Anche il Papa nero viene dalla fine del mondo

La Congregazione Generale dei Gesuiti ha eletto superiore generale padre Arturo Sosa Abascal, venezuelano. Il primo pensiero, avuta la notizia, è che ora anche il “Papa nero”, dopo quello bianco, viene dall’America del Sud. Non era mai capitato che un successore di Ignazio di Loyola – questo è il 31° – venisse da un paese esterno all’Europa. La migrazione cristiana verso il Sud del mondo e la fuga delle Chiese dall’Europa danno un nuovo segnale.

72 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Arturo Sosa Abascal è nato a Caracas, in Venezuela, il 12 novembre 1948. E’ stato consigliere del padre Generale, delegato del generale per le case e le opere interprovinciali della Compagnia di Gesù a Roma. Ha conseguito un dottorato in scienze politiche presso la Universidad Central del Venezuela. Il P. Sosa parla lo spagnolo, l’italiano e l’inglese e comprende il francese.

    14 Ottobre, 2016 - 16:25
  2. Luigi Accattoli

    Verso il largo dove è più profondo era il motto di questa 36.ma Congregazione Generale. Un motto preso dal capitolo 5 di Luca, dove Gesù dice agli amici pescatori di gettare le reti al largo dove l’acqua è più profonda. Si direbbe che da quel motto sia venuta una spinta ad andare al largo.

    14 Ottobre, 2016 - 16:45
  3. Luigi Accattoli

    I Gesuiti sono oggi 16.740 tra sacerdoti, fratelli coadiutori (laici), scolastici e noviz: 5mila in Europa, 5mila in America del Nord e del Sud, 5600 in Asia e Oceania (4mila solo in India), 1600 in Africa.

    14 Ottobre, 2016 - 16:47
  4. maria cristina venturi

    Esperto di scienze politiche , dicono che ha studiato per anni la politica del Venezuela.
    A vedere come è ridotto il Venezuela oggi, non è stata una gran politica, e forse bisognerebbe studiare come NON finire così.

    14 Ottobre, 2016 - 16:51
  5. Luigi Accattoli

    Sosa alla Radio Vaticana: “Adesso incomincia una grande sfida. Ho il sentimento di avere bisogno di tanto aiuto… Questa è la Compagnia di Gesù e allora Gesù deve darsi da fare anche qua, con noi. Dopo, io mi fido dei compagni che sono così bravi. Spero anche che la Congregazione ci porti avanti con un bel gruppo di lavoro e anche con orientamenti molto precisi per potere andare avanti: questo non è il lavoro di una persona, è il lavoro del corpo della Compagnia. Io farò del mio meglio possibile. Sono molto sorpreso, molto grato al Signore. Prego per tutti”.

    14 Ottobre, 2016 - 16:56
  6. Luigi Accattoli

    Gli ultimi tre prepositi dei Gesuiti erano europei vissuti in Asia: Arrupe in Giappone, Kolvenbach in Libano, Nicolàs in Giappone e Filippine. La vertigine del largo e del profondo la Compagnia la conosce da sempre.

    14 Ottobre, 2016 - 17:01
  7. Luigi Accattoli

    Ecco una biografia del nuovo preposito fornita dal “Servizio Digitale d’Informazione SJ”:

    Il Padre Sosa è nato a Caracas, in Venezuela, il 12 novembre 1948. Fino alla sua elezione, è stato il Delegato del Padre Generale per le case internazionali della Compagnia a Roma, oltre che Consigliere del Padre Generale. Ha conseguito la licenza in Filosofia all’Università Cattolica Andrés Bello nel 1972. Ha poi conseguito un dottorato in Scienze Politiche presso l’Universidad Central de Venezuela, nel 1990. Il P. Sosa parla spagnolo, italiano e inglese e capisce il francese.
    Nel 2008, durante la 35ª Congregazione Generale, il Padre Generale Adolfo Nicolás ha nominato il P. Arturo Sosa Consigliere Generale, residente in Venezuela. Nel 2014, il P. Sosa è entrato a far parte della comunità della Curia Generalizia assumendo il ruolo di Delegato del P. Generale per le Case Interprovinciali della Compagnia di Gesù a Roma, che includono la Pontificia Università Gregoriana, il Pontificio Istituto Biblico, il Pontificio Istituto Orientale, la Specola Vaticana e la Civiltà Cattolica, oltre ai collegi internazionali dei gesuiti a Roma.
    Tra il 1996 e il 2004, il Padre Sosa è stato Provinciale dei gesuiti del Venezuela. Prima ancora è stato il coordinatore della Provincia per l’apostolato sociale, periodo nel quale ha ricoperto anche l’incarico di direttore del Centro Sociale Gumilla, un centro di ricerca e azione sociale per i gesuiti del Venezuela.
    Il Padre Arturo Sosa ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca e all’insegnamento, assumendo diversi incarichi a livello accademico. È stato docente e membro del Consiglio della Fondazione Cattolica Andrés Bello e Rettore dell’Università Cattolica di Tachira. Ha portato avanti la ricerca e l’insegnamento nel campo delle scienze politiche, in vari centri e istituzioni. Nel 2004, è stato invitato come docente dal Centro per gli studi latinoamericani della Georgetown University negli Stati Uniti, mentre era professore nel Dipartimento del pensiero politico venezuelano dell’Università Cattolica di Tachira.
    Il P. Sosa è autore di numerose pubblicazioni, che trattano principalmente della storia e della politica del Venezuela.
    Anche se l’elezione del Padre Sosa a Superiore Generale porta a compimento uno dei principali compiti della 36ª Congregazione Generale, il lavoro della Congregazione non è ancora finito. Ora i delegati affronteranno questioni riguardanti la missione, il governo e l’attuale stato della Compagnia. Gli argomenti possono spaziare dai cambiamenti demografici all’interno della Compagnia alle sfide che affrontano gli apostolati in tutto il mondo, alla risposta dei gesuiti a un mondo in rapido cambiamento, alle questioni ambientali, alla povertà e alla violenza.

    14 Ottobre, 2016 - 21:16
  8. roberto 55

    Hai notizie, Luigi, sullo stato dei più recenti rapporti tra Padre Arturo Sosa ed il governo socialista venezuelano di Nicolas Maduro ?
    Comunque sia, buon lavoro a Padre Sosa, al quale mi permetto di dedicare la canzone del premio Nobel Bob Dylan da me preferita: le sue note ed i suoi versi mi sembrano il giusto accompagnamento agli sforzi che Papa Francesco e gli uomini di Chiesa compiono, con l’aiuto di tutto il popolo di Dio, per un autentico e radicale rinnovamento della stessa Chiesa di Cristo.

