Se il Concilio nomini Satana o lo taccia

Con un commento del 15 marzo al post Se Ignazio diviene Francesco una visitatrice affermava che “il Vaticano II non parlò mai di demonio, quasi non esistesse più, e bisognò aspettare le dolenti parole di Paolo VI per sentire ancora nominare l’Avversario”. Non è vero: il Vaticano II ha nominato almeno quattordici volte l’Avversario, chiamandolo “Demonio” (4 volte), “Maligno” (2 volte), “Diavolo” (2 volte), “Serpente”, “Principe di questo mondo”, “Satana”, “Potere delle tenebre”, “Demoni”, “Dominatori di questo mondo tenebroso e spiriti maligni”. Non interloquii perché immaginavo che altri visitatori l’avrebbero fatto nell’abituale dialettica del blog. Nessuno invece l’ha fatto e allora mi sono deciso a riprendere l’argomento perché non ne abbia danno la conoscenza del corpus conciliare già ridotta quasi a nulla in quegli stessi che amano discuterne. Nei primi quattordici commenti riporto i brani che ho rintracciato: non per polemica con nessuno, ma per la gratitudine che ho nei confronti di quei testi, come per ogni altro del Vaticano II che è stato un dono per tutti. Confido che essendoci dietro un elemento conflittuale i miei combattivi visitatori si fermino per un attimo su parole che lo meritano.

55 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Sacrosanctum Concilium 8: Come il Cristo fu inviato dal Padre, così anch’egli ha inviato gli apostoli, ripieni di Spirito Santo. Essi, predicando il Vangelo a tutti gli uomini, non dovevano limitarsi ad annunciare che il Figlio di Dio con la sua morte e risurrezione ci ha liberati dal potere di Satana e dalla morte e ci ha trasferiti nel regno del Padre, bensì dovevano anche attuare l’opera di salvezza che annunziavano, mediante il sacrificio e i sacramenti attorno ai quali gravita tutta la vita liturgica.

    21 Marzo, 2013 - 1:06
  2. Luigi Accattoli

    Lumen Gentium 5: Anche i miracoli di Gesù provano che il Regno è arrivato sulla terra: «Se con il dito di Dio io scaccio i demoni, allora è già pervenuto tra voi il Regno di Dio » (Lc 11,20; cfr. Mt 12,28).

    21 Marzo, 2013 - 1:06
  3. Luigi Accattoli

    Lumen Gentium 16: Molto spesso gli uomini, ingannati dal maligno, hanno errato nei loro ragionamenti e hanno scambiato la verità divina con la menzogna, servendo la creatura piuttosto che il Creatore (cfr. Rm 1,21 e 25), oppure, vivendo e morendo senza Dio in questo mondo, sono esposti alla disperazione finale.

    21 Marzo, 2013 - 1:07
  4. Luigi Accattoli

    Lumen Gentium 17: Predicando il Vangelo, la Chiesa procura che quanto di buono si trova seminato nel cuore e nella mente degli uomini o nei riti e culture proprie dei popoli, non solo non vada perduto, ma sia purificato, elevato e perfezionato a gloria di Dio, confusione del demonio e felicità dell’uomo.

    21 Marzo, 2013 - 1:07
  5. Luigi Accattoli

    Lumen Gentium 35: Questa speranza [i laici] non devono nasconderla nel segreto del loro cuore, ma con una continua conversione e lotta «contro i dominatori di questo mondo tenebroso e contro gli spiriti maligni» (Ef 6,12), devono esprimerla anche attraverso le strutture della vita secolare.

    21 Marzo, 2013 - 1:08
  6. Luigi Accattoli

    Lumen Gentium 48: Per questo ci sforziamo di essere in tutto graditi al Signore (cfr. 2 Cor 5,9) e indossiamo l’armatura di Dio per potere star saldi contro gli agguati del diavolo e resistergli nel giorno cattivo (cfr. Ef 6,11-13).

    21 Marzo, 2013 - 1:08
  7. Luigi Accattoli

    Lumen Gentium 55: La madre del Redentore viene già profeticamente adombrata nella promessa, fatta ai progenitori caduti in peccato, circa la vittoria sul serpente (cfr. Gen 3,15).

    21 Marzo, 2013 - 1:08
  8. Luigi Accattoli

    Ad Gentes 3: Dio, al fine di stabilire la pace, cioè la comunione con sé, e di realizzare tra gli uomini stessi – che sono peccatori – una unione fraterna, decise di entrare in maniera nuova e definitiva nella storia umana, inviando il suo Figlio a noi con un corpo simile al nostro, per sottrarre a suo mezzo gli uomini dal potere delle tenebre e del demonio ed in lui riconciliare a sé il mondo.

