Due cognate venete sui settanta

Due cognate venete sui settanta restano vedove lo sesso giorno: gli uomini muoiono insieme in autostrada. Dopo una anno una delle due trova un amico e chiede all’altra: “Faccio bene?” L’interrogata è contraria e contrariata ma non osa dirlo. Dopo un mese racconta a una vicina, vedova anch’ella: “Insisteva a domandare che ne pensavo e allora mi sono inventata una balla e le ho detto tutto d’un fiato: ho sognato la zia Assuntina che mi ha fatto capire che era contraria. Poi sono andata a confessarli e ora sono a posto”.

34 Comments

  1. Clodine-Claudia.F.Leo

    “Odioso come le porte dell’Ade l’uomo che occulta qualcosa nel suo seno e ne dice un’altra”

    Omero

    19 Marzo, 2016 - 8:09
  2. Lorenzo Cuffini

    Un bella polaroid di quali razza di gomitoli siamo al nostro interno.
    Un paciocco di libere azioni, condizionamenti espliciti e occulti, sensi di colpa, desideri di approvazione incondizionata, capacità di contarsela come meglio ci aggrada, voglia maiuscola di giudicare ( specie gli altri), proiezioni sugli altri delle nostre quattro idee, aspirazione di “essere” o sentirsi a posto…

    Morale: senza di Lui non possiamo nulla ( e per fortuna!!!).

    🙂

    19 Marzo, 2016 - 9:19
  3. Luigi Accattoli

    Silvia D’Argliano è una mini storia vera raccontata a me da persona credibile e da me riferita con scrupolo quanto alla sostanza e con libertà quanto ai dettagli per proteggere le persone. La motivazione o finalità del racconto? La curiosità per i sentimenti e i comportamenti umani. Per i tanti racconti che si facevano una volta di sogni messaggeri e per le tante interpretazioni dei sogni che si fanno oggi. Non sono contrario al matrimonio di chi resta solo: io sono un vedovo risposato.
    Scrivo dall’albergo di Prato. Ora vado all’incontro del vescovo con la città per il quale mi hanno chiamato e di cui dicevo in un commento ad altro post.

    19 Marzo, 2016 - 9:49
  4. Clodine-Claudia.F.Leo

    L’aneddoto però, al di la dei sentimenti e dei comportamenti, mostra “l’insostenibile leggere dell’essere”, la superficialità, di come, in assenza di uno sguardo limpido ci si serva anche dei defunti, dei sacramenti e di domineddio .
    Un peccato per difetto, un tratto comune e del tutto trasversale non molto diverso, per sostanza, dall’ipocrisia, che François de La Rochefoucaul definisce “l’omaggio che il vizio rende alla virtù”.
    Mentre trovo molto bella la descrizione che Silvia fa di se stessa,questa fragilità di fondo che dice molto e non credo tocchi tanto la fede quanto, cosa che accomune molte anime,la mia compresa, la coscienza, la percezione che questa prova nei confronti delle proprie azioni passate e presenti che la morale cattolica definisce “scrupolosa” (scrupulus, sassolino, pietruzza) .
    E’ un vero tormento la coscienza che oscilla tra lo scrupolo e la delicatezza perché acceca la mente, falsa il giudizio per cui si vede “grande” e grave anche ciò che non lo è. L’anima diventa una nave senza timone. Anche questo è un peccato per eccesso, dal quale prendere le distanze…
    Lo dico a te Silvia e a me stessa!

    19 Marzo, 2016 - 11:47
  5. Clodine-Claudia.F.Leo

    Tutte le religini raccontano di filo rosso che unisce il mondo reale a quello metafisico che si manifesta proprio nella dimensione onirica.
    Credo in questo legame, fatto di vibrazioni le quali entrano in gioco quando la mente non è disturbata dai pensieri, dagli oggetti, in assenza di qualunque percezione sensoriale. Penso che in quel momento entri in gioco quel “sesto senso”, che è solo uno di quei doni mai revocati che ci portiamo dentro dalla notte dei tempi, forse dall’Eden addirittura, di cui siamo totalmente inconsapevoli…
    Perciò credo nei segni profetici, credo alla presenza delle anime che appaiono, non solo in sogno o in modo apparente, ma anche in carne ed ossa, il problema è nostro ..se non le riconosciamo.

