Benedetto: siamo fatti di terra ma di una terra buona

I racconti della creazione nel Libro della Genesi affermano che Dio formò l’uomo con la polvere della terra. Questo significa che non siamo Dio, non ci siamo fatti da soli, siamo terra; ma significa anche che veniamo dalla terra buona, per opera del Creatore buono“: così il papa poco fa all’udienza generale. Mi piace questa immagine della terra buona con cui siamo fatti. Benedetto ne ha tirato delle conseguenze di gran conto che si possono leggere nel primo commento.

86 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Benedetto segue dal post: “A questo si aggiunge un’altra realtà fondamentale: tutti gli esseri umani sono polvere, al di là delle distinzioni operate dalla cultura e dalla storia, al di là di ogni differenza sociale; siamo un’unica umanità plasmata con l’unica terra di Dio. Vi è poi un secondo elemento: l’essere umano ha origine perché Dio soffia l’alito di vita nel corpo modellato dalla terra. L’essere umano è fatto a immagine e somiglianza di Dio. Tutti allora portiamo in noi l’alito vitale di Dio e ogni vita umana – ci dice la Bibbia – sta sotto la particolare protezione di Dio. Questa è la ragione più profonda dell’inviolabilità della dignità umana contro ogni tentazione di valutare la persona secondo criteri utilitaristici e di potere. L’essere ad immagine e somiglianza di Dio indica poi che l’uomo non è chiuso in se stesso, ma ha un riferimento essenziale in Dio”.

    6 Febbraio, 2013 - 13:27
  2. Sara1

    Benedetto ha una leggerezza incredibile.

    6 Febbraio, 2013 - 14:39
  3. giosal

    Luigi, Benedetto rischia d’esser rimandato a settembre: in realtà siamo fatti soprattutto d’acqua.
    Un caro saluto- Giosal

    6 Febbraio, 2013 - 15:36
  4. marta09

    Per dare forma alla terra serve acqua.
    La terra, da sola, non si può “plasmare”.

    6 Febbraio, 2013 - 15:55
  5. lorenzo

    Benedetto ha una ” completezza ” incredibile.
    Con buona pace di quanti usano le sue parole per chiudere saracinesche, invece che spalancare porte.

    6 Febbraio, 2013 - 16:01
  6. elsa.F

    L’essere umano è fatto a immagine e somiglianza di Dio.

    Mah! A me pare che oggi sia l’esatto opposto!
    Almeno fino a quando abbiamo bisogno di configurarcelo questo dio.
    Altrimenti ne facciamo anche a meno…

    6 Febbraio, 2013 - 19:12
  7. marta09

    L’essere umano ha sempre necessità di dare forma/immagine. Soprattutto nello spirituale.
    Non ce la facciamo senza immagini.

    6 Febbraio, 2013 - 19:45
  8. lycopodium

    Giusto Marta09 (dato che Col. 1, 15).

    6 Febbraio, 2013 - 21:54
  9. fiorenza

    La Vita si è fatta visibile…

    6 Febbraio, 2013 - 21:59
  10. luca73

    Le parole di Benedetto toccano il cuore, come Luigi e gli altri amici hanno sottolineato.

    Benedetto, proseguendo le sue catechesi del mercoledì sul Credo, ha proposto una meditazione sulla proclamazione di Dio come «Creatore del cielo e della terra». Qui il Credo riprende le parole stesse con cui inizia la Bibbia: «In principio Dio creò il cielo e la terra» (Gen 1,1).
    È molto significativo, ha spiegato BXVI, che nel Credo si dica prima che Dio è Padre e poi che è Creatore del Cielo e della Terra. Infatti Dio «come un Padre buono e potente, si prende cura di ciò che ha creato con un amore e una fedeltà che non vengono mai meno».

    Nel Libro della Genesi troviamo delle ripetizioni che non sono inutili, ma significative. Così una frase – «Dio vide che era cosa buona» – si ripete sei volte. La settima, dopo la creazione dell’uomo, cambia leggermente, per sottolineare l’unicità della persona umana tra tutte le creature: «Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona» (1,31).

    Tante altre riflessioni potrebbero essere sviluppate. Lascio l’onere a chi è più preparato di me.
    Voglio solo aggiungere che a me un altro passaggio – come giustamente rileva Luigi – colpisce particolarmente: quando Benedetto fa notare che la Scrittura dice che siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio, indicando così pure che «l’uomo non è chiuso in se stesso, ma ha un riferimento essenziale in Dio».
    L’essere umano è relazione: io sono me stesso solo nel tu e attraverso il tu, nella relazione dell’amore con il Tu di Dio e il tu degli altri.

    7 Febbraio, 2013 - 8:35
  11. Nino

    ISTITUTO STENSEN – INIZIATIVA CULTURALE INCONTRI N. STENSEN
    Vl. Don Minzoni 25/a – 50129 Firenze (FI)
    tel: 055 576551
    Segnalo ai fiorentini che stasera alle 20,30 presso l’istituto dei padri gesuiti, a conclusione del ciclo dedicato al “dubbio”, si terrà un incontro coordinato da Serio Valzania con : Corrado Augias Vito Mancuso, e Piergiorgio Odifreddi.
    http://www.stensen.org/?p=5673

    Scusate l’OT.

    7 Febbraio, 2013 - 13:02
  12. Marilisa

    Certo che di fronte a certe persone, con quello che dicono e fanno, vien facile chiedersi: ma anche questo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio?

    7 Febbraio, 2013 - 13:31
  13. Luigi Franti

    Un vero peccato non essere a Firenze: Augias, Mancuso, Odifreddi … e tutti insieme in un colpo solo!… una concentrazione di intelligenze e di cultura che è difficile a trovarsi.

    (Povero sant’Ignazio, e povero beato Stenone, che era uno studioso serio. Ma forse dal paradiso non ci bada a quel che combinano quaggiù sotto la sua egida e, come diceva lui, “pulcherrima quae ignorantur”)

    7 Febbraio, 2013 - 15:09
  14. Luigi Franti

    Sono andato a vedere la pagina segnalata dal gentile signor Nino e, dopo aver convenientemente ammirato la genialata di dedicare un intero programma all’esaltazione del dubbio (te guarda dove mettono le loro ormai scarse energie i gesuiti!), mi sono soffermato sulla constatazione che, stando a quel che dichiarano, per ideare una tale meraviglia ci sono messi in 17 (li ho contati). Complimenti.

