Francesco a Bologna: “Parola, Pane, poveri”

Visita del Papa a Cesena e Bologna nella prima “Domenica della Parola”, ricapitolata da Francesco nell’omelia della celebrazione allo Stadio Dall’Ara di Bologna con il trinomio “Parola, Pane, Poveri”. Nei commenti brani dei discorsi del Papa senza miei commenti se non uno solo, alla fine.

146 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    1 ottobre 2017 @ 22:15

    Dall’Eucarestia tutto comincia. Omelia allo Stadio “Renato Dall’Ara” di Bologna: Vorrei lasciarvi, a conclusione di questa giornata, tre punti di riferimento, tre “P”. La prima è la Parola, che è la bussola per camminare umili, per non perdere la strada di Dio e cadere nella mondanità. La seconda è il Pane, il Pane eucaristico, perché dall’Eucaristia tutto comincia. È nell’Eucaristia che si incontra la Chiesa: non nelle chiacchiere e nelle cronache, ma qui, nel Corpo di Cristo condiviso da gente peccatrice e bisognosa, che però si sente amata e allora desidera amare. Da qui si parte e ci si ritrova ogni volta, questo è l’inizio irrinunciabile del nostro essere Chiesa. Lo proclama “ad alta voce” il Congresso Eucaristico: la Chiesa si raduna così, nasce e vive attorno all’Eucaristia, con Gesù presente e vivo da adorare, ricevere e donare ogni giorno. Infine, la terza P: i poveri. Ancora oggi purtroppo tante persone mancano del necessario. Ma ci sono anche tanti poveri di affetto, persone sole, e poveri di Dio […]. Dall’Eucaristia ai poveri, andiamo a incontrare Gesù.

  2. Luigi Accattoli scrive,

    1 ottobre 2017 @ 22:16

    Uniti al cuore di Cristo. Discorso nella cattedrale di Cesena: Quando l’amore in Cristo è posto al di sopra di tutto, anche di legittime esigenze particolari, allora si diventa capaci di uscire da sé stessi, di decentrarsi a livello sia personale che di gruppo e, sempre in Cristo, andare incontro ai fratelli […]. Mentre la spinta apostolica ci conduce ad uscire – ma sempre uscire con Gesù –, sentiamo il bisogno profondo di rimanere saldamente uniti al centro della fede e della missione: il cuore di Cristo, pieno di misericordia e di amore […]. Cari sacerdoti, a voi in modo speciale è affidato il ministero dell’incontro con Cristo; e questo presuppone il vostro incontro quotidiano con Lui, il vostro essere in Lui […]. Il Signore vi aiuti a lavorare con gioia nella sua vigna come operai accoglienti, pazienti e soprattutto misericordiosi. Come era Gesù. E che possiate contagiare nelle persone e nelle comunità lo spirito missionario.

  3. Luigi Accattoli scrive,

    1 ottobre 2017 @ 22:16

    Qualcuno è stato inghiottito. Incontro con i Migranti ospiti e con il Personale all’Hub Regionale a Bologna: Sapete cosa siete voi? Siete dei “lottatori di speranza”! Qualcuno non è arrivato perché è stato inghiottito dal deserto o dal mare. Gli uomini non li ricordano, ma Dio conosce i loro nomi e li accoglie accanto a sé. Facciamo tutti un istante di silenzio, ricordandoli e pregando per loro. [silenzio]. Portarvi negli occhi e nel cuore ci aiuterà a lavorare di più per una città accogliente e capace di generare opportunità per tutti. Per questo vi esorto ad essere aperti alla cultura di questa città, pronti a camminare sulla strada indicata dalle leggi di questo Paese.

  4. Luigi Accattoli scrive,

    1 ottobre 2017 @ 22:17

    Patto per il lavoro. Incontro con il mondo del lavoro in Piazza Maggiore: Non si offre vero aiuto ai poveri senza che possano trovare lavoro e dignità […]. Il recente “Patto per il lavoro”, che ha visto tutte le parti sociali, e anche la Chiesa, firmare un comune impegno per aiutarsi nella ricerca di risposte stabili, non di elemosine, è un metodo importante che auspico possa dare i frutti sperati […]. Questo è un compito che appartiene alla società intera: in questa fase in modo particolare, tutto il corpo sociale, nelle sue varie componenti, è chiamato a fare ogni sforzo perché il lavoro, che è fattore primario di dignità, sia una preoccupazione centrale.

  5. Luigi Accattoli scrive,

    1 ottobre 2017 @ 22:17

    Siamo tutti mendicanti. Pranzo di solidarietà nella Basilica di San Petronio: Cari fratelli e sorelle, che gioia vederci in tanti in questa casa! È proprio come la casa di nostra Madre, la casa della misericordia, la Chiesa che tutti accoglie, specialmente quanti hanno bisogno di un posto. Siete al centro di questa casa. La Chiesa vi vuole al centro. Non prepara un posto qualsiasi o diverso: al centro e assieme. La Chiesa è di tutti, particolarmente dei poveri. Siamo tutti degli invitati, solo per grazia […]. Al termine vi verrà consegnato il cibo più prezioso, il Vangelo, la Parola di quel Dio che tutti portiamo nel cuore, che per noi cristiani ha il volto buono di Gesù. È per voi! È rivolto proprio a chi ha bisogno! Prendetelo tutti e portatelo come segno, sigillo personale di amicizia di Dio che si fa pellegrino e senza posto per prepararlo a tutti. Siamo tutti dei viandanti, dei mendicanti di amore e di speranza, e abbiamo bisogno di questo Dio che si fa vicino e si rivela nello spezzare del pane.

  6. Luigi Accattoli scrive,

    1 ottobre 2017 @ 22:18

    Diritto alla pace. Incontro con gli studenti e il Mondo Accademico a piazza San Domenico: Cent’anni fa si levò il grido di Benedetto XV, che era stato Vescovo di Bologna, il quale definì la guerra «inutile strage» (Lettera ai Capi dei Popoli belligeranti, 1° agosto 1917). Dissociarsi in tutto dalle cosiddette “ragioni della guerra” parve a molti quasi un affronto. Ma la storia insegna che la guerra è sempre e solo un’inutile strage […]. Il Cardinale Lercaro qui disse: «La Chiesa non può essere neutrale di fronte al male, da qualunque parte esso venga: la sua vita non è la neutralità, ma la profezia» (Omelia, 1° gennaio 1968). Non neutrali, ma schierati per la pace! Perciò invochiamo lo ius pacis, come diritto di tutti a comporre i conflitti senza violenza. Per questo ripetiamo: mai più la guerra, mai più contro gli altri, mai più senza gli altri! Vengano alla luce gli interessi e le trame, spesso oscuri, di chi fabbrica violenza, alimentando la corsa alle armi e calpestando la pace con gli affari.

  7. Luigi Accattoli scrive,

    1 ottobre 2017 @ 22:39

    Cita Lercaro. La citazione – da parte di Papa Bergoglio – dell’Omelia di Lercaro del 1° gennaio 1968 [contenuta nel brano del discorso agli universitari da me riportato al commento precedente] è da segnare con gessetto bianco: si tratta dell’omelia per la Giornata della pace con la quale il cardinale prendeva posizione contro i bombardamenti americani sul Nord Vietnam, omelia che provocò una dura protesta americana e che fu tra le ragioni che indussero Paolo VI a chiedere a Lercaro di lasciare la guida dell’arcidiocesi: il cardinale aveva compiuto 75 anni nel 1966 e Paolo VI l’aveva invitato di persona a continuare nel suo ministero. Al commento seguente riporto il brano dell’omelia di Lercaro nel quale sono le parole citate da Francesco: una citazione importante, perchè nè Paolo VI, nè Giovanni Paolo II, nè Benedetto XVI avevano mai fatto riferimento a quel testo, considerato troppo audace e compromettente. In esso infatti il cardinale aveva unito la sua voce alle “insistenze che si fanno in tutto il mondo sempre più corali perchè l’America si determini a desistere dai bombardamenti aerei sul Vietnam del Nord”.

  8. Luigi Accattoli scrive,

    1 ottobre 2017 @ 22:40

    Lercaro. Omelia del 1° gennaio 1968 citata ieri da Francesco: «Certo la Chiesa non può né deve assidersi arbitra nelle contese politiche fra le nazioni. Ma la Chiesa non può essere neutrale di fronte al male, da qualunque parte venga: la sua via non è la neutralità, ma la profezia. Pertanto, nell’umiltà più sincera, nella consapevolezza degli errori commessi nella sua politica temporale del passato, nella solidarietà più amante e più sofferta con tutte le nazioni del mondo, deve tuttavia portare su di esse il suo giudizio. È meglio rischiare la critica immediata di alcuni che valutano imprudente ogni allo conforme all’Evangelo, piuttosto che essere alla fine rimproverati da tutti di non aver saputo – quando c’era ancora il tempo di farlo – contribuire ad evitare le decisioni più tragiche o almeno ad illuminare le coscienze con la luce della Parola di Dio».

  9. maria cristina venturi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 8:44

    Perche’quando si parla della guerra come “inutile strage”si cita sempre la Prima Guerra Mondiale e non la Seconda guerra mondiale?Anche la Seconda fu una strage, ma fu “inutile”?Di fronte all’attacco di Hitler le altre nazioni europee cosa dovevano fare?Rimanere non belligeranti, farsi c onquistare senza sparare un colpo, mettere dei fiori nei loro cannoni?E la Chiesa allora non fu accusata di essere stata troppo diplomatica e poco battagliera di fronte al nazismo?Nel caso del nazismo la ;profezia”della Chiesa non avrebbe forse dovuto essere quella di incitare a combatterlo anche con le armi?
    Esistono “guerre giuste”?Nessuno se lo chiede piu’eppure noi ogni anno festeggiamo la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, che venne effettuata con una GUERRA combattuta da partigiani insieme alle truppe angloamericane.Partigiani che uccisero, lanciatono bombe, feceto strag di nemici.
    Quella fu una “guerra giusta”o solo.una inutile strage?
    Epensiamo ai nostri giorni “mai piu’guerra” e’un bellissimo slogan.Ma che fare se una potenza mondiale diventata egemone vuole conquistare il mondo?Bisogna cercare di impedirglielo anche con mezzi bellici o si deve rimanere passivi e farsi conquistare?
    Mai piu’guerra e’una splendida utopia che certo la Chiesa ha il dovere di proclamare:ma con un altro significato ,un significato piu’profondo, rispetto agli slogan sessanttottoni contro la guerra in Vietnam “mettete dei fiori nei vostri cannoni”.I figli dei fiori sono cresciuti e oggi hanno.cinquanta anni di piu’.Con l’eta’viene o dovrebbe venire la saggezza euno sguardo meno semplicistico sull’essere umano.Che non va avanti con slogan semplicistici e ireniche utopie.

