Sono sciita e dico a voi sunniti

Mi arriva dall’Indonesia, tradotto da un amico e inviato da un altro, questo messaggio che una musulmana sciita di nome Chen Chen Mutahari rivolge – dal suo profilo Facebook – ai musulmani sunniti dai quali si sente minacciata in questi giorni di scatenamento dell’islamismo politico – lo trovo utile a intendere come sia complesso l’universo umano: “Io vi amo. Sono confusa: voi vi dite islamici, ma per quale motivo dite il falso? Solo per il fatto che voi credete che la vostra religione sia la più vera, siete felici di calunniare e di credere alla calunnia? Io sono confusa: voi vi dite islamici, ma per quale motivo voi volete uccidere soltanto per il fatto che voi credete che la vostra religione sia la più pura? Sono confusa, voi, con facilità, odiate chi è diverso da voi? Ah, voi che mi considerate perduta e infedele: io vi amo anche se odiate la dottrina in cui credo, vi amo anche se volete uccidermi per la religione che ho scelto. Anche se ucciderete me e le persone a cui voglio bene, io davvero vi amo. Io vi perdono a partire da adesso. Io vi amo perché Allah vi ha creati, Allah dimora dentro di voi. Io vi amo. Chen Chen Mutahari

10 Comments

  1. Sembra la lettera di un cattolico
    ad un altro cattolico.

    Magari
    tra cattolici di questo stesso Blog di Luigi.

    22 Agosto, 2013 - 22:04
  2. Clodine

    No, non è la lettera di un cattolico ad un altro cattolico. Il cristianesimo, e con maggior forza il cattolicesimo in particolare, è una cosa seria dove il tepore, i “ni” , la confusione dei principi, i compromessi, gli accomodamenti dovrebbero [anzi devono-imperativo] essere banditi. Il cristianesimo ha i suoi principi, forti e certi che sono la Fede e la Morale: i capisaldi dai quali tira delle conclusioni logiche che conducono ad una vita che dovrebbe [condizionale è d’obbligo, considerando il punto di vista di Matteo] condurre alla Conoscenza di Cristo, Via Verità Vita, e amore del Bene (Carità). Ma non si può conoscere il Vero senza combattere il falso e l’errore; non si può amare il Bene senza odiare o separarsi dal male e questo è un principio assoluto che non ammette mezze misure e non inficia, anzi rafforza, la pietas, l’essere comprensivi,misericordiosi verso l’ umana fragilità e limitatezza.

    23 Agosto, 2013 - 6:14
  3. Clodine

    A me sembra più la supplica di un morituro che tenta disperatamente di fermare la mano, o prova in un tentativo disperato di smuovere, portare a consapevolezza, il cuore e la mente deviata di un fratello schizofrenico che, invasato e reso violento dai mostri dell’inconscio brandisce il macete a destra e a manca…
    Si! E’ vero, fa impressione questa testimonianza perché rende chiara l’idea della complessità dell’Islam, e di quanto la forza dei fratelli musulmani , che sono l’ala più violenta del moderno fondamentalismo islamico, incida sugli equilibri mediorentali e mondiali a questo punto. Immaginiamo cosa accadrebbe se, per malaugarata sorte, l’escalation del conflitto dovesse tracimare e sconfinare fino a lambire l’occidente…ci troveremmo il nemico in casa…

    23 Agosto, 2013 - 7:34
  4. discepolo

    Non tutti gli sciiti sono cosi’ caritatevoli. Per esempio gli ayatollah dell’Iran sono piuttosto feroci…in Iran la pena di morte,non solo per delitti penali, ma anche e soprattutto per motivi religiosi ,e’ un evento quotidiano. Mi oicerebbe chiedere a questa sciita cosa pensa dei suoi correligionari sciiti che girano per le strade e frustano senza pieta’ le donne che non portano il velo integrale. Almeno noi cristiani non passiamo alle frustrate! Non credo che Matteo mi frusterebbe se mi vedesse recitare una preghiera in latino. Ne tanto meno i tradizionali si mettono a impiccare i modernisti! La differenza fra cristiani e musulmani c’e’ eccome se c’e’ e chi non la vuole ammettere e’ sciocco o in malafede. Se Matteo abitasse a Teheran o in Pakistan forse se ne accorgerebbe!