    21 Marzo, 2013 - 1:09
  9. Luigi Accattoli

    Ad Gentes 9: L’azione missionaria purifica dalle scorie del male ogni elemento di verità e di grazia presente e riscontrabile in mezzo ai pagani per una segreta presenza di Dio e lo restituisce al suo autore, cioè a Cristo, che distrugge il regno del demonio e arresta la multiforme malizia del peccato. Perciò ogni elemento di bene presente e riscontrabile nel cuore e nell’anima umana o negli usi e civiltà particolari dei popoli, non solo non va perduto, ma viene sanato, elevato e perfezionato per la gloria di Dio, la confusione del demonio e la felicità dell’uomo.

    21 Marzo, 2013 - 1:09
  10. Luigi Accattoli

    Gaudium et Spes 2: Il mondo è caduto sotto la schiavitù del peccato, ma il Cristo, con la croce e la risurrezione ha spezzato il potere del Maligno e l’ha liberato e destinato, secondo il proposito divino, a trasformarsi e a giungere al suo compimento.

    21 Marzo, 2013 - 1:10
  11. Luigi Accattoli

    Gaudium et Spes 13: Costituito da Dio in uno stato di giustizia, l’uomo però, tentato dal Maligno, fin dagli inizi della storia abusò della libertà, erigendosi contro Dio e bramando di conseguire il suo fine al di fuori di lui. Pur avendo conosciuto Dio, gli uomini «non gli hanno reso l’onore dovuto… ma si è ottenebrato il loro cuore insipiente»… e preferirono servire la creatura piuttosto che il Creatore. Quel che ci viene manifestato dalla rivelazione divina concorda con la stessa esperienza. Infatti l’uomo, se guarda dentro al suo cuore, si scopre inclinato anche al male e immerso in tante miserie, che non possono certo derivare dal Creatore, che è buono. Spesso, rifiutando di riconoscere Dio quale suo principio, l’uomo ha infranto il debito ordine in rapporto al suo fine ultimo, e al tempo stesso tutta l’armonia, sia in rapporto a se stesso, sia in rapporto agli altri uomini e a tutta la creazione.

    21 Marzo, 2013 - 1:10
  12. Luigi Accattoli

    Gaudium et Spes 13 (bis): Tutta la vita umana, sia individuale che collettiva, presenta i caratteri di una lotta drammatica tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre. Anzi l’uomo si trova incapace di superare efficacemente da sé medesimo gli assalti del male, così che ognuno si sente come incatenato. Ma il Signore stesso è venuto a liberare l’uomo e a dargli forza, rinnovandolo nell’intimo e scacciando fuori «il principe di questo mondo» (Gv 12,31), che lo teneva schiavo del peccato.

    21 Marzo, 2013 - 1:11
  13. Luigi Accattoli

    Gaudium et Spes 22: Agnello innocente, col suo sangue sparso liberamente ci ha meritato la vita; in lui Dio ci ha riconciliati con se stesso e tra noi e ci ha strappati dalla schiavitù del diavolo e del peccato; così che ognuno di noi può dire con l’Apostolo: il Figlio di Dio «mi ha amato e ha sacrificato se stesso per me».

    21 Marzo, 2013 - 1:11
  14. Luigi Accattoli

    Gaudium et Spes 37: Tutta intera la storia umana è pervasa da una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre; lotta cominciata fin dall’origine del mondo, destinata a durare, come dice il Signore, fino all’ultimo giorno. Inserito in questa battaglia, l’uomo deve combattere senza soste per poter restare unito al bene, né può conseguire la sua interiore unità se non a prezzo di grandi fatiche, con l’aiuto della grazia di Dio. Per questo la Chiesa di Cristo, fiduciosa nel piano provvidenziale del Creatore, mentre riconosce che il progresso umano può servire alla vera felicità degli uomini, non può tuttavia fare a meno di far risuonare il detto dell’Apostolo: «Non vogliate adattarvi allo stile di questo mondo» (Rm 12,2) e cioè a quello spirito di vanità e di malizia che stravolge in strumento di peccato l’operosità umana, ordinata al servizio di Dio e dell’uomo.

    21 Marzo, 2013 - 1:12
  15. Complimenti per l’ottima ricerca luigi.
    In effetti internet è una bella cosa, ci permette anche di poter verificare tante cose, ma contro la pigrizia di voler verificare certe affermazioni non c’è media che tenga.
    Troppo spesso sentiamo dire certe cose,le prendiamo semplicemente per buone perchè rispecchiano il nostro pensare, e cosí ne parliamo diffondendole.