  10. Beppe Zezza scrive,

    2 ottobre 2017 @ 11:44

    Forse dico una assurdità ma i ” poveri di Dio” al quale il papa accenna dopo i poveri di beni e i poveri di affetto sono la grandissima maggioranza e sono il “target” specifico della Chiesa – che è la principale organizzazione, se non la sola, deputata ad occuparsene – mentre per le altre categorie ci sono tante benemerite organizzazioni che se ne occupano.

  11. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 12:14

    Maria Cristina Venturi, “mai più guerra” lo dissero PAolo VI all’Onu, Giovanni Paolo II tra l’altro in un memorabile Angelus ( oltre a Francesco, ma quello non te lo cito perché per te è eretico), Benedetto in partenza di ritorno dalla Terra Santa e ad Assisi, per limitarsi alle forme più solenni.
    Già con Montini ha un effetto grottesco, ma ti pare che Wojtyla e Ratzinger si possano etichettare come ex figli dei fiori che avrebbero avuto bisogno di uno sguardo meno semplicistico sull’essere umano?
    Come Magdi Nonpiùcristiano Allam, tu scambi la Catholica per la Fallaci.
    Nobbbbbbbbuono.

    https://www.youtube.com/watch?v=-coKlbTU6nM

  12. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 12:19

    Caro Beppe, scusami la franchezza.
    La Chiesa pur occupandosi dei ” poveri di Dio” non ha MAI, in nessun tempo, tralasciato di occuparsi dei poveri e basta.
    Giganti della cristianità ci hanno “dato” letteralmente la vita sopra
    E, cosa significativa, tutti loro, nelle rispettive epoche, furono rimbrottati perché avrebbero dovuto occuparsi di cose più spirituali…..
    Com’è che oggi ce li ritroviamo, DEO GRATIAS, a intasare il Canone dei Santi cattolici?
    🙂

  13. maria cristina venturi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 14:21

    http://www.huffingtonpost.it/2017/10/01/francesco-il-greco-da-il-la-alla-campagna-elettorale-dei-cattolici_a_23228961/?utm_hp_ref=it-homepage

    ” In continuità ideale con l’omaggio reso a giugno a due preti “politici” come don Primo Mazzolari e il priore di Barbiana, don Milani, il discorso di oggi , nella terra di Dossetti, indica ai cattolici italiani la ripresa di un cammino . A pochi mesi dalle elezioni, Francesco mostra ai cattolici italiani una strada,”

    In parole povere, almeno io capisco così il senso dell’articolo di Maria Antonetta clabrò, il papa invita a votare PD o comunque a sinistra.
    E i cattolici che in politica non si ritrovano nelle idee di sinistra?
    Che faranno?
    E’ triste sentire che sei un estraneo persino dentro la tua chiesa, nella quale sei stato educato fin dalla nascita, è triste sentirsi estranei , rifiutati, se non ci si adegua alla politica di sinistra.

  14. maria cristina venturi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 14:24

    Almerno sotto il comunismo ateo sovietico i cristiani russi sentivano che benchè rifiutati ed estromessi dalla scoità, non erano però che più benvoluti da Dio e dai preti ortodossi.
    invece per i poveri cattolici dissidenti oggi non c’è più alcun luogo: la chiesa con a capo il papa è PESANTEMENTE schiarata su una parte politica, quella di sinistra.
    non resta che adeguarsi o uscire dalla chiesa?
    si potrà ancora essere cattolici e non votare PD? Dovremmo confessarlo ? e il prete ci darà l’assoluzione?

  15. maria cristina venturi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 14:26

    https://leonardolugaresi.wordpress.com/2017/10/01/piazza-del-popolo/

    l discorso di saluto che, nello stesso luogo, fece Giovanni Paolo II l’8 maggio 1986 fu diverso. Chi vuole può leggerlo qui: http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1986/may/documents/hf_jp-ii_spe_19860508_popolazione-cesena.html .

    Confrontarli può essere di aiuto per capire meglio entrambi, (perché le cose si capiscono sempre a due a due).

  16. Beppe Zezza scrive,

    2 ottobre 2017 @ 14:48

    a Lorenzo Cuffini
    Qualcuno -io per esempio – ho forse,detto che la Chiesa NON si è storicamnte occupata dei poveri sociologici o che NON debba occuparsi dei poveri sociologici?
    Ho soltanto sottileneato che la Chiesa è la sola organizzazione che è preposta a occuparsi di coloro che sono miserabili perché sono “poveri di Dio”,e che non sarebbe male che questa attività venisse messa in primo piano – perché se non la fa lei non lo fa nessuno.
    O ti pare che questa attività sia già svolta dalla Chiesa in modo adeguato e non ci sia bisogno di promuoverla?
    Io penso invece che il “materialismo” ( proveniente dal liberismo e dal marxismo ) sia penetrato talmente profondamente nel pensiero comune, che alla disgrazia della ‘povertà di Dio’ si dia un peso assai inferiore di fronte alla disgrazia della insuffic Ente disponibilità dei beni terrestri.

  17. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 14:59

    No, Beppe: nessuno.
    Ma hai parlato di target ” specifico”.
    Anche quell’altro ( povertà fisica e matariale ) è sempre stato specifico. Tutto qua.
    Poi, domanda per domanda: chi sarebbe, scusa tanto, che dice oggi che la Chiesa NON dovrebbe occuparsi dei “poveri di Dio”? Certo non il papa, questo o i precedenti; certo non il recente Magistero. Chi sarebbe , allora?

  18. Beppe Zezza scrive,

    2 ottobre 2017 @ 15:48

    Be’ in realtà tu hai voluto sottolineare che la Chiesa non ha mai tralasciato di occuparsi dei poveri sociologici. Dato che io non lo avevo mica messo in dubbio, ho inteso che tu volessi dirmi questo. Ho inteso male perché invece avevi fatto quel commento perché avevo usato l’aggettivo “specifico”. In realtà l’occuparsi dei poveri sociologici è un compito “umanitario” e in quanto tale anche un compito della Chiesa. Quello di occuparsi dei poveri di Dio invece è “specifico” o se vuoi “esclusivo” della Chiesa.

  19. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 16:45

    Ottimo, siamo d’accordo.
    E lasciamo che, nella Chiesa, ci sia chi si occupa dell’una e dell’altra cosa, come è sempre stato. Chi ci guida potrà mettere un accento più marcato su un aspetto o su un altro, magari a seconda delle occasioni o delle personalità e delle formazioni, senza per questo significhi che l’altro aspetto caschi per questo nel dimenticatoio.
    Lasciamo fare alla CHiesa, e fidiamoci di chi ci guida: chiunque sia chi ci guida.
    Torniamo sempre lì: ci fidassimo un po’ di più della Chiesa, il 90% delle polemiche non partirebbe per nulla.

  20. Beppe Zezza scrive,

    2 ottobre 2017 @ 17:50

    Ma fidarsi non vuol dire tacere! Anzi! Proprio perché si ha fiducia si parla, altrimenti la si abbandona!

  21. Luigi Accattoli scrive,

    2 ottobre 2017 @ 17:53

    Così l’arcivescovo Matteo Zuppi risponde alle accuse di profanazione della basilica di San Petronio: “Posso capire chi si è scandalizzato. E’ chiaro che c’è un punto importante che riguarda la sacralità del luogo. Ma quello che è successo non significa desacralizzare anzi ci aiuta a capire ancora meglio e a sentire ancora più umana l’Eucarestia. Qui a Bologna padre Marella, un uomo che negli anni 50-60 ha animato la carità della città, tutte le domeniche celebrava la messa e faceva un offertorio al contrario: invece di raccogliere distribuiva ai poveri. E quindi mangiava in chiesa insieme a loro, una specie di colazione-pranzo con cui continuava l’agape fraterna. La gioia e la bellezza di questa immagine ci aiuta a capire e contemplare in maniera più religiosa l’unità tra le due mense”.

    http://www.radioinblu.it/2017/10/02/papa-a-bologna-mons-zuppi-pranzo-poveri-in-basilica-non-e-desacralizzante/

  22. antonella lignani scrive,

    2 ottobre 2017 @ 18:02

    Cara Maria Cristina, nelle passate elezioni la Chiesa invitava a tener conto dei programmi, per cui erano favoriti i partiti di destra; ma gli elettori che erano per partiti di sinistra non si sono spostati di un centimetro ed hanno continuato a votare a sinistra. Penso che i motivi delle scelte politiche siano veramente tanti.

  23. Federico Benedetti scrive,

    2 ottobre 2017 @ 18:23

    I cattolici non voteranno un partito che in queta legislatura ha contrastato ferocemente i valori del cattolicesimo sostenendo le unioni civili con annesse adozioni alle coppie omosessuali e il divorzio breve.
    L’accoglienza ai migranti ha molte sfumature, non solo lo ius soli o l’accoglienza indiscriminata che ha promosso fino a pochi mesi fa questo governo ricalcando la follia del Governo Renzi. Se il PD spera nell’endorsement della CEI (o addirittura del papa) si illude: i cattolici voteranno altre proposte.
    Detto questo, diciamo anche che papa e vescovi dovrebbero prendere in considerazione la strumentalizzazione politica che i media e il PD faranno di certe parole, proposte e iniziative. Se non lo faranno si ritroveranno immischiati nella prossima campagna elettorale e perderanno autorevolezza (poco male) o faranno perdere autorità alla Chiesa (malissimo!).

  24. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 18:52

    “I cattolici non voteranno….”
    Federico è entrato in campagna elettorale con l’elmetto in testa.
    ( veramente c’è da chiedersi quando mai ne sia uscito. E’ come Obelix con la bevanda magica: in lui gli effetti della campagna elettorale sono perenni)
    🙂 🙂 🙂

  25. Beppe Zezza scrive,

    2 ottobre 2017 @ 18:54

    Mangiare nella aula lturgica – il termine Chiesa per l’edificio è di uso comune ma improprio perché la Chiesa è l’insieme dei fedeli – non è una desacralizzazione . L’installazione di gabinetti chimici invece a mio parere si.
    Della presenza del Santissimo Sacramento non è detto.

  26. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 18:55

    Cara Antonella,
    qualunque cosa dica la Chiesa, gli elettori italiani non si spostano di un millimetro da quello che vogliono votare ( o non votare) da alcuni decenni oramai.
    Almeno dal referendum sul divorzio.

  27. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 18:58

    “Proprio perché si ha fiducia, si parla!”
    Dipende.Dipende da quello che si dice.
    SE io dico: il papa è un eretico!!!! il papa è illegittimo!!!! ( quando non è né una cosa, né l’altra) sai che bella fiducia.
    E’ una sfiducia totale, irreversibile, distruttiva.

  28. Andrea Salvi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 19:12

    Ma “il Santissimo” viene sempre tolto dalle Chiese quando si fanno iniziative non liturgiche!!
    Per avere di questi dubbi bisogna proprio essere arrivati al sospetto sistematico, il che non è accettabile da un cattolico verso la propria Chiesa Madre.