    7 Febbraio, 2013 - 15:15
  15. Nino,
    per fortuna che Roma ha tante occasioni per seguire il proprio percorso di maturazione.

    Fino a qualche settimana fa, in università (pontificia) ho partecipato a lezioni di Storia e Teologia del PostConcilio.
    Un aula stracolma.
    Un professore davvero con le palle, che mi ha fatto respirare a pieni polmoni.

    I miei ricordi storici, i miei vecchi studi che si sono riattassellati.

    Vivere a Roma,
    per me è una grazia speciale.

    Mi permette di non chiudermi in un fortino in compagnia di fobie….

    7 Febbraio, 2013 - 15:47
  16. A giosal 6 febbraio 2013 @ 15:36

    Questa cosa della “terra” come espressa dal buon papa,
    mi dà l’idea di una difficoltà a coniugare la realtà delle attuali conoscenze
    sul corpo con le fondamenta della lettura biblica.

    L’eziologia sul “peccato originale” che egli espone nell’udienza,
    dà l’idea che difetti palesemente nel coniugare ‘insieme delle letture scientifiche certe e parimenti bibliche.

    Apprezzo tutto l’impegno che comunque il mio buon vescovo romano alla sua età e con le sue possibilità, ci mette con tanta passione.

    7 Febbraio, 2013 - 16:25
  17. Marilisa

    Perché, gentile signor Luigi Franti, secondo lei “il dubbio” non ha diritto di esistenza?
    Lei non ha dubbi ? Accidenti che fortuna!! Complimenti.

    7 Febbraio, 2013 - 16:27
  18. Marilisa

    Miei cari Nino e Matteo, ho realizzato che siete anticlericali della peggiore risma.
    Statevene buoni.

    7 Febbraio, 2013 - 16:40
  19. Cara Marilisa,
    io sono nato e cresciuto nel clericalismo più assoluto.

    Il clericalismo è nel profondo delle mie midolla.

    La capacità di razionalizzare, di analizzare, di mettere le distanze tra costruzioni culturali-sociali umane e la mia coscienza in permanente formazione,

    è un enorme lavoro.

    Quando ero bambino ragionavo da bambino.

    Vedo ancora come in uno specchio metallico…..

    Ma mi preparo continuamente per essere in grado di
    gustarmi quel futuro favoloso “faccia a faccia”
    che forse è D-o,
    che forse è Xr.

    7 Febbraio, 2013 - 17:11
  20. Nino,
    che forse ci vediamo il sab. 16 feb. dai verbiti ?

    7 Febbraio, 2013 - 17:15
  21. elsa.F

    Dite quel che volete del sublime miracolo di una fede senza dubbi, ma io continuerò a ritenerla una cosa assolutamente spaventosa e vile.

    Kurt Vonnegut,

    7 Febbraio, 2013 - 17:17
  22. Nino

    Cara Marilisa,
    tanto per tenerti aggiornata sull’anticlericalismo e a proposito della “buona terra” di cui ci riferisce Luigi nel suo threat iniziale ecco un paio di articoli di ieri su san Pietro, di altri due sommi anticlericali che stimo.

    •«Roccia» affidabile e instabile la sua forza è la fiducia di Gesù di Enzo Bianchi in Corriere della Sera del 6 febbraio 2013
    “Gesù… si volta a guardare Pietro che lo ha appena rinnegato e che, di fronte a quello sguardo… scoppia in lacrime: l’immagine più esplicita della grandezza e dell’umanità di quel povero pescatore di Galilea… a ogni promessa fatta da Gesù a Pietro corrisponde un’infedeltà o una inadeguatezza del discepolo… la saldezza di Pietro non gli viene da doti umane ma dalla misericordia che il Signore gli manifesta e dalla capacità di riconoscere la propria condizione di peccatore e di accogliere il perdono di Gesù”

    7 Febbraio, 2013 - 17:18
  23. elsa.F

    “Solo gli imbecilli non hanno dubbi”.
    “Ne sei sicuro?”
    “Non ho alcun dubbio!” »

    Luciano De Crescenzo, Il Dubbio

    7 Febbraio, 2013 - 17:20
  24. Nino

    Completo il post, mi era partito un enter inavvertitamente.

    Dopo l’intro:
    i due articoli si possono scaricare interamente da:
    http://www.finesettimana.org/pmwiki/index.php?n=Stampa.HomePage

    • Tutto il potere nelle mani di un pescatore
    • di Vito Mancuso in la Repubblica del 6 marzo 2013
    “Un paradosso incombe su Pietro… è passato alla storia non con il suo nome effettivo (l’ebraico Shimeon, grecizzato nei Vangeli in Simone) ma… con la versione greca (Pietro) del suo soprannome aramaico Kefa… soprannome datogli da Gesù che lo chiamava “roccia”, forse anche un po’ nel senso ironico di “testa dura”… Come figura teologica… venne prescelto da Gesù quale fondamento su cui costruire la Chiesa… e però lungo la storia le più acute divisioni della Chiesa si ebbero proprio in ordine a Pietro e al suo potere…”

    • «Roccia» affidabile e instabile la sua forza è la fiducia di Gesù di Enzo Bianchi in Corriere della Sera del 6 febbraio 2013
    “Gesù… si volta a guardare Pietro che lo ha appena rinnegato e che, di fronte a quello sguardo… scoppia in lacrime: l’immagine più esplicita della grandezza e dell’umanità di quel povero pescatore di Galilea… a ogni promessa fatta da Gesù a Pietro corrisponde un’infedeltà o una inadeguatezza del discepolo… la saldezza di Pietro non gli viene da doti umane ma dalla misericordia che il Signore gli manifesta e dalla capacità di riconoscere la propria condizione di peccatore e di accogliere il perdono di Gesù”

    7 Febbraio, 2013 - 17:22
  25. elsa.F

    Scusate le citazioni copia incollate,
    ma, senza volere procedere nell’esaltazione del dubbio,
    mi sembra fondamentale considerarne l’importanza.
    In fin dei conti se non ci fosse dubbio, non avrebbe neppure senza parlare di Fede.
    Per lo stesso Sant’Agostino il dubbio stesso è espressione della verità.
    E non nascondo che gli apostoli il mio preferito è San Tommaso che umanamente dubitò.
    Ovviamente c’è il mio scetticismo (quindi molto di più di un dubbio) nei confronti di personaggi come Odifreddi e Mancuso.