    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjF1cmAl9zPAhWBfRoKHSyaBsIQyCkIHzAA&url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3De7qQ6_RV4VQ&usg=AFQjCNHfA41NYR8_K4FAHW7HXVNBhN8piA&bvm=bv.135974163,d.d24

    Buon sabato !

    Roberto Caligaris

    15 Ottobre, 2016 - 8:37
  9. maria cristina venturi

    sicuramente padre Sosa era un fiancheggiatore di Chavez.
    Maduro è il delfino di Chavez, quindi si può arguire quali siano le ” simpatie politiche del nuovo generale dei gesuiti.

    https://noticias.terra.com.ar/mundo/el-nuevo-papa-negro-venezolano-brillante-encantador-guapo-y-comprometido,3d755213ffb6346933ca94bc733f3be6pra4d79o.html

    traduzione . il nuovo papa nero, venezuelano, brillante , incantatore , guapo e ..schierato( traduzione di comprometido)

    Continua la triste oKKupazione da parte dei compagni sudamericani della Chiesa cattolica.

    15 Ottobre, 2016 - 14:00
  10. maria cristina venturi

    http://ilsismografo.blogspot.it/2016/10/venezuela-quando-hugo-chavez-chiamo.html

    “dialogò con gruppi dell’estrema sinistra, opponendosi con fermezza alle riforme economiche del Presidente socialdemocratico (AD) Carlos Andrés Pérez.”

    ” Padre Sosa, si scrive, è stato un solido e grande animatore delle critiche alla democrazia rappresentativa così come furono applicate ed esercitate sia dai socialdemocratici di Azione democratica (Ad) così come dai democratici cristiani del Copei (Comité de Organización Política Electoral Independiente).”

    “Padre Sosa appoggiò nel 1999 la costituzione di una Assemblea nazionale costituente come voleva Hugo Chávez per riformare la Costituzione in senso bolivariano, come fondamenta del cosiddetto “socialismo del XXI secolo”.

    insomma obbiettivamente ( non lo dico io ma Luis Badilla del Sismografo )padre Sosa è un gesuita di estrema sinistra , che ha appoggiato il governo Chavez, e che prima aveva osteggiato i governi socialdemocratici o moderati.
    che dire? contenti voi…( forse SANT ‘ Ignazio di Loyola dall’aLDILà SARà UN PO’ MENO CONTENTO DEL VIRAGGIO POLITICO AD ESTREMA SINISTRA DELLA COMPAGNIA DI GESU’

    15 Ottobre, 2016 - 14:08
  11. maria cristina venturi

    intanto continua a tappe forzate ( il popolo di Dio naturalmente muto e pecorone e senza voce in capitolo) la protestantizzazione dall’ALTO della Chiesa cattolica. ( dall’ALTO perchè imposta dalle gerarchie e non assolutamente voluta dai fedeli!)
    papa Francesco rende omaggio in Vaticano ad una statua di Martin Lutero!
    A quando la canonizzazione del più combattuto eresiarca della Chiesa cattolica ?i?
    giustamente traditio catholica dice “Quando i miei figli mi chiederanno cos’è un ossimoro, potrò farglielo vedere in fotografia !”(Cit.)

    http://traditiocatholica.blogspot.it/2016/10/il-papa-e-la-statua-di-martin-lutero.html
    un ossimoro vivente: un papa cattolico che rende omaggio quasi fosse un Santo a Martin Lutero che tanti danni fece nella cristuianità e provocò uni scisma sanguinoso in europa e portò tante anime alla perdizione.

    15 Ottobre, 2016 - 14:32
  12. Lorenzo Cuffini

    Ma chi sono questi voi che abitano i deliri di Venturi?!
    🙂

    15 Ottobre, 2016 - 14:37
  13. maria cristina venturi

    “la primavera cattolica” finanziata dalle lobby liberal americane per “rivoluzionare la Chiesa cattolica” come rivelato dalle mail dei democratici americani evidentemente sta dando i suoi frutti.
    sono gli stessi frutti che le “primavere arabe” hanno dato in Egitto, Libia, Siria.
    il nome è “primavera” ma la realtà è “CAOS”
    dai loro “frutti” li riconoscerete. Li stiamo riconoscendo, purtroppo.

    15 Ottobre, 2016 - 14:39
  14. maria cristina venturi

    Quali voi? citami quando ho detto “voi” nei miei interventi , Cuffini?
    ho solo riportato dei FATTI e delle notizie.
    i fatti non ti piacciano’ mi diapiace per te.
    che papa bergoglio abbia reso omaggio alla statua di lutero è un FATTO.
    che il superiore dei gesuiti sia uno che ha appogiatto Chevez è un fatto.
    se i fatti non ti piacciono prenditela coi fatti e non con me.
    non c’è nessun 2voi 2 nei miei interventi. mentre nei tuoi invece di una repilica sugli 2argomenti2 c’è sempre una replica ad personam .
    Rispondimi sui FATTi se sei capace. ma tu sei capace solo di insultare gli altri e non hai mai prodotto uno straccio di argomentazione.
    Argomenta , se sei capace, caro Lorenzo, che è giusto da parte del papa esaltare LUTERO.
    Argomenta, se sei capace, che è giusto appoggiare Chavez e Maduro.
    se non sei capace è inutile che mi insulti.
    i miei supposti deliri, scusami tanto, sono allo stesso livello della tua sprezzante ottusità

    15 Ottobre, 2016 - 14:45
  15. Lorenzo Cuffini

    Fulmini a 360 gradi, oggi, dalla deessa Venturi.
    Che incenerisce vivi e morti a seconda del capriccio del momento.
    Vantaggi della monochiesa, signora mia.

    15 Ottobre, 2016 - 14:46
  16. roberto 55

    Ma amico Lorenzo, per carità, lasciala perdere ! Con chi mai vuoi metterti a “discutere” ………..

    Roberto Caligaris

    15 Ottobre, 2016 - 15:21
  17. Enrico Usvelli

    ‘che dire? contenti voi…’

    Questo per il voi (commento delle 14:08)

    Per quanto riguarda i partiti venezuelani, quello socialdemocratico era partito da marx e poi aveva svoltato a destra (se uno dà un’occhiata all’articolo del sismografo linkato).
    Comunque l’importante non sono i partiti, l’importante è la situazione. Prima di Chavez c’era povertà, fame, analfabetismo e le ricchezze se le dividevano poche famiglie e le multinazionali. Riconosciuto questo, si può criticare Chavez quanto si vuole, visto che la situazione non sembra essere granché cambiata.
    Quello che ho trovato io è che Sosa al momento del fallito golpe e nel periodo successivo, al contrario di altri alti prelati, non si è esposto né verso Chavez né verso l’opposizione.