  29. maria cristina venturi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 19:15

    Il vescovo Zuppi
    “Ma quello che è successo non significa desacralizzare anzi ci aiuta a capire ancora meglio e a sentire ancora più umana l’Eucarestia.”

    Con tutto il rispetto per il vescovo Zuppi non credo che mangiare lasagne e cotolette in chiesa invece che al ristorante aiuti a sentire più umana l’eucarestia.
    L’Eucarestia è su un piano spirituale. Le lasagne e cotolette sono su un piano umano, troppo umano.Il vescovo zuppi dovrebbe saperlo: l’Eucaresti è il Pane spirituale, è Il Corpo e Sangue di Cristo sacrificato sulla Croce!
    a meno che il vescovo zuoppi come il suo superiore Bergoglio non sia filo-luterano, per cui l’Eucarestia è solo un banchetto .

    Poi i bagni chimici,.. quelli secondo il vescovo Zuppi a cosa servono a rendere
    più umano..cosa? Non ho parole.
    Vorrei fare al vescovo Zuppi una semplice domanda. perchè nel passato glorioso della Chiesa si facevano i pranzi in REFETTORIO e le Sante MESSE in Chiesa? perchè secondo lui i santi frati avevano un Refettorio e una CAPPELLA?
    i nostri antenati che tenevano alle distinzioni, in Chiesa ci andavano per pregare , per partecipare alla Messa ( che non è la stessa cosa del banchetto del tutto terreno con lasagne e cotolette) e i banchetti li facevano in altra sede più consona.
    Questa e’ la stessa assurda difesa di tutte le profanazioni che ci sono state di chiese in questo pontificato, con l’avallo delle autorità ecclesiatiche. .
    Quando per la Festa dell’IMMACOLATA a ROMA vennero proiettati su SAN Pietro immagini di animali e di rettili, si disse che lo si faceva in nome dell’ ecologismo e dell’animalismo.
    Oggi per la VERGOGNA ( non esito a usare questo termine)della Basilica di Bologna coi WC chimici, si dice untuosamente che lo si fa in nome della “umanità dell’Eucarestia” . Solite scuse, che non reggono.
    Il sensum fidei dei semplici fedeli che si sono sentiti offesi e feriti e scandalizzati dall’ennesima profanazione dovrebbe far riflettere il Vescovo di bologna. ma tanto per i nostri preti i fedeli cristiani cosa contano? si è così sensibili a non urtare la sensibilità dei musulmani , tanto che nel pranzo in Basilica di san Petronionon è stata servita carne di maiale per non urtare la sensibilità dein musulmani, ma si calpesta con colpevole arroganza la sensibilità dei fedeli cattolici.
    i preti credono che tanto i fedeli cattolici sono dei “pecoroni” e ingolleranno tutto quello che gli si proprina , pranzi in chiesa e WC chimici compresi compresi. Non è così caro Vescovo Zuppi, se lo tenga ben in mente!
    E il crollo dell’8 per mille farà ben capire anche alle zucche vuote e alle lingue salivanti adulazione dei nostri Vescovi cosa realmente pensano i fedeli della Chiesa italiana!
    i fedeli cattolici non son dei pecoroni che possono essere feriti e insultati dal clero che credo di avere la PROPRITA’ ASSOLUTA della CHIESE e farci ciò che vuole.

  30. maria cristina venturi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 19:32

    E son contenta che Staino sia stato preso all’AVVENIRE come vignettista.
    Finalmente un vero e sincero ATEO , un sanguigno e simpatico comunista , che non ha mai fatto mistero delle sue idee, in un giornale di facciata cristiano , subdolamente e untosomente e contortamente cripto-comunista.
    Finalmente! Viva la sincerità!evviva Staino che farà vignette sinceramente anticristiane sul giornale dei vescovi italiani pagato con l’otto per mille!
    e spero che prendano ad Avvenire come collaboratori anche Emma Bonino,
    la Boldrini, Saviano, Tanto la linea politica è quella, le idee sono quelle.Meglio dirlo con franchezza!

    http://www.corriere.it/politica/17_ottobre_01/staino-per-bobo-ho-scelto-avvenire-ma-resto-ateo-793ecf68-a6df-11e7-a0ff-6d279b95c0af.shtml

  31. picchio scrive,

    2 ottobre 2017 @ 19:32

    per quanto tempo cmv ci scasserai i maroni con sta storia della profanazione????

    Che per te è una profanazione lo abbiamo capito tutti 1000 post fa…
    Ma quando si fanno in pranzi nella basilica di trastevere con assenso di GPII e Benedetto scrivevi centinaia di post sdegnati? Me li sono persi, menomale….

    E gesù andava in cesso come tutti, come me , te, Francesco e persino Benedetto, Gesù avrebbe usato quei bei WC chimici con piena soddisfazione…

    cristina Vicquery

  32. picchio scrive,

    2 ottobre 2017 @ 19:43

    e speriamo che ci sia un crollo dell’8 per mille e che a questo crolla corrisponda anche un crollo di “fedeli” del tipo di MCV ….
    Fedeli per cui la Chiesa è nata nel 1563 e li è morta…
    cristina vicquery

  33. maria cristina venturi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 19:51

    cara Cristina viquery , la solita superbia.
    Tu dici con sufficenza per te è una profanazione… sottinteso ma chissenefrega di te brutta tradizionalista!( sono sicura che Cristina Viquery è estremamente rispettosa dei musulmani e delle loro sensibilità!)
    E invece cara Cristina Viquery non sono solo io, ma tantissimi cattolici bolognesi e anche non bolognesi, in tutta Italia , che sono rimasti scioccati.
    Dirai tu . ma chissenefraga tanto noi ( modernisti) siamo noi e voi ( tradizionalisti) non siente un c**zo. Come disse il Marchese del Grillo.
    Eh no cara Cristina Viquery qui faresti un grave errore di valutazione: i fedeli cattolici che si sono sentiti feriti dalla profanazione di Bologna come da tante altre profanazione, non è vero che non contano un c**zo.
    Cara Cristina Viquery capisco che vi sentite al potere , con un papa modernista che fa ciò che volete, che è nell’AGENDA per “cambiare” la Chiesa. Ma vi consiglio un proverbio di saggezza:
    Non dire gatto se non l’hai nel sacco.
    Che il futuro della Chiesa sia “modernista” è tutto ancora da vedere!
    San Michele Arcangelo e la schiera dei suoi angeli non dimentichiamolo lotta sempre e sempre vince contro le forze del male!

  34. Enrico Usvelli scrive,

    2 ottobre 2017 @ 19:54

    Ma chissefrega dell’Huffington Post!
    Leggete le parole del Papa che ha riportato Luigi nei primi commenti, cavolo! Questo a me pare veramente il succo di questo viaggio in ER. C’è un bravo giornalista che serve la pappa già pronta e c’è chi preferisce prendere per oro colato quello che scrivono i comunisti!
    Chi è venuto prima, Gesù o Marx? Se dei poveri si parla nel Vangelo, potrà un Papa parlarne senza essere accusato di essere sostenitore del PD?

    Per Federico
    l’ho già scritto qua e lo ribadisco, non voterò PD. Però è un fatto che in ER le cose funzionano meglio che in altre Regioni. Merito del PD-PCI? Non lo so, non credo (il mondo cattolico ha fatto molto), però secondo me ci sta che il Papa possa evidenziarlo.

  35. Victoria Boe scrive,

    2 ottobre 2017 @ 19:55

    Signora Venturi, non ha ancora capito che lei più parla, più produce una voragine nell’acqua?
    Lei è proprio una stolker, signora.
    Smetta di dire scempiaggini. La sua battaglia è persa in partenza.

  36. Beppe Zezza scrive,

    2 ottobre 2017 @ 19:59

    A Cuffini
    Dissento. Anche uno che dice che il Papa ha detto delle eresie ha fiducia nella Chiesa – che vuol dire ha fiducia nello Spirito Santo che la guida.
    “Credere, obbedire e combattere” era lo slogan del Duce.
    Il Papa, all’inizio del suo pontificato, ha invitato i cristiani a parlare con “parresia” – anche se pensassero o dicessero sciocchezze.
    la “parresia” è esprimere delle critiche: non ci vuole nessuna “parresia” per applaudire.

  37. maria cristina venturi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 20:02

    Lottare per le cause perse . E’ la cosa migliore.
    Vedi Dante. Vedi tutti i poeti. vedi tutti i romantici.
    Lottare per le cause vinte, cara Victoria Boe , è estremamente volgare.

  38. maria cristina venturi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 20:14

    http://www.antoniosocci.com/s-atanasio-rimase-quasi-solo-difendere-la-fede-cattolica-fu-perseguitato-scomunicato-pero/

    a proposito di combattere per le “cause perse”

  39. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 20:28

    Bravo, Beppe.
    Permettimi di dirtelo con la consueta franchezza.
    Sei decisamente fuori strada.
    Tu penserai lo stesso di me, e pensiamolo dunque con viva convinzione und soddisfazione, e passiamo ad altro.
    🙂 🙂

  40. Beppe Zezza scrive,

    2 ottobre 2017 @ 20:48

    A Lorenzo Cuffini
    Sono fuori strada perché :
    – Se si hanno delle critiche si deve tacere perché altrimenti si fornisce una cattiva luce della Chiesa.
    – se si hanno delle critiche vuol dire che si è fuori strada
    – le critiche sono ammesse purché riguardino la persona e l’operato di chi adempie il ministero petrino.
    Quale di queste tre ipotesi è quella che mi rimproveri?
    Senza acrimonia e con la consueta franchezza.

    Ad Andrea Salvi
    Santissimo Sacramento. Verificherò se nella prossima conferenza che si terrà nella mia Parrochia nell’aula liturgica il Santissimo Sacramento verrà tolto. Ho i miei dubbi, ma forse mi sbaglio.

  41. Beppe Zezza scrive,

    2 ottobre 2017 @ 20:49

    Refuso : non riguardino ecc

  42. picchio scrive,

    2 ottobre 2017 @ 21:12

    Papa modernista….. ma in che universo mondo viivi mcv? Il’incenso ti. Ha dato alla testa?
    Cristina vicquery

  43. Amigoni p. Luigi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 21:28

    Ho perso il filo tra tanti rivoli devianti. C’è però un punto di quasi convergenza, per alcuni, sull’argomento principe da 36 ore (vedere anche 18.54 di oggi). Parafrasando Gaber, e sempre in via eccezionale: mangiare in chiesa leggero, senza Santissimo nel tabernacolo, profanazione (o desacralizzazione) zero; mangiare in chiesa (bolognese) tortellini e zampone profanazione forse; mangiare in chiesa con vicini bagni chimici profanazione certa. Sarà anche verosimile. Però ciò che è proprio vero è l’organicità del discorso del Signore su alcuni temi. “Siete anche voi così privi di intelletto da non capire che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può contaminarlo perché non gli entra nel cuore ma va nel ventre e va a finire nella fogna?: Dichiarava così puri tutti gli alimenti” (Mc 7, 18-19).