    7 Febbraio, 2013 - 17:27
  26. Nino

    Mancuso, conlude il suo articolo citando un altro miscredente gesuita: ( tra i peggiori difetti degli anticlericali come me c’è quello di frequentare la Compagnia di Gesù dall’adolescenza )
    ——
    Quindi quel Pietro che secondo Gesù doveva tenere unita la sua Chiesa, in realtà spesso l’ha divisa e la divide.
    Una cosa infatti deve essere chiara: fino a quando il papa successore di Pietro godrà del potere assoluto di cui gode oggi,non vi sarà nessuna possibilità di riunificazione dei cristiani.
    Ha scritto il gesuita americano John McKenzie, celebre biblista: «Lo sviluppo del potere posseduto dalla Chiesa e da Pietro in una forma di tipo monarchico è estranea alla teologia biblica». Il futuro della cristianità dipenderà da quanto Pietro vorrà tornare a essere fedele a Kefa.

    Ciao

    7 Febbraio, 2013 - 17:30
  27. elsa.F

    Sì, Nino.
    Se per Mancuso il problema dei cristiani è il Papa
    per quell’altro, Odifreddi, il problema è Dio.

    7 Febbraio, 2013 - 17:44
  28. Nino

    Caro Matteo,
    a Dio piacendo, sabato prossimo sarò alla La Civiltà Cattolica:

    Sabato 16 Febbraio alle ore 18,00 si terrà nella nostra sede una tavola rotonda sul tema:
    SAHEL: UN NUOVO FRONTE PER L’EUROPA?
    Relatori:
    LUCIANO LARIVERA S.I., scrittore de La Civiltà Cattolica
    MARCO MASSONI, Direttore di Ricerca per l’Africa al Centro Militare di Studi Strategici presso il Centro Alti Studi per la Difesa e docente di Relazioni internazionali presso l’American University of Rome (AUR)
    Moderatore:
    P. FRANCESCO OCCHETTA S.I., scrittore de La Civiltà Cattolica

    Prima o poi ci acchiapperemo.

    7 Febbraio, 2013 - 17:45
  29. Nino

    Elsa
    e chi non ha problemi ?

    Forse proprio per questo è meglio dicuterne.
    Chissà. prima o poi quel “venticello” che va dove vuole arriva nel posto giusto, al momento giusto.

    Comunque, in questo articolo, mi pare che Mancuso avesse a cuore l’unità dei cristiani. E non incertezze sulla fede.

    7 Febbraio, 2013 - 17:55
  30. Grazie Nino.

    Ti capisco tantissimo.

    La Gregoriana è uno dei miei più importanti punti di riferimento per il mio aggiornamento continuo e per la mia spiritualità.

    Quest’anno ho avuto anche delle bellissime occasioni all’Istituto Massimo.

    Miei cari amici che hanno nostalgia di Xr. ma non credono nella Chiesa,
    vanno a servire “gli ultimi” al Centro Astalli.

    7 Febbraio, 2013 - 18:09
  31. “per Mancuso il problema dei cristiani è il Papa”

    Quanto è brutta la menzogna.

    Mentire sapendo di mentire.

    Perchè ?

    Signore, perchè ?

    Signore, perchè l’odio ?

    Signore, perchè l’odio in tuo nome ?

    7 Febbraio, 2013 - 18:13
  32. elsa.F

    Senti, pistola!
    Io non odio nessuno.
    E pur potendo, come tutti, sbagliare non mento sapendo di mentire.
    Men che meno parlo nel nome del Signore.
    Pistola!

    7 Febbraio, 2013 - 18:31
  33. wow !

    Se non c’è odio e non c’è menzogna non capisco l’affermazione fatta.

    E’ la carne o lo spirito che te lo ha sugerito Elsa ?

    La tua affermazione è palesemente menzognera,
    ma non so da dove ti venga!

    7 Febbraio, 2013 - 18:35
  34. elsa.F

    Nino, sono d’accordo con te!
    E di dubbi ne ho più di te,
    E credo che quel venticello sappia far bene il suo lavoro.
    Ma non mi convince l’idea di Pietro come pietra d’inciampo per l’unità dei cristiani. Per tanti secoli ha rappresentato piuttosto l’opposto.
    Ma non mi metto su posizioni dogmatiche.
    Può darsi che le cose sia destinate a cambiare.

    7 Febbraio, 2013 - 18:39
  35. Sara1

    Avendo il dubbio inserito nel dna devo dire che in genere cerco il contrario. Insomma mi piace chi tenta anche sbagliando di dare delle risposte, o per lo meno io cerco fortemente delle risposte.
    Di Mancuso ho provato a leggere qualche cosa degli ultimi libri ma lo trovo un po’ noioso, ogni tanto butto l’occhio sugli articoli.
    Odifreddi non pervenuto però ho saputo che ha fatto un pellegrinaggio con Franco Cardini, 780 chilometri a piedi da Roncisvalle a Santiago di Campostela.
    Discutendo su Dio (il suo è Spinoziano panteista).

    7 Febbraio, 2013 - 18:41
  36. né su questo monte né a Gerusalemme

    7 Febbraio, 2013 - 18:51
  37. Leopoldo

    Se devo essere sincero, anch’io ogni tanto dubito. Chissà, magari esiste veramente qualcosa al di là della morte. Poi vi leggo e ogni dubbio scompare.

    7 Febbraio, 2013 - 19:02
  38. Marilisa

    Cari Nino e Matteo, spero che abbiate capito che scherzavo.
    Io stessa sono stata additata spesso come anticlericalista.
    Qualcuno ne è fortemente convinto. E sbaglia di grosso.