    15 Ottobre, 2016 - 16:41
  18. LuigiMortari FIdes

    la canzone del premio Nobel Bob Dylan da me preferita

    Caro Roberto, queste note, questa voce, questa chitarra. questo organetto mi fanno precipitare nel mondo della mia giovinezza, nei sogni, nelle passioni di quei tempi.

    E penso che aldilà della mia gioventù questo mondo d’oggi rispetto a quello ha perso tanto, ma proprio tanto. Vivevo nel mio piccolo paese del basso mantovano, che allora era tutto un pullulare di gente, di attività; mentre oggi è rimasta solo una serie di palazzoni vuoti, scrostati e morti.

    Si respirava ottimismo, voglia di vivere e di fare, mentre oggi stiamo lì a leccarci le ferite che ci siamo sciaguratamente procurati.

    Sulle ballate di Dylan e di CSN&Y ho imparato a strimpellare la chitarra; una pessima chitarra con corde durissime che non mi permetteva di far uscire un Fa maggiore decente era tutto quello che potevo permettermi.

    A differenza di tanti amici di quel tempo non provavo odio per il mondo e non covavo istinti di rivoluzione e vendetta; mi piaceva il mio paese, la mia famiglia, mi piacevano i miei amici e le ragazze del paese.

    Biascicavo le strofe di Dylan senza coglierne in profondità il senso; studiavo francese e quell’idioma misto inglese e yankee mi era del tutto sconosciuto; ma mi piaceva lui, la sua voce un po’ strascicata e un po’ stonata, mi piacevano i capelli lunghi, i jeans, il profumo di patchouli.

    Quindi per me Dylan non era né poteva essere un poeta; era semplicemente un mito.

    Dio solo sa quanto vorrei solo per un’ora riavvolgere il nastro del tempo e tornare là, con la consapevolezza di quanto questo sia impossibile; e allora questa musica mi va viaggiare virtualmente nel tempo … e questo mi basta.

    Grazie!

    15 Ottobre, 2016 - 16:55
  19. Luigi Accattoli

    Roberto non ho conoscenza dei rapporti tra il padre Sosa e l’attuale terremotata politica del Venezuela. L’articolo del padre che ho linkato sopra nel quarto commento mi pare indicativo di una posizione indipendente e di grande equilibrio.

    In questo articolo ben informato di “univision noticias” si parla del superamento negli anni da parte del padre Sosa delle iniziali simpatie chaviste e di un suo attuale atteggiamento molto critico verso Maduro [http://www.univision.com/noticias/religion/el-pasado-izquierdista-y-rebelde-del-venezolano-arturo-sosa-el-papa-negro-de-los-jesuitas]:

    Aveledo Coll subraya que el ‘papa negro’ se fue distanciando del proyecto chavista, hasta asumir una posición “crecientemente crítica” que ha expresado desde el Centro Gumilla y la rectoría de la Universidad Católica del estado Táchira (UCAT, andes venezolanos). “Quince años de gobierno chavista no han logrado establecer las bases de una nueva legitimidad política, ni la del chavismo ni otra. Entonces, me refiero a este régimen como un sistema de dominación, no como un sistema legítimo”, declaró Sosa en el marco de un conversatorio que se realizó en Medellín, Colombia, en agosto de 2014. El secretario Provincial de la Compañía de Jesús en Venezuela, Francisco Javier Duplá, no disimula su felicidad. “Esta elección es un motivo de gran satisfacción y alegría”, dice. El sacerdote espera que su compañero lleve a toda la congregación el “estilo de gobierno” que desplegó en su tierra. “Él es un hombre muy cercano, que siempre estimula lo mejor de cada quien, inspira confianza, muy simpático y que por su talante intelectual tiene mucho conocimiento de tipo social y político”, describe el profesor de la UCAB. El liderazgo de Sosa es reconocido por chavistas y opositores, que aplauden su capacidad para no dejarse atrapar por la polarización que sacude a la sociedad venezolana. Sin embargo, Duplá subraya que el máximo portavoz de losjJesuitas “ha sido muy crítico del gobierno actual –del presidente Nicolás Maduro- y del gobierno de Chávez por la manera en que han fomentado el rentismo petrolero, en lugar de desarrollar puestos de trabajo. Eso lo criticó fuertemente y con toda razón”.

    15 Ottobre, 2016 - 18:07
  20. Luigi Accattoli

    Riconoscersi gli uni gli altri. Così oggi il padre Sosa ha accennato al Venezuela in un’intervista alla Radio Vaticana:

    Io voglio, per il popolo del Venezuela, un mondo molto migliore di quello che c’è adesso. Mi aspetto che si possa arrivare a delle soluzioni politiche, non per la via della violenza, non per la via della guerra, ma con il dialogo, con lo sforzo di capirsi mutualmente, di riconoscersi gli uni gli altri. E mi sembra che la Chiesa venezuelana voglia contribuire in questo dialogo, per trovare un modo di negoziare per trovare il bene comune.

    15 Ottobre, 2016 - 18:14
  21. Luigi Accattoli

    Grazie Enrico Usvelli, già Enrique, per aver adottato la denominazione con nome e cognome, che io considero ottimale. Grazie anche per il contributo alla conversazione.

    15 Ottobre, 2016 - 18:24
  22. Luigi Accattoli

    L’improbabile e l’impossibile. Ecco per esteso i primi tre paragrafi dell’omelia:

    Carissimi fratelli pochi giorni fa, in questa stessa Chiesa del Gesù, dove riposano i resti di Sant’Ignazio e Pedro Arrupe, p. Bruno Cadorè ci ha invitati ad avere l’audacia dell’improbabile come l’atteggiamento proprio delle persone di fede che cercano di testimoniarla nella complessa attualità dell’Umanità. Ci ha invitati a lasciare indietro la paura e a remare verso il largo come l’atteggiamento per essere nello stesso tempo creativi e fedeli durante la Congregazione Generale.
    Certo, l’audacia della quale abbiamo bisogno per essere servitori della missione del Cristo Gesù può sgorgare soltanto dalla fede. Perciò il nostro sguardo è in primo luogo indirizzato a Dio, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo, come ci ricorda il brano del Vangelo appena ascoltato. E come ci ricorda la Formula Instituti al n.1: “(il gesuita) faccia in modo di avere dinanzi agli occhi, finché vivrà, prima di ogni altra cosa, Iddio, e poi la forma di questo suo Istituto”. Anzi, è il cuore intero che vogliamo avere in sintonia col Padre Misericordioso, il Dio che è solo Amore, il nostro Principio e Fondamento. Il cuore di ciascuno di noi e anche il cuore del corpo della Compagnia.
    Se la nostra fede è come quella di Maria, la mamma di Gesù e la Madre della Compagnia di Gesù, la nostra audacia può andare ancora più avanti e cercare non solo l’improbabile, ma l’impossibile, perché nulla è impossibile a Dio come proclama l’arcangelo Gabriele nella scena dell’Annunciazione (Lc 1,37). È la stessa fede di Santa Teresa di Avila o Santa Teresa di Gesù, la cui memoria celebriamo oggi. Anche lei, senza paura, si è fidata del Signore per intraprendere l’improbabile e l’impossibile.