  44. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 21:36

    Te l’ho già detto in tutte le salse, caro Beppe.
    Qui non parliamo di critiche, CHIARO?
    Dire che il papa è un eretico, o è illegittimo, non è una critica.
    E’ una condanna Distruttiva e irreversibile.
    La differenza è sostanziale, e non colmabile, nel modo più assoluto.

  45. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 21:39

    Poi, Beppe: non ti rimprovero di nulla.
    Hai messo a punto un sistema di ascolto selettivo e di visione a macchie.
    Ascolti e vedi quello che desideri ascoltare e vedere.
    Sul resto, bruuuuuuuum, cali la saracinesca.
    🙂

  46. maria cristina venturi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 21:52

    DOVE ViVi?
    Purtroppo cara Cristina Viquery vivo nel tremendo anno domini 2017 quando un papa ha:
    Pubblicamente ed ufficialmente rivalutato e lodato Lutero e la Riforma Protestante dicendo che ;tanto bene hanno fatto alla Chiesa”, tanto da mettere una statua di Lutero inVaticano.
    Pubblicamente ed ufficialmente dichiarato che Dio non e’cattolico e che ognuno deve seguire la sua idea di bene e di male che il proselitismo e’una sciocchezza ed ognuno devedeve continuare a credere nella sua religione e non convertisi al cristianesimo.
    Pubblicamente ed ufficialmente permesso con ALai divorziati risposati di fare la comunione derubricando il peccato di adulterio a “veniale” a cui possono essere applicare le attenuanti.
    Pubblicamente ed ufficialmente detto che non si debbono giudicare i gay, che la priorita’della Chiesa sono i migranti e l’ecologia, che chi si appel l a ai d ieci comandamenti e al catechismo e”un rigido integralista, chi fa figli e ‘un coniglio e che invece Emma Bonino famosa abortista e’un esempio e un modello di buona politica.

  47. Federico Benedetti scrive,

    2 ottobre 2017 @ 22:07

    Di questa polemica ognuno pensi quello che vuole. Io credo che le chiese siano luoghi di culto e non refettori, mense aziendali o osterie.
    Tuttavia la cosa più grave è che Mons Zuppi sapeva perfettamente cosa avrebbe provocato, lo scandalo e lo scontro, le divisioni nella comunità cattolica bolognese e italiana. Diversi sacerdoti bolognesi lo hanno supplicato per giorni di cambiare programma, ma lui niente, anzi mi dicono che ha risposto sgarbatamente. Ha volutamente scelto lo scontro. Perché? A vantaggio di chi è di cosa?

  48. Federico Benedetti scrive,

    2 ottobre 2017 @ 22:13

    Mi spiego miglio. Mons Zuppi è un bergogliano , un fedelissimo catapultato a Bologna da Roma un annetto fa. Ha voluto dare un messaggio (discutibile) e pur di perseguire questo obiettivo (e spero non per piaggeria nei confronti del Papa) ha scelto volutamente di dividere sacerdoti e laici, di ignorare il sentimento religioso di tanti cattolici, di ferire la sensibilità di chi a San Petronio va per pregare e adorare il SS Sacramento. Ha voluto la rottura. Chiedo a Luigi Accattoli e ai tanti turiferari di questo blog: perché

  49. Federico Benedetti scrive,

    2 ottobre 2017 @ 22:20

    Perché la nuova, rivoluzionaria, chiesa bergogliana, così aperta e dialogante con i non cattolici, ricerca continuamente lo scontro con una parte della comunità cattolica? Perché si persegue la divisione come obiettivo?
    Zuppi sapeva, poteva evitare queste odiose polemiche che hanno reso divisivo un gesto di solidarietà, perché ha scelto di non farlo? Un pastore non dovrebbe volere l’unità del gregge? Una scelta condivisa non sarebbe stata più significativa, caritatevole, misericordiosa e profetica?

  50. Federico Benedetti scrive,

    2 ottobre 2017 @ 22:25

    Temo che la stessa cosa si possa dire del Papa.
    Perché non procedere nel proprio progetto di riforme con maggiore delicatezza e rispetto per chi non condivide questi cambiamenti? Perché preferire lo sconto, aspro e doloroso, piuttosto che provare a convincere?
    Non trovo evangelico questo stile pastorale.

  51. Andrea Salvi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 22:29

    Con chi pubblica i post di Socci non si può discutere.
    E’ come parlare con i muri.
    Tempo perso.

  52. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 22:35

    C’è nella tua zucca la ” nuova, rivoluzionaria, chiesa bergogliana,”
    Nella realtà c’è la Chiesa : l’unica che c’è, quella vera.
    Poi c’è qualche manipolo di scontenti ribelli che stanno facendo il diavolo a quattro cercando di inscenare una chiesa “spaccata in due”….
    🙂 🙂 🙂 🙂
    Quali due?
    ‘Un ve pjace?
    Amen.

  53. Lorenzo Cuffini scrive,

    2 ottobre 2017 @ 22:56

    Commento delle 21.52 .
    Toh, guarda, Maria Cristina Venturi è come la regina Elisabetta.
    Anche lei con il suo “annus horribilis”: non il 92, ma il tremendo anno domini 2017.
    El papa pampero, l ‘Eretico Vero.

  54. Andrea Salvi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 23:11

    Signora MCV, le tue disquisizioni sono basate sul nulla
    C’e’ da vergognarsi. I water chimici eraano montati fuori dalla Chiesa
    Ha ragione Lorenzo quando dice che ti piace spargere letame, aggiungo per una sorta di coprofilia
    http://www.andreatornielli.it/?p=8758

  55. Andrea Salvi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 23:15

    E a Federico Benedetti che ha inondato il web con questa storia dei water chimici montati in chiesa, dico alla “romagnola”: sei un boccalone!

  56. Federico Benedetti scrive,

    2 ottobre 2017 @ 23:17

    Non vedi lo scontro?

  57. Federico Benedetti scrive,

    2 ottobre 2017 @ 23:19

    Salvi sei matto? Inondato il web?
    Prenditi una pausa perché sei esaurito.

  58. Andrea Salvi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 23:26

    Vuoi che citi i tuoi interventi su face booki sulla bufala dei water chimici?

  59. Andrea Salvi scrive,

    2 ottobre 2017 @ 23:28

    Ficcatelo bene in testa: la storia dei water chimici montati in chiesa e’ una bufala diffusa dai tuoi compagni di merende.
    Mi avete rotto. Quando ci vuole ci vuole.

  60. antonella lignani scrive,

    3 ottobre 2017 @ 0:14

    A proposito di water chimici, per l’anno santo del 2000 GP II ne aveva inondata la piazza davanti alla Congregazione della Dottrina della Fede. Quando poi Ratzinger divenne papa, ripulì la piazza e trasformò tutte le scuderie del Vaticano in toilettes. I tedeschi non si smentiscono mai!

  61. picchio scrive,

    3 ottobre 2017 @ 7:37

    lo “scontro” è fomentato da persone che sparano bufale come se fossero verità copiandosi l’un l’altro e vedono profanazioni in cose che venivano fatte anche nella Chiesa antica.

    Grazie ANdrea

    cristina Vicquery

  62. Amigoni p. Luigi scrive,

    3 ottobre 2017 @ 7:57

    Bravo Andrea Salvi. Grazie. La verità prima delle bufale e della super-ortodossia.

  63. Federico Benedetti scrive,

    3 ottobre 2017 @ 9:01

    ll particolare della posizione dei water non è poi così importante e del resto non mi pare di aver insistito su questo punto specifico. Non ricordavo nemmeno di aver postato su FB un articolo che ne parlasse. Attaccarsi a una cosa del genere è una meschinità. A me hanno insegnato che in chiesa si sta raccolti, composti e si aprla sottovoce, mentre quando si mangia e si beve insieme si parla a voce alta, si sta in allegria, si dicute animatamente, si raccontano barzellette…: come si conciliano le due cose?
    (A prescindere, quindi, dai bagni).
    Mi spiace che Andrea usi l’amicizia su FB solo per commenti di questo tenore, pieni di disprezzo. Sarà bene toglierla.

  64. Federico Benedetti scrive,

    3 ottobre 2017 @ 9:03

    picchio,
    lo scontro è sempre responsabilità di entrambe le parti, gli uni (bergogliani a parole misericordiosi e di fatto?) e gli altri, ma sono i PASTORI che devono tenere unito il gregge. Sono loro che hanno la responsabilità maggiore di queste divisioni, che ci sono, sono dolorose e andrebbero sanate.

  65. Federico Benedetti scrive,

    3 ottobre 2017 @ 9:08

    Nel caso specifico considero responsabile Mons Zuppi che, per fare impressione al Papa, è andato avanti come un caterpillar, infischiandosene dello scandalo e della sofferenza provata da tanti sacerdoti e laici bolognesi, emiliani e italiani.
    Bastava un po’ di quella tenerezza di cui aprlava il papa all’inizio del suo pontificato (per la verità mai applicata verso coloro che non apprezzano il nuovo corso bergogliano) e si poteva evitare questa ennesima frattura.
    Chi ne è responsabile? Chi se ne farà carico?
    A chi giova?

  66. Beppe Zezza scrive,

    3 ottobre 2017 @ 9:32

    Dunque quella dei wc nell’aula liturgica era una bufala!
    Difficile stabilire da dove è partita.
    Comunque rende sempre più sospettosi sulle notizie che si leggono..

    A lorenzo Cuffini:
    Mi fa piacere che tu non mi rimproveri nulla.
    Tuttavia dici che sono “fuori strada” ma non precisi quale delle tre opzioni che ho individuato è la “uscita di strada” da me imboccata.
    La domanda che faccio in realtà è a tuo beneficio: serve a farti rendere cosciente che mi accusi di essere “fuori strada” perché non percorro , in tutti i dettagli, la tua stessa strada!

  67. Beppe Zezza scrive,

    3 ottobre 2017 @ 9:36

    Non c’è nulla di male in questo – tutte le opinioni sono legittime – solo che sarebbe opportuno sottolineare che sono delle “opinioni” , premettendo ad esempio qualcosa come: io ritengo che….
    Nel blog ho assunto un po’ il tono del moralista, ma penso che se tutti considerassimo che quello che scriviamo sono nostre opinioni, i toni bellicosi – decisamente sgradevoli – si smorzerebbero. ( Per gli estimatori entusiasti di Papa Francesco il richiamo alla “cortesia” nei rapporti è stato uno dei suoi primi inviti )

  68. Beppe Zezza scrive,

    3 ottobre 2017 @ 9:49

    Ho apprezzato il commento del vescovo Zuppi all’uso improprio dei termini. È anche un mio apllino!

