Ecco il soldato di Gadda incontrato nel post precedente e ora illustrato dall’IA

Ecco il soldato di Carlo Emilio Gadda, Luigi Pessina, protagonista del romanzo La Meccanica, ritratto su mia richiesta dall’Assistente di Intelligenza Artificiale Gemini. Nel primo commento spiego il pasticcio, ma per capire la spiegazione converrà che tu legga il post precedente dove quel soldato era già evocato

6 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Quando IA genera immagini su tua istruzione. Sono stregato – o quasi – dall’Intelligenza Artificiale: ho già provato a farmi aiutare in un paio di lavori di scrittura, sempre ricavandone una grande e positiva impressione e oggi ho provato a chiederle di aiutarmi a illustrare un post di questo blog: il post che ho pubblicato il 21 agosto con il titolo “Volle come pregare”: mia divagazione su tre parole di Carlo Emilio Gadda. Volendo accompagnare quel mio testo con un’immagine, avevo rimediato alla bisogna con una foto che avevo preso un giorno da una mostra di un’opera di Chagall. Ma parlandone ieri con il cognato Eugenio Bonzi, mio tutor in materia di IA, ho scoperto la possibilità di chiedere agli assistenti di Intelligenza Artificiale di generare immagini: proprio non lo sapevo. Ho detto a Gemini come volevo il mio povero soldato che piange e quasi prega sul treno che lo porta al fronte nel 1915 e Gemini mi ha fornito un’illustrazione, io ho chiesto modifiche e il risultato è l’immagine che ho pubblicato sotto il titolo di questo post. Sono entusiasta delle possibilità che vado scoprendo.

    24 Agosto, 2025 - 18:57
  2. fiorenza

    Caro Luigi, devo dirti, se mi riesce, una cosa: con Gadda, in parte con questo post ma, soprattutto, con quello che lo precede (bellissimo), mi hai fatto ritornare all’origine: all’origine della mia presenza nel blog. E l’ emozione mi ha fatto, all’inizio, ammutolire. Anche perché ha aperto un grande spazio per i ricordi…Ricordavo bene che cosa, tanti anni fa, mi aveva spinto a intervenire. Era stato Gadda.

    Era tanto (qualche mese, mi pare) che io ti leggevo, ma in silenzio. Poi scrivesti quel post brevissimo, bellissimo (io rimasi, proprio, affascinata), con una tua aggiunta alla brevissima “favola n.15 del Primo libro delle favole di Carlo Emilio Gadda, La cornacchia invidiava all’usignolo”: e la tua aggiunta era, anch’essa, una favola, un’altra favola, brevissima. La perfezione.

    Allora, io non riuscii più a resistere: “la sventurata rispose”.
    Ed eccomi ancora qui!
    Non ricordavo la data ma sono andata indietro a cercarla, e infine l’ho ritrovata. Luigi, era l’11 Dicembre 2008! Tanti, tanti anni fa!!! C’era una volta… E c’è ancora.

    24 Agosto, 2025 - 21:32
  3. fiorenza

    A proposito di questo secondo post devo dirti, invece, che io non sono per niente “entusiasta delle possibilità” che vai scoprendo sull’Intelligenza Artificiale. Sono antica. Vade retro IA. E mi tengo Chagall.

    25 Agosto, 2025 - 0:06
  4. Luigi Accattoli

    Che bello Fiorenza questo richiamo al primo tuo affaccio nel mio pianerottolo. Su Gadda sempre conviene indagare. Io lo faccio da una vita. Nella prima pagina de “La Meccanica” – che vado rileggendo – c’è la data e il luogo dell’acquisto, che sempre metto nei libri che leggo: 15 marzo 1970 – Sottopasso della Stazione di Santa Maria Novella – Firenze – Licenza di Pasqua. Facevo il militare a Firenze, a Scandicci per l’esattezza; e da Firenze partivo per la licenza di Pasqua, cioè per i quattro giorni che avrei passato a casa mia, nelle Marche. Nel sottopasso della stazione, sulla destra per chi andava ai treni, c’era una libreria dove sempre prendevo un libro da leggere in treno. Su Gadda stavo preparando un esame biennale alla facoltà di Lettere della Sapienza, che avrei dato con il professore Riccardo Scrivano. Ora Fiorenza sai come avvenne il mio primo incontro con questo romanzo gaddiano, arduo a leggere ma pastoso a memorare.

    25 Agosto, 2025 - 19:46
  5. fiorenza

    Me la ricordo bene quella libreria “nel sottopasso della stazione”! Anch’ io entravo lì a comprare qualcosa da leggere in treno, ogni volta che andavo ad Arezzo a trovare i mei. Quando avevo tempo, invece, facevo lunghe visite alle librerie “storiche” di Firenze che poi, una ad una, sparirono tutte… E non riuscivo a farmene una ragione. Le librerie di ora sono tutte un’altra cosa, ci si va anche (o soprattutto) “per bere qualcosa” quando siamo in centro, e io non ci metto più piede. Mi è piaciuta tanto l’idea di scrivere “la data e il luogo dell’acquisto” nei libri che si leggono. Una cosa che non mi era mai venuto in mente di fare, e ormai credo che forse, purtroppo, non la farò più: da tempo i libri li compro solo a pacchi online, da Amazon, e non c’è più quell’incanto della scoperta, del volume cercato pazientemente o trovato “per caso” tra gli scaffali… Nell’elenco che ora ho già pronto c’è anche (grazie a te) “La Meccanica”, che ancora non mi era venuto in mente di leggere. Hai fatto bene a dire che “su Gadda sempre conviene indagare”: grazie anche per questo, caro maestro, guida e amico, Luigi Accattoli.

    25 Agosto, 2025 - 21:45
  6. fiorenza

    Arrivato! Finalmente. E’ arrivato oggi, nel pomeriggio, impacchettato con cura da una Libreria di Roma che si chiama “Studio bibliografico Viborada”, il libro di Gadda “La Meccanica”, atteso da giorni. Amazon mi aveva comunicato che l’opera che avevo richiesto “non è più disponibile” e che avrebbe girato la mia richiesta a questa libreria, che ha libri usati e nuovi. La copia che mi hanno spedito è la seconda edizione Garzanti, maggio 1970, ed è nuova, nuovissima, anche se ha le pagine ingiallite dal tempo. Ma perché non lo ristampano, mi chiedo io… Ho letto per ora soltanto la pagina di introduzione (“La scienza della realtà e della necessità, delle cause e delli effetti, di percussione e di pròtasi, quella sola può leggere dal suo quaderno che in capo all’Autore cadrà il pomo dall’albero….”), e lì mi sono fermata a meditare: come si fa a non rimanere immediatamente ammaliati? E io che questo libro non lo avevo mai cercato… E che, se non fosse stato per te, non ne avrei saputo mai nulla! Poi, via via, ti dirò…

    1 Settembre, 2025 - 21:16

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