    15 Ottobre, 2016 - 22:06
  23. roberto 55

    Grazie, Luigi / padrone di casa, per la tua risposta: anche a me il commento di Padre Sosa sull’attuale situazione politica venezuelana sembra improntato a grande equilibrio.
    Dal mio ultimo banco, poi, saluto l’arrivo nel “pianerottolo” dell’amico Enrique: personalmente – e vengo al merito del tuo intervento – non stravedevo per Chavez (che, secondo me, aveva un pò deluso le molte attese – compresa, evidentemente, anche quella di Padre Sosa) che s’erano create in Venezuela sul suo governo), e non stravedo neppure per Maduro (che pure sta operando in una situazione molto difficile); di certo, il loro sforzo di liberare il popolo venezuelano dal potere coloniale delle multinazionali “yanquis” pare ancora molto lontano dal coronamento del successo.
    Dedico, infine, all’amico Luigi / Fides (che ringrazio per il dolcissimo “outing” che ci ha offerto) questa splendida e struggente canzone dei CSNY (tratta dal memorabile film “The strawberry statement”).
    https://www.youtube.com/watch?v=Mqn-C1wbigU

    Buona domenica a tutti !

    Roberto Caligaris

    16 Ottobre, 2016 - 0:54
  24. Lorenzo Cuffini

    Buona domenica a Maria Cristina Venturi, che mi domanda:i
    “Quali voi? citami quando ho detto “voi” nei miei interventi , Cuffini?”
    Mi limito ai commenti ai post che sono ancora in home page al momento:

    maria cristina venturi scrive,
    15 ottobre 2016 @ 14:08
    “che dire? contenti voi…”

    maria cristina venturi scrive,
    11 ottobre 2016 @ 13:49
    “…se non vi piacciono Magister e Marco Tosatti , che vi ho già postato. ecco a voi Matzuzzi: …”

    maria cristina venturi scrive,
    11 ottobre 2016 @ 14:29
    “…se non credete ne’ a Magister, ne’ a Tosatti ne’ a Matzuzzi, spero che crederete almeno a …”

    maria cristina venturi scrive,
    8 ottobre 2016 @ 16:17
    “…anche il vostro ” modello”, papa Francesco ”

    Si potrebbe continuare con videate a perdita d’occhio.
    Un ” voi” sintomatico di una visione “militante”: l’uditorio inteso come una massa di “infedeli” da riportare sulla retta via, da catechizzare, da bersagliare con una martellante riproposizione di link ESCLUSIVAMENTE, e il maiuscolo è del tutto inadeguato, OSSESSIVAMENTE in chiave antibergogliana, dalle minuzie alle questioni teologiche.
    Contenta Maria Cristina Venturi, contenti tutti.
    Ma non si pensi che questa operazione ,scopertissima e in certi casi onestamente dichiarata, possa esser tenuta sotto copertura….
    🙂

    16 Ottobre, 2016 - 9:26
  25. Lorenzo Cuffini

    Ancora buona domenica a Maria Cristina Venturi, che ieri mi scrive :
    “ho solo riportato dei FATTI e delle notizie.
    i fatti non ti piacciano’ mi diapiace per te.”
    Che i fatti mi piacciano o non mi piacciano, l’importanza è pari a zero: anzi, sotto.Vediamoli nel merito, però, questi fatti.
    “che papa bergoglio abbia reso omaggio alla statua di lutero è un FATTO.”
    Giusto. Che avrebbe dovuto fare, secondo MCV? Decapitare la statua con un colpo di pastorale? Porla su di una pira e appiccare il fuoco al rogo, con sottofondo del ” Dies irae”? Gridare ” delenda!” , mandarla in frantumni e cospargela di sale?
    Un fatto altrettanto vero, in realtà, è che Maria Cristina Venturi è radicakmente, ferocemente- a parole – contro l’ecumenismo in tutte le sue forme: tant’è che spesso nelle sue invettive e ricorrendo all’amato Voi, si scaglia contro Voi cattolici ecumenisti…e questa non è una interpretazione, un insulto o una discesa sul personale: é registrare quello che la Venturi, ben fiera di falo, scrive.
    Altro Fatto:
    “che il superiore dei gesuiti sia uno che ha appogiatto Chevez è un fatto.”
    C’è anche un link postato di conferma, made by sismografo.
    Uno lo legge, lo rilegge, lo rilegge una terza volta, e si accorge che il pezzo chiamato a supporto del fatto, arriva a conclusioni- diciamo così- un tantinello diverse. Una domanda: aver dialogato, aver aderito a una proposta sono un appoggio? Soprattutto: permettono di concluere, come fa baldanzosa la Venturi piu’ sopra:”sicuramente padre Sosa era un fiancheggiatore di Chavez.”?!! Allora, potremmo concludere con lo stesso metro che PIO XI fosse un fiancheggiatore del Duce con cui si mise a tavolino per i lateranensi, o Giovanni Paolo II un fiancheggiatore di Jaruzelski e così via.
    Il fatto vero è che , in questo come in TUTTI glia ltri casi, Maria Cristina Venturi prende un fatto e lo utilizza per saltare a conclusioni ideologiche , vera cosa che interessa. Vedi la farsa dei commenti sulle immagini proiettate sulla basilica di San Pietro ecc ecc ecc. Quindi non sono I FATTI che mi disturbano, cara Venturi: sono la strumentalizzazione e l’uso propagandistico a senso unico che ne fa, che non mi piacciono.

