Torna Boffo: non posso crederci…
- Gigi mio, torna Boffo.
- Davvero Luigi? Non posso crederci…
- Come non puoi crederci? Lo scrive Il Giornale.
- Allora non ho obiezioni: quelli del Giornale su Boffo ricevono le notizie da una fonte attendibile, direi insospettabile.
- Ma stavolta lo scrive Tornielli, non Feltri!
- Se lo scrive Tornielli non metto lingua. Ma immagino che ci saranno spiegazioni…
- Pare di no. Torna e basta.
- Come mai non ha querelato Feltri come aveva annunciato? Che vuol dire “molestie telefoniche”? Dove si trova la città di Terni? Perchè si è dimesso se aveva ragione? Perchè hanno accettato le dimissioni se era pulito? E se non lo era, in che modo lo è diventato?
- Mi dispiace: niente spiegazioni. E anche uno come te può capire il perchè.
- Invece non lo capisco, non lo capisco, non lo capisco! Spero nelle spiegazioni.
- Tu spera, chè fa bene alla salute.
[Segue nel primo commento]
Luigi Accattoli scrive,
19 ottobre 2010 @ 14:24
[Segue dal post] Lo stranulato dialogo del post è avvenuto di prima mattina tra me e me. Gigi è il mio io minimale e giocherellone. Luigi è il mio super ego professionale: lui ha lavorato alla Repubblica e al Corriere della Sera. Ambedue vogliono bene a Boffo. Che li aveva sempre trattati bene, senza seccarsi del fatto che fossero in due. E di ciò gli sono grati ambedue. Si rallegrano che egli torni ma Gigi non capisce come sia possibile un ritorno – De Reditu – senza chiarimenti. Tipo una dichiarazione della Cei che dica: abbiamo verificato che era pulito. Oppure una del Boffo ‘ntifico, tipo: “Ho detto delle cavolate al telefono ma erano poche e ne sono pentito”. Se non ci sarà nessuna spiegazione, i miei due “ego” torneranno a fare bizzeffe, come dice un’amica tedesca quando vede persone che baruffano.
Leonardo scrive,
19 ottobre 2010 @ 16:54
Il guaio è che in famiglia siete solo in due: vi manca un terzo fratello, cinico abbastanza (cioè formato alla “ultrafilosofia degl’italiani” come la chiamava il vostro vicino di casa, il conte Giacomo) per farvi fare pace.
Nino scrive,
19 ottobre 2010 @ 17:06
Per esempio il rientro alla grande del buon Boffo, potrebbe rientrare nella “lenzuolata” di nomine fatte di recente sponsorizzate dal grande Camillino Ruini
-Fisichella al neo dicastero per la nuova evangelizzazione
-Moretti a vescovo di Salerno ( do you remeber il caso Claps?)
-Il neo arcivescovo di Torino, Nosiglia
- Il vescovo di Tivoli, Parmegiani
Tutti provenienti da Roma, così come volle Boffo all’Avvenire.
Semplice e lineare operazione di politica del potere
——–
“il pastore conosce tutte le sue pecorelle” o no?
antonella lignani scrive,
19 ottobre 2010 @ 17:11
A parte la voglia di fare ironia, mi sembra che Dino Boffo abbia i suoi meriti.
Leonardo scrive,
19 ottobre 2010 @ 17:57
E comunque oggi l’Osservatore Romano gli fa gli auguri più cordiali.
Marcello scrive,
19 ottobre 2010 @ 20:03
Mistero Boffo
Francesco73 scrive,
19 ottobre 2010 @ 21:09
Mah, io sono contento per lui.
La domanda di Feltri, poi, è giusta.
Perchè non l’hanno difeso allora?
matteo scrive,
19 ottobre 2010 @ 23:17
Colpo di coda dei poteri CEI.
Ma i Gerarchi CEI,
non rappresentano nè l’interezza della Chiesa Italiana, conseguentemente non rappresentano il popolo cattolico.
Rappresentano solo interessi di una lobby di potere.
Che facessero solo i vescovi
e non quella sorta di politici di rappresentanza
di un popolo che non li ha mai eletti ?
Il “mistero Boffo” in scena da Luigi,
mi pare una cifra interesante
dei giochi dell’ “azienda CEI”,
di cui il popolo cattolico non ha alcun interesse.
