Castell’Ottieri e nessuno lo conosce


Sono stato sabato a Castell’Ottieri, che è un nido tufaceo nella zona di Sorano, provincia di Grosseto: è grazioso e nessuno lo conosce. Ci sono finito per caso, mi è piaciuto esserci e nella chiesa parrocchiale ho scovato una lapide che ho fotografato per i visitatori del blog. Ve la regalo nel primo commento.

10 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    18 settembre 2017 @ 16:13


    Questa lapide si trova sul pavimento della cappella della Madonna, che è l’ultima a destra della chiesa di San Bartolomeo patrono di Castell’Ottieri. Pare che nelle due guerre mondiali non sia morto nessuno dei soldati partiti da questo borgo, donde il ringraziamento delle mamme alla mamma di Gesù. Ho trovato buona la firma dell’iscrizione: “Le mamme”. Nella chiesa ho partecipato alla messa di don Mathias, che viene dal Togo. L’avevo conosciuto tre anni addietro a Sovana: tiene le due parrocchie, fa belle messe e tutti gli vogliono bene.

  2. Luigi Accattoli scrive,

    18 settembre 2017 @ 16:14


    Qui sono nella cripta della cattedrale di Sovana, in stretta confabula con una colonna protoromanica. In questa cattedrale avevo svolto nel maggio del 2014, per la festa di San Gregorio VII, Ildebrando di Sovana, un raffronto tra la riforma gregoriana e quella bergogliana: “Gregorio VII e Francesco: Papi riformatori all’inizio di due millenni”. Stavolta la conferenza l’ho tenuta sabato mattina, ad apertura dell’anno pastorale, nella Sala Ildebrando di Castello Orsini, a Pitigliano. La diocesi oggi si chiama “di Pitigliano-Sovana-Orbetello”. Qui il mio testo: Uso dei media e Chiesa in uscita negli anni di Papa Francesco.

  3. Luigi Accattoli scrive,

    18 settembre 2017 @ 16:15


    All’uscita dalla Cattedrale di Sovana mi sono intrattenuto con il Guerriero che brandisce la spada. Cercavo di tenerlo buono dicendogli “tu fai questo perché sei giovane”. Ma lui continuava a dire “cum illa pugnabo et illam squamabo” (combatterò con lei e la squamerò), e infine ho capito che ce l’aveva con la paganissima sirena a due code che è sull’altro stipite. Capisco che se ti tengono a compagno di stipite per otto secoli con la bicaudata finisci con lo squamare da matti. Una chiacchierata più fluida ho potuto farla con Carlo Rosati autore di un volume sulla cattedrale che spiega la sirena e il resto.

  4. antonella lignani scrive,

    18 settembre 2017 @ 16:37

    Sei veramente fortunato, Luigi, a vedere tutte queste belle cose,, molto sensibile nel coglierle e tanto tanto gentile a farle vedere anche a noi che non possiamo viaggiare.

  5. Clodine-Claudia Leo scrive,

    18 settembre 2017 @ 22:18

    La cattedrale di Sovana, non la conosco ma, da quello che vedo, quelle colonne di risulta, quei bassorilievi con elementi barbarici , non vedo affreschi alle pareti, neppure larvati…tutto mi fa pensare a un tardo romanico…decimo o undicesimo secolo, su per giù…grosso modo…fine del Sacro Romano Impero.
    Fa sempre un grande effetto accostarsi alla storia, pensare quanta gente nei secoli ha pregato tra quelle mura di pietra…quanta povertà e pestilenze.E la Madonna, presente, che proteggi i figli di madre.Perché quando la pregi per i figli, la Madonna ascolta sempre, non delude mai. Lo so!
    Certo il guerriero che brandisce la spada fa pensare alle lotte che si consumavano tra i ducati, le contee, i grandi proprietari che si contendevano il potere, tra di loro, e con la Chiesa .
    Ma quella torre in alto, mi affascina, m’intriga, mi fa pensare così, d’impatto al Passero solitario.
    “D’in su la vetta della torre antica,
    Passero solitario, alla campagna
    Cantando vai finchè non more il giorno;
    Ed erra l’armonia per questa valle…

  6. Clodine-Claudia Leo scrive,

    18 settembre 2017 @ 22:45

    Quei 4 punti, o idee, a margine dell’articolo: “uso dei media e Chiesa in uscita” , nella nostra parrocchia – realtà piccola rispetto al territorio e alla mole di abitanti, e piuttosto periferica, anche se collegata magnificamente col centro storico- la stiamo sperimentando da una decina d’anni. Quindi possiamo vantare di essere stati i precursori del progetto di Papa francesco! Per noi la Chiesa è sempre stata in uscita anche se siamo rimasti fermi:è lo Spirito Santo che attrae, senza lo Spirito Santo non avremmo potuto risollevare dallo sfacelo quell’oratorio allo stremo . Ci siamo rimboccati le maniche, soprattutto il parroco 48 anni: abito talare, infaticabile pastore della vigna, dotato di capacità pastorali e organizzative notevoli, e il vice parroco, 40 anni: uomo di preghiera dalla spiritualità travolgente. Sono bastati questi due Preti illuminati e tanto sacrificio . Tutti noi, operatori, abbiam tirato fuori il talento, ciascuno il suo, sapevamo quanto valesse un talento. Quei 35/40 di Chili d’oro , che non è una cosuccia di poco conto, li abbiamo usati per la Gloria di Dio…

  7. Clodine-Claudia Leo scrive,

    18 settembre 2017 @ 22:52

    P.S
    Abbiamo anche l’Adorazione notturna,tutti i Giovedì, ci diamo il cambio noi più giovani, dalle 21 alle 8 del mattino…

  8. Clodine-Claudia Leo scrive,

    19 settembre 2017 @ 7:52

    Fuori dai denti:

    Se qualcuno pensa, o crede, che ciò che scrive Clodine è frutto d’invenzione…invito, chi lo desidera, compreso Luigi Accattoli, a verificare di persona…basterà farmelo sapere e invierò le coordinate con grande piacere!…

  9. antonella lignani scrive,

    19 settembre 2017 @ 11:12

    I tuoi commenti sono molto belli, Clo.

  10. Beppe Zezza scrive,

    19 settembre 2017 @ 11:38

    Papa Francesco ha detto che quello che vuole è una ” Chiesa in uscita ”
    Se avete un po’ di tempo ascoltate questa trasmissione
    https://radiomaria-cdn.thron.com/static/JGZKDY_20170918_1030-56_NMJLT4.mp3
    Da un lato è una boccata di ossigeno perché ci testimonia sia una risposta all’invito del Papa sia che lo Spirito Santo continua a muovere i cuori, ma dall’altro ci rattrista perché ci fa constatare come le strutture della Chiesa siano troppo spesso diffidenti e chiuse.

RSS feed per i commenti a questo articolo

Lascia un Commento

Il commento sarà pubblicato dopo l'approvazione del moderatore del blog - perdona l'attesa

Devi essere collegato per inviare un commento