    16 Ottobre, 2016 - 9:53
  26. Lorenzo Cuffini

    Infine, auguro per una terza volta una buona domenica di cuore a Maria Cristina Venturi, che qui sopra mi scrive di non voler argomentare sulle sue affermazioni , di andare sul personale, e di essere solo capace di insultare gli altri.
    Sulle argomentazioni, le ricordo urbanamente che argomento e controbatto a quasi tutti i suoi commenti tribunizi; dove, chiariamolo per esteso, “tribunizi” non è insulto né apprezzamento personale, ma constatazione oggettiva, dal momento che sono fatti sempre in tono da comizio del 48.
    Sei piuttosto tu gentile Venturi, a tirare dritta come un caterpillar davanti a ogni rilievo, domanda, rettifica che ti venga richiesta. E ad ignorare ogni richiesta di chiariento e ogni contestazione di incongruità, quando non di falsità esplicita, di molte tue affermazioni. D’altro canto, questo non stupisce, giacché quello che si ricerca non è il dialogo, ma la possibilità di avere uno spazio libero per portare avanti una campagna di delegittimazione nei confronti della chiesa( quella che tu chiam, categoria inesistente, la ” chiesa di oggi”).

    16 Ottobre, 2016 - 10:12
  27. roberto 55

    Ma, Luigi / Fides, questa – come usava dire ai tempi miei, è un'”oggettiva provocazione” -))))) !
    Io, ti confesso, ho radici musicali leggermente diverse: ero, infatti, tra i molti adolescenti della mia generazione che presero a delirare (come scriverebbe Gianni Brera) per i Beatles, innanzitutto, per i vari gruppi “beat” dell’epoca, e, più di ogni altro, per i Rolling Stones: al “mainstream” americano (Dylan, Young, etc.) ed alla “West coast music” sono arrivato qualche anno più tardi, in più matura (si fa per dire …….) gioventù, ossia, quando sono stato in grado di capire giusto qualche “acca” dei loro testi.
    Infine, rinnovo la mia domanda a Lorenzo; sai, Lorenzo, quanto io stimi te e quel che dici e scrivi, e quanto profonda e vera sia la mia sintonia con la tua sensibilità ecclesiale, per cui ti chiedo, in tutta sincerità ed amicizia: ma non è meglio lasciar perdere questa signora Venturi e la sua (purtroppo) quotidiana valanga di assordanti sciocchezze ? Puoi, ovvio, non rispondermi, oppure rispondermi e mandarmi a quel paese: di certo, farai quel che vorrai, perché tra amici funziona così; io ho solo detto la mia.

    Ciao a tutti.

    Roberto Caligaris

    16 Ottobre, 2016 - 13:58
  28. Lorenzo Cuffini

    Stima affetto e amicizia reciproche, Roberto.
    E piena considerazione di quello che tu dici a proposito della opportunità di ribattere a determinati interventi, per giunta tutti, inesorabilmente, dello stesso segno.
    In piu’ sono straconvinto anch’io che non serva a nulla.
    Però, per capirci : se fossimo intorno a un tavolo, tra quattro gatti, che ognuno dica quel che vuole, ci mancherebbe.
    Ma qui siamo in aperta e pubblica piazza: e lasciar passare affermazioni , per giunta ripetute, apodittiche, ribadite, quotidiane, senza contraddittorio e senza replica,che hanno un unico denominatore comune: delegittimare, delegittimare, delegittimare, beh secondo me lascia sempre spazio alla possibilità che qualcuno dei passanti per la pubblica via del web legga, dica: l’ho letto in internet, magari l’ho letto sul blog di Accattoli, e via a un altro giro di giostra della assordante sciocchezza.
    Pronta a essere rimbalzata all’infinito nel giochetto degli specchi virtuali.
    A cui, mi rendo conto, in questo modo finisco col partecipare attivamente anch’io. Ma almeno, chi mai leggesse, sa che c’è un pisquano di turno, almeno uno, che dice: scusa, ma che cavolo stai a di’?
    Al cd “dialogo” servirà a un tubo, certo. D’altra parte, che intenzione di dialogo ci puoi mai essere da parte di chi ti fa certe sparate? Sono talmente grosse che sono fatte per chiudere, non per aprire.
    🙂 🙂

    16 Ottobre, 2016 - 15:02
  29. arneb

    Io invece ringrazio Lorenzo. Per la pazienza che ha (non solo lui) nel non lasciare che assurdità, incongruenze, citazioni cannate e sgangheratezze, neanche una, di Venturi e kattolikoni restino lì senza risposta. Io non ce la faccio: quando leggo mi parte un mentale auspicio per gli autori, in piemontese, qui irriferibile. C’è un articolo su La Stampa di oggi di Galeazzi e Tornielli:
    http://www.lastampa.it/2016/10/16/italia/cronache/quei-cattolici-controfrancesco-che-adorano-putin-IZpbcqI1ile1ZDnUxx1ePO/pagina.html

    Credo che dimostri quanta parte della chiesa crede veramente – ma davvero! – fanaticamente che la fede sia quella roba lì monolitica, assoluta, aggressiva, rigorista, irrazionale, medioevale, nera, imbalsamata, auto referenziale. Che non guarda altrove che versus orientem. E che Francesco è un impostore.
    Quando il castello crollerà loro addosso, parole come quelle dispensate con santa pazienza, rispetto e fraterna incazzatura da Lorenzo Cuffini, potranno essere la ragione perché questi fratelli e sorelle non perdano la fede.
    Ebbene sì: l’ho già visto succedere.
    Silvio Lepora

    16 Ottobre, 2016 - 15:14
  30. roberto 55

    Ho già detto la mia, amico Lorenzo, e non mi ripeto per non tediare: è chiaro a tutti noi che questa signora Venturi è, di fatto, un vero e proprio “troll” (come, in passato, i vari Affus e Gioab), ed è anche chiaro a tutti noi che, per il bene del “blog” di Luigi, va contrastata come tale.
    Più in generale, ho letto anch’io l’articolo “linkatoci” dall’amico Silvio: i bravi Galeazzi e Tornielli mi pare dimostrino inequivocabilmente come non si tratti d’un movimento di massa all’interno del “popolo di Dio”, o, comunque, d’una parte significativa dell’opinione pubblica cattolica, ma, semplicemente, di qualche conventicola di “sfigati” (chiedo scusa del termine un pò sciatto, ma – come dicono a Roma – “quanno ce vò ce vò”), tanto rabbiosa quanto inconsistente.

    Un caro saluto a tutti !

