papa tra la folla di piazza San Pietro. Le persone ascoltavano ferme guardando verso la Radio che era su una mensola. Io avevo per mano i bambini e non riuscivo a capire che cosa fosse successo. Mi dicevo: ma guarda come sono efficaci questi sceneggiati radiofonici. Non percepii che era un fatto reale fino a quando il conduttore passò la linea a Gregorio Donato, il collega del Gr1 che chiamava dalla Sala Stampa: quella non poteva essere una fiction e corsi a casa. – Nei commenti il resto della commedia.

Questo post ha la funzione di mettere a disposizione dei visitatoti la registrazione audio della serata di Pizza e Vangelo di lunedì 3 maggio: la prima dopo una lunga interruzione dovuta al mio Covid. Qui sotto trovate il link alla registrazione, nel primo commento leggerete poi il richiamo a Marco 3, 22-30 dove Gesù dice una parola di massima misericordia e un’altra di incredibile severità, nel secondo commento metto uno spunto sul fine specifico, il taglio, la modalità degli incontri di Pizza e Vangelo. Io non sono un biblista, sono un giornalista e la mia intenzione, nell’affrontare i Vangeli, è di svegliare l’attenzione di chi – come me – li ha tra le mani e nell’orecchio, ma per pigrizia non li avverte. Non se ne accorge. Non li riconosce. Sono le parole più straordinarie mai pronunciate sulla terra e uno magari le ascolta annoiatissimo. Io mi propongo di svegliare l’uditore che è in me.

Con un videomessaggio al “Vax Live – The Concert To Reunite the World” di Los Angeles il Papa – che da più di un anno fa appello alla “solidarietà vaccinale” mondiale – appoggia la proposta Biden per una sospensione temporanea dei brevetti vaccinali al fine di favorire l’accesso dei paesi poveri ai vaccini. Qui il testo integrale in lingua spagnola del messaggio del Papa e nei commenti una mia traduzione di alcuni passaggi. Infine una mia nota di adesione al richiamo papale.