    21 Marzo, 2013 - 6:53
  16. Luigi Franti

    Il dottor Accattoli ha, nella sostanza, ragione. Non si può sostenere che il Vaticano II abbia negato l’esistenza del diavolo o ne abbia completamente taciuto.
    Però, visto che mi pare che gli piacciano i conteggi (se non ricordo male, una volta disse che visitando una mostra aveva contato i quadri esposti), gradirà l’osservazione che, delle sue 14 occorrenze, SC 8 è un obiter dictum; LG 5 è una citazione (quindi non vale); LG 35 idem; LG 48 e 55 sono allusioni o parafrasi di testi biblici; GS 13 bis è una citazione; in GS 37 si trova solo l’espressione “potere delle tenebre” che, come si sa, oggi viene interpretata, da chi non crede nell’esistenza del diavolo, come una metafora del male insito nelle “strutture di peccato” (come si dice).
    Ne restano dunque solo 7 di significative (ai fini della sua dimostrazione).
    Poi non sta a me dire se siano poche o siano molte.

    21 Marzo, 2013 - 8:40
  17. Grazie, Luigi,

    ottimissimo lavoro di ricerca,
    da citare nel mondo del web.

    Ormai le falsità che si scrivono sul Concilio di 2.500 VESCOVI,
    non si contano più,

    e proprio qui le testimonianze non mancano.

    Sono “certissime” che anche davanti alla tua ricerca
    gli “Anti” continueranno a dire che il Concilio non ha parlato di Demonio.

    Io so che dovremo sempre convivere con persone
    che negheranno a vita l’evidenza.

    21 Marzo, 2013 - 8:42
  18. Luigi Franti

    Più rilevante un’altra cosa che egli dice: «mi sono deciso a riprendere l’argomento perché non ne abbia danno la conoscenza del corpus conciliare già ridotta quasi a nulla in quegli stessi che amano discuterne».
    Vero, i testi del Vaticano II non li legge più quasi nessuno (esclusi i frequentatori di questo eletto raduno, ça va sans dire).
    Ci sarebbe da domandarsi perché.
    Però il dottor Accattoli sa bene che quel che ha contato nella chiesa, e non da ora ma da quasi 50 anni, è «lo spirito del concilio», non i testi. O anche, come dicono “color che sanno”, «il concilio come evento».

    21 Marzo, 2013 - 8:51
  19. luca73

    Grazie mille Luigi per la precisa ricostruzione dei documenti conciliari.
    In effetti, nonostante certe letture maliziose e forzate, il Concilio Vaticano II non ha omesso di mettere in guardia contro l’attività del diavolo, richiamando con efficacia il costante insegnamento della Chiesa.

    Il testo più forte è sicuramente quello della GS 37 – giustamente riportato da Luigi – che richiama anche l’ultima domanda del Padre Nostro: « Ma liberaci dal male »
    Il Catechismo della Chiesa a tal proposito precisa: “In questa richiesta, il male non è un’astrazione; indica invece una persona: Satana, il maligno, l’angelo che si oppone a Dio. Il «diavolo è colui che « si getta di traverso » al disegno di Dio e alla sua « opera di salvezza » compiuta in Cristo.

    21 Marzo, 2013 - 8:59
  20. Clodine

    Condivido totalemnete le osservazioni dell’amico Franti. Ad un attento esame, il CVII dice tutto, è vero, salvo poi riprendere le tesi successivamente e blandire quanto decisamente detto nei precendi asserti vanificando il senso vero, e serio ….una spruzzatina di nebbia qua e la giusto così, per confondere non poco. Questo uno dei limiti del CVII, per certo aspetti…che andrebbe rettificato, revisionato.

    21 Marzo, 2013 - 9:36
  21. Clodine

    Spero che papa Francesco convochi un CVIII per fare chiarezza…sarebbe, come ebbe a dire il Cardinale Martini, auspicabile.

    21 Marzo, 2013 - 9:38
  22. Federico B.

    Sei sicura, Clodine?
    Io invece temo che il CVIII possa solo peggiorare le cose, lasciar penetrare lo “spirito dei tempi”, cioè il relativismo, anche nel cuore della Chiesa.
    E poi lo “spirito” del nuovo concilio farebbe il resto.
    Apriti Cielo!