Peccato che si voglia continuare a confondere la “Chiesa”
con gli interessi di bottega vaticani e della gerarchia CEI.
Mabuhay scrive,
20 ottobre 2010 @ 2:40
Leonardo: e che vuoi che gli facesse l’Osservatore romano?…”fa il bravo xe’ abbiamo una velina x ogni comandamento; e ce ne restano ancora nove!” Proprio i Vian e compagnia che quando interessa “a loro” son disposti a tutto, persino di farsi un bagno nel fango (metafora…)…; e quando non gliene frega niente fanno la parte delle verginelle puritane, equidistanti, elargendo mistici (mistificanti) consigli alla prudenza, al rispetto, all’umilta’…
E le domande e risposte dei due Gigi sono sacrosante; normali, x una situazione normale… Cosa che questa non e’.
elsa.F scrive,
20 ottobre 2010 @ 6:28
A me, Boffo, le molestie telefoniche, i dossier, gli spioni, le spiegazioni le scuse ufficiali … mi fanno un …. Baffo!
Buffo?
Nino scrive,
20 ottobre 2010 @ 6:33
La cosa triste e comica allo stesso tempo è che a questa gente lo stipendio e le superauto blu con autista li paghiamo noi con l’8×1000.
mattlar scrive,
20 ottobre 2010 @ 6:58
Dopo la grande abboffata, chissà cosa ci dobbiamo aspettare
giosal scrive,
20 ottobre 2010 @ 7:57
Buffo, Elsa?
Ma io, per beffa, lo bifferei e basta!
elsa.F scrive,
20 ottobre 2010 @ 8:12
Sì, sì proprio buffo … Biffi che biffa il baffo di Boffo per beffa.
Morale del biffero: dal Feltri mi guardi iddio, che dal Boffo mi guardo io!
Francesco73 scrive,
20 ottobre 2010 @ 8:27
Infatti, la situazione non è normale, per la banale ragione che Boffo andava difeso un anno fa e non riabilitato oggi.
mattlar scrive,
20 ottobre 2010 @ 9:15
quoto in toto
giosal scrive,
20 ottobre 2010 @ 9:26
È evidente, Francesco.
Tra l’altro, il primo a difendere Boffo avrebbe dovuto essere Boffo: non a chiacchiere, ma con un comportamento coerente, trasparente e sincero. Qualificanti che dovrebbero essere connaturati all’ambiente in cui si trovava, e che spesso, da quell’ambiente, spariscono proprio del tutto!
Invece – lasciamo da parte le gerarchie e le loro tresche – Boffo ha tenuto un atteggiamento talmente ambiguo da attirarsi in dosso i peggiori sospetti.
Così facendo, ha mortificato i suoi lettori.
Ora, forse, avrà la “stima” di Feltri per essersi arreso e, con quella cena, essere anche andato a Canossa. Ma ha perso quella dei suoi precedenti estimatori. Per riconquistarla (sempre che ci tenga) dovrà scalare montagne.
Francesco73 scrive,
20 ottobre 2010 @ 9:32
No, la mia stima l’ha sempre avuta.
Non ha detto ciò che evidentemente non poteva dire, e penso (ma non conosco i fatti veri) per rispetto di altre persone coinvolte.
Ritengo che i superiori di Boffo, vaticani e non, avrebbero fatto bene a tutelarlo allora, e che altre autorevoli voci ecclesiali non avrebbero dovuto dargli il ben servito tramite interviste sulla stampa.
Ma tutto per questo, più che per Boffo stesso, per un elementare discorso di ruolo e immagine pubblica della Chiesa, per non dare l’impressione di intrighi, sgambetti e divisioni, per rispondere come si doveva a una logica bastonatoria, minacciosa e di avvertimento.
Si è ceduto per un calcolo cinico e miope, e ora si ripara.
Meglio tardi che mai.
elsa.F scrive,
20 ottobre 2010 @ 9:57
@Francesco73
perché mai la chiesa dovrebbe curare la propria immagine pubblica e non dare l’impressione di intrighi, sgambetti e divisioni?
Arriveremo mai ad accettare l’dea di una Chiesa di peccatori, fra i quali c’è il ladro, il fornicatore, il bugiardo, il furbetto?
Il busillis sta proprio qui: concepirla come un’istituzione che galleggia fra grandi peccati ed una incrollabile fede in Gesù Cristo.