    7 Febbraio, 2013 - 19:08
  39. Sara1

    Leopoldo sa che nelle pagine iniziali di Introduzione al cristianesimo di Ratzinger c’è proprio questa riflessione: i cristiani devono fare i conti con il dubbio, ma anche gli atei non sono certi assolutamente che Dio non esista.
    “Nessuno può sfuggire completamente al dubbio, ma nemmeno alla fede

    7 Febbraio, 2013 - 19:15
  40. Sara1

    Il testo preciso è questo:
    “Nessuno è in grado di porgere agli altri Dio e il suo regno, nemmeno il credente a se stesso. Ma per quanto da ciò possa sentirsi giustificata anche l’incredulità, a essa resta sempre appiccicata addosso l’inquietudine del “forse però è vero”. […] In altri termini: tanto il credente quanto l’incredulo, ognuno a suo modo, condividono dubbio e fede, sempre che non cerchino di sfuggire a se stessi e alla verità della loro esistenza. Nessuno può sfuggire completamente al dubbio, ma nemmeno alla fede; per l’uno la fede si rende presente contro il dubbio, per l’altro attraverso il dubbio e sotto forma di dubbio. […] In una parola: non si sfugge al dilemma dell’essere uomini”.

    7 Febbraio, 2013 - 19:16
  41. Marilisa

    Di Odifreddi mi disturba un po’ l’atteggiamento di sufficienza che mi è parso di vedere in lui nei confronti di chi crede. Ma sinceramente non sono sicura di essere nel giusto, posto che l’ ho visto e sentito poche volte.
    Augias è un non credente di grande onestà intellettuale, per cui lo stimo e ne apprezzo la sobrietà e il rispetto verso tutti. Mi piace molto anche la sua scrittura e leggo volentieri i suoi libri.
    Mancuso è un teologo un po’ fuori dal coro, come Küng, e lo apprezzo molto. Per molti versi concordo con lui. Di lui ammiro la grande libertà di pensiero.
    Ma il punto è che chi non riesce a credere, non è colpevole di nulla e non deve essere colpevolizzato.
    Trovo, al contrario, colpevole chi guarda di traverso i non credenti considerandoli degli uomini quasi da demonizzare.
    Io ne ho conosciuti non pochi degni della massima stima, da cui molti sedicenti credenti avrebbero avuto parecchio da imparare in fatto di comportamento e di serietà.
    Anche qui nel blog ci sono alcuni che al solo sentire nominare Mancuso e Augias, per non parlare di Odifreddi, hanno un sobbalzo come se sentissero nominare Belzebù.
    A mio parere sbagliano. Fatti loro, comunque.

    7 Febbraio, 2013 - 19:50
  42. discepolo

    poichè sembra che insomma tutti in questo pianerottolo”dubitino” , mi chiedo ma in questo blog c’è forse per caso un cristiano che non dubita? O sono tutti come quel vescovo francese che minacciato di morte per ghigliottina e tremebondo di fronte al Tribunale della Convenzione alla domanda “Monsieur , voi credete in Dio?
    rispose “très peu” molto poco , sperando così di scamparla….

    7 Febbraio, 2013 - 20:36
  43. Marilisa

    Molto carino quel “très peu” del vescovo francese.
    Forse la verità gli è venuta fuori prima, incalzata dalla paura.

    7 Febbraio, 2013 - 20:49
  44. Leopoldo

    @Marislisa
    Chi non riesce a credere o chi non riesce a non credere? Punti di vista.

    7 Febbraio, 2013 - 21:16
  45. Marilisa

    Una volta chiesi ad un religioso sacerdote se fosse davvero sicurissimo dell’esistenza di Dio, di una vita ultraterrena e di tutto ciò cui dice di credere chi afferma di avere fede.
    Mi rispose con estrema sincerità che la sua era più speranza che certezza.
    Detto questo, è lecito asserire che il dubbio non deve scandalizzare?
    È legittimo pensare che tutti, proprio tutti, siano attraversati almeno qualche volta dal dubbio?

    7 Febbraio, 2013 - 21:20
  46. Luigi Franti

    Qualunque imbecille è capace di avere dubbi (come direbbe Berlusconi). Non c’è bisogno dei gesuiti. Ad aver dubbi sono capace da me: trovo “inutili e vani”, per dirla con Pascal, tutti questi ecclesiastici dubitofili o dubitolatri che ci sono adesso. (L’esaltazione del dubbio, oggi tanto frequente tra i cristiani, è una delle cose più ridicole che ci siano. Satana, per l’appunto, ci si diverte un sacco)

    7 Febbraio, 2013 - 22:28
  47. Nino

    Marilisa scrive,

    7 febbraio 2013 @ 19:08 ,

    Ho capito benissimo, in effetti avevo colto la tua battuta per rispondere ad altri tanto ironicamente da essere stato da te frainteso.

    Ciao.

    7 Febbraio, 2013 - 22:30
  48. Marilisa

    Quindi, signor L. Franti, chi ha dei dubbi sarebbe un “imbecille”? E il dubbio verrebbe “esaltato”, e soprattutto oggi?
    Non riesco a credere a simili idiozie.
    Lei che sembra possedere salde certezze, beato lei!, da quale pianeta proviene?
    Non scomodi, la prego, né i gesuiti né Pascal né Satana.
    Stia al sicuro nella sua fede di ferro e non disprezzi chi dice con sincerità che una fede tale non ce l’ha.
    A meno che lei non sia–e probabilmente lo è– una di quelle molte persone a cui, da bambini, papà e mamma hanno detto che le cose stanno così e cosà, e lei non ci abbia riflettuto neppure per un attimo. Non ci abbia ragionato più di tanto.
    È quella che io chiamo, benevolmente, “la fede bambina” nel senso più limitativo del termine.
    Non mi meraviglia poi molto.
    Continui così e buon pro le faccia.

    7 Febbraio, 2013 - 23:34
  49. Sara1

    Il problema non è essere intelligenti o imbecilli avere o non avere dubbi.
    Anche a me non piace questo crogiolarsi nel dubbio, però è una questione così di indirizzi filosofici contemporanei è proprio del postmoderno un po’ agli sgoccioli.