    21 Marzo, 2013 - 10:01
  23. giorgio

    trovo si cathopedia questa definizione : Il Diavolo (dal latino diábolus, e dal greco ????????, Diábolos, cioè “Colui che divide”) o satana (Ebraico ?????? Shaitan , in greco ???????, Satanâs, in latino Satanas, in Aramaico ???????? satani;) cioè “Avversario”; “accusatore”) e gli altri demoni sono angeli, cioè puri spiriti (CCC 330), creati da Dio e decaduti per avere liberamente rifiutato di servire Dio e il suo disegno. La loro scelta contro Dio è definitiva.”

    Mi piace la definizione di “colui che divide” : cosa c’è di più pernicioso della divisione ? Nella società umana (quanti matrimoni vanno in fumo dopo pochissimo tempo), nella politica (il bene comune ? …è un relitto di altri tempi!) nella Chiesa (si cominciò sin dai tempi di San Paolo vd. le sue lettere).
    La preghiera cristiana per eccellenza deve adottare il motto “Ut unum sint”.
    E non ascoltiamo le sirene del laicismo anticlericale per definizione !; mi ricordo che quando Paolo VI (un grande papa dimenticato forse troppo in fretta) accennò al demonio ci fu una alzata di scudi veramente indecente da parte dei soliti “maitre a penser” che pontificano quotidianamente sulla stampa internazionale. Bene ha fatto Francesco a parlarne : ad esempio la vicenda delle carte svolazzanti in Vaticano è un episodio emblematico del fumo di satana che attraverso gli uomini si introduce anche nelle stanze petrine. Sicuramente non è argomento facile, certamente tanti recentissimi entusiasmi laicisti, si spegneranno non appena il carattere del forte gesuita che si è insediato in Roma verrà fuori prepotentemente. Ma quello che conta è Cristo e la fedeltà ai suoi insegnamenti, il resto è polemica sterile ed inconcludente, poi il Signore ci aveva avvertiti : “come hanno odiato me odieranno anche voi.”

    21 Marzo, 2013 - 10:01
  24. Clodine

    Federico B….era solo una provocazione…!!!….

    21 Marzo, 2013 - 10:08
  25. Clodine

    Concordo con l’analisi di Giorgio.

    21 Marzo, 2013 - 10:11
  26. Federico B.

    Clodine, conoscendoti dovevo immaginarlo. Ma ci sono tante voci che si rincorrono e alcune anche in ambienti normalmente critici nei confronti del CVII (forse nella speranza di correggere alcune di queste “criticità”).
    Se mancherà una guida forte, dovremo aspettarci qualsiasi cosa!

    21 Marzo, 2013 - 10:16
  27. Clodine

    E infatti tremo e prego….prego e tremo…temendo…

    21 Marzo, 2013 - 10:19
  28. Marilisa

    Bravo Luigi Accattoli !! Finalmente sei intervenuto, dovresti farlo più spesso.
    Condivido con te che il Vaticano II è stato un dono per tutti anche se non da tutti apprezzato.
    E anche ora lo dimostrano alcuni interventi che vogliono puntualizzare l’aria fritta, senza badare alla sostanza delle cose.
    Interventi che parlano da sé e la dicono lunga sulla mentalità di chi li propone.

    21 Marzo, 2013 - 10:25
  29. Luigi Franti

    Vogliamo, così tanto per divertirci, rileggere insieme la Sacrosantum Concilium?
    Quanta pietà, quante buone intenzioni, quanto sincero rispetto della tradizione (a cui “obbedire fedelmente” operando “con prudenza” quegli adattamenti necessarì per darle nuovo vigore) ci troveremmo! E insieme quante ingenuità, quanto candore, quanti inconsapevoli equivoci (o veri e propri trabocchetti) in cui, negli anni successivi, ci si sarebbe andati a infilare!

    Comunque, su certe cose i venerabili padri conciliari, poveretti, si erano espressi con chiarezza. Ad esempio questa:
    « L’uso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini.
    Dato però che, sia nella messa che nell’amministrazione dei sacramenti, sia in altre parti della liturgia, non di rado l’uso della lingua nazionale può riuscire di grande utilità per il popolo, si conceda alla lingua nazionale una parte più ampia, specialmente nelle letture e nelle ammonizioni, in alcune preghiere e canti, secondo le norme fissate per i singoli casi nei capitoli seguenti».
    È quello che è stato fatto? No.
    Fine del discorso. (E fine anche di molte chiacchiere sul concilio)

    21 Marzo, 2013 - 11:06
  30. germano turin

    Sono convinto

    che il CVII sia stato una di quelle pietre miliari quali se ne riscontrano poche altre nella bimillenaria storia della Chiesa.

    Credo sia stato un avvenimento promosso da un umile grande Profeta quale è stato Giovanni XXIII il quale, quando lo indisse, lo presentò asi suoi più stretti collaboratori come “quattro chiacchiere fra preti”.