    Roberto Caligaris

    16 Ottobre, 2016 - 16:17
  31. Clodine-Claudia Leo

    Grazie a Dio, alla Sua libera carità e libera chiamata -e altrettanto libera adesione nostra nella fede e nell’obbedienza- tutti noi che formiamo questo “Popolo” (categoria coniata dal CVII) siamo la Chiesa la quale è assai più che non la somma di ciascuno. Anzi, direi che senza questo Popolo di credenti non ci sarebbe Chiesa. Senza di noi, fuori o sopra di noi la Chiesa non avrebbe nessuna realtà.
    Ma voglio spingermi ancora oltre: neppure Dio è “La Chiesa” né lo Spirito Santo è “La Chiesa”, semmai la precede. Ma noi, noi -creature dello Spirito nel Battessimo- noi, Popolo chiamato e per fede radunato siamo la “La Chiesa” in assenza del quale nessun deposito spirituale nessun sacramento nessuna gerarchia nessun Papa.
    Stabilito ciò, mi sembra evidente che questo “Popolo” è tutt’altro che un gregge di pecore senza volontà né voce in capitolo, ma una pluralità di anime in grado di discernere. E dunque nessun bavaglio è consentito, nessuna connivenza…
    Con Dio non si gioca, e neppure con il male si gioca attenzione: dalla morte morale e spirituale di un popolo scaturisce ogni abominio: politico, famigliare, dottrinale e di ogni altro genere. Ciascuno deve (imperativo) sentire su di sé la responsabilità, perché tutti e ciascuno saremo chiamati a rispondere…

    17 Ottobre, 2016 - 6:02
  32. Clodine-Claudia Leo

    Chi dinnanzi al male, dice che la coscienza è libera di potervi aderire, diviene ipso facto responsabile di tutto il male per la sua falsa dichiarazione. Dinnanzi la male si è responsabili anche di una sola parola detta fuori luogo. La coscienza NON è libera dinnanzi al male: No, non lo è!
    Se un “re”,vedendo che la salute morale -sorgente di vita – del suo popolo sta scomparendo e, anziché preoccuparsene offre addirittura una sponda, la fiancheggia e a motivo di ciò quel Popolo cammina o camminerà verso la morte,a che sarà servito il suo ministero di “re”? Il “re” deve possedere una coscienza dallo spessore altissimo. Deve sentire su di sé ogni morte dei figli del suo popolo e provvedere. Altrimenti sarà giudicato davanti a Dio, agli uomini e alla storia

    17 Ottobre, 2016 - 6:36
  33. Clodine-Claudia Leo

    @volevo dire “attualizzazione”
    “Mala Tempora currunt sed peiora parantur”; attraversiamo brutti tempi ma se ne preparano di peggiori” caro Fides.

    17 Ottobre, 2016 - 7:21
  34. LuigiMortari FIdes

    Cat Stevens era uno dei miei menestrelli preferiti; Father & son è bellissima!

    Sul secondo… non ci sono parole 🙁

    17 Ottobre, 2016 - 7:25
  35. Clodine-Claudia Leo

    Cat Stevens era anche il miooo…

    17 Ottobre, 2016 - 7:39
  36. Clodine-Claudia Leo

    Per correttezza : il concetto di “Popolo di Dio” è presente nella scrittura,ma è nel Concilio Vaticano II-precisamente nella Costituzione Lumen Gentius II parte- che questa “denominazione” ritorna prepotentemente in luce, in prospettiva cristologica in relazione alla missione dei laici nel mondo.

    17 Ottobre, 2016 - 8:05
  37. Lorenzo Cuffini

    “,Se un “re”,vedendo che la salute morale -sorgente di vita – del suo popolo sta scomparendo e, anziché preoccuparsene offre addirittura una sponda, la fiancheggia e a motivo di ciò quel Popolo cammina o camminerà verso la morte,a che sarà servito il suo ministero di “re”? Il “re” deve possedere una coscienza dallo spessore altissimo. Deve sentire su di sé ogni morte dei figli del suo popolo e provvedere. Altrimenti sarà giudicato davanti a Dio, agli uomini e alla storia”

    Senza sapere né leggere né scrivere, uno capita davanti a queste righe e deduce che Claudia Floris Leo sta parlando di papa Francesco.Visto che il Popolo con la P maisucola, nel contesto del discorso è il “popolo di Dio”, ed escludendo che il “re ” sia Dio o Gesù Cristo, sempre per il contesto di quello che si legge, non si vede chi altri possa essere questo misteriosissimo “re”
    Ora, per chiarezza di espsosizione e per evitare fraintendimenti in chi legge, lo chiederei esplicitamente.
    Claudia Floris Leo intende dire che Francesco vede che la salute morale -sorgente di vita – del suo popolo sta scomparendo e, anziché preoccuparsene ,offre addirittura una sponda, la fiancheggia, e -a motivo di ciò – si fa responsabile del fatto che quel Popolo cammina o camminerà verso la morte?

    17 Ottobre, 2016 - 18:01
  38. Lorenzo Cuffini

    “Ma noi, noi -creature dello Spirito nel Battessimo- noi, Popolo chiamato e per fede radunato siamo la “La Chiesa” in assenza del quale nessun deposito spirituale nessun sacramento nessuna gerarchia nessun Papa.”

    Siamo noi, siamo noi….come nel celebre coro delle curve dello stadio.
    Piccola domanda: per confessarmi o comunicarmi, per ricevere l’unzione degli infermi, in ultima analisi per salvarmi o non salvarmi l’anima sulla base delle parole di Cristo , che faccio: convoco in assise plenaria il Popolo di Dio?!

    17 Ottobre, 2016 - 18:09
  39. Enrico Usvelli

    Grazie per l’accoglienza.
    Mi ha fatto poi piacere scoprire che quelli del ‘pianerottolo’ ascoltano buona musica 🙂

    17 Ottobre, 2016 - 19:07
  40. Clodine-Claudia Leo

    Se, anziché porre domande provocatorie,ironiche,becere, si andasse alla fonte- è in questo caso la “fonte” è tutta dentro i documenti Conciliari e si presume che il buon cattolico, specie se si definisce “estimatore” del CVII, ne dovrebbe conoscere almeno i tratti, o basterebbe un briciolo di conoscenza della Sacra scrittura (lo si da per scontato,ma non lo pretendiamo evvero).- dovrebbe sapere che tutta la “Lumen Gentium” , dal secondo Capitolo fino all’ultimo parla dell’universalità del Popolo di Dio.

    Semplicemente si tratta di una nuova impostazione teologica in cui” La Chiesa” tutta, dal Papa fino all’ultimo dei battezzati è “popolo di Dio”.