    7 Febbraio, 2013 - 23:52
  50. lycopodium

    Oggi papà e mamma sono Augias e Mancuso.

    8 Febbraio, 2013 - 6:57
  51. Luigi Accattoli

    A Giosal e Matteo e Marta09 sulla “terra” di cui siamo fatti, secondo la Genesi e secondo il papa: “Alcune stelle esplodono, arricchendo lo spazio interstellare di elementi – ha aggiunto la scienziata –, permettendo la formazione di altre stelle e pianeti. Oggi ci rendiamo conto che la materia di cui siamo fatti, il calcio nelle ossa, il ferro nel sangue e tutti gli altri elementi, sono derivati direttamente da supernove“.

    http://www.culturaitalianafiume.it/2012/10/18/margherita-hack-siamo-fatti-di-stelle/

    8 Febbraio, 2013 - 8:05
  52. Luigi Accattoli

    Sempre a Giosal e a Matteo e a Marta09 e a chi voglia: il pensiero di Benedetto sulla “terra” da cui veniamo l’avevo ascoltato mercoledì scorso e mi pareva anticipare il prossimo mercoledì quando ascolteremo il memento delle Ceneri: “Sei polvere e in polvere tornerai”.

    8 Febbraio, 2013 - 8:10
  53. Sara1

    Quanto detto dalla Hack fu sostenuto per la prima volta, se non erro, da Fred Hoyle. (teoria dell’universo stazionario, fu lui a inventarsi il termine Big Bang anche se in senso ironico).

    8 Febbraio, 2013 - 8:17
  54. luca73

    Mi appassiona la discussione che è sorta intorno al post di Luigi sull’ultima udienza di Benedetto.

    Certo che ci vuole (molto) coraggio nell’avvicinare al pensatore J. Ratzinger altri pensatori come Odifreddi, Mancuso e Augias, i cui libretti fra una decina d’anni saranno nel dimenticatoio. Ma questo è un discorso diverso, attinente primariamente al valore argomentativo e alla validità delle tesi di ciascuno dei sopracitati, inversamente proporzionale all’arroganza e alla supponenza degli stessi.

    Sicuramente, più stimolante è il discorso sulla filosofia “del dubbio” e sui risvolti agnostici ed atei che la stessa può avere.

    Agnosticismo e ateismo sono opzioni che non possono essere in alcun modo dimostrate, perché sono tesi filosofiche e come tali sono sottoposte almeno alla stessa relatività delle rispettive tesi opposte.
    Almeno, perché al contrario appare assai evidente che l’ateismo è privo di qualsiasi risposta alla problematicità del reale, al senso ultimo dell’esistenza, all’idea di un’armonia fondamentale nel cosmo, al fine ultimo del tutto.
    All’ateo resta il rischio dell’assurdo, dell’inspiegabile enigma dell’universo, della sua fine, del suo fondamento, del suo inizio.
    Il razionalismo – di cui, ad esempio, i sopracitati autori sono orgogliosi sostenitori – si è oggi rivitalizzato celebrando il suo connubio con la scienza sperimentale ed attualizzando così il vecchio positivismo. È un connubio anomalo sul piano teoretico, ma di grande effetto sul piano polemico

    BXVI, con l’umiltà che gli è propria, si chiede se abbia senso parlare di creazione nell’epoca della scienza e della tecnica. Ma la Bibbia, osserva Benedetto XVI, non è un manuale di scienze naturali; essa vuole farci comprendere la verità autentica e profonda delle cose.

    Non poteva essere che essenzialmente biblico e teologico lo sfondo della catechesi che Benedetto XVI ha sviluppato sulla creazione, lasciando da parte aspetti squisitamente filosofici, come il concetto di creazione dal nulla.
    Il Papa si rifà all’uso frequente del termine “creazione” con cui la Sacra Scrittura – particolarmente nei Salmi – riporta tutta la realtà a Dio che la vuole nella esistenza con la sua Parola, e invita a riconoscere nella creazione, specie quella dell’uomo, il luogo in cui si manifesta l’onnipotenza e la bontà di Dio.
    Benedetto XVI invita a leggere il grande libro della natura e a riconoscere in esso le tracce dell’invisibile.
    Ma è il libro della Scrittura, che fa giungere alla piena consapevolezza di Dio Creatore e Padre.

    Per concludere, mi permetto di fare mia la citazione da “Introduzione al Cristianesimo”, già riportata da Sara1 [7 febbraio 2013. 19.16]: “Nessuno può sfuggire completamente al dubbio, ma nemmeno alla fede.
    Nessuno è in grado di porgere agli altri Dio e il suo regno, nemmeno il credente a se stesso. Ma per quanto da ciò possa sentirsi giustificata anche l’incredulità, a essa resta sempre appiccicata addosso l’inquietudine del “forse però è vero”. […] In altri termini: tanto il credente quanto l’incredulo, ognuno a suo modo, condividono dubbio e fede, sempre che non cerchino di sfuggire a se stessi e alla verità della loro esistenza. Nessuno può sfuggire completamente al dubbio, ma nemmeno alla fede; per l’uno la fede si rende presente contro il dubbio, per l’altro attraverso il dubbio e sotto forma di dubbio. […] In una parola: non si sfugge al dilemma dell’essere uomini”.

    8 Febbraio, 2013 - 9:14
  55. Marilisa

    No, lycopodium, sbaglia: oggi papà e mamma per quelli come lei, che hanno la verità indubbia in tasca, sono l’Indiscutibile e la Certezza. Meglio se in termini di assoluto.
    Per chi non condivide le vostre assolute sicurezze c’ è il disprezzo.
    Buon pro le faccia, lycopodium.

    8 Febbraio, 2013 - 10:04
  56. Nino

    lycopodium scrive,
    8 febbraio 2013 @ 6:57
    Oggi papà e mamma sono Augias e Mancuso.
    ——–
    Se per te è così. amen.
    Se è una battuta hai dimenticato uno zio, Odifreddi.