    Credo infine che il CVII sia stato propedeutico a quel grande rinnovamento della Chiesa (che credo sia) avvenuto dopo di lui.

    Ma sono opinioni personali non dimostrabili: mi piace pensarla così.

    Riguardo infine a Satana (l’antagonista per eccellenza), esisteva già ai tempi di Gesù ed ha combattuto divere battaglie contro Gesù stesso, che lo conosceva. Satana ha perso “tutte” le battaglie che ha combattuto contro Gesù, ma non per questo ha rinunciato a combatterlo e continua a farlo insidiando la Chiesa (di Gesù).

    Luigi, se lo ritieni opportuno potresti riportare su questro thread il bel commento di Mons. Ravasi che ho riportato su “Francesco è lo Spirito che fa le differenze della Chiesa” e che ha per titolo “La fede di Satana”, che credo entri alla perfezione nel discorso che hai iniziato e portato avanti. Ripeto: se mi leggi e se lo ritieni opportuno.

    Un cordiale saluto a tutti.

    21 Marzo, 2013 - 11:09
  31. Clodine

    L’unico dono che io conosca è il sacrifico di Gesù Cristo.
    Per il resto circa le utopie che vorrebbero conciliare l’inconciliabile volendo assuefare una sacra istituzione come la Chiesa -che non è del mondo-al mondo in chiave modernistico filosofico/teologico, francamente… ne prendo le distanze. Se per alcuni guardare con occhi scevri, obiettivi,e in profndità il senso di certe asserzioni è “aria fritta”, che restino nelle proprie convinzioni, ci mancherebbe. Sempre meglio l’aria fritta dello zolfo che emanano costoro.!. Detto questo:Montini espilicitò il concetto a chiare lettere durante “l’omelia nella 9a Sessione del Concilio Vaticano II” 1965″ «La religione del Dio che si è fatto uomo s’è incontrata con la religione dell’uomo che si fa Dio. Cosa è avvenuto? Uno scontro, una lotta, un anatema? Tale poteva essere; ma non è avvenuto. […]. Una simpatia immensa verso ogni uomo ha pervaso tutto il Concilio..”.
    Dunque Montini ,pro domo sua, pone l’uomo quale centro del mondo, ma, se non erro, è la Liturgia della Chiesa “la Fede pregata”al centro, il fine ultimo è Dio, non l’uomo “Cor Jesu, rex et centrum omnium cordium, misere nobis!” questa è la Verità: un rovesciamento audace e incauto di ruoli.
    C’è da domandarsi chi è che si ostina in un pedissequio scellerato, chi incorre sempre nello stesso errore od orrore, chi è il cieco che non vede in quale stato di decadenza intellettuale, spirituale e morale che pure è sotto i inostri occhi e investe tutta la società, si è tragicamente scesi! Ivi compresi i fedeli cristiani confusi da falsi e cattivi Pastori…resi banderuole al vento. Solo banderuole al vento

    21 Marzo, 2013 - 11:13
  32. Clodine

    corrige : pedissequo

    21 Marzo, 2013 - 11:17
  33. Misericordias Domini in aeternum cantabo

    21 Marzo, 2013 - 11:19
  34. Il Concilio di diavolo ne parla. Come ne parlano tutti i documenti della Chiesa, anche l’importantissimo Catechismo della Chiesa Cattolica.
    Il problema non è nei documenti, il problema è in certa “vulgata” che lo tiene lontano dalle omelie, dalle catechesi, e da ogni occasione utile a ricordarcelo.
    Eppure cosa dice il CCC :

    “La dottrina sul peccato originale – connessa strettamente con quella della redenzione operata da Cristo – offre uno sguardo di lucido discernimento sulla situazione dell’uomo e del suo agire nel mondo.
    In conseguenza del peccato dei progenitori, il diavolo ha acquisito un
    certo dominio sull’uomo, benché questi rimanga libero. Il peccato originale
    comporta « la schiavitù sotto il dominio di colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo ». Ignorare che l’uomo ha una natura ferita, incline al male, è causa di gravi errori nel campo dell’educazione, della politica, dell’azione sociale e dei costumi.”

    Eppure, guarda caso certa “vulgata” attuale, toglie proprio l’accento dal peccato originale (certo teologume da 30 monete, false…), cosi come evita di dire che il “diavolo” ha/può avere un certo dominio sull’uomo.
    E sia ben chiaro, il CCC ci presenta il diavolo per quello che è, un angelo ribelle decaduto.
    Invece sempre la “vulgata” di cui parlavamo prima preferisce parlare di “male” in modo astratto senza fare riferimento a chi è colui che ne è origine…

    http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c1p7_it.htm

    21 Marzo, 2013 - 12:01
  35. Conclusione: il problema non è il Concilio nè i suoi atti, nè i documenti della Chiesa.
    Il problema è una certa prassi che purtroppo è spesso (ma non sempre, va detto) conseguente a una certa ribellione dottrinale.