    19 Marzo, 2016 - 12:07
  6. Clodine-Claudia.F.Leo

    ieri, ad esempio, durante tutta la santa Messa, il mio pensiero è stato occupato da una persona, una suora che ho tanto amato, morta nel 2004. A metà della celebrazione e per tutto il tempo della Via Crucis mi si è affiancata, stretta stretta di banco, una suora molto anziana. Non so di dove sia sbucata, ma i suoi abiti avevano lo stesso odore. Brividi su tutto il corpo, tra noi si è creato un feeling, una reciproca comunione fatta di sguardi dolci e di abbracci, senza che lei mi conoscesse, ne io conoscessi lei: sapevamo di conoscerci….indescrivibile quello ho provato. Sono certa che era proprio lei…

    19 Marzo, 2016 - 12:15
  7. giuseppe di melchiorre

    Clodine, anch’io ho molti scupulos che mi tormentano la vita. I sogni non li ricordo, eccetto uno, un tantino edificante. Ricordo invece degli incubi a sfondo religioso che evito di raccontare, però…
    Buona giornata a te e a tutti.

    19 Marzo, 2016 - 12:28
  8. Lorenzo Cuffini

    Lo dicessi io, Silvia, varrebbe meno che zero, che senza di Lui possiamo nulla.
    Il fatto è che ce lo dice LUI stesso.
    Dunque, a crederci si sta in una botte di ferro.
    Non mi pare che scarichi la coscienza, anzi…lo trovo una salutare e perenne pancata in testa al mio egone, sempre pronto a volermi dire la sua, che palle…

    19 Marzo, 2016 - 12:36
  9. roberto 55

    BUON ONOMASTICO ALL’AMICO GIUSEPPE !
    Un caro saluto a tutti.

    Roberto Caligaris

    19 Marzo, 2016 - 17:45
  10. giuseppe di melchiorre

    Grazie, Roberto! Gentilissimo!
    Che S. Giuseppe, insieme a Maria, metta una buona parola per tutti noi del blog, e non solo, con il suo suo amatissimo Figlio, facendo valere anche la “patria potestà”!… 🙂

    19 Marzo, 2016 - 18:23
  11. Clodine-Claudia.F.Leo

    Auguri Giuseppe! Sei una persona piacevolissima.

    19 Marzo, 2016 - 18:33
  12. Clodine-Claudia.F.Leo

    E auguri al nostro grande,caro Papa Emerito Joseph Ratzinger…

    19 Marzo, 2016 - 18:35
  13. giuseppe di melchiorre

    Un grazie cordiale anche a te, Clodine. Pure per il complimento “piacevolissimo” che ritengo di poter ricambiare sinceramente.

    19 Marzo, 2016 - 18:44
  14. maria cristina venturi

    Benedetto XVI- Joseph Ratzinger su “il silenzio di san Giuseppe”
    ANGELUSPiazza San Pietro
    IV Domenica d’Avvento, 18 dicembre 2005

    L’amato Papa Giovanni Paolo II, che era molto devoto di san Giuseppe, ci ha lasciato una mirabile meditazione a lui dedicata nell’Esortazione apostolica Redemptoris Custos, “Custode del Redentore”.
    Tra i molti aspetti che pone in luce, un accento particolare dedica al silenzio di san Giuseppe. Il suo è un silenzio permeato di contemplazione del mistero di Dio, in atteggiamento di totale disponibilità ai voleri divini.
    In altre parole, il silenzio di san Giuseppe non manifesta un vuoto interiore, ma, al contrario, la pienezza di fede che egli porta nel cuore, e che guida ogni suo pensiero ed ogni sua azione. Un silenzio grazie al quale Giuseppe, all’unisono con Maria, custodisce la Parola di Dio, conosciuta attraverso le Sacre Scritture, confrontandola continuamente con gli avvenimenti della vita di Gesù; un silenzio intessuto di preghiera costante, preghiera di benedizione del Signore, di adorazione della sua santa volontà e di affidamento senza riserve alla sua provvidenza.
    Non si esagera se si pensa che proprio dal “padre” Giuseppe Gesù abbia appreso – sul piano umano – quella robusta interiorità che è presupposto dell’autentica giustizia, la “giustizia superiore”, che Egli un giorno insegnerà ai suoi discepoli (cfr Mt 5, 20).

    Lasciamoci “contagiare” dal silenzio di san Giuseppe! Ne abbiamo tanto bisogno, in un mondo spesso troppo rumoroso, che non favorisce il raccoglimento e l’ascolto della voce di Dio.