    Caro Lyco, su questi ed altri personaggi più o meno cattolici, agnostici, atei, più o meno autorevoli ai quali si possono aggiungere la De Monticelli, Galimberti,etc, così come i numerosi altri “governativi” più o meno integralisti e autorevoli dei cosiddetti “movimenti” e non ci siamo conofrontati da lunga data.

    Come da tempo ho espresso la mia posizione, che spero di chiarire una volta per tutte.

    Questi due estremi a me sono utili, gli uni mi aiutano capire meglio chi non è stato toccato ancora dalla Grazia, e ad apprezzare e valorizzare la Grazia che ritengo di aver ricevuto pur tra i tanti dubbi.

    Gli altri a capire le tante sfumature e le tonalità con cui si può giungere all’idolatria anche in buona fede, per un eccesso di Grazia che si ritiene o si presume di aver ricevuto più di altri.

    In sintesi, a mio avviso, siamo tutti nel crinale di quella fatidica domanda di Pilato a Gesù: cos’è la verita?

    Allora Pilato gli disse: «Ma dunque, sei tu re?» Gesù rispose: «Tu lo dici, sono re; io sono nato per questo e per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce».
    Pilato gli disse: «Che cos’è verità?» E detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo colpa in lui. (Vangelo di Giovanni 18:37-38)

    Già, cos’è la verità?

    La tua, la mia, quella oggettiva, quella soggettiva, quella relativa.

    Se questa domanda, da millenni, interroga le intelligenze e le coscienze inclusa la mia ponendo dubbi, io non la derubrico nell’area della supponenza e dintorni, facendo spallucce.

    In ogni caso, nella fattispecie avevo semplicemente segnalato uno dei tanti eventi / iniziative culturali-spirituali offerte dalla Compagnia di Gesù, come altre volte ho fatto. Tutto qui.

    8 Febbraio, 2013 - 10:37
  57. elsa.F

    A coloro che dicono agli altri che mentono o che sbagliano:

    con hanno il dubbio di sbagliare loro stessi???

    8 Febbraio, 2013 - 11:58
  58. Il “dubbio” è cosa buona… non quando però elevato a metodo sistematico.
    Si pensi all’aridità spirituale che Dio “dona” ai mistici, come a tanti credenti: essa può esser vista anche come l’insinuazione di un dubbio, e bello forte, da parte di Dio in colui che ama.

    8 Febbraio, 2013 - 12:56
  59. lorenzo

    I portatori di dubbio – e i dubbi che potessero venire a me – li ho sempre trovati provvidenziali: mi obbligano a tenere gli occhi aperti e a non adagiarmi nell’essere credulone, piu’ che credente.
    Quelli invece che del dubbio fanno un mestiere e ci piantano la vigna, facendoci sopra la loro fortuna, quelli mi stanno sulle palle.

    8 Febbraio, 2013 - 16:32
  60. Cara e buona Elsa,
    io non so perchè hai fatto quella precisa affermazione
    estremamente falsa sul pensiero di Mancuso.

    E non capisco perchè continui.

    Io ho la certezza della menzogna,
    e tu continui
    senza alcuna dimostrazione,
    di dove mancuso abbia fatto quella affermazione.

    Con me capiti male.

    Io conosco Mancuso,
    spesso mi son trovato con Lui,
    partecipiamo alla stessa Eucarestia,
    siamo nella stessa Chiesa guidata da Pietro,
    con a capo il Xr..

    Che la sua capacità di ricerca e di analisi teologica ti dia fastidio,
    ci può stare,
    ma a te chi ti da il diritto di affermare persino il falso ?

    Se mi vuoi dire che per te Mancuso è stronzo, a me sta bene,
    perchè io rispetto la tua libertà di pensiero soggettivo,

    ma l’affermazione che hai fatto è arrogantemente falsa,
    con assolutamente nulla di probante.
    e non ha scusanti.

    Permettimi di rispettarti
    perchè sei almeno sincera e onesta.

    Ma se non lo sei …………………..

    8 Febbraio, 2013 - 16:43
  61. Luigi Franti

    Devo avvertire la gentile signora (o signorina) Marilisa che ha fatto un salto logico (e non vorrei che cadendo si facesse male). Io ho fatto notare che “qualunque imbecille è capace di avere dei dubbi” e lei ne ha dedotto che per me “chi ha dei dubbi sarebbe un imbecille”. Ovviamente non è così. Quello che intendo dire è che non c’è nessun merito né alcun pregio particolare nell’avere dei dubbi, al contrario di quanto asserisce la vulgata contemporanea che vede nell’assenza di dubbi lo stigma dell’imbecillità o del fanatismo. A dubitare, gli uomini sono capacissimi da soli, è per la certezza che hanno bisogno di Dio (e dei gesuiti, se i gesuiti lavorassero per Dio).

    8 Febbraio, 2013 - 17:38
  62. Luigi Franti

    Ho visto che il signor Nino, en passant, ha aggiunto ai nomi di Augias, Mancuso e Odifreddi, quelli di Galimberti e della De Monticelli. Ah, ma allora è un collezionista! Quand’è così non dico più niente: se uno fa la collezione …

    8 Febbraio, 2013 - 17:41
  63. Caro Luigi,
    in merito a Benedetto e la “Terra”.

    Io concordo con te, in quanto tu hai preso le mosse dall’espressione di Benedetto
    per un collegamento che io avevo ben capito legato a “Le Ceneri”.

    E per me il “tuo” ci sta benissimo.

    Io ho il brutto vizio di andare alle “fonti”.

    E appena hai fatto il post,
    io sono andato a leggermi il discorso tenuto nell’udienza generale.

    Letto con attenzione.

    Anzi prima di scrivere questo commento me lo sono riletto.

    Ma sì,
    un papa non è obbligato ad essere biblista.

    A ciascuno il suo lavoro.

    Roma è fantastica per quello che offre.

    Io ho il mio biblista di fiducia. Severo e duro. Ma accidenti a come spezza il “pane della parola”.

    Me lo godo,
    sperando che il Signore tardi a prenderselo.

    8 Febbraio, 2013 - 17:55
  64. Luigi Franti

    «Io ho il mio biblista di fiducia».
    E il prosciutto dove lo prende?