    21 Marzo, 2013 - 12:05
  36. Nino

    Il venerabile Padro Carlo Maria Martini, non ha mai chiesto nè ipotizzato un CVIII, ma più semplicemente che si attuasse il CVII, a cominciare dalla “collegialita” laddove il Vescovo di Roma, ovvero il Papa, sia il primus inter pares.

    E anzichè avere la prima e l’ultima parola su tutto senza consultarsi con gli altri vescovi, avesse l’ultima parola ma dopo essersi consultato e ASCOLTATO.

    Da quel pò che ha detto finora, mi pare che sia su questa strada, così come sia deciso a realizzare l’altra indicazione del CVII, cioè l’unità dei cristiani.

    I fedeli cattolici e i non credenti in genere sono più colpiti e attenti alla sempicità e apertura di Francesco ad incontrare la folla e sanno nulla del Card. Kasper, citato da Francesco domenica scorsa all’Angelus,ma la citazione non è stata casuale a proposito dell’unità dei cristiani.

    Occhio alla simbologia e all’esprimersi metaforicamente o per parabole di Francesco.
    In quel linguaccio egli anticipa e rivela il progetto e il cammino che intende sviluppare per realizzarlo.

    21 Marzo, 2013 - 14:57
  37. Federico B.

    Ubi ha colto il problema e la sua sintesi è perfetta.
    Il Card. Martini ha lasciato che i media e suoi sostenitori “martiniani” divulgassero l’idea di nuovo concilio, facendosi scudo della sua autorevolezza. Non lo ha mai chiesto, ma ha lasciato che tutti pensassero il contrario…

    Si può sapere da dove viene il “vezzo” di chiamare “venerabile padre” un cardinale? Da quando i cattolici progressisti sono diventati così sensibili a certi “vezzi”? Non è più semplice e “francescano” chiamarlo Card. Martini?
    D-o ci assista!

    21 Marzo, 2013 - 17:44
  38. L’incapacità di rispettare la libertà di espressione.

    qirie eleisonne !

    21 Marzo, 2013 - 18:09
  39. Marilisa

    Il discorso è sempre lo stesso: elucubrazioni mentali per far quadrare il cerchio dei propri convincimenti.
    Aria fritta, appunto!!

    21 Marzo, 2013 - 18:26
  40. Nino

    Gli emuli – paraninfi del caimano hanno preso il vezzo del rettile acquatico di dettare l’agenda.

    Se la suonino, se la cantino e se la ballino pure.

    Non me ne curo.

    Guardo e passo.

    21 Marzo, 2013 - 19:59
  41. elsa.F

    Alla faccia della carità reciproca.
    Da arrossire…

    21 Marzo, 2013 - 20:33
  42. Clodine

    ….e da farsi il segno della Croce !

    21 Marzo, 2013 - 20:50
  43. Clodine

    elsa…non senti…sniff sniff…un certo…odorino!?

    21 Marzo, 2013 - 20:51
  44. elsa.F

    …Matteo!!! Ancora tu??
    O sarà mica la nostra lametta che di cul fece trombetta?

    21 Marzo, 2013 - 21:02
  45. No Elsa, ti pvego.
    Che per citave Dante Malebvanche e Bavbarvccia mi hanno detto che sono osceno volgave e pvosaico…

    21 Marzo, 2013 - 21:11
  46. Clodine

    ma come ci siamo divevtiti, ma come ci siamo divevtiti…da movive dal videve da mivive..!

