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Da tre anni un’associazione di amatori dei presepi di Castelfiorentino, Firenze, installa un pellegrinaggio luminoso della Natività sul dorsale della maestosa scalinata absidale di Santa Maria Maggiore. Mi incanto a guardarlo e mi si collega, nella memoria, alla trafila dei romei che l’Antelami raffigura – se ricordo bene – sul fianco destro della cattedrale di Fidenza. Siamo nel Giubileo e già tanti sono in fila per venire a Roma. A tutti i pellegrini della Speranza auguro buon cammino lungo i giorni e le notti del 2025 adveniente
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Castore: Ma come ha fatto la Vittoria alata a finire lassù con tutti e quattro i cavalli?
Polluce: Credo che abbia preso la curva troppo larga scendendo dalla Velia verso il Foro.

L’asino e il bue del Presepe di Arnolfo che è nel museo della Basilica di Santa Maria Maggiore – per introdurre una felice filastrocca che uno storico amico del blog mi ha mandato come augurio per il compimento dei miei 81 anni, che cadeva il 9 dicembre. Nel primo commento la filastrocca di Giuseppe Vettori, che nel blog si firmava Sumpontcura, qui un mio riconoscente bacio prenatalizio

Lunedì 16: ultimo appuntamento di Pizza e Vangelo dell’anno 2024. Leggeremo dal capitolo 15 di Marco il cosiddetto “processo davanti a Pilato”. Chiameremo in aiuto studiosi dei Vangeli e artisti: tra questi il Tintoretto della Scuola grande di San Marco e il Rouault del Miserere. Nei commenti trovate la scheda di preparazione alla lectio. Chi di voi conosca amici o parenti che potrebbero essere interessati a questi appuntamenti, li inviti a collegarsi. Per avere le indicazioni per il nostro zoom basta inviarmi una mail, o fare la richiesta con un commento a questo post, o interpellarmi in Instagram o in Facebook

Caravaggio, Rinnegamento di Pietro, 1609-1610: per introdurre la registrazione audio dell’ultima serata di Pizza e Vangelo nella quale leggemmo, dal capitolo 14 del Vangelo di Marco, lo smacco del primo degli apostoli che giura per tre volte “non conosco quell’uomo” dopo aver giurato a Gesù che era pronto a morire con lui. Nella registrazione si svolge anche una lettura di questa tela dell’ultimo drammatico Caravaggio; di un’immagine sul rinnegamento di Duccio di Buoninsegna, singolarmente acuta come presa interpretativa sull’episodio evangelico; e di una terza che prendemmo dalle Catacombe di Santa Domitilla, con l’importunissimo gallo issato su un pilastrino. Qui sotto il link alla registrazione audio, nel primo e secondo commento due testi del monaco André Louf sul rinnegamento di Pietro tratti dalla Via Crucis papale del 2004

San Pietro e il gallo – tela attribuita al Caravaggio – per introdurre la scheda di presentazione della lectio che faremo lunedì 2 dicembre a Pizza e Vangelo via Zoom che tratterà appunto del rinnegamento di Pietro come è narrato nel capitolo 14 del Vangelo di Marco: nei commenti trovi la scheda e l’invito di tutti a collegarsi
Cristo oltraggiato del Beato Angelico che è nella settima cella del convento di San Marco a Firenze – 1438-1446 – per presentare la registrazione audio della serata di Pizza e Vangelo nella quale abbiamo letto dal capitolo 14 del Vangelo di Marco il processo davanti al Sinedrio. Qui sotto il link alla registrazione e nel primo commento una mia divagazione sul Beato Angelico e su Georges Rouault dai quali ci siamo fatti aiutare a intendere la scena degli oltraggi dei sinedriti e dei servi al Cristo prigioniero
Debbo fare un’aggiunta ai testi da me raccolti su suicidio e preghiera e che ho condiviso in questo blog alla data del 2 novembre: quelli riferivano le ultime parole di chi si uccide, questo narra l’ultimo gesto e le ultime parole che Tolstoj immagina per la sua eroina che muore suicida. Nel primo commento il brano del suicidio con le parole “Signore perdonami tutto”