    8 Febbraio, 2013 - 18:05
  65. discepolo

    “il dubbioso devoto” una nuova figura della fauna e flora contemporanea!!! Il dubbioso devoto una figura molto alla moda!!!. Credere e basta è da ingenui o zoticoni, l’intellettuale alla moda crede ma ha dei “dubbi”!!!!
    va alla Messa tutte le domeniche e fa la Comunione ma “dubita” della presenza reale di Cristo nell’ostia consacrata.
    Si dichiara cattolico ma “dubita” che il Battesimo sia la sola via per la salvezza eterna.
    Si dichiara cattolico ma “dubita” che ci si una vita eterna, un inferno e un paradiso.
    Si dichiara cattolico ma “dubita” che ci sia una anima immortale .
    su dichiara cattolico ma “dubita” che bisogna credere in Cristo per avere la salvezza, e dubita anche che Cristo sia risorto!
    Insomma il dubbioso cattolico, figura quanto mai alla moda, dubita di tutto… del resto ha dei buoni e “alti esempi” , non l’ha fatto anche il Cardinale Martini???’

    8 Febbraio, 2013 - 18:33
  66. discepolo

    E poi per finire il “dubbioso devoto” dubita anzitutto della Chiesa Ufficiale!
    del Magistero, dei Dogmi!!!
    il dubbioso devoto in una sola cosa non è dubbioso. dell’essere convinto che solo lui sa quello che veramente voleva dire Gesù, e che la Chiesa ha frainteso assolutamente, il vero messaggio di Gesù… nessuno ha capito veramente cosa voleva intendere Gesù con le sue parole.. solo il dubbioso devoto ovviamente ha la chiave per sapere cosa voleva dire Gesù… il dubbioso devoto non dubita mai di se stesso!!!

    8 Febbraio, 2013 - 18:44
  67. discepolo

    quanto ai gesuiti che invitano Odifreddi , Augias e Mancosu, mi fanno venire in mente i radical chic, gli alti borghesi bianchi di New York che invitavano per un cocktail in un lussuoso appartamento di Park Avenue attivisti negri delle Pantere Nere il cui slogan era ” gli stronzi bianchi ricchi devo essere massacrati”.
    Il brivido intellettuale di invitare chi ti vorrebbe morto è molto raffinato,
    basta leggere il.marchese De Sade. Che i gesuiti abbiano dall’incontro con costoro che probabilmente vedrebbero volentieri estinti sull faccia della terra i gesuiti una qualsiasi illuminazione intellettuale e spirituale è assurdo.
    Spero che gli ospiti siano cattivi , anticlericali, e radicali al massimo.
    Così i gesuiti imparano.

    8 Febbraio, 2013 - 19:02
  68. Marilisa

    Discepolo, possibile che i credenti tout court, come è lei appunto, la debbano fare spesso e volentieri fuori dal vaso?
    Si regoli, prego!

    8 Febbraio, 2013 - 19:12
  69. giosal

    Giustissimo, Luigi (8,05): “Siamo fatti di stelle!”.
    Marta e Matteo. Quanto detto sulla necessità dell’immagine e sulle difficoltà a coniugare le attuali conoscenze (sul corpo) con la lettura biblica mi porta alla mente un altro pensiero: nella Genesi il Verbo è espresso al passato “creò” . Ora noi sappiamo che il mondo “si muove” in molti sensi, da quello fisico per la generalità dell’universo a quello biologico con l’evoluzione della vita sulla terra. Così Dio me lo immagino meglio nell’atto che “sta creando” il mondo, in un perenne presente. Oltre l’aspetto spirituale, in tal modo Lo sento come un Fattore più vivo, più vicino.

    8 Febbraio, 2013 - 19:18
  70. Marilisa

    Gentile sig. Franti, ad essere franca per me l’avere dei dubbi è meritorio, in linea di massima. Esclude l’arroganza della sicumera, e mi dica se è poco.
    Quando non si hanno dubbi, a meno di certezze indiscutibili del tipo “credo a quel che vedo con i miei occhi”–senza scomodare san Tommaso–, si è proprio imbecilli ed anche fanatici.
    E nel dire questo non aderisco, per quanto possa sembrarle strano, alla “vulgata conemporanea”. Né mi rifaccio al pensiero illuministico. È proprio un mio convincimento, a torto o a ragione.
    Io sono abituata a mettere in discussione tutto e a pormi domande su tutto.
    Da quando il mio papà e la mia mamma mi dissero “con grande sincerità” che i bambini nascono sotto il cavolo, e che esiste Babbo Natale.
    E poi, senza l’aiuto di mamma e papà, mi resi conto che esistono tante fole cui è meglio non credere, per non fare sbellicare dalle risate chi te le racconta. Anche oggi, del resto, c’è chi ama raccontare fole. Lei ne sa qualcosa?
    I dubbi, mio caro signor Franti, sono importanti per farti indagare e per farti conoscere sempre di più. E soprattutto per farti maturare.
    Sapesse quanta maggiore consapevolezza ho acquisito io, nella mia fede, da quando ho cominciato a dubitare e a cercare !
    E non mi dica, per favore, che gli uomini hanno bisogno di Dio per la certezza. Ciò viene smentito dal fatto che moltissimi fanno a meno di Dio senza provare alcun rincrescimento, senza sentirne il bisogno.
    Fra di loro ci sono persone stimabilissime a tutti gli effetti.
    Il brutto è che i credenti più bigotti, come quella tale discepolo che prima blaterava, vorrebbero colpevolizzarli, e ottengono–guarda caso– l’effetto opposto.
    D’altro canto, i credenti–quasi tutti–sentono il bisogno di chiedere a Dio che rafforzi la loro fede. La Chiesa stessa insegna a pregare intensamente in tal senso.
    Gesù ha detto: beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno. Sì, beati! Però le insidie ci circondano da ogni parte, e la fede è a rischio.
    Inoltre, anche la fede mi risulta che sia un dono che molti hanno ed altri invece no. A lei non risulta? A me sì.
    L’altra cosa incredibile è che chi non ha fede non si pone neanche tanti problemi di coscienza da un punto di vista escatologico.
    Chi invece la fede ce l’ha, e soprattutto chi è pieno di scrupoli per carattere, paradossalmente vive con mille paure rispetto alla sorte finale.
    Allora, qualche riflessione in proposito sarebbe opportuna.