  69. Lorenzo Cuffini scrive,

    3 ottobre 2017 @ 9:49

    Assolutamente no, Beppe.
    Ho precisato nel dettaglio, ma tu continui a non recepire.
    Qui sta la tua uscita di strada.
    Ti ostini a parlare di ” critiche ” e ” opinioni”.
    Di opinioni sempre possibili.
    Vero.
    Ma ci sono cose che non sono né critiche, nè opinioni.
    Alcune non sono né l’una nè l’altra cosa.
    Dire che il Papa è eretico, dire che il papa è illegittimo sono una condanna.
    Distruttiva e irreversibile.
    Che spetta , nei rarissimi casi, a chi nella Chiesa ha l’autorità per pronunciarla.
    E A NESSUN ALTRO.

    Non siamo qui a baloccarci, ciascuno si prenda le sue responsabilità precise di quel che dice. Il tempo di dar aria ai denti sarebbe già finito da mo’, solo noi sembriamo non essercene accorti.
    Spero di essere stato chiaro una volta per tutte.

  70. maria cristina venturi scrive,

    3 ottobre 2017 @ 10:23

    Papa Francesco in visita a Bologna non hai mai nominato il card. CAFFARRA morto ventitre giorni fa.
    Che stile!
    Dallo stile si riconosce l’uomo stesso diceva Buffon (Le style c’est l’homme lui.meme)

  71. maria cristina venturi scrive,

    3 ottobre 2017 @ 10:34

    http://isoladipatmos.com/e-vero-che-il-sommo-pontefice-in-visita-apostolica-a-bologna-non-ha-mai-nominato-il-cardinale-carlo-caffarra-sepolto-appena-23-giorni-fa/

    Cari Padri dell’Isola di Patmos,

    ho compiuto ottant’anni quest’anno, e non son capace neppure ad accendere un computer. Ciò è dovuto a mia incapacità congenita, non all’età, perché a stamparmi tutti i vostri articoli è un confratello che di anni ne ha novanta, però se gli chiedon l’età, dice d’averne ottantotto. Mi son deciso a scrivervi per dirvi che poco più di tre settimane or sono, il 9 di settembre, abbiam sepolto nella Cattedrale di San Pietro il nostro compianto Arcivescovo Cardinal Carlo Caffarra. Ieri ero presente all’incontro di Papa Francesco col nostro clero nella Cattedrale di San Pietro, ed ho ascoltato il suo discorso, senza che mai abbia fatto riferimento al nostro Arcivescovo recentemente defunto. Non mi risulta abbia fatto visita alla sua tomba, che si trova dentro la stessa Cattedrale nella quale ha parlato a noi preti. Spesso mi capita che diversi giovani preti mi dicano … «invidio i tuoi ottant’anni», ciò per sottintender «beato te, che ormai sei giunto alla fine della vita».

    Lettera Firmata

  72. maria cristina venturi scrive,

    3 ottobre 2017 @ 10:50

    http://www.lanuovabq.it/it/pranzo-in-basilica-i-buchi-di-tornielli

  73. Lorenzo Cuffini scrive,

    3 ottobre 2017 @ 12:04

    Maria Cristina in fregola magna per la possibilità di qualche sputazzo di giornata sul deprecabile pampero…..devono essere gran belle soddisfazioni.
    🙂 🙂 🙂 🙂

  74. picchio scrive,

    3 ottobre 2017 @ 12:26

    gli scombussolati interpretano i Padri della Cghiesa contro Bergoglio? sai che novità..
    puoi interpretare sin che vuoi questo non toglie il fatto che pranzi venivano svolti nella Chiesa antica i chiesa….Non piace la cosa agli scombussolati e a MCV? dopo n post sull’argomento possiamo aggiungere un bel ” e chi se ne frega” ?
    mcv usa il blog come suo personalissimo gruppo di auto aiuto, se ciò la fa star meglio bene…suggerirei solo un limite ai post che rimestano senza fine la stessa zuppa: MCV tranquilla lo abbiamo capito tutti da domenica che per te il pranzo in chiesa è una profanazione, anzi scusa PROFANAZIONE!!
    Puoi passare al prossimo argomento
    cristina Vicquery

  75. picchio scrive,

    3 ottobre 2017 @ 12:38

    i pastori che Francesco ha additato al clero e al popolo come esempi: Romero, Don Milani e Don Mazzolari, con altri…Caffarra non rientra sicuramente tra i pastori con le qualità che vuole francesco..
    Avrebbe potuto ipocritamente tesserne le lodi e ipocritamente visitarne la tomba, certo che si…magari avrebbe fatto anche bene a farlo…
    mi immagino poi gli articoli di padre Ariel e gli scombussolati: dopo averlo fatto morire di crepacuore ed essersi rifiutato di incontrarlo ne tesse le lodi e ne visita la tomba …ipocrita…
    oltre che eretico naturalmente

    cristina vicquery

  76. Federico Benedetti scrive,

    3 ottobre 2017 @ 13:21

    Bisogna ricornoscere però che, anche in questo (cioè nella scelta di ignorare la figura del Card. Caffarra, condivisa anche da Mons Zuppi), il papa non si è dimostrato tenero, misericordioso, compassionevole.
    Solo divisivo.
    E, come lui, mons Zuppi.
    La gerarchia bergogliana è così: misericordiosa a parole e nei fatti feroce nei confronti dei cattolici che mostrano sensibilità diverse.
    Occasione persa, testimonianza mancata, carità rifiutata.

  77. Victoria Boe scrive,

    3 ottobre 2017 @ 13:27

    ” Pubblicamente ed ufficialmente dichiarato che Dio non e’cattolico e che ognuno deve seguire la sua idea di bene e di male che il proselitismo e’una sciocchezza ed ognuno devedeve continuare a credere nella sua religione e non convertisi al cristianesimo.”

    Ma lei, signora Venturi, le sa capire le parole altrui o vuol continuare a interpretarle a modo suo, con tutti i neuroni sottosopra?

  78. Victoria Boe scrive,

    3 ottobre 2017 @ 13:29

    “Occasione persa, testimonianza mancata, carità rifiutata.”

    Anche qui vedo molti neuroni scombiccherati.

  79. Federico Benedetti scrive,

    3 ottobre 2017 @ 14:07

    Tu non sai dialogare, quindi stando alle tue stesse parole, non sei una cattolica vera.

  80. Amigoni p. Luigi scrive,

    3 ottobre 2017 @ 15:01

    Meno male che tramite l’isola dell’Apocalisse è giunta la rivelazione (questa sì vera) che il papa domenica, a Bologna, non ha fatto il nome del Cardinal Caffarra, morto meno di un mese fa, né ha visitato la sua tomba, in cattedrale. Questa notizia vera ha permesso di seppellire (poco degnamente) quella che pare proprio essere “la bufala dei bagni chimici”; tale bufala fa seguito alla “bufaletta”, della seconda metà di settembre scorso, del sito bloccato in Vaticano per non far diventare subito 62.000 i 62 firmatari delle 7 eresie del papa. Su questo blog la bufala dei bagni chimici in chiesa ha un nome e cognome e una data di diffusione (1° ottobre ore 14.50) e anche una matrice di riferimento, allegata ben due volte nella stessa domenica. La matrice è il sito – forse di destra – “Traditio catholica”, che non solo, nel caso, fa errori di latino, perdonabilissimi, ma soprattutto fa errori (voluti?) di verità, tradizionalmente detti menzogne (in latino, al nominativo plurale: mendacia).

  81. Lorenzo Cuffini scrive,

    3 ottobre 2017 @ 15:10

    Autunno: tempo di sagre delle bufala .
    🙂 🙂 🙂

  82. Andrea Salvi scrive,

    3 ottobre 2017 @ 15:34

    Chiedo pubblicamente venia a Federico Benedetti per aver probabilmente erroneamente attribuito a lui riferimenti alla questione dei wc a San Petronio. La questione è stata sollevata qui da MCV, come e’ stato detto e da altri sul web per cui Federico e’ simpatizzante. Ma probabilmente lui non ne ha mai parlato. Se e’ così richiedo scusa.

  83. Federico Benedetti scrive,

    3 ottobre 2017 @ 15:46

    La prossima volta verifica prima di scrivere, con disprezzo, certe affermazioni.
    Tra l’altro non “simpatizzo” affatto per i “siti web” ai quali ti riferisci: capita di leggere qualche articolo e di trovarlo interessante.
    Tutto qui, evita i pregiudizi.

  84. Victoria Boe scrive,

    3 ottobre 2017 @ 16:10

    “Tu non sai dialogare, quindi stando alle tue stesse parole, non sei una cattolica vera.”

    Io so dialogare molto più di lei, caro signore.
    Lei, che ritiene di essere un “cattolico vero” mentre è un cattolico solo di facciata, non dialoga con nessuno tranne che con i suoi simili.
    Ma quello non è dialogo, è MONOLOGO in realtà.
    E il peggio è che il suo sguardo truce genera una ripulsa immediata.

  85. Federico Benedetti scrive,

    3 ottobre 2017 @ 16:31

    Ecco l’ennesimo esempio di tenerezza, misericordia e carità dei sostenitori di papa Bergoglio. Mangiate pure in chiesa, per carità, ma almeno ascoltate le sue parole.

  86. Victoria Boe scrive,

    3 ottobre 2017 @ 16:40

    Ecco l’ennesimo esempio di cattolicità priva di sale. E fuorviante.

  87. Lorenzo Cuffini scrive,

    3 ottobre 2017 @ 16:41

    Grazie per l’invito, rivolto a un generico voi, Fede.
    “I sostenitori di papa Bergoglio”?!
    Sei un ottentotto, per caso?
    Sei un oppositore del Romano Pontefice?
    Se non è coì, vedi di ascoltarle pure tu, le sue parole, invece di passare la giornata a fare pubblicamente le bucce al tuo arcivescovo, al tuo arcivescovo metropolita, e al tuo papa.
    Che, per un cattolico, non è robetta da poco conto.
    Un bel filotto.
    Con quale autorità fai questo?

  88. Victoria Boe scrive,

    3 ottobre 2017 @ 17:07

    “Mons Zuppi è un bergogliano , un fedelissimo catapultato a Bologna da Roma un annetto fa…
    ha scelto volutamente di dividere sacerdoti e laici, di ignorare il sentimento religioso di tanti cattolici, di ferire la sensibilità di chi a San Petronio va per pregare e adorare il SS Sacramento.”

    Da sottolineare “catapultato” e “ha scelto VOLUTAMENTE di dividere sacerdoti e laici”.
    Per evidenziare la malafede, il malanimo, la cattiveria ( questa sì voluta) di questo tipo di cattolici che si ritengono “i veri cattolici” col sentimento religioso del piffero.
    Ma non hanno neanche un minimo di vergogna, questi? E sarebbero loro i testimoni della vera Chiesa del Cristo?
    Poveri noi !! Una Chiesa così è desolante. Capisco che molti se ne siano allontanati.