    19 Marzo, 2016 - 18:44
  15. maria cristina venturi

    e oggi invece del silenzio e dell’adorazione di Dio che ci insegna san Giuseppe abbiamo questo:

    http://www.breitbart.com/national-security/2016/03/19/vatican-basilica-switches-lights-off-for-earth-hour-to-protest-climate-change/

    E’ l'”ora della Terra”, l’ora di spegnere le luci, anche a San Pietro , per continuare sulla linea ambientalista – ecologista- nuovo ordine mondiale inaugurata ( non a caso!) per la festa delll’Immacolata Concezione colla proiezione del filmato sugli animali sulla facciata di San Pietro.
    ora invece si spengono le luci di San Pietro per l'”ora della Terra”.
    (speriamo continui ad ardere almeno una candela davanti al Santissimo Sacramento, o neppure le candele sono ecologiche?).
    quale sarà la prossima mossa dei preti invasati dalla nuova religione ecologista? ? Una celebrazione sincretista alla Dea Madre, la Madre Terra , dentro San Pietro?
    l'”ora del Cielo” , l’ora della luce , l’ora di camminare come figli della luce e non delle tenebre, quella non sembra essere una priorità , ne’ un valore per i vertici vaticani odierni.

    19 Marzo, 2016 - 18:56
  16. maria cristina venturi

    http://www.lastampa.it/2016/03/19/vaticaninsider/ita/vaticano/ambiente-anche-in-vaticano-luci-spente-per-lora-della-terra-e0lM1zUa9lgDWVtRw0ZneJ/pagina.html

    Certo anche in Vaticano “luci spente per l’ora della terra”! e te pareva …e come poteva questa Chiesa mancare ad un appuntamento così importante ed essenziale per vita spirituale degli uomini?
    Come dite ? siamo in Quaresima, e la Chiesa dovrebbe occuparsi principalmente di riti e cerimonie spirituali che facciano memoria e ricordino agli uomini la passione e morte di Nostro Signore Gesù Cristo? oppure se proprio si volevano spegnere le luci a San Pietro si poteva farlo per una preghiera pubblica per i cristiani perseguitati ed uccisi nel mondo…
    Ma cosa dite, retrogradi, tradizionalisti, anti-ecumenisti !, oggi la Chiesa non può occuparsi di cose passate e risapute come della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo e neppure dei cristiani massacrati dagli islamisti.
    L’importante invece oggi è essere SOCIAL e “sbarcare” su Istagram!
    che non siamo mica a tempi di san Giuseppe e del suo silenzio mistico!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/19/papa-francesco-diventa-piu-social-dopo-twitter-e-telegram-bergoglio-sbarca-su-instagram/2561488/

    19 Marzo, 2016 - 19:16
  17. roberto 55

    Bene.
    Riprendiamo il confronto tra gli amici del “pianerottolo”.
    Dove eravamo arrivati ?
    Ah, si.

    A me, nel merito della vicenda narrata da Luigi, sembra bellissima la capacità di questa signora settantenne di tornare nuovamente, dopo tanto dolore, a provare una relazione affettiva: non può essere, perdonatemi, un segno – e che segno ! – dell’amore di Dio ?

    ….. e buon onomastico anche – come giustamente ci ricordava Clodine – al nostro caro Papa Emerito Benedetto XVI.

    Buona serata a tutti !

    Roberto Caligaris

    19 Marzo, 2016 - 20:36
  18. maria cristina venturi

    e mentre Bergoglio “sbarca su Istagram” i veri , umili, cristiani sono massacrati nel silenzio/indifferenza / imbarazzo/non va bene per l’ecumenismo/

    http://ilsismografo.blogspot.it/2016/03/yemen-cercavano-anche-me-sapevano-tutto.html

    ) Suor Sally, la superiora scampata alla strage in Yemen: «I miliziani sono entrati nell’ ospizio solo per uccidere»

    a ROMA però sembra che di questo importi molto meno che dell’ecologia.
    A ROMA però la priorità non sembra assolutamente essere quella di difendere i cristiani dagli attacchi omicidi degli islamici.
    A ROMA però, le cose più importanti nell’agenda papale, sono la comunione ai divorziati risposati, l’accoglienza dei gay, l’ecologia.
    E triste dirlo ma abbiamo un papa a cui importa più dell’ecologia che dei cristiani massacrati.

    19 Marzo, 2016 - 20:41
  19. giuseppe di melchiorre

    Caro Roberto, per ritornare a noi, buon onomastico, anche da parte mia, al mio “emerito omonimo” Benedetto XVI. Deus conservet et eum, necnon Franciscum, etsi in Roma sunt…

    19 Marzo, 2016 - 22:04
  20. giuseppe di melchiorre

    Errata corrige:
    Deus conservet Benedictum et magis Franciscum, etsi in Roma sunt…
    Chiedo venia, dopo 50 anni può succedere che la memoria del latino presenti qualche falla…