    8 Febbraio, 2013 - 19:25
  71. Caro Giosal,

    sei nel solco dei bellissimi studi di

    Teilhard de Chardin.

    D-o ha posto in essere una creazione in continuo divenire,

    dove non esiste una perfezione creata e che l’uomo ha rovinato,

    ma una creazione che cammina verso la perfezione in fieri.

    Ecco perchè l’agostiniano “peccato originale” non trova più adeguata comprensione,

    ed in merito, gli approcci teologicamente prudenti di Benedetto la dicono lunga.

    Affascinante !

    8 Febbraio, 2013 - 19:37
  72. Caro Franti,

    lei mi chiede:
    “E il prosciutto dove lo prende?”.

    Da sua moglie !

    Sic stantibus rebus…..

    Se in futuro lei volesse rispettare la sua differenza di pensiero da me
    ci potremmo trattare con migliore correttezza,

    … se lo volesse…..

    8 Febbraio, 2013 - 19:45
  73. discepolo

    Gentilissima signora Marilisa, come fa lei a dire che io sono un credente “tout court”? magari avesse ragione , magari lo fossi!Non lo sono affatto!!!( ma di ciò mi dispero e mi dispiaccio e mi cruccio , non mi vanto)
    tuttavia una solo cosa mi da’ sui nervi. non i credenti tout court ma i dubbiosi e miscredenti tout court che si fanno belli e si gonfiano ( come sono interessante!) dei loro dubbi. Dubito , dunque sono.
    Essere credente non deve essere un vanto, ma neppure essere dubbioso e miscredente deve essere un vanto!!!
    capisco per una certa mentalità moderna e all moda sia bello posare a disperati. siccome non sono più giovane non ho tempo da perdere con le false disperazioni. Siamo adulti, siamo adirittura vecchi, non perdiamo tempo : l verità se c’è deve essere cercata, la slavezza, se c’è dve essere cercata, perdere tempo è inutile. si vive una volta sola. poi si muore.
    veda lei, se vuole continuare a cazzeggiare…

    8 Febbraio, 2013 - 19:51
  74. Vorrei assicurare quei bravi cattolici,

    che i Gesuiti fanno la fine che loro desiderano,

    periodicamente vengono uccisi !!

    da 500 anni a questa parte……….

    I santi cattolici vadano in pellegrinaggio dagli Squadroni della morte
    a prendere lezione ……………

    8 Febbraio, 2013 - 19:55
  75. Sara1

    Anzi Giosal anche i fisici dicono siamo polvere di stelle!!

    p.s. Questo legame tra cosmologia e teologia mi sembra sempre interessantissimo (tanto per dire la teoria del Big bang fu elaborata da un sacerdote di nome Georges Lemaître) e con mia sorpresa pure Ratzinger cita Planck e Heisenberg nel suo libro.
    E’ una discussione che è quasi sempre assente e invece è così particolare

    http://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Lema%C3%AEtre

    8 Febbraio, 2013 - 20:07
  76. marta09

    @Luigi, ma certo che sì. D’altra parte ogni elemento che è presente in noi è presente anche nella terra.
    Polvere di stelle certamente ed elementi derivanti dalle stelle pure, ma l’acqua? La polvere non si plasma.
    E – soprattutto – il respiro di Dio che ci rende uomini, altrimenti saremmo delle belle statuine.

    8 Febbraio, 2013 - 21:00
  77. Sara1

    L’acqua è idrogeno e ossigeno, due gas, il respiro di Dio.
    Volendo…

    8 Febbraio, 2013 - 21:03
  78. luca73

    Io sto con quanto afferma Discepolo in merito al “dubbioso devoto”.

    8 Febbraio, 2013 - 21:43
  79. Luigi Franti

    Gentile signor Matteo, fine la sua battuta sul prosciutto … però penso che lei in realtà preferisca il salame ah ah ah 🙂

    (Faccio di tutto per adeguarmi ai suoi gusti: spero lo apprezzerà)

    8 Febbraio, 2013 - 23:37
  80. Marilisa

    Discepolo, ma lei ha letto bene quel che ho scritto? Ha letto proprio bene? Direi di no, per cui la invito a farlo, se vuole naturalmente.
    Ma non vada a polemizzare, senza argomenti seri, con chi non la pensa come lei.
    Quando lei parla di ” dubbiosi e miscredenti tout court che si fanno belli e si gonfiano ( come sono interessante!) dei loro dubbi. Dubito , dunque sono” , sta dicendo, con tutto il rispetto, una castroneria grande più di lei.
    Io non ho conosciuto nemmeno l’ombra di un dubitante che “si gonfia” pensando di essere “interessante”. Da che cosa le deriva questa strana fantasia? Chi glielo ha fatto credere? Dove l’ha letto?
    Quando una persona qualsiasi ammette di avere dei dubbi, in un campo o in molti, non si sta “vantando” di niente ma sta dicendo semplicemente quello che così effettivamente è per lei.
    Se anche questo è criticabile e dà sui nervi, i problemi sono solo di chi tutto vuole criticare sempre; proprio come fa, malevolmente, lei discepolo, che, fra l’altro, ha il vezzo di ascrivere molto spesso alla “mentalità moderna e alla moda” tutto ciò che negli altri le dispiace.
    Il “dubbioso devoto”!! Che immensa cavolata!
    Che balordaggini mi tocca di sentire! Lanciate lì con una superficialità da far venire la pelle d’oca.

    9 Febbraio, 2013 - 0:11
  81. lycopodium

    Ed io ricordo a tutti che il detto era “amicus Plato sed magis amica veritas”, non certo “sed maggi’s amica veritas”…

    9 Febbraio, 2013 - 6:40
  82. Franti
    possiamo tutti essere anche più penosi.

    Se tu mmi aiuti possiamo fare meglio,
    sennò
    andremo nel fango insieme.

    Anche tu sei responsabile di me!

    Anche tu sei il mio guardiano….

    9 Febbraio, 2013 - 23:45

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