  89. Lorenzo Cuffini scrive,

    3 ottobre 2017 @ 17:52

    Solo una precisazione al solerte funzionario approvatore delle nomine episcopali e pontificie, che , zelantissimo, non manca di farci arrivare il suo inautorevole parere.
    Monsignor Zuppi non è un oscuro autista di torpedoni ( con ogni rispetto per la categoria, tra cui vanto amici personali :)) che scorrazzano i turisti per via della Conciliazione, messo lì, pardon, catapultato, per raccomandazione innominabile in quanto della stessa corrente del papa ….
    Aveva ogni carta in regola per essere nominato arcivescovo metropolita di Bologna: ordinato vescovo ausiliare di Roma da un certo Benedetto XVI. Allora lo si definì con spregio un Ratzingeriano? Fortunatamente no, perché sarebbe stata una cosa imbecille, come resta, assolutamente , adesso.
    E’ persona che puo’ piacere senz’altro o risultare senz’altro urticante, come ogni vescovo e ogni papa, ma questi sono affaracci di chi si piglia la briga di ficcanasare e voler dire la propria ad ogni costo.
    Non è stato catapultato a Bologna , a meno che non si voglia dire che ogni vescovo nominato sia catapultato nella sua diocesi.
    E’ stato regolarmente e normalissimamente nominato in quel ruolo secondo i criteri normali, che prevedono una consolidata prassi e , ovviamente, l’ultima parola al papa. Risulta che la prassi sia stata modificata? Assolutamente no. Dunque: nessuna catapulta.
    Dice: è stato catapultato da Roma: anvedi.
    Manco fosse arrivato da Melbourne.
    Pure noi a Torino abbiamo un vescovo arrivato da Roma via lunga tappa vicentina: dovremmo considerarlo anormalmente catapultato? Mi parebbe bislacco.
    Dice :è ” un fedelissimo”. Ri-anvedi. La mentalità da Risiko perenne, da ultrà della Sora Cesira, fa si che il fatto che un vescovo sia sulla linea del papa venga rimarcata come una eccezione. Non so se ci rendiamo conto della cretineria assoluta del ragionamento, parlandone in via generale. La normalità è che un vescovo lo sia, in linea col suo papa. Ci possono essere le eccezioni ( generalmente poche, circoscritte e motivate) nell’ordine di qualche nome, che sono quelle che, come sempre confermano la regola.
    E’ quello steso tipo di ragionamento per cui oggi si incocciano fini analisti delle cose di Chiesa che dicono: il tal vescovo agisce così “per piaggieria” verso il papa, “per compiacere” il papa, “per tenerselo buono”. Cari amici, il papa non è un satrapo piombato sulla cattedra di Pietro con un colpo di mano: è stato scelto ed eletto dalla Chiesa Cattolica Romana sapendo benissimo chi era, cosa faceva, cosa avrebbe fatto, dunque in piena libertà , desiderio e consapevolezza ( prescindendo dallo Spirito che dovrebbe essere alla base, ma ai giocatori sventati del Risiko fa intralcio nel ragionamento, dunque lo spattumano allegramente). Quindi il ragionamento: il Capo è al potere, tutti lo devono sopportare e lo adulano e se lo ingraziano, tenetevelo per le assemblee di condominio e per le discussioni da bar sulla politica.

  90. Beppe Zezza scrive,

    3 ottobre 2017 @ 18:23

    A Lorenzo .Cuffini
    “Dire che il Papa è eretico, dire che il papa è illegittimo sono una condanna”

    Ancora una cosa e poi me la pianto, perché pare che il concetto ” non passi”.
    Le condanne le comminano i tribunali, le persone manifestano delle opinioni.
    Queste possono essre ‘sbagliatissime’, ‘dannose’ , quello che vuoi ma restno sempre e soltanto delle ‘opinioni’.
    E devono essere lasciate libere di esprimerle.
    Qualcuno al quale è dovuta “obbedienza” potrebbe obbligare al silenzio.
    Ma solo “qualcuno al quale è dovuta obbedienza”!

    il riconoscere a tutti il diritto di esprimere le proprie opinioni, anche se sono sballatissime, non è affatto una “cattiva strada”, al contrario è il fondamento del “dialogo”

  91. Lorenzo Cuffini scrive,

    3 ottobre 2017 @ 18:31

    Ma di che stiamo parlando?
    Un bel dialogo davvero.
    Uuuuu,ma sai, caro amico cattolico, per me il papa è un eretico,mi passi la zuccherriera?
    SisSSI anche per mia cognata….eretico propjio.
    Ancora un pasticcino?

    Ma perfavore.Parliamo di eresie e di Papi.

  92. Lorenzo Cuffini scrive,

    3 ottobre 2017 @ 18:34

    Magari, se detto da qualcun altro che argomenta meglio, riesco a farmi capire di più.
    Poi, ci rinuncio.

    http://formiche.net/2017/09/26/perche-e-eretico-il-documento-contro-il-papa/

    http://www.famigliacristiana.it/articolo/la-vera-eresia-e-accusare-di-eresia-il-papa-su-amoris-laetitia-ecco-perche.aspx

  93. Enrico Usvelli scrive,

    3 ottobre 2017 @ 19:48

    Lorenzo,
    quando qualcuno ha detto che il peccato originale ed il demonio non esistono non hai scossato. Allora il problema non è la gravità delle affermazioni, ma la sensibilità di chi le legge. Anche a me dà più fastidio quando vengono attaccate persone da me stimate, ma sempre opinioni sono, me ne sono fatto una ragione che qua si possono leggere certe cose e se non sono girato male per i fatti miei non ribatto.
    Maria Cristina non è la Congregazione per la Dottrina della Fede in incognito, Victoria non è incaricata di riscrivere il Catechismo, che scrivano liberamente quello che pensano qua sopra: è solo un blog.
    Due cose si possono sempre fare: sforzarsi di cogliere le cose belle che ciascuno scrive oppure saltare i commenti delle persone sgradite.

  94. Federico Benedetti scrive,

    3 ottobre 2017 @ 19:53

    Non vorrei replicare, ma lo farò.
    Ho scritto che Zuppi è stato “catapultato” a Bologna semplicemente perché al suo arrivo, come lui stesso ha riconosciuto almeno in un’occasione, era del tutto estraneo alla realtà bolognese ed emiliana. Capita spesso, è vero, a volte è un bene, a volte no. Nello specifico io ho rimarcato la cosa perché ritengo che un bolognese non avrebbe scelto di organizzare un pranzo proprio nella basilica di San Petronio, ma capisco che un romano, abituato alle feste di Sant’Egidio, da pochi mesi a Bologna.

  95. Federico Benedetti scrive,

    3 ottobre 2017 @ 20:00

    Una persona catapultata da un’altra città magari sì, può decidere di organizzare un pranzo in una chiesa amata e destinata alle funzioni più solenni dei bolognesi.
    In ogni caso chiedo clemenza per chi ha criticato una singola discutibilissima decisione di un vescovo. In questo blog è accaduto molte volte, lo hanno fatto un po’ tutti ( ed io raramente). Ha ragione Enrico a scrivere che in un blog questa discussione dovrebbe essere sempre possibile, senza le censure di Lorenzo e le ipocrisie di altri.

  96. Victoria Boe scrive,

    3 ottobre 2017 @ 20:17

    “il riconoscere a tutti il diritto di esprimere le proprie opinioni, anche se sono sballatissime, non è affatto una “cattiva strada”, al contrario è il fondamento del “dialogo””

    Posso intromettermi?
    Il fondamento del dialogo, signor Beppe, c’è a patto che gli interlocutori non vadano a sbarellare. Nel momento in cui nel dialogo compare l’ombra–anche solo l’ombra–della stigmatizzazione di quello che gli altri pensano e dicono, ogni fondamento di dialogo va a franare miserevolmente perché in realtà non si sta cercando il dialogo ma il conflitto.
    È un dato di fatto che in questa faccenda delle eresie presunte del Papa non c’è né dialogo da parte dei cattolici critici verso Francesco né voglia di fraterna correzione da parte dei firmatari di quel documento.
    C’ è chiara condanna dell’ Amoris laetitia e delle ragionevoli aperture, ritenute però scandalose, dai cattolici legati a filo doppio alla Tradizione. Tra i quali c’è anche lei, Beppe Zezza. Di dialogo neanche la minima parvenza.
    In questo blog, per esempio, lei può davvero parlare di dialogo quando si leggono certi interventi rabbiosi e visionari fatti da due signore e da un certo tipo sempre corrucciato, che digrignano i denti nei confronti del Papa e verso chi approva quel che papa Bergoglio dice e fa? Davvero lei può definirlo dialogo, questo?
    Io lo definirei un guerreggiare continuo, anzi un duello donchisciottesco contro i mulini a vento, caro signor Beppe Zezza.

  97. Victoria Boe scrive,

    3 ottobre 2017 @ 20:37

    Aggiungo ai siti segnalati da Lorenzo quest’altro:

    http://www.annalisacolzi.it/le-eresie-del-papa/

  98. Lorenzo Cuffini scrive,

    3 ottobre 2017 @ 20:42

    No, Enrico, non è quello il punto.
    La mia sensibilità c’entra un fico secco.
    Ci mancherebbe pure che mi mettessi ad andare dietro alle mie simpatie e paturnie e affinità con questo e quel vescovo, questo e quel papa.
    E’ PROPRIO IL CONTRARIO.
    Ci sono cose che un cattolico NON PUO’ FARE, proprio perché è un cattolico qualunque e proprio perché questo e’ un blog. Cattolico qualunque, quindi privo di autorità per esprimersi in materie delicatissime di Chiesa; blog, quindi tribuna FREQUENTATA , Luigi l’ha appena documentato, da MIGLIAIA di persone.
    Andare a baloccarsi di eresie e di legittimità di Papi è IRRESPONSABILE.
    Come peraltro spiegano molto bene e certo meglio di me i 2 link che ho accluso qui e sull’altro post.
    Altrimenti, vi presento i miei amici Valdesi, che sono molto ma molto ma mooooooooolto più cauti dimolti di noi ( e non certo x Francesco, lo erano già con BXVI e GPII)nel maneggiare queste terminologie verso I PAPI.
    Bergoglio o Benedetto o Lolek, o chi verrà dopo, qui c’entra una beneamata fava.
    Stesse cose per la materia dogmatica.
    Per non far nomi, ricordo come cosa bizzarrissima la volta che Beretta su Vinonuovo se ne usci con un bareggiante ” Voi, che ne pensate dei dogmi?”. E che se ne pensa dei dogmi? O ci si crede, o non ci si crede. Punto. E’ materia per l’ Autorità della Chiesa.
    Altroché sbrodolate sul relativismo: qui il primo cui prude il naso si crede autorizzato a dire la sua sulla qualunque.
    CATTOLICAMENTE NON E’ NE’ GIUSTO, NE’ SANO.

