Sul Conclave e le sfide della Chiesa ho risposto così
Quali sono, secondo te, le sfide più urgenti che la Chiesa e il nuovo Papa devono affrontare oggi? E’ la prima domanda in vista del Conclave che mi ha posto il settimanale cattolico polacco – già caro a Wojtyla –Tygodnik Powszechny, cioè Il settimanale universale. Nel primo commento la mia risposta che guarda al Sud del mondo
3 Comments
Luigi Accattoli
La sfida viene dal Sud del mondo. La sfida delle sfide è l’arretramento statistico e culturale della Chiesa Cattolica nel Nord del mondo. Meno gente frequenta le liturgie domenicali, meno famiglie battezzano i bambini, i principi cristiani perdono terreno nella vita pubblica. Questo arretramento comporta una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle comunità cattoliche del Sud del pianeta: e questo passaggio di responsabilità è la seconda sfida. La terza, connessa alle prime due, è l’urgenza di realizzare una pluriformità di organizzazione e anche di dottrina che tenga insieme la comunità cattolica nonostante le scosse e il vero e proprio terremoto che certamente verrà da questo passaggio di leadership dal cattolicesimo del Nord a quello del Sud. Terremoto che è già iniziato con il Pontificato del Papa argentino.
1 Maggio, 2025 - 20:32
Ernesto
Buongiorno.
Sulla pluriformità di organizzazione – oltrechè su quanto esposto prima – concordo in toto. Sulla pluriformità di dottrina direi che basterebbe tornare al nucleo essenziale del messaggio cristiano: Gesù Cristo è morto ed i risorto. Ascoltate il suo Vangelo e praticatelo.
(Es. Le beatitudini, il Magnificat…).
La sfida viene dal Sud del mondo. La sfida delle sfide è l’arretramento statistico e culturale della Chiesa Cattolica nel Nord del mondo. Meno gente frequenta le liturgie domenicali, meno famiglie battezzano i bambini, i principi cristiani perdono terreno nella vita pubblica. Questo arretramento comporta una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle comunità cattoliche del Sud del pianeta: e questo passaggio di responsabilità è la seconda sfida. La terza, connessa alle prime due, è l’urgenza di realizzare una pluriformità di organizzazione e anche di dottrina che tenga insieme la comunità cattolica nonostante le scosse e il vero e proprio terremoto che certamente verrà da questo passaggio di leadership dal cattolicesimo del Nord a quello del Sud. Terremoto che è già iniziato con il Pontificato del Papa argentino.
Buongiorno.
Sulla pluriformità di organizzazione – oltrechè su quanto esposto prima – concordo in toto. Sulla pluriformità di dottrina direi che basterebbe tornare al nucleo essenziale del messaggio cristiano: Gesù Cristo è morto ed i risorto. Ascoltate il suo Vangelo e praticatelo.
(Es. Le beatitudini, il Magnificat…).
https://gpcentofanti.altervista.org/una-chiesa-famiglia/