    Tutti, formiamo un “sacerdozio regale” (che parolona! – “Ma voi siete un sacerdozio REGALE..per proclamare le meraviglie operate da Colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla Luce” (I Pietro, 2,9 ).
    La Chiesa tutta ha il potere di Battezzare e anche cooperare al perdono dei peccati …Tutti portatori di carismi, tutti chiamati a farne parte , tutti: perchè “santi”, discepoli, e fratelli. Tutti indistintamente membri “eletti” , tutti proprietà del “RE divino”, unico e sommo Sacerdote Gesù Cristo”.
    Tutti, indistintamente coinvolti nell’opera mediatrice del SOLO “mediatore” , ciascuno secondo la “Chiamata” di Dio, o “Vocazione” che si esplicita e si concretizza nel SERVIZIO Apostolico ( Prima Autorità la quale,unitamente ai profeti erano e sono i membri fondamentali della comunità) poi Profeti, i dottori, gli episcopi, i presbiteri, i religiosi, ma tutti , fino all’ultima rondella dell’ingranaggio, espressione dell’unica grazia di Gesù Cristo, il quale è, Egli stesso, Apostolo, profeta, dottore, evangelista, pastore, e diacono, fino all’ ultimo dei battezzati perché anch’egli si sottopose al Battesimo…

    L’ironia, caro Cuffini, è la cattiveria dei forti…lo rammenti. Un consiglio? Ne prenda le distanze!

    18 Ottobre, 2016 - 9:28
  41. Clodine-Claudia Leo

    “forti” nella cattiveria …

    18 Ottobre, 2016 - 9:32
  42. Clodine-Claudia Leo

    A margine, ma non da ultimo, in questa chiamata universale alla santità in Gesù Cristo (in questo Popolo di Dio) è fondamentale l’obbedienza, una libera mutua sottomissione, un servizio libero di tutti di fronte a tutti, una libera obbedienza di fronte all’altro secondo il carisma paricolare assegnato da Cristo “che si fece Obbediente fino alla morte, e alla morte di croce” : espressione e conseguenza dell’Obbedienza di TUTTI ( Magistero, Papa, Cardinali Vescovi, presbiteri, religiosi e laici) di fronte a Dio, a Cristo, e allo Spirito Santo, datore di ogni dono!

    18 Ottobre, 2016 - 9:49
  43. Clodine-Claudia Leo

    Per salvarsi o non salvarsi l’anima sulla base delle parole di Cristo , che fare? Semplice: esiste una sola Assise, un solo tribunale, al quale tutti (Papi , vescovi, preti, religiosi, battezzati) tutti, saremo presto o tardi chiamati: quello di Dio, misericordioso e giusto, che fa giustizia ai suoi eletti anche ai più importuni, e rompiscatole che in Lui hanno sperano,in Lui hanno avuto fede, in Lui hanno praticato la giustizia.

    Perché, francamente, se uno bastona padre e madre, come oserà, poi, chiedere a Dio di fargli giustizia, o se è vissuto rubando, o da adultero, o da assassino, o se avrà desiderato la donna e la roba di altri, come potrà, anche solo sperare, di trovare giustizia misericordia e perdono!?

    Dunque, la risposta ce la fornisce Gesù stesso per mezzo di San Luca – che oggi, 18 Ottobre la Chiesa ricorda e festeggia- per salvarsi basta praticare la fede e la giustizia.

    Pià che altro sarebbe d’importanza capitale rispondere ad un’altra, di domanda, perché a porcela è lo stesso Nostro Signore il quale si chiede: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
    Lc 18, 1-8
    A noi, l’ardua risposta!

    18 Ottobre, 2016 - 12:03
  44. Clodine-Claudia Leo

    “La giustizia di Dio si è manifestata per mezzo della fede in Cristo”
    Rm 3,21-22

    18 Ottobre, 2016 - 12:06
  45. Lorenzo Cuffini

    Mi permetto di dissentire complatemnente, profondamente e radicalmente dalla condanna dell’ironia.
    Ci fosse un briciolo di piu’ di ironia, a partire da quella indispensabile a considerare se stessi, si eviterebbe il guaio di prendersi terribilmente sul serio.
    Sarebbe già un eccellente risultato.

    18 Ottobre, 2016 - 12:34
  46. Lorenzo Cuffini

    Quanto al resto, è’ ben chiaro a tutti il il concetto di ” Popolo di Dio” così come il Concilio e Lumen Gentium ha voluto approfondire.
    Ma qui non si tratta affatto di questo.
    Si tratta di quello che è stato detto da Claudia Floris Leo a propositoi di quel Popolo di Dio nei commenti del 17 ottobre ore 6,02 e 6,36, Dove, per chiarezza, non si parla affatto di “RE divino, unico e somma sacerdote Gesù Cristo.
    No no no.
    Si iIntroduce invece una dicotomia precisa tra il popolo di Dio e un certo misterioso” re”….. che per forza di cose non é quello divino, Gesà Cristo, dal momento che ne scrive in questi termini: ” Se un “re”,vedendo che la salute morale -sorgente di vita – del suo popolo sta scomparendo e, anziché preoccuparsene offre addirittura una sponda, la fiancheggia e a motivo di ciò quel Popolo cammina o camminerà verso la morte,a che sarà servito il suo ministero di “re”? Il “re” deve possedere una coscienza dallo spessore altissimo. Deve sentire su di sé ogni morte dei figli del suo popolo e provvedere. Altrimenti sarà giudicato davanti a Dio, agli uomini e alla storia”
    C’entra un cardo, il Re divino.
    Qui s dice una cosa gravissima e ben precisa. Che è questa:
    c’il popolo di Dio ( la Chiesa tutta) la cui salute morale sta scomparendo, e un “re” virgolettato che non se ne preoccupa, offre addirittura una sponda alla scomparsa della salute morale e la fiancheggia in modo tale che A CAUSA DEL SUO COMPORTAMENTO ( ” a motivo di ciò”) la Chiesa tutta ( quel Popolo) cammina o camminerà verso la morte.)
    Come si vede, il ripasso del documento conciliare ( peraltro mai inutile) c’entra come i cavoli a merenda.
    Vuole parlare di questo, chi lo ha scritto?

    18 Ottobre, 2016 - 12:59
  47. Lorenzo Cuffini

    Quanto al commento delle 12.03, udite udite, ” per salvarsi basta praticare la fede e la giustizia”.
    Ottimo.
    A mare la Chiesa,
    A mare i sacramenti.
    Inutile la confessione.
    Inutile il perdono dei peccati.
    Io pratico la fede e la giustizia e voilà, telepass per il paradiso.

    Potevate dirmelo però che Claudia Floris Leo si era fatta protestante.
    🙂

    18 Ottobre, 2016 - 13:04
  48. Clodine-Claudia Leo

    Questo dice il Concilio Vaticano II…
    Se la prenda con il Concilio caro Cuffini.

