Leone propone Benedetto Giuseppe Labre come “patrono di tutti i poveri senzatetto”
In questo Giubileo dei poveri lasciamoci ispirare dalla testimonianza dei Santi e delle Sante che hanno servito Cristo nei più bisognosi e lo hanno seguito nella via della piccolezza e della spogliazione. In particolare, vorrei riproporre la figura di San Benedetto Giuseppe Labre, che con la sua vita di “vagabondo di Dio” ha le caratteristiche per essere patrono di tutti i poveri senzatetto: così il Papa ha parlato stamane all’omelia della Giornata mondiale dei poveri. Sono felice delle sue parole e nel primo commento spiego perchè
2 Comments
Luigi Accattoli
Tre sono per me oggi le ragioni di festa per le parole dette da Papa Leone all’omelia e all’angelus. La prima ragione è per l’affermazione della Chiesa madre dei poveri: Tutta la Chiesa esulta e gioisce, e in primo luogo a voi, cari fratelli e sorelle, desidero trasmettere con forza le parole irrevocabili dello stesso Signore Gesù: «Dilexi te – Io ti ho amato» (Ap 3,9). Sì, a fronte della nostra piccolezza e povertà, Dio ci guarda come nessun altro e ci ama di amore eterno. E la sua Chiesa, ancora oggi, forse soprattutto in questo nostro tempo ancora ferito da vecchie e nuove povertà, vuole essere «madre dei poveri, luogo di accoglienza e di giustizia» (Esort. ap. Dilexi te, 39). https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2025/documents/20251116-messa-giornata-poveri.html La seconda ragione è per l’insistito richiamo alla Dilexi te: l’esortazione apostolica che lega Leone a Francesco nella scelta dei poveri: Oggi celebriamo la Giornata Mondiale dei Poveri. Ringrazio quanti, nelle diocesi e nelle parrocchie, hanno promosso iniziative di solidarietà con i più disagiati. E idealmente, in questa Giornata, riconsegno l’Esortazione apostolica Dilexi te, “Ti ho amato”, sull’amore verso i poveri, documento che Papa Francesco stava preparando negli ultimi mesi di vita e che con grande gioia ho portato a termine. https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/angelus/2025/documents/20251116-angelus.html La terza ragione è per il richiamo a Benedetto Giuseppe Labre con le parole che ho messo ad aperura del post. Del mio entusiasmo per questo santo ho trattato più volte qui nel blog: vedi in particolare il post dell’11 novembre: http://www.luigiaccattoli.it/blog/benedetto-giuseppe-labre-stasera-alla-madonna-dei-monti-e-domenica-dal-papa/
16 Novembre, 2025 - 12:42
fiorenza
Condivido tutte e tre le tue “ragioni di festa*. E in particolare devo dire che, per la terza, “per il richiamo a Benedetto Giuseppe Labre”, questo grande santo io l’ ho conosciuto grazie a te. Era per me soltanto un nome, una figura leggendaria, ignota, lontana, quando cominciasti a parlarcene, tanti anni fa. Da allora è diventato una presenza, amica, amata.
Tre sono per me oggi le ragioni di festa per le parole dette da Papa Leone all’omelia e all’angelus.
La prima ragione è per l’affermazione della Chiesa madre dei poveri: Tutta la Chiesa esulta e gioisce, e in primo luogo a voi, cari fratelli e sorelle, desidero trasmettere con forza le parole irrevocabili dello stesso Signore Gesù: «Dilexi te – Io ti ho amato» (Ap 3,9). Sì, a fronte della nostra piccolezza e povertà, Dio ci guarda come nessun altro e ci ama di amore eterno. E la sua Chiesa, ancora oggi, forse soprattutto in questo nostro tempo ancora ferito da vecchie e nuove povertà, vuole essere «madre dei poveri, luogo di accoglienza e di giustizia» (Esort. ap. Dilexi te, 39). https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2025/documents/20251116-messa-giornata-poveri.html
La seconda ragione è per l’insistito richiamo alla Dilexi te: l’esortazione apostolica che lega Leone a Francesco nella scelta dei poveri: Oggi celebriamo la Giornata Mondiale dei Poveri. Ringrazio quanti, nelle diocesi e nelle parrocchie, hanno promosso iniziative di solidarietà con i più disagiati. E idealmente, in questa Giornata, riconsegno l’Esortazione apostolica Dilexi te, “Ti ho amato”, sull’amore verso i poveri, documento che Papa Francesco stava preparando negli ultimi mesi di vita e che con grande gioia ho portato a termine. https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/angelus/2025/documents/20251116-angelus.html
La terza ragione è per il richiamo a Benedetto Giuseppe Labre con le parole che ho messo ad aperura del post. Del mio entusiasmo per questo santo ho trattato più volte qui nel blog: vedi in particolare il post dell’11 novembre: http://www.luigiaccattoli.it/blog/benedetto-giuseppe-labre-stasera-alla-madonna-dei-monti-e-domenica-dal-papa/
Condivido tutte e tre le tue “ragioni di festa*. E in particolare devo dire che, per la terza, “per il richiamo a Benedetto Giuseppe Labre”, questo grande santo io l’ ho conosciuto grazie a te. Era per me soltanto un nome, una figura leggendaria, ignota, lontana, quando cominciasti a parlarcene, tanti anni fa. Da allora è diventato una presenza, amica, amata.