A Castel di Sangro faccia a faccia col leone

A Castel di Sangro, in via del Leone, c’è Palazzo Petra o del Leone, con il quale ho avuto un faccia a faccia rivelatore, zampa nella zampa. Notare il taglio delle due bocche.

21 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Figure di neve. Nella stessa via di Castel di Sangro ecco il museo all’aperto del concittadino Vittorio Fallucca maestro nel lavorare la neve. Questa è una foto al sole di luglio delle riproduzioni in gesso di alcune delle “figure di neve” da colui create al sole di gennaio. Vedi qualche dettaglio documentale nel commento seguente.

    22 Luglio, 2016 - 14:50
  2. Luigi Accattoli

    Quante fole a Castel di Sangro. E pensare che la prima volta che vi capitai tutto l’acquisto fu di mezzo chilo di salsicce e mezzo di braciole di maiale che avevano fama d’essere “le migliori dell’intera Valle del Sangro”.Quarant’anni fa da Poldino. Ancora c’è Poldino e ancora ci sono salsicce lavorate dai figli. Fatto un rapido controllo alla brace mi sono parse all’altezza di quelle dell’altro millennio. Bicchierino di Aurum a chiosa del controllo.

    22 Luglio, 2016 - 14:52
  3. Luigi Accattoli

    Montarsi la testa. A uno come me basta un niente per montarsi la testa.

    22 Luglio, 2016 - 14:52
  4. giuseppe di melchiorre

    Luigi, ti piace l’Abruzzo, vero? 😉

    22 Luglio, 2016 - 21:07
  5. Luigi Accattoli

    Molto, da sempre. Da una gita scolastica al Lago di Scanno, in seconda media. Quattro vacanze estive con i figli piccoli nella zona del Parco Nazionale, a cavallo tra i ’70 e gli 80. E tanti ritorni: come inviato, per conferenze, gite familiari. E questa nuova vacanza estiva, limitrofa a quelle del Parco nazionale: base a Roccaraso, giri all’intorno. Ieri a Forca d’Acero, cattedrale d’alberi. La vacanza finisce dopodomani.

    22 Luglio, 2016 - 22:39
  6. giuseppe di melchiorre

    Hai buon gusto…
    Buona notte a te e a tutti.

    23 Luglio, 2016 - 0:18
  7. Federico Benedetti

    L’Abruzzo é una regione bellissima!

    23 Luglio, 2016 - 12:35
  8. Clodine-Claudia Leo

    Anche gli abruzzesi sono accoglienti, tenaci, straordinari, un po’cocciuti, ma anche gentili. …e la cucina è qualcosa di buono.

    23 Luglio, 2016 - 13:08
  9. roberto 55

    Ben ritrovato, amico Giuseppe (appartenente, se ben intendo, a quella terra “forte e gentile”) !

    Buona domenica !

    Roberto Caligaris

    23 Luglio, 2016 - 22:23
  10. giuseppe di melchiorre

    Amico Roberto, non vi ho mai lasciati. Sono stato zitto.
    Sì, sono abruzzese. Forte? Non so. Gentile? Forse sì.
    “Abruzzo forte e gentile – Impressioni d’occhi e di cuore” lo scrisse un certo Primo Levi nel 1882. Omonimo del più illustre autore di “Se questo è un uomo”, era giornalista e scrittore ferrarese, amico di Francesco Crispi. “E qua, in questo piccolo lembo di mondo, tutto un mondo Natura costrinse”. Così scriveva.
    Buona domenica a te e a tutti.

    24 Luglio, 2016 - 0:25
  11. Federico Benedetti

    Giuseppe, forse hai confuso Primo Levi, torinese, con il ferrarese Giorgio Bassani. Entrambi scrittori di origini ebraiche, ma di due città diverse.
    Un saluto e una buona domenica a tutti!

    24 Luglio, 2016 - 11:08
  12. giuseppe di melchiorre

    Leggo solo adesso che Lorenzo ha risposto in modo giusto a Federico per me. Ringrazio entrambi per l’attenzione.