    23 Agosto, 2013 - 10:18
  5. Clodine

    O forse, chi pensa che possa esistere un possibile dialogo con l’islam, o paragona l’islam al cristianesimo dovrebbe leggere il libro:” Cento domande sull’islam” ( Genova, Marietti, 2002) del gesuita Samir Khalil Samir, docente di storia della cultura araba e di islamologia, presso l’Università Saint Joseph di Beiruth, per rendersi conto di cosa si sta parlando! l’Islam non ha alcun interesse all’applicazione del dialogo. Anche il pathos trasmesso da Papa Francesco per simpatizzare con loro, arriva come il solletico sotto i piedi!
    L’ slamico non potrà mai concepirsi diverso da ciò che è : colui che possiedel’ultima rivelazione!
    Per ‘Jihàd’s’intende guerra, punto Poi che la intenda spirituale, ascetica, contro se stessi,contro gli infedeli: sempre è !
    A motivo di ciò tutti, e sottolineo tutti, i gruppi islamici l’adottano certamente nella sua accezione, più che mistica, violenta, anche contro altri musulmani , maggiormente donne, ritenuti/e “tiepidi”, non osservanti e perciò passibili di morte. La ragione di ciò risiede “dentro” quegli stessi versi in cui tutto può essere il contrario di tutto: tolleranza religiosa e al contempo intolleranza senza alcun discrimine.
    Di fronte a questi versetti tra loro contraddittori la tradizione musulmana ha dovuto trovare un metodo d’interpretazione, chiamato ‘principio dell’abrogante e dell’abrogato”. Per cui: Dio dopo aver dato un ordine, può dare un ordine opposto. Il problema,o arcano, è sapere quale sia l’ultimo ordine con cui Allah abroga la disposizione precedente ..
    .qui il busillis….!!!!!
    !!! (?)

    23 Agosto, 2013 - 11:02
  6. Sara1

    Appello dei Patriarchi e dei capi delle Chiese in Gerusalemme
    Per un Egitto
    unito e tollerante

    Gerusalemme, 22. Un appello alla comunità internazionale ad opporsi alla violenza e al terrorismo e a aiutare il popolo egiziano a superare questa spirale cruenta e sanguinosa, per fare in modo che il Paese torni sulla giusta strada, è stato rivolto dai Patriarchi e i capi delle Chiese e delle comunità religiose di Gerusalemme attraverso una dichiarazione diffusa mercoledì.
    “Noi, Patriarchi e capi delle Chiese in Gerusalemme – si legge nella dichiarazione – seguiamo con grande preoccupazione la terribile situazione dell’Egitto, che soffre per divisioni interne, atti terroristici e deliberata violenza contro persone innocenti, sia cristiane che musulmane. Istituzioni governative sono state attaccate, un gran numero di soldati egiziani e di poliziotti è stato ucciso, proprietà pubbliche sono state distrutte e chiese cristiane sono state profanate”. Le “profanazioni e l’incendio delle chiese”, prosegue il documento, “è uno scandalo senza precedenti e va contro i valori della tolleranza, che per secoli hanno animato l’Egitto. Apprezziamo il fatto che molti musulmani si sono schierati a fianco dei compatrioti cristiani nel difendere chiese e istituzioni”.
    Condannando con forza “questi atti di vandalismo compiuti da alcuni estremisti” i leader religiosi fanno appello “a tutte le parti a fermare la violenza e le uccisioni e lavorare per l’unità nazionale, senza la quale l’Egitto rischia la guerra civile. Siamo al fianco del popolo egiziano nella sua lotta contro il terrorismo e le fazioni contrapposte, sia localmente che a livello internazionale. Esprimiamo la nostra solidarietà e la nostra vicinanza a tutte le vittime e preghiamo per la guarigione dei feriti e per quanti soffrono”. Preghiamo “l’unico Dio”, concludono gli esponenti religiosi, “a illuminare i leader egiziani al fine di salvare i valori della democrazia, la dignità di tutti e la libertà religiosa”.
    Il documento è sottoscritto da rappresentanti cattolici, ortodossi, protestanti e dalla Custodia di Terra Santa.

    http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#1

    23 Agosto, 2013 - 11:24
  7. discepolo

    Cara Sara se in Egitto i Fratelli Musulmani avessero il potere instaurerebbero la Sharia. E’ proprio per questo che molti egiziani non li vogliono. LEgitto ha un tradizione laica e cosmopolita, un tempo Alessandria era una metropoli cosmopolita ecolta in cui greci, ebrei,inglesi,egiziani convivevano in pace e rispetto. Coi Fratelli Musulmani al potere questa laicita’ questo pluralismo sarebbero banditiCome si fa dire che in Egitto non c’ e’ una guerra di religione ? Sicuramente c’e’ una guerra di principi .C’ e’la disperata guerra di un popolo che NON vuole essere sottoposto ai principi dell’ ISLAM radicale.

    23 Agosto, 2013 - 22:19
  8. luca73

    Quoto Discepolo e Clodine.

    26 Agosto, 2013 - 12:29

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