L’agenda del Papa nuovo

Pubblicato dal Corriere della Sera del 16 marzo a pagina 17 con il titolo “Le sette la Cina il celibato dei preti. Cinque sfide per cinque continenti”

 

CITTA’ DEL VATICANO – Si dice che per cento giorni i Papi novelli godano di una specie di luna di miele favorita dalla curiosità dei media e dall’entusiasmo popolare per la loro nuova immagine ma è verosimile che questo tempo favorevole non vada oltre la primavera e che già in estate – ma in qualche caso prima – il buon Papa Francesco abbia a fare i conti con le terribili questioni che avevano messo a dura prova “le forze non più adeguate” del Papa rinunciatario. Eccone una rassegna per continenti con un’appendice sulla Curia, che come problema vale un continente.

In America Latina il dramma si chiama “sfida delle sette”. La cattolicità di quell’area vive uno straordinario sviluppo numerico ma mantiene la debolezza organizzativa e di appartenenza che l’ha sempre caratterizzata. In un secolo i battezzati sono passati da 70 a 425 milioni: si sono moltiplicati sei volte. Oggi rappresentano il 35% del totale dei cattolici nel mondo ma si tratta di un cattolicesimo accettato spesso per tradizione, basato più sulla pietà popolare che su una partecipazione attiva alla vita della Chiesa. Di questa debolezza hanno approfittato le sette pentecostali, venute dall’America del Nord, che si calcola abbiano sottratto alla Chiesa cattolica un venti per cento di fedeli negli ultimi vent’anni. Forse il Papa argentino saprà indicare qualche rimedio che non sia solo l’appello alla riscossa.

Nella vecchia Europa e nell’America del Nord le comunità cattoliche sono messe alla prova dal contesto secolarizzato che le martella con le rivendicazioni della parità dei diritti da parte delle coppie di fatto e di quelle omosessuali, e di una piena libertà di scelta per l’aborto, la fecondazione assistita e il fine vita. A questa spina in Europa si aggiunge l’altra, ancora più pungente, della diminuzione numerica dei praticanti e della mancanza di vocazioni. Da quest’ultimo malanno viene la richiesta di una modifica della legge del celibato che autorizzi i vescovi locali a ordinare uomini sposati.

L’Africa ha tutt’altri problemi: grande crescita di battezzati e tanti preti, ma laggiù il celibato è ancora più in crisi che in Europa o in America del Nord. Oggi ci sono 278 milioni di battezzati cattolici in Europa e 158 in Africa. In Europa i sacerdoti cattolici diminuiscono ogni anno di oltre un migliaio mentre in Africa aumentano della stessa cifra. Si prevede che in vent’anni i cattolici africani superino quelli europei. Ma il prete africano fa difficoltà a rinunciare ad avere figli e spesso li ha di nascosto: si parla di “clero concubinario”, come l’avevamo in Europa nel Medioevo. La spinta che viene dall’Europa sommata a quella che arriva dall’Africa può convincere Papa Francesco ad affrontare la legge del celibato, che Papa Benedetto aveva sfiorato con le nuove norme riguardante gli anglicani che passano alla Chiesa Cattolica, che ha autorizzato a ordinare gli sposati.

In Asia il problema numero uno è dato dalla Cina dove la comunità cattolica è fiorente ma catacombale e il secondo riguarda lo scontro con il “protezionismo” indù dell’India che reagisce violentemente all’attività missionaria della Chiesa. In una parte dell’Asia, in Medio Oriente e nell’Africa del Nord la sfida viene dall’Islam che si va facendo sempre più aggressivo. Un Papa che prende il nome di Francesco avrà un’idea sulla via da seguire: il “poverello” di Assisi si caratterizzò per la sua partecipazione disarmata e dialogante alla quinta crociata, durante la quale volle andare oltre il campo trincerato per incontrare il Sultano.

Forse il fronte più immediato per il Papa venuto “quasi dalla fine del mondo” è quello della sua nuova casa: la governance curiale. Con il cambio del Pontificato decadono gli incarichi curiali a partire dal Segretario di Stato: è un’occasione unica per il nuovo Papa, se mira a realizzare un vero cambiamento. E’ quasi obbligata la scelta di un Segretario di Stato italiano, stante la non italianità del Papa, ma dovrà essere un uomo estraneo alle contese che hanno dilaniato il pianeta curiale negli ultimi anni. Ce ne sono, ma vanno cercati andando oltre la ribalta e guardando tra le terze e quarte file.

Luigi Accattoli

www.luigiaccattoli.it

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