    24 Luglio, 2016 - 16:30
  13. Clodine-Claudia Leo

    C’avrei messo la mano sul fuoco Giuseppe di Melchiorre che fossi abruzzese, e non solo per quella particella pronominale (di) che anticipa il tuo cognome, ma per il modo con il quale ti esprimi: pacato, ponderato, solenne.
    Conosco il carattere degli abruzzesi : gente forte, generosa, dalla fede autentica. Mia suocera era nativa di Giulianova, classe 1909 cuoca per anni presso un ristorante del Lido, dove tutti gli anni i mie figli – e anch’io- presi dal “richiamo della foresta” soggiornano per il periodo estivo.
    Rimasta vedova giovanissima con due creature uno di un anno e l’altro di tre, patì pene indicibili. Durante l’utima guerra riparò presso parenti in località “Fioli di Rocca Santa Maria”, un paesino del teramano sperduto sui monti della Laga a 30 Km dal Gran Sasso, arrampicato a mille metri di altezza con un unico valico d’ingresso, impenetrabile dall’esterno al cader della neve.
    Fu li che vide per la prima volta il padre di mio marito: bell’uomo, scapolo, di 11 anni più grande. Pastore di una mandria di pecore, sempre in giro a transumare tra l’Abruzzo e la Puglia. Uomo duro, solitario, temprato dai rigori di una vita di privazioni. Si rividero di nuovo a Roma al termine della guerra, si sposarono, e quando ebbe 50 e lui 61 (Elisabetta e Zaccaria li chiamavo) nacque mio marito. L’essere nato da due genitori tanto anziani ,soprattutto per l’epoca, lo condizionò non poco, e questo giustifica in parte il suo temperamento estemporaneo e capriccioso. Alla morte di mio suocero la presi con me, essendo i suoi due figli emigrati in Germania, da anni, per lavoro.

    Donna piccola, muscolare, proporzionata,occhi sempre in movimento, neri, penetranti incarnava la Marta del Vangelo, attaccata alle tradizioni, nostalgica dei calzini fatti a mano lavora tondo tondo (ancora conservo le babbucce da notte) del Pane infornato alle 4 del mattino, dei panni lavati alla fonte.
    Da lei ho avuto molto, per quanto mi ci vollero anni a decriptarne il linguaggio dialettale strettissimo, veloce, forbito, tutto apprezzai anche i silenzi. Pragmatica, poco incline alle smancerie,analfabeta eccetto la firma (ma brava a far di conto) aveva una straordinaria capacità di adattamento, sintomatico di un’ intelligenza notevole , e uno spirito d’osservazione acuto, incontaminato, scevro da filtri per cui traduceva gli eventi, la fede, la vita, con la purezza di un fanciullo.
    E’ stata una maestra di vita. Oltre al bagaglio spirituale -che per converso mi ha sollecitato alla ricerca- mi ha consegnato ricette della cucina abruzzese: le famose crespelle (io e mia figlia siamo insuperabili) cosparse di formaggio con profumo di pepe affogate in un brodo eccellente, oltre all’ agnello brasato, o arrosto, il castrato i tempi di cottura e le spezie giuste, e tante altre prelibatezze…
    Scusate la lunghezza. So che non interessa a nessuno, ma, mi ha assalito un moto di malinconica rimembranza.

    Ti abbraccio caro Giuseppe!
    Buona domenica a tutti
    Clodine

    24 Luglio, 2016 - 17:04
  14. Clodine-Claudia Leo

    E’ stata con me 10 anni, circondata dall’amore di tutti noi fino alla morte, avvenuta il 23 settembre del 1985 a seguito di un brutto male che la rapì nel giro di 15 giorni.

    24 Luglio, 2016 - 17:15
  15. Clodine-Claudia Leo

    il 23 settembre del 95, non dell’ 85: anno in cui, invece, morì mio padre!

    24 Luglio, 2016 - 17:51
  16. Clodine-Claudia Leo

    e inoltre “di”, non è particella pronominale ma prepositiva….

    24 Luglio, 2016 - 18:32
  17. roberto 55

    Non è vero, Clo, che i tuoi racconti non interessano a nessuno: al contrario, io (e non credo certo d’essere stato il solo) li ho letti con sincero piacere (e non avevo neppure notato che il “Di” non era particella pronominale ma prepositiva …….).
    All’amico Giuseppe, che saluto ancora, mi permetto, poi, di chiedere d’essere meno silente: i tuoi interventi sono sempre molto apprezzabili.

    Buona serata a tutti !

    Roberto Caligaris

    24 Luglio, 2016 - 19:11
  18. Clodine-Claudia Leo

    Ti abbraccio forte Roberto, ricordo sempre te e la tua sposa con grande affetto. Dalle un bacio da parte mia…
    Clo

    24 Luglio, 2016 - 19:17
  19. Federico Benedetti

    Chiedo scusa per l’equivoco: nella fretta mi era sfuggita la parola “omonimo” .
    Ringrazio anch’io Clodine per aver voluto condividere i suoi ricordi.

    25 Luglio, 2016 - 7:10
  20. giuseppe di melchiorre

    Clodine, ti ingrazio per gli apprezzamenti e ricambio l’abbraccio.
    Io, però, penso che forti e gentili lo siamo un po’ tutti, non solo gli abruzzesi.
    All’amico Roberto, cui ricambio i saluti, dico che quasi sempre sto zitto perché non mi sento all’altezza di dire la mia su certi argomenti.
    Saluto tutti, e in particolare Luigi.

    25 Luglio, 2016 - 9:21

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