Nella storia
Francesco73 scrive,
20 ottobre 2010 @ 10:25
Perchè la Chiesa vive nel mondo, e sul piano degli attacchi che riceve dal mondo per ragioni di mondo, e tanto più quando si cerca di intimidirla, deve rispondere – nella correttezza e legalità degli strumenti, ovvio – senza timidezza e non cadere nel narcisismo un pò facilone del porgere l’altra guancia.
Questa tendenza, fra l’altro, maschera ipocritamente, talvolta, la volontà di farsi sgomberare dagli altri qualche avversario in casa.
Cosa che nel caso Boffo è stata percepibilissima, anche da parte dell’opinione pubblica meno esperta.
E cosa che, anche dal punto di vista di un cristianesimo minimale, si commenta da sè.
antonella lignani scrive,
20 ottobre 2010 @ 10:48
Concordo con Francesco 75. Forse a quel tempo Boffo ha tenuto un atteggiamento reticente per motivi seri. Con le sue dimissioni si è messo fine ad un mare di pettegolezzi. Qualche volta dimettersi e farsi da parte può essere una buona risposta; non dimentichiamo che Cossiga alla morte di Moro si era dimesso, e poi è stato eletto presidente della Repubblica.
Francesco73 scrive,
20 ottobre 2010 @ 10:56
Volendo vedere la cosa dal lato buono, si può dire che le dimissioni date e accettate, e la riabilitazione ad annum, sono state un atto di sapienza millenaria della Chiesa.
La versione alta e nobile della “nuttata che deve passa’”, diciamo…
Nino scrive,
20 ottobre 2010 @ 11:09
Elesa
“Arriveremo mai ad accettare l’dea di una Chiesa di peccatori, fra i quali c’è il ladro, il fornicatore, il bugiardo, il furbetto?”
—————
Ma si, perchè no, in fin dei conti basta “contestualizzare.”
Alcuni piccoli altri esempi di contestualizzazione
Il Prof Ainis ( prof. di diritto costituzionale ) ieri ha detto “Il lodo Alfano è il male minore” ( rispetto la processo breve ).
E ancora ieri il nuovo presidente della Corte dei Conti, Giampaolino, così si chiama :
“La corruzione mina il prestigio delle Istituzioni”.
Capito? Mina il prestigio delle Istituzioni!
Non manda in vacca il paese togliendo sempre di pù e solo a chi a poco e non ha alcun potere e non rappresenta alcuna istituzione.
il moralista scrive,
20 ottobre 2010 @ 11:15
(solo per adeguarmi al clima marinettiano)
“Bof! Bof!”
“Chi è?”
“Un colpo di tosse di Ruini”
ps. come dice un mio divertentissimo collega, “sempre con risp. parl.”
Nino scrive,
20 ottobre 2010 @ 11:39
Mettiamola sul calcio.
All’andata Bertone ha preso 3 punti
Al ritorno Ruini ha preso 3 punti
Un gran bel pareggio ed una sonora presa per i fondelli al popolo.
Tutto qui.
lycopodium scrive,
20 ottobre 2010 @ 17:57
Ma a Ruini bastava il pareggio.
discepolo scrive,
21 ottobre 2010 @ 19:10
La Glastnost, la trasparenza, è più facile che sia arrivata in Russia e nel regime sovietico che arrivi mai in Italia e nel regime italiano di cui fa parte, ahimè, anche il regime curiale vaticano… la parola chiarezza, trasparenza, da noi è tabù.. da noi invece vige il codice degli uomini d’onore ,dire il meno possibile.. non dire mai nulla .. tanto meno su quello che si sa.. solo così si può fare carriera e fortuna…
” spero nelle spiegazioni”
caro Luigi sei nato nella patria sbagliata!. Da noi non si spiega mai nulla.
E’ una tradizione.. l’omertà.
MC
roberto 55 scrive,
26 ottobre 2010 @ 22:05
Non ho mai “simpatizzato” per l’Avvenire nè per Dino Boffo, e tutta la vicenda Feltri-Boffo è stata opaca: al di là del comportamento “professionale” (si fa per dire ………) di Vittorio Feltri (che si commenta da sè), anche l’atteggiamento delle gerarchie ecclesiastiche è stato ambiguo.
Ciò posto, auguri di bentornato e di buon lavoro a Boffo.
Buona notte a tutti !
Roberto 55