Laura Vincenzi: «C’è una ragazza qui a Ferrara che ti vuole un mare di bene»

Laura ama Guido, l’ha conosciuto a Spello, a un ritiro: un amore incantato dei vent’anni. Che dura solo tre anni e mezzo, troncato dalla morte di lei, il 4 aprile 1987, per tumore alle ossa. Di questa storia toccante riporto il primo e l’ultimo saluto scritti da lei a lui: un messaggio d’amore nascente e l’addio per sempre, nella speranza del ritrovamento in Cielo.

Questa è l’alba innocente di quell’amore:

Ciao vita mia, quanta dolcezza sento per te, quanta dolcezza nasce dal ricordo dei bellissimi momenti vissuti insieme in questi giorni (…) Un momento senz’altro tra i più teneri è stato l’incontro di giovedì mattina che, come per magia, ha annullato il senso del tempo: dopo una “notte” di distacco, che dolce ritrovarti all’alba di un nuovo mese, lungo Corso Giovecca, col tuo valigione e sorriderti, scambiare le prime parole sul tuo viaggio, per poi essere accolta fra le tue braccia, una festa di dolcezza, di sguardi e parole: eh sì, tanti discorsi li abbiamo cominciati durante la sosta al parco e in attesa della corriere. Una festa che si è prolungata il pomeriggio con lo scambio dei regali: un rito tutto nostro di cui ho riassaporato interamente il gusto.

Questo è il saluto di una delle tante lettere di Laura, festose anche nel dramma:

Allora ciao tesoro mio lo sai, c’è una ragazza qui a Ferrara che ti vuole un mare di bene!

Ecco il saluto in Dio:

Quando me ne andrò:

– Io continuerò ad essere viva, ad amarti, ad interpellarti, a pregare per te.

– sarò nella Gioia… ma mi piacerebbe tanto che tu continuassi ad essere un bravo figlio di Dio, a mantenerti in una dimensione di verticalità: preghiera, ascolto della Parola, vigilanza, testimonianza.

– Io ti aiuterò sempre con tutta la forza di Dio: sarò il tuo angelo custode.

– Ti aspetterò per riabbracciarti.

– So che non sarà facile per te, Amore mio, o che perlomeno sarà diverso… ma io ce la metterò tutta e forse dall’aldilà ti potrò dare un aiuto più grande di quello che riesco a darti ora umanamente.

– Ho però fiducia che tu ce 1a farai: fiducia grande in te come persona, nelle tue risorse personali. Perché è vero che noi ci aiutiamo reciprocamente, ma non siamo indispensabili.

Ho conosciuto la storia di Laura Vincenzi dal volume Lettere di una fidanzata. A cura di Guido Boffi, Città Nuova, Roma 199, pp. 150. I passi citati sono alle pagine 19, 27, 142. Una seconda edizione del volume (con testi delle postulatrici della causa, dell’arcivescovo di Ferrara, del fidanzato Guido) viene pubblicata dall’editrice Ave nel 2018.

Qui un testo di Giovanni Raminelli su Laura: http://blog.libero.it/GioRam/11132881.html. Qui un profilo facebook a lei dedicato: http://www.facebook.com/pages/Per-Laura-Vincenzi/319473018102093. Nel 25° della morte di Laura [2012] l’Azione Cattolica di Ferrara e la Parrocchia di Tresigallo (dove Laura era nata e viveva) iniziano la raccolta della documentazione necessaria per l’avvio della causa di canonizzazione, che parte il 7 dicembre 2016.

Nel marzo del 2021 il ricostituito tribunale dell’arcidiocesi di Ferrara inizia l’interrogazione dei testimoni. Nell’aprile del 2021 i sostenitori della causa organizzano un convegno da remoto per la presentazione della canzone Laura canta insieme a noi di Patrizio Fergnani .

[Dal volume Cerco fatti di Vangelo, SEI 1995 – aggiornamento all’aprile 2021]

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