Quattro foto del Papa alla messa per Maria Grazia Mara


Come già ho narrato in un post del 1° gennaio, Francesco martedì 31 dicembre ha partecipato privatamente alla celebrazione della messa di addio della storica del cristianesimo e sua amica Maria Grazia Mara, che era morta il giorno prima a 95 anni. Interrogando qualche partecipante alla celebrazione e visitando il sito dell’Istituzione Teresiana in Italia [una pia unione alla quale Maria Grazia apparteneva] ho acquisito alcune foto e qualche informazione su quella messa e su Maria Grazia. Le propongo nei commenti.

6 Comments

  1. Luigi Accattoli


    La messa di addio per Maria Grazia Mara si è tenuta nella chiesa di San Giuseppe a via Nomentana, parrocchia di appartenenza della professoressa, alle ore 15 dell’ultimo dell’anno. I dodici concelebranti erano pronti in sacrestia quando il parroco è stato avvertito che in chiesa era entrato il Papa, aveva posto fiori sulla bara e si era seduto nel primo dei banchi alla destra della bara. Il vescovo che avrebbe presieduto la celebrazione, Guerino Di Tora, manda a chiedere al Papa se intende celebrare e Francesco gli fa dire che non intende farlo e che parteciperà dai banchi: svolgano tutto come previsto.

    4 Gennaio, 2020 - 16:29
  2. picchio

    deve averle voluto molto bene…
    cristina vicquery

    4 Gennaio, 2020 - 16:33
  3. Luigi Accattoli


    Al momento della comunione – che è stata distribuita sotto le due specie – il Papa si è messo in fila con gli altri e allora due dei concelebranti l’hanno raggiunto e gliel’hanno data al banco dove si trovava. Terminata la celebrazione il vescovo ha fatto chiedere al Papa se intendeva condurre lui il rito dell’Ultima raccomandazione e del commiato, ma di nuovo Francesco ha risposto che facessero come avevano previsto.

    4 Gennaio, 2020 - 16:36
  4. Luigi Accattoli


    In questa foto si vedono i fiori bianchi che il Papa aveva posato sulla bara entrando in chiesa. Terminata la celebrazione, mentre i concelebranti erano ancora in sacrestia, il Papa se ne è andato insalutato come era arrivato. La presenza privata e tra i banchi di Francesco a una celebrazione ha almeno un precedente: il 22 agosto 2015, nella commemorazione liturgica di San Pio X, aveva partecipato in modo simile – senza preavviso e senza accompagnatori – a una messa nella basilica di San Pietro alle 7 del mattino, davanti all’altare dov’è l’urna di Papa Sarto.

    4 Gennaio, 2020 - 16:37
  5. Luigi Accattoli

    Ecco una foto di Maria Grazia, che nella Istituzione Teresiana [la Pia Unione alla quale apparteneva] era chiamata familiarmente Nella. “Saluto a Nella” è intitolato il ricordo che ne ha tenuto al termine della celebrazione la direttrice della Istituzione Teresiana Italia Paola Palagi che riprendo dal sito della Istituzione.

    Saluto a Nella. Desidero iniziare questo breve ricordo di Maria Grazia alla luce splendida del Vangelo di oggi, ed in particolare delle parole “A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio”, perché la sua vita è stata attraversata da una costante e profonda esperienza di fede, che si è tradotto in un dono totale di sé stessa
    al Signore e all’annuncio del Vangelo. Questo mi sembra essere l’elemento fondamentale su cui si sono innestati i tanti doni e capacità che la caratterizzavano e su cui si sono sviluppate le sue scelte.
    Maria Grazia – Nella (così la chiamavamo nelle relazioni familiari e amicali più vicine) – aveva un fascino personale che attraeva naturalmente: la finezza del tratto, l’intelligenza brillante, una gioia serena, una attenzione delicata per le persone prese nella loro singolarità, unita alla apertura ad accogliere e ad ascoltare.
    Nella ha realizzato il dono di sé al Signore vivendo con passione ed entusiasmo il carisma dell’Istituzione teresiana: è la terza teresiana italiana, ha conosciuto direttamente la prima direttrice generale, Josefa
    Segovia (e da lei ha sempre attinto ispirazione e sostegno). Nella ha davvero dato un contributo fondamentale alla crescita della sua comunità nella realtà del nostro paese, anche attraverso una straordinaria capacità di attrarre giovani su questo cammino (alcune sono presenti qui ora).
    L’impegno professionale come docente di Storia del Cristianesimo all’Università statale la Sapienza in Roma e all’Istituto Patristico Agostiniano è stato per lei lo spazio privilegiato per vivere quel dialogo tra fede e cultura che caratterizza l’Istituzione Teresiana. Nelle numerose pubblicazioni e nei diversi Convegni internazionali ricercava sempre, con grande determinazione, il meglio, la qualità più alta.
    Desidero ricordare il suo amore per la povertà e l’essenzialità, l’attenzione alla complessità delle realtà politiche e sociali, la generosità concreta verso i poveri. Ed anche come ha dato accoglienza e spazio (concreto – stanze) nella sua casa a quella particolare e bellissima esperienza che è la Catechesi del Buon pastore secondo il metodo di Sofia Cavalletti.
    Nella vita di Nella l’amore alla Chiesa è sempre stato un tratto profondo, unito alla più grande apertura e libertà interiore: questo amore in questi ultimi anni si è intensificato nella comunione di spirito e nella
    preghiera costante per papa Francesco e per le coraggiose scelte del suo Pontificato.
    Ringraziamo ora insieme Dio per il dono di questa vita così ricca intensa e lunga, e per tutto ciò che Egli ha realizzato attraverso di Lei ed affidiamola alla sua infinita misericordia. Certamente la comunità Italiana vive un grande vuoto e la fine di un’epoca fondazionale, vive però anche una nuova e forte chiamata a raccogliere e a far fruttificare la ricca eredità spirituale che Maria Grazia lascia.

    4 Gennaio, 2020 - 16:44
  6. Luigi Accattoli

    Testi di Maria Grazia Mara:

    Ricchezza e povertà nel cristianesimo primitivo, EDB 2015

    Ambrogio di Milano, La vigna di Naboth, traduzione e commento di Maria Grazia Mara, EDB 2015 e 2016 [prima edizione Japadre 1983]

    Agostino d’Ippona “Il nostro volere sia suo e nostro”, di Maria Grazia Mara e Francesca Cocchini, Libreria Editrice Vaticana 2006

    Il Vangelo di Pietro. Introduzione, versione, commento di Maria Grazia Mara, EDB 2002 [prima edizione per Sources Chrétiennes, Paris 1975]

    Agostino interprete di Paolo, Paoline 1993

    Erasmo da Rotterdam. Parafrasi della Lettera ai Romani, Japadre 1990

    Paolo di Tarso e il suo epistolario. Ricerche storico-esegetiche, Japadre 1983

    I martiri della Via Salaria. Edizione critica, Studium 1965

    4 Gennaio, 2020 - 18:16

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