    Poi, ovvio. liberi non tutti, ma stratutti.

  99. Lorenzo Cuffini scrive,

    3 ottobre 2017 @ 20:51

    Poi: se io dico che il peccato originale non esiste, il diavolo nemmeno, e , che ne so, la transunstanziazione consiste nel rendere la farina dell’ostia digeribile per i celiaci, certo che dico cose in cui non dovrei metter becco.
    Ma la dottrina ha i suoi testi, e paf, nero su bianco, la magagna salta fuori anche a un babbeo che non se ne accorgesse.
    Andare invece, molto più subdolamente o molto più sventatamente a seconda delle intenzioni, ma comunque sempre di ” molto piu’ si tratta”, a sollevare questioni riguardanti la legittimità, l’autorevolezza, il magistero di questo o quel pastore, è molto piu’ pericoloso e molto meno accettabile, cattolicamente parlando.
    Non me ne frega niente di essere etichettato come papista bigotto.
    Lo sono? Amen.
    Un cattolico NON PUO’ considerare il papa come un incidente di percorso, o un callo di cui dire tutto il male possibile e poi, via, nel pattume.
    Ma scherziamo?
    Mi sembra di dire delle cose di una ovvietà esagerata.
    Ancor più se si considera che le dico a fior di cattoliconi inquartati a difesa , a questo punto, di non so bene cosa …

  100. Beppe Zezza scrive,

    3 ottobre 2017 @ 21:06

    Temo cara Victoria Boe, che si mesolino discorsi diversi.
    Io ho sostenuto il diritto di chiunque scrive su questo blog di sostenere le sue tesi – anche quella di un papa eretico o illegittimo – senza essere insultato.
    Notare poi che l’accusa verso chi fa queste affermazioni è quella di “non essere cattolico” cioè esattamente la stessa accusa che viene fatta dall’altra sponda!
    Cioè c’è uno scambio di “scomuniche” – cosa già vista nella storia della Chiesa.

    Che io personalmente sia legato alla Tradizione, è vero. Ma questa è una componente essenziale del Cattolicesimo, che lo differenzia dalla Chiese nate dalla Riforma.

    Sul merito delle questioni io non penso che Papa Francesco sia eretico. Penso tuttavia che alcuni interpretando in modo estensivo quello che è contenuto come una possibilità nella AL si siano sporti troppo in quella direzione.
    A mio parere una parola chiarificatrice del papa che neghi che le proposizioni definite come eretiche, così come riportate, corrispondano al suo pensiero taglierebbe ogni polemica.
    Parolin ha detto parole molto sensate : facciamo una commissione nella quale le questioni avanzate si discutano. Cioè “dialoghiamo”! ( è l’aspetto teologico che deve essere discusso )
    Penso, ma è la mia opinione personale, che gli estensori del documento accetterbbero.
    Ma questa proposta non si è ancora concretizzata. È rimasta al livello di idea.

  101. Clodine-Claudia Leo scrive,

    3 ottobre 2017 @ 21:12

    Mi ero persa questo dibattito…

    Interessante il tema di trasformare in ristorante la Casa di Dio- Poi, che il papa sia in odore di eresia è un dato di fatto. Del resto non ho mai nascosto che a mio avviso molto di questo pontificato sui generis è nato storto e storto finirà. Credo che San Giovanni Paolo II si stia girando nella tomba, lui che ha sempre odiato il divorzio e ha lottato per il valore dell’unità famigliare, e, purtroppo, anziché contrastarlo la Chiesa lo favorisce.
    Si va spigolando tra le esortazioni di GPII, e quelle di Benedetto XVI estrapolando dal contesto citazioni ora sulla lettera indirizzata ai confessori di uno piuttosto che una Lectio dell’altro. Non sanno più a chi santo votarsi pur di far apparire cosa buona e giusta l’Amoris Laetitia , è un po’ come la favola del Re nudo, tutti vedono la verità, ma nessuno ha il coraggio di dire le cose come stanno: che è contraria alla legge di Dio, alla Rivelazione e alla Tradizione della Chiesa.
    Ma alla fine non è che un’esortazione apostolica e tale resterà fintanto dura questo pontificato poi si estinguerà lasciando dietro di sé la sua bella scia di dolore separazioni e danni. Come disse Papa felice III “è già approvare l’errore il non resistervi, è già un soffocare la Verità il non difenderla”

  102. Victoria Boe scrive,

    3 ottobre 2017 @ 21:41

    “Poi, che il papa sia in odore di eresia è un dato di fatto.”

    Sì certo. Per i nuovi scribi e farisei è un dato di fatto. Anche per i nuovi sepolcri imbiancati è un dato di fatto. Ed è un dato di fatto perfino per i paladini della verità in tasca. Sempre i soliti.
    Ed anche per chi ha gli occhi strabici e soprattutto per chi prende fischi per fiaschi è un dato di fatto.
    Questo lo hanno capito tutti.

  103. Victoria Boe scrive,

    3 ottobre 2017 @ 21:51

    “Io ho sostenuto il diritto di chiunque scrive su questo blog di sostenere le sue tesi – anche quella di un papa eretico o illegittimo – senza essere insultato.”

    Quindi lei non si è accorto che quelli che insultano sono sempre e solo quelli che sostengono a spada tratta che il papa è eretico?
    Proprio non se n’è accorto? Mi sembra strano.

  104. antonella lignani scrive,

    3 ottobre 2017 @ 22:11

    Bisogna ormai adattarsi a tutto, e per noi anziani è dura. Nella nostra città, stasera, nella chiesa di San Francesco, che i frati hanno dovuto abbandonare dopo sette secoli, c’è stata una veglia dei ragazzi della diocesi. Non è stata la rievocazione del Transito del Santo, ma un vero e proprio spettacolo, con chitarre elettriche, battere di mani, urla di incoraggiamento, danze davanti all’altare di fanciulle castamente bianco vestite, applauditissime, mentre su uno schermo scorrevano versi dei Salmi … Mi sono sentita del tutto estranea; certo, che mi posso aspettare alla mia età? A questo punto il pranzo del Papa a San Petronio può scandalizzare solo gli austeri bolognesi ..

  105. Clodine-Claudia Leo scrive,

    3 ottobre 2017 @ 22:19

    Ahm trasformare la Chiesa in ristorante, dicevo.
    Quando mai nelle Chiese si è manducato? …Ditemi, qualcuno mi dica….io ai miei figli, e nipoti, a i ragazzini del catechismo la prima cosa che insegno è l’educazione, il rispetto per il tempio di Dio, la casa di Dio, la Chiesa intesa come luogo fisico. Dico loro: “come vi comportereste se, poniamo, vi capitasse di entrare nella casa del presidente della repubblica. Forse vi sbraghereste disordinatamente sui divani, o entrereste senza salutare,né chiedere il permesso, con in bocca il ciuingam o sbocconcellando il panino con la nutella?” E loro rispondono : “NO”
    Allora quanto più, quando entrate in Chiesa, che è la casa di un grande Re, è la casa del Re dei Re, del più potente dei Re, ci si entra rispettando la sacralità di Colui che è presente nel Tabernacolo. Loro capiscono, si genuflettono, e si siedono, in silenzio ed ora vedono uno scollamento, e questo non è educativo, né da esempio per la formazione religiosa delle nuove generazioni.
    Ora, il messaggio che si trasmette nel vedere le Chiese trasformare in luoghi di ristorazione è devastante. E’ un vero tradimento, uno sfregio. Guardate: un tempio massonico è più venerato, un tempio satanista ancora di più…

    Mai nella storia della Chiesa una cosa del genere, se non si era battezzarti si stava nel nartece, e in ogni luogo esterno ed interno fumi d’incenso, simboli apotropaici disseminati esternamente e internamente allontanavano la presenza di influssi luciferini scongiurandone l’ insidia,che distoglie dalla meditazione. Oggi non sappiamo neppure cosa sia la meditazione l’importante è saziare il ventre.
    La Chiesa e noi tutti, siamo chiamati ad annunciare il regno di Dio, intanto che siamo in attesa non a sostituirci al Signore del Regno.
    “Il Regno di Dio non è né cibo né bevanda, ma giustizia, pace, gioia nello Spirito Santo ” (Rm 14,17). Non siamo noi i padroni della Chiesa, ma quando lo capiremo che siamo solo servi, quando! Annunciare non equivale a “possedere” . Non c’è identificazione tra il Regno di Dio a venire e la cristianità sempre più mondanizzata. Lo Spirito Santo ci è stato donato solo per caparra, una primizia sempre in lotta con la “carne” e noi andiamo a profanare i luoghi sacri, ma perché, perché…Quando ci sono refettori enormi, quadriportici giganteschi perfetti allo scopo.

  106. antonella lignani scrive,

    3 ottobre 2017 @ 22:19

    La gente non va più in chiesa per pregare. Meglio offrire uno spettacolo secondo i gusti di oggi. E pensare che alcuni erano scandalizzati dal suono dei cembali neocatecumenali, che pure io ho digerito … Ma allora ero più giovane.

  107. antonella lignani scrive,

    3 ottobre 2017 @ 22:24

    Oltre ai ristoranti ci sono pure i teatri … Ohimè, Clo, come siamo antiquate!

  108. Clodine-Claudia Leo scrive,

    3 ottobre 2017 @ 22:26

    @ manducare si, ma la Sacra Eucaristia, e in Grazia di Dio , se non si vuole manducare la propria condanna…

  109. Clodine-Claudia Leo scrive,

    3 ottobre 2017 @ 22:29

    Cara Antonella, che tristezza…che tristezzaa…Gesù Mio!

  110. Lorenzo Cuffini scrive,

    3 ottobre 2017 @ 22:42

    Brava Claudia Floris Leo.
    Bravissima.
    Mentre “educhi” i tapini che ti vengono affidati e che spero ardentemente tu non intossichi con le tue maldicenze , vedi di educare te stessa a non rovesciare un pitale maleodorante di schifezze esclusivamente tue personali sul papa di turno e sulla Chiesa ogni volta che apri bocca.
    Cosa che, così, senza parere, tra un sospiro e l’altro pieni di devozione, hai fatto in UN intervento solo, se così si puo’ chiamare una Summa di asinate che non sta né in cielo né in terra, OTTO VOLTE.

  111. Clodine-Claudia Leo scrive,

    3 ottobre 2017 @ 22:57

    Cioè? Si spieghi, mi mostri dove stanno le asinate e ne possiamo discutere.
    Intanto cominci a portare rispetto ha capito? Asino ci chiami sua madre.
    Io non le dico le asinate, cretino, piutosto riveda le sue, glie lo ripeto, il prepotente lo faccia a casa sua.

    Avanti,mi elenchi queste asinate…sono tutt’orecchi….

  112. Clodine-Claudia Leo scrive,

    3 ottobre 2017 @ 23:11

    Il papa di turno se le sta rovesciando da solo le chilate, come dice lei, ha capito?