    21 Marzo, 2013 - 21:28
  47. discepolo

    Carissimo Luigi , la “visitatrice” che ha detto la frase sul Concilio Vaticano II e il Diavolo sono io. E quindi devo fare pubblicamente ammenda . E la faccio molto volentieri.
    Mi sono riguardata i documenti del Concilio Vaticano II e ammetto che hai ragione , per esempio nella” Gaudium et spes “si legge questa frase un po’ apocalittica e penso secondo Marilisa “tenebrosa”
    “Tutta intera la Storia umana è pervasa da una lotta tremenda contro le Potenze delle tenebre” ( G. S. n. 37)
    Quindi non esito dire che mi sono sbagliata e che il Concilio Vaticano II ha , nei suoi enunciati, ribadito la dottrina classica della Chiesa per quanto riguarda il Diavolo come potenza personale e non simbolica. Del resto come avrebbe potuto essere diversamente? La dottrina millenaria della Chiesa non la cambia un Concilio!.
    Tuttavia in questo come in tante altre cose non conta cosa il Concilio abbia oggettivament detto ma come è stato recepito soggettivamente dagli uomini contemporanei.
    La teologia moderna, la nouvelle thèologie , quella di Rahner, di KUng, di Chenu, di Colgar, che sta dietro il Concilio non solo ha relegato il Diavolo a “mito” ma ha anche sostenuto che l’Inferno non c’è e se c’è è vuoto.
    Io ricordo benissimo , non so voi, negli anni ’70, il caso del “catechismo olandese” in cui erano stati tolti di mezzo sia gli angeli che i dèmoni, considerati folkloristiche credenze indegne di un cristianesimo moderno.
    Del resto tutte le volte che il Papa Paolo VI nominò, negli anni postconciliari, nei suoi discorsi il Diavolo come potenza personale e non simbolica ci fu all’epoca sui media un coro di proteste indignate .NOnostante questo , Paolo VI insistette varie volte sul concetto! “Sarebbe, questa sul Diavolo, e sull’influsso che egli può esercitare un capitolo molto imporatante da ristudiare nella dottrina cattolica, mentre oggi poco lo è” disse Paolo VI nel famoso discorso del 15 novembre 1972 che sollevò tante proteste.
    Se quel Pontefice, estremamente intelligente ed acuto e colto per nulla “supestizioso” e sempliciotto , in quegli anni post-conciliari lamentava che questa parte della dottrina cattolica fosse stata dimenticata e non più proprosta, vuol dire che al di la’ delle parole scritte sui documenti del Concilio Vaticano II, l’opinione pubblica cattolica e le più moderne tendenze della teologia e della catechesi ( vedi caso del Catechismo Olandese) avevano derubricato la presenza reale del Diavolo a semplice “mito” o simbolo del male, insomma non più una persona concreta, Satana, ma un concetto astratto e quindi vago.
    In questo come in tante altre cose la “lettera del Concilio Vaticano II fu sorpassata e vanificata dal cosiddetto spirito del Concilio cioè dalla sua ionterpretazione nei modi cari ai novatori.
    per questo io non mi stupisco affatto che oggi i più giovani fra noi ( vedi Sara) si stupiscano di sentir ancora parlare , nel 2013, del Diavolo. La generazione dei cristiani postconcilari è poco abituata a sentirne parlare, così come è poca abituata a sentire parlare di Grazia, di peccato originale, di sacrificio ecc., tutti concetti certo non rinnegati dal Concilio Vaticano II( come potrebbe un Concilio sconfessare e rinnegare la dottrina di tutti i Concili precedenti?) ma semplicemente lasciati cadere nel dimenticatoio….

    I documenti scritti del Concilio caro Luigi non li legge più nessuno-
    Tra l’altro pochi sanno che in questi documenti il latino non è MAI stato abolito come lingua ufficiale della Chiesa, e la Messa V. O . non è mai stata abolita dal Concilio.
    Ma la lettera si sa viene stravolta dallo “spirito” . Oggi la maggior parte dei cristiani non crede più nel Diavolo, checchè ne abbia detto la Gaudium et spes! Siamo di fronte ad una nuova generazione cristiana.
    qualcuno dovrebbe avvertire il nuovo Papa che nell’Europa secolarizzata e super laaica del terzo millennio, dopo l’illuminismo, dopo Voltaire, dopo Marx, dopo Nietszche, dopo Freud, dopo Sartre, parlare di Diavolo è veramente… provinciale!!! 😉

    21 Marzo, 2013 - 22:18
  48. discepolo

    Ho citato Sartre per il suo godibilissimo ed intelligentissimo libro “LE DIABLE ET LE BON DIEU” ( IL DIavolo e il buon Dio)
    che consiglio a tutti di leggere.. almeno per capire le ragioni di chi la pensa esattamente al contrario di Cristo.

    21 Marzo, 2013 - 22:28
  49. manuel76

    Io non riesco a capire quale possa essere la differenza di manifestazione di un diavolo persona essere esistente angelico e di un diavolo che sia la personificazione del peccato..
    Non è che semplicemente abbiamo necessità di pensarlo come persona per poterlo descrivere? Per poterne parlare?
    Scienza e filosofia son piene di categoria che servono per descrivere cose, fenomeni, presenze..

