Tramonto su Santa Maria Maggiore visto dalla mia finestra
7 Comments
fiorenza
E, così, al nostro Luigi è dato di vedere, in un momento destinato, quello che lui chiama “Tramonto su Santa Maria Maggiore visto dalla mia finestra” o che cerca di farci capire con le parole “quando Roma si fa rossa”, ma che è ben più (molto, molto di più) dello spettacolo abituale (anche se così bello) del sole su Roma al tramonto. E quel colore- non colore che lui chiama “rosso” ma che rosso non è… che ha qualcosa di dorato, di rosato, di tenero: colore non di questo mondo. O, detto più chiaramente non è nemmeno un colore: è pura luce, ma anche questa luce non è quella di questo mondo. Luce taborica. Luigi, nel suo stile inconfondibile, semplice come quello dei Vangeli, ci aiuta a vedere. Verrebbe da dire, sbagliando, “restiamo qui, facciamo qui tre tende…”. Immagino alla fine, che ci dica “Alzatevi e non temete”. Non lo dice, ma è come se ce lo dicesse.
8 Dicembre, 2025 - 23:50
fiorenza
E non dire, Luigi, che non eri emozionato anche tu: come si spiegherebbe, altrimenti, il fatto che, nello scrivere il titolo del post, tu abbia aggiunto la stranezza di una “a” ( “sia fa rossa” invece che “si fa rossa”)? Tu, proprio tu, che non hai mai e poi mai sbagliato a scrivere una parola.
[Qui Fiorenza si riferisce al titolo che avevo posto e che aveva quel refuso, che poi sono stato costretto a correggere, perchè anche altri – come Fiorenza – l’hanno notato e mi hanno fatto le meraviglie, per telefono e de visu…]
9 Dicembre, 2025 - 0:01
fiorenza
Ed ecco,è già passata la mezzanotte: è il 9 dicembre e, se non sbaglio (perché sono un po’ emozionata anch’io), oggi è il TUO COMPLEANNO!
Tantissimi Auguri, Luigi. “Buona Festa” te lo dirò meglio poi, di giorno.
9 Dicembre, 2025 - 0:10
roberto 55
BUON COMPLEANNO AL NOSTRO CARO E GRANDE PADRONE DI CASA!
Roberto 55
9 Dicembre, 2025 - 7:59
fiorenza
Ciao Roberto! Sono contenta di ritrovare qui il tuo nome, in questo giorno di festa del nostro “caro e grande” (sì, dici bene) “padrone di casa”.
A lui, al nostro Luigi, vorrei regalare questa poesia di Carlo Betocchi:
Vetri
Sei vetri della finestra
nell’angolo della stanza
sono la strada maestra
d’ogni nuvola che avanza.
Io, dal mio angolo pigro
tendo insidiosi agguati,
dai poveri tetti emigro
verso quei correnti prati.
Non sono prati, son lenti
sogni; sogni non è vero,
sono fuggitivi armenti:
e nemmen questo è più vero.
Vedi quell’azzurro. Cielo
è il cielo, bambino mio;
con la nuvola, nel cielo,
va la volontà d’Iddio.
Fumo che te ne vai solo,
spensierato, liberamente,
dal focolare del duolo
al cielo: prendimi la mente.
Sei vetri della finestra
nell’angolo della stanza
sono la strada maestra
della celeste abbondanza.
(da Realtà vince il sogno)
9 Dicembre, 2025 - 12:22
roberto 55
MA CIAO, FIORENZA !
Roberto 55
9 Dicembre, 2025 - 16:10
Luigi Accattoli
Grazie Fiorenza del regalo a me recapitato, con il solito garbo, dal poeta Betocchi…
E, così, al nostro Luigi è dato di vedere, in un momento destinato, quello che lui chiama “Tramonto su Santa Maria Maggiore visto dalla mia finestra” o che cerca di farci capire con le parole “quando Roma si fa rossa”, ma che è ben più (molto, molto di più) dello spettacolo abituale (anche se così bello) del sole su Roma al tramonto. E quel colore- non colore che lui chiama “rosso” ma che rosso non è… che ha qualcosa di dorato, di rosato, di tenero: colore non di questo mondo. O, detto più chiaramente non è nemmeno un colore: è pura luce, ma anche questa luce non è quella di questo mondo. Luce taborica. Luigi, nel suo stile inconfondibile, semplice come quello dei Vangeli, ci aiuta a vedere. Verrebbe da dire, sbagliando, “restiamo qui, facciamo qui tre tende…”. Immagino alla fine, che ci dica “Alzatevi e non temete”. Non lo dice, ma è come se ce lo dicesse.
E non dire, Luigi, che non eri emozionato anche tu: come si spiegherebbe, altrimenti, il fatto che, nello scrivere il titolo del post, tu abbia aggiunto la stranezza di una “a” ( “sia fa rossa” invece che “si fa rossa”)? Tu, proprio tu, che non hai mai e poi mai sbagliato a scrivere una parola.
[Qui Fiorenza si riferisce al titolo che avevo posto e che aveva quel refuso, che poi sono stato costretto a correggere, perchè anche altri – come Fiorenza – l’hanno notato e mi hanno fatto le meraviglie, per telefono e de visu…]
Ed ecco,è già passata la mezzanotte: è il 9 dicembre e, se non sbaglio (perché sono un po’ emozionata anch’io), oggi è il TUO COMPLEANNO!
Tantissimi Auguri, Luigi. “Buona Festa” te lo dirò meglio poi, di giorno.
BUON COMPLEANNO AL NOSTRO CARO E GRANDE PADRONE DI CASA!
Roberto 55
Ciao Roberto! Sono contenta di ritrovare qui il tuo nome, in questo giorno di festa del nostro “caro e grande” (sì, dici bene) “padrone di casa”.
A lui, al nostro Luigi, vorrei regalare questa poesia di Carlo Betocchi:
Vetri
Sei vetri della finestra
nell’angolo della stanza
sono la strada maestra
d’ogni nuvola che avanza.
Io, dal mio angolo pigro
tendo insidiosi agguati,
dai poveri tetti emigro
verso quei correnti prati.
Non sono prati, son lenti
sogni; sogni non è vero,
sono fuggitivi armenti:
e nemmen questo è più vero.
Vedi quell’azzurro. Cielo
è il cielo, bambino mio;
con la nuvola, nel cielo,
va la volontà d’Iddio.
Fumo che te ne vai solo,
spensierato, liberamente,
dal focolare del duolo
al cielo: prendimi la mente.
Sei vetri della finestra
nell’angolo della stanza
sono la strada maestra
della celeste abbondanza.
(da Realtà vince il sogno)
MA CIAO, FIORENZA !
Roberto 55
Grazie Fiorenza del regalo a me recapitato, con il solito garbo, dal poeta Betocchi…