    Lei si sente un cattolico fedele ? Allora eviti l’errore per difetto: che occorre si deve sempre obbedire ai Pastori anche quando tacciono, o fuggono davanti al lupo travestito d’agnello o quando un pontefice vuol far passare per Tradizione Apostolica qualcosa che è palesemente contraria . Questo è servilismo. Si deve obbedire intanto a Dio, prima ancora che all’uomo.
    Lo dice lo stesso San Pietro «Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.” Lei invece fa l’esatto contrario, pensi un po’ chi è l’asino…

    Lei corregga il suo e allora e solo allora potrà dire agli altri di correggere il loro

  113. Lorenzo Cuffini scrive,

    4 ottobre 2017 @ 0:10

    Ma non far ridere i polli più di quello che già non fai, per piacere.
    Quale cattolico fedele?
    Un normalissimo, banalissimo cattolico di ultima.
    Appunto per questo ne ho piene le tasche di sentire una boriosa pamparulla che gonfia il petto ogni tre per due e si erge a sparar giudizi a destra e a manca sulla chiesa e sui suoi pastori.
    Il lupo travestito da agnello vallo a raccontare ai bambascioni che bazzicano nei corridoi dell’antibergoglianesimo militante. Quello è il tuo posto.
    Chiudi per una volta il becco, ascolta la tua Chiesa e piantala con sta commedia invereconda.
    Ma roba da chiodi.

  114. Federico Benedetti scrive,

    4 ottobre 2017 @ 6:49

    Mo fat tusar!
    Lorenzo, stai ancora esagerando. E non sei nemmeno obiettivo, perché, come scriveva Beppe, intervieni sempre e solo per denigrare i commenti di qualcuno chiudendo i tuoi cattolicissimi occhi sui commenti di altri. La simpatia verso il Papa non può essere l’unico criterio delle tue simpatiche filippiche. Pensaci su.

  115. Clodine-Claudia Leo scrive,

    4 ottobre 2017 @ 7:33

    In primis: chiudi il becco lo dica sua figlia, Cuffini. A me chiudi il becco lei NON lo dice e non si azzardi mai più a dirlo. Se vogliamo parlare da persone civili, parliamo da persone civili, altrimenti non si va da nessuna parte.

    Lei dice di essere cattolico, anch’io lo sono, allora se è un cattolico come dice di essere quando il Signore raccomanda di vegliare, e con la lanterna accesa “alimentata con l’olio della Parola di Dio”, ci dice di “Vegliare”, lodice a me, a lei, ai preti ai vescovi e al Papa. Tutti dobbiamo vegliare se non vogliamo che al Suo ritorna il Signore non ci dica ” chi siete, non vi conosco”- e ci da la sentenza definitiva.

    Su cosa dobbiamo “vegliare”, cosa ci viene chiesto di vegliare, ce lo suggerire la prima lettera ai Corinzi :” Vi rendo noto fratelli, l’Evangelo che vi ho annunziato e che voi avete ricevuto, nel quale restate ben saldi e dal quale ricevete (non riceveste o riceverete, ma RICEVETE) purché lo manteniate nella forma in cui ve l’ho trasmesso”
    questa è PAROLA DI DIO.

    Ora vediamo se a questa Parola di Dio corrisponde la Parola della Chiesa perché, sa quanti Papi in passato hanno scritto parole contrarie su categorie come coscienza, peccato, termini importanti, che se non osservate con la lente d’ingrandimento, proprio come in un domino cadono per conseguenza i fondamenti di tutte le norme morali, non solo il loro rapporto con i principi e i valori, ma tutte le implicazioni possibili relative all’immagine della chiesa, ai compiti in essa assunti dal magistero. Io, come cattolica attenta, che veglia, mi faccio domande, o non devo? Amoris laetitia segna o no, un punto di svolta nella teologia morale? E se si, in che misura? Ora i punti che contrastano, ma fanno proprio a pugni con parte della dottrina proposta dal Catechismo come irreformabile, sono tanti, non uno, ma tanti. Poi che si voglia a forza, come la scarpetta di cenerentola, attagliare l’AL alla Familiaris consortio è chiara. San Giovanni Paolo II , dopo un lungo preambolo in cui descrive le varie situazioni la vicinanza della Chiesa e quant’altro così concludeva l’articolo 84:

    “La Chiesa, tuttavia, ribadisce la sua prassi, fondata sulla Sacra Scrittura, di non ammettere alla comunione eucaristica i divorziati risposati. Sono essi a non poter esservi ammessi, dal momento che il loro stato e la loro condizione di vita contraddicono oggettivamente a quell’unione di amore tra Cristo e la Chiesa, significata e attuata dall’Eucaristia. C’è inoltre un altro peculiare motivo pastorale: se si ammettessero queste persone all’Eucaristia, i fedeli rimarrebbero indotti in errore e confusione circa la dottrina della Chiesa sull’indissolubilità del matrimonio”

    Che ne so, lei dice che è tutto normale e che dobbiamo obbedire, obbediamo, l’importante è che si sappia che è in gioco la salvezza delle anime. Tutto qui.

  116. Clodine-Claudia Leo scrive,

    4 ottobre 2017 @ 7:44

    I Cor, 15, 1-2

    “Vi rendo noto fratelli, l’Evangelo che vi ho annunziato e che voi avete ricevuto, nel quale restate ben saldi e dal quale ricevete (non riceveste o riceverete, ma ricevete ) LA SALVEZZA purché lo manteniate nella forma in cui ve l’ho trasmesso”

    Il cellulare mi ha omesso la cosa più importante “LA SALVEZZA”.
    quando si dice che il diavolo estiste!

  117. Victoria Boe scrive,

    4 ottobre 2017 @ 9:00

    Belle citazioni. Peccato che dette a pappardella e copiaincollate non dicano niente. Parole al vento.
    Un sermone mattutino di cui non si sentiva il bisogno.

  118. Lorenzo Cuffini scrive,

    4 ottobre 2017 @ 9:58

    Persone civili, un piffero, Claudia Floris Leo.
    Con la scusa delle persone civili, del cicisbeume, del signora mia, che tempi, sono anni che sfanghi in modo immorale e indecente la vita della Chiesa.
    Ti piace farlo con i modi della persona civile?
    Mi lascia completamente indifferente.
    Tieni giù le mani dalla Chiesa, e piantala di copiaincollare roba che, validissima, c’entra un tubo con quello che hai scritto ieri, che hai scritto l’altro ieri, che scriverai verosimilmente domani.
    Che non è altro che una massa di parole FINALIZZATE AL DISCREDITO, ALLA CALUNNIA, ALLA DENIGRAZIONE SITEMATICA E DEMOLITORIA DELLA CHIESA CATTOLICA. E, nella fretta, del suo papa, anzi di due , tre, quattro: a piacimento.
    Sottolineo, a specificazione, che si tratta di cosa sistematica: pianificata, attuata a tavolino e perseguita mescolando toni fintamente devoti e obliqui alla condanne emesse di continuo: “ridicole” sentenze di condanna false, gratuite, emesse senza uno straccio di autorità e di senso della Chiesa.
    Fa ridere che te lo debba ricordare io: ma la Chiesa è semplicemente casa nostra e tu NON HAI NESSUNA VOCE AUTORIZZATA, nessun ruolo e nessuna preparazione ( di lauree potreste anche averne ventitrè, in faccia alla Chiesa e alle questioni di fede sei la crosta di formaggio che sono io e tutti, e non un pelo di più) per spitalarci sopra a piacimento.
    Per cui, in questa materia, chiudi il becco te lo dico di cuore, convinto, e te lo ripeterò finché campo.

    Qui di fessi non c’è nessuno.
    Procedi con la tua guerriglia, fai quel che vuoi. Cerca di andare a parlare con chi ti puo’ aiutare nella Chiesa, invece di tentare di avvelenarla ogni giorno con bislacco metodo.

  119. Lorenzo Cuffini scrive,

    4 ottobre 2017 @ 10:01

    Le filippiche, caro il mio Federico, sono quelle cheb tu rifili cotidie al tuo arcivescovo, al tuop arcivescovo metropolita, al tuo papa.
    Tanto per chiarire.
    Simpatiche, un corno.

  120. Clodine-Claudia Leo scrive,

    4 ottobre 2017 @ 10:20

    Urge un’ esorcista!

  121. Victoria Boe scrive,

    4 ottobre 2017 @ 10:33

    Si vergogni! Lei degrada questo blog.
    Siete, lei e quell’altro, di veri e propri stalker che fanno scappare i visitatori di questo sito.
    Ne fa fede la nota di Grasselli di ieri.

    .

  122. Clodine-Claudia Leo scrive,

    4 ottobre 2017 @ 11:01

    Invoco una speciale benedizione con acqua esorcizzata!

    http://www.papaboys.org/25-09-padre-amorth-racconto-un-potente-esorcismo-realizzato-da-benedetto-xvi-ecco-cosa-successe/

  123. Victoria Boe scrive,

    4 ottobre 2017 @ 11:20

    Lei degrada questo blog.

  124. Clodine-Claudia Leo scrive,

    4 ottobre 2017 @ 11:32

    Faccia silenzio!

  125. Victoria Boe scrive,

    4 ottobre 2017 @ 11:55

    Lei inquina il blog. Stalker.

  126. Clodine-Claudia Leo scrive,

    4 ottobre 2017 @ 12:17

    Stia in silenzio, per favore….in silenzio perfetto!

  127. Lorenzo Cuffini scrive,

    4 ottobre 2017 @ 12:21

    Nessun esorcista.
    Piuttosto urge che tu vada a parlare con De Donatis e con Lonardo, prima di fare danni peggiori.

  128. Clodine-Claudia Leo scrive,

    4 ottobre 2017 @ 12:28

    Faccia silenzio anche lei, ci faccia il piacere…stia zitto!

  129. Clodine-Claudia Leo scrive,

    4 ottobre 2017 @ 12:30

    E porti rispetto, che lei non è Padre Eterno. Se lo ricorda? O vuole che glielo rammenti ad nauseam che Lei Cuffino non deve ergrsi a difensore della Chiesa come fosse Lenin, o Stalin. Perché lei non è il Signore del Regno, ma un servo come me, ha capito?
    Faccia molta, ma molta attenzione se non vuole fare la fine di quel tale del Vangelo al quale il quale il Signore del Regno condonò quel grosso debito…e…uscito…prese a botte l’altro…sappiamo come finì!
    Stia attento a lei!

  130. Lorenzo Cuffini scrive,

    4 ottobre 2017 @ 12:34

    Perfettamente d’accordo.
    A parte il fatto che non si vede che c’entrino Lenin o Stalin, ma sorvoliamo.
    Però vedi : si tu che giudichi e condanni la Chiesa ogni giorno.
    Dunque: muoviti, e vai dalla tua Chiesa. A parlare con chi devi.