    21 Marzo, 2013 - 23:36
  50. mattlar

    Nelle catechesi di iniziazione cristiana che mia moglie ed io facciamo ai genitori dei battezzandi scherziamo su coloro che scherzano sul diavolo. Non c’è altra via. “Io lo so che quando vi parlo di satana e del male voi immaginate che io vi parli della puzza di zolfo, delle zampe da caprone e della coda biforcuta,,ma il Male esiste. Satana non è un’invenzione della chiesa per spaventare le anime belle. Satana esiste, lo sa chi è schiavo della droga, del sesso, delll’invidia, dell’odio…” Vedo che reagiscono bene. Anzi, direi che se al giorno d’oggi non.si parla di satana tanto meglio: saranno più efficaci le nostre catechesi, perché tanto è una realtà che tutti conoscono….chiedllo a qualche satanista, fatto un giro su internet, trova qualcuno che partecipa alle orge, alle messe nere e poi ne parliamo….

    22 Marzo, 2013 - 0:00
  51. Clodine

    Cara discepolo, sono ciechi, non capiranno mai….!

    22 Marzo, 2013 - 4:15
  52. fromsoma

    “Nouvelle Théologie” (cfr. 21 marzo ore 22.18) sì. Ma non fa parte della “nouvelle” p. Colgar, che invece è Congar, un umile domenicano francese. Il malefico “spirito del concilio” non è ancora riuscito a trasformare nomi e cognomi. Quelli che leggono il Vaticano II “non secondo lo spirito” (immagino, per stare a san Paolo: “secondo la carne”) includevano, un tempo, nella “nouvelle” anche Ratzinger. Poi si sono adeguati ai tempi.
    Circa “l’inferno magari vuoto” sarà bene leggere uno dei miti della “contro-nouvelle”: Von Balthasar. Per quelli della “nouvelle” Balthasar è un grandissimo teologo che ha dato sostanza al Concilio, pur non partecipandovi. Di lui si ricorda anche: “Abbattere i bastioni”.
    .

    22 Marzo, 2013 - 5:52
  53. Com’è e come non è, ogni volta che si parla del Vaticano II spuntano gente alla quale il Concilio sta notevolmente sulle scatole. Ormai sembrano la maggioranza. Sono invece una minoranza strepitante e urlante che, attraverso blog, sitarelli, pubblicazioni varie ed eventuali ci raccontano di immonde eresie commesse da questo o quel Papa, o peggio ancora dal Cardinale Martini. La gente che va in chiesa e prega nella sua lingua ha da tempo trovato la risposta: non credo che 2500 vescovi fossero ubriachi mentre varavano le novità conciliari.
    Per vostra completezza dell’informazione, da questo stupido gioco al massacro non ne è esente nemmeno Francesco. Eccolo qua preso di mira da Radio Cristianidad, sedicente voce della Tradizione mentre “va a far cominciare lo show” (ovviamente potete divertirvi a leggere tutto il resto).

    http://radiocristiandad.wordpress.com/2013/03/19/pasen-y-vean-el-show-va-a-comenzar/

    22 Marzo, 2013 - 10:30
  54. Clodine

    Lasciamo che il Pontefice svolga il Servizio che lo Spirito Santo gli affidò, sarebbe prematuro per quanto ardito e pure rischioso azzardare qualunque considerazioni circa questa o quella iniziativa che papa Francesco prenderà…
    Invece, il momento storico che l’Europa e il mondo vive, Che contempla la crisi più acuta dal dopoguerra e investe non solo la società civile ma, ancor peggio, La Chiesa Cattolica con intrighi di curia ,secolarismo e relativismo imperante, ebbene io credo che alcune domande s’impongono urgentemente. Ancor più in quanto in Essa, nella Chiesa è racchiuso quel mistero di Salvezza che salva, credo sia duopo graffiare la vernice e porsi interrogativi che NON possono essere elusi, né ci si può ostinare a mettere i paraocchi. Se anche una sola traccia di errore, o poca chiarezza, rilevabile dentro il “corpus” integrale dei documenti conciliari renda equivocabile il messaggio originario di Cristo concernente i riti e la prassi così come ci venne trasmesso dal Depositum Fidei sia arrivato in modo erroneo è un dovere e un impegno, davanti a Dio, prenderne atto e correggere, qualora ce ne fosse bisogno…

    22 Marzo, 2013 - 11:23
  55. manuel76

    @ Clodine: condivido.
    Questa tua dichiarazione di metodo e di intenti è valida sia per analizzare quello che eventualmente la tradizione ha ingessato, ripulendolo dal barocco, che ha portato la pratica ad allontanarsi dalla Parola, sia per quella che può essere una deriva del dopo concilio.

    22 Marzo, 2013 - 13:16

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