    18 Ottobre, 2016 - 14:28
  49. Clodine-Claudia Leo

    Tra l’atro sta appiccicando due interventi, scritti in contesti diversi senza alcun nesso tra loro, per confondere e storpiare!…che disonesto!

    18 Ottobre, 2016 - 14:31
  50. Lorenzo Cuffini

    Il Concilio VAticano II non dice affatto questo, ma facciamo finta di crederci.
    Ci spieghi piuttosto la storiella del re…..
    🙂

    18 Ottobre, 2016 - 14:32
  51. Lorenzo Cuffini

    Scusi, sa. per la chiarezza di chi legge.
    Lei scrive certe cose ( 17 ottobre ore 6,02 e 6.35 ).
    Io le pongo alcune domande: alle 18.01 e 18.09.
    Lei mi risponde quest’oggi, a partire dalle 9,28.
    Dunque, se c’è altro da legare, o collegare, sleghi e colleghi.
    Disambigui, evvero…..
    🙂

    18 Ottobre, 2016 - 14:46
  52. Clodine-Claudia Leo

    Si sbaglia di grossissimo…li ho davanti i testi!
    Glielo dico per l’ultima volta, e se lo ficchi bene in testa, Cuffini : la sottoscritta non dice né scrive nulla che non sia sigillato dall’imprimatur…e non è un’impostora, questo non glielo consento più! Sono stata chiara?
    A me, lei, non deve insegnare proprio niente. Se proprio vuole discutere, senza “sbavare” come i cani rabbiosi, né dire scempiaggini prendendo “battute” fuori contesto per fare un bel collage diffamatorio , ebbene si documenti, si cimenti nei testi conciliari, li studi, legga non solo i contenuti delle 4 costituzioni conciliari e i relativi 9 decreti nonché le 3 dichiarazioni, eppoi potremo discutere..
    Nel frattempo la lascio ai suoi bellenti spiriti, sperando nell’aiuto di una doccia fredda.

    18 Ottobre, 2016 - 14:47
  53. Clodine-Claudia Leo

    Ad ogni parabola Gesù termina dicendo: “chi ha orecchie per intendere, intenda”…

    18 Ottobre, 2016 - 14:50
  54. Lorenzo Cuffini

    🙂
    Guardi che è lei che insegna ed ammaestra, almeno lo fa qui.
    Lei ha un imprimatur?
    Non c’è nulla di quello che dice e scrive che non sia sigillato dall’imprimatur?!!
    Chi metterebbe mai un imprimatur sulla storiella del re?
    Chi sulla rilettura di Giovanni xxiii in versione Cattivik?

    18 Ottobre, 2016 - 14:57
  55. Lorenzo Cuffini

    Le mie orecchie, come quelle di tutti, putroppo, certe cose le intendono benissimo.
    Perché sarebbe impossibile non intenderle.
    Se le ho intese male, le sto chiedendo di spiegarle meglio.
    Se non puo’ spiegarle, vuol dire che sono state intese nell’unico modo in cui, allo stato di quello che lei scrive, possono essere intese.

    18 Ottobre, 2016 - 15:04
  56. Clodine-Claudia Leo

    Cuffini, ma lei ci fa, o ci è …
    Intanto si, affermativo, l’Imprimatur -per come l’intende lei- ce l’ho, se proprio ci tiene a saperlo, avendo ricevuto il mandato dalla Diocesi di Roma, consegnato dalle reverendissime mani dall’allora cardinale vicario Camillo Ruini nel lontano 1997. Particolare che , francaente, non credo interessi nessuno se non le -per la sottoscritta la cosa è totalmente irrilevante in questo contesto-

    Per imprimatur,nella fattispecie, intendo il “mio, che conta come il due a briscola, ma il sigillo o formula con la quale l’autorità religiosa concede il permesso di stampa a un qualsiasi libro di argomento religioso.
    Pertanto, quando mi accosto a commenti che trattano di dogmatica, o di pastorale, li consulto, né verifico la rispondenza, per una questione di onestà e autenticità nella fede per la comune edificazione, qualora possa servire… Ogni intervento digitato su questo spazio, gentilmente concesso da Accattoli , è puntualmente verificato, e se qualcosa di errato mi dovesse sfuggire confido sulla preparazione di Luigi, che ringrazio per ogni puntualizzazione, ogni appunto,ogni critica, che puntualmente arriva in assenza della quale, posso ritenermi nel giusto.
    Detto questo, continuerò a parlare con la parresia che sempre mi ha distinta, in Colui amo: Cristo Signore.
    Ad maiora!
    Claudia Leo

    18 Ottobre, 2016 - 15:40
  57. Clodine-Claudia Leo

    @corrige”” per imprimatur intendo NON il non il mio”

    18 Ottobre, 2016 - 15:42
  58. Clodine-Claudia Leo

    Le sue orecchie intendono? Ecco continui ad intendere. Pace e bene!

    18 Ottobre, 2016 - 15:47
  59. Lorenzo Cuffini

    Ah, ecco.
    Gran bell’imprimatur.
    A casa mia si dice: cantarsela e sonarsela da soli.
    🙂

    18 Ottobre, 2016 - 18:26
  60. Clodine-Claudia Leo

    ” Non discutere mai con un idiota…ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza”.
    Trovo sia una delle migliori frasi di Oscar Wilde, non solo da rammentare, ma dalla quale trarre insegnamento!

    18 Ottobre, 2016 - 20:01
  61. Lorenzo Cuffini

    🙂
    Come no. Ma idioti o non idioti, “imprimatur” caserecci e parrusie, le cose scritte restano lì, nere su bianco.
    Purtroppo.

    18 Ottobre, 2016 - 20:13
  62. Clodine-Claudia Leo

    Ad Maiorem Dei gloriam!

    18 Ottobre, 2016 - 20:27
  63. Lorenzo Cuffini

    Mah….gettare fango su due papi, di cui uno santo e l’altro in carica , e sulla Chiesa, è un bizzarro modo, per un cattolico per dire ad maiorem Dei gloriam!

    18 Ottobre, 2016 - 21:00
  64. Clodine-Claudia Leo

    …invece lei, Cuffini, ama molto parla di niente, è l’unico argomento di cui sa tutto!

    18 Ottobre, 2016 - 21:36
  65. Lorenzo Cuffini

    🙂 🙂 🙂
    Ecco, su questo siamo perfettamente d’accordo.
    Ma sa, per riconoscere il letame che lei tira in faccia alla Chiesa, mentre fa la teologicissima mammola spirituale, basta appunto niente.
    Riposi bene, che domani mi ritrova.
    🙂

    18 Ottobre, 2016 - 23:51

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