    19 Marzo, 2016 - 22:17
  21. Luigi Accattoli

    Visitatori belli, sono rientrato a Roma da due conferenze: a Trento e a Prato. Oggi a Prato ho potuto fare una visita dettagliata al Duomo, luogo già visitato due volte, mai però così bene come oggi. Luogo di meraviglie che si chiamano Michelozzo e Donatello, Giovanni Pisano, Agnolo Gaddi, Filippo Lippi, Paolo Uccello. E altro e altri. Ma la sera di venerdì vi avevo passato un’ora in silenzio e avevo osservato il confessionale sempre occupato dai penitenti e il confessore, anziano e mite, che è uscito e ha spento, alle 19.00, orario di chiusura della cattedrale, ma avvicinandosi altro penitente ha riaperto, e di nuovo e di nuovo per tre volte, pregando il sacrista di pazientare per la chiusura. Una mezz’ora e oltre di straordinario. L’avevo detto per Trento e ora lo ridico per Prato: ho visto gente alla confessione più che non m’aspettassi. C’è vita nella santa Chiesa. Buona domenica delle Palme a tutti. E grazie dell’attenzione prestata alla storia vera delle due cognate.

    19 Marzo, 2016 - 22:29
  22. Luigi Accattoli

    Dimenticavo una parola per Veronica Bartoletti: la gentile studiosa del Duomo di Prato che mi ha fatto da guida. In attesa del secondo figlio ed è scesa con me nelle Volte ed è salita con me al Pulpito. Abbiamo discusso in ogni piega e mossa i putti di Donatello, la Madonna e il Crocifisso di Giovanni Pisano, la Salomè di Filippo. Non avremmo smesso. Per ringraziamento ho benedetto il suo pancione e la creatura che lì è in attesa.

    http://www.toscanaoggi.it/Toscana/Prato-e-i-suoi-tabernacoli-ai-The-di-Toscana-oggi

    19 Marzo, 2016 - 22:36
  23. Luigi Accattoli

    I due che sono con me nella foto, di cui al link del commento precedente, sono Andrea Fagioli direttore di “Toscana oggi” – a sinistra – e Gianni Rossi direttore di TvPrato a destra. Io tra i ladroni.

    19 Marzo, 2016 - 22:37
  24. Luigi Accattoli

    Festa dei papà: auguri in finale ai papà qui visitanti.

    19 Marzo, 2016 - 22:38
  25. giuseppe di melchiorre

    Penso di interpretare, anche se nei supplementari, il sentimento augurale di tutti i visitanti anche per il gentile ospitante, anch’esso risaputo papà. Buona notte.

    19 Marzo, 2016 - 22:46
  26. Luigi Accattoli

    Oggi, Domenica dell’Olivo, luce alta su Roma, è Santa Claudia
    che il ‘Martirologio Romano’ ricorda insieme a sei compagne che furono martirizzate con lei ad Amiso (oggi Turchia), sotto l’imperatore Massimino (309-313): Claudia, Alessandra, Eufrasia, Matrona, Giuliana, Eufemia e Teodosia. Claudia Leo, questa Claudia è la tua?

    20 Marzo, 2016 - 9:46
  27. Clodine-Claudia.F.Leo

    Eh Luigi, ti sei ricordato del mio onomastico. Grazie..oddio che piacere mi fa!.
    Annoverarmi tra i santi è un po’ rischiso, un po’ meno tra i martiti; ma chi non lo è…chi più chi meno, in un modo o nell’altro, tutti siamo un po’ martiri, costretti volenti o nolenti a sopportare “svariati “martiri…
    Un bacio
    Clo

    20 Marzo, 2016 - 15:53
  28. giuseppe di melchiorre

    A Clodine.
    Adesso che lo so, ti faccio anch’io tanti auguri di buon onomastico. Non ti conosco né ho titoli per innalzarti sugli altari, 🙂 ma ti leggo volentieri perché ti mostri come persona colta e saggia.

    20 Marzo, 2016 - 17:22
  29. Clodine-Claudia.F.Leo

    Grazie Giuseppe, grazie di cuore. …anch’io penso lo stesso di te.

    20 Marzo, 2016 - 18:43
  30. Due sogni hanno segnato il mio cammino di vita e di fede, così vividi che ancora mi emoziona ricordarli. Come Silvia, non voglio dire che siano stati frutto di un intervento dall’alto, ma certo sono stati esito di un percorso interiore e segno della percezione chiara che era tempo di fare delle scelte. Che ho fatto.

    Uno dei due sogni mi chiedeva un passaggio: in questa Santa Settimana che il Signore Dio passi nella nostra vita e la riempia della Sua Pace.
    Un grande, affettuoso augurio da una vecchia amica che vi legge molto…

    21 Marzo, 2016 - 10:06
  31. roberto 55

    MA BENTORNATA, NICO !
    Un abbraccio, nel nostro dialetto.

    Roberto Caligaris

    21 Marzo, 2016 - 17:55
  32. 🙂

    24 Marzo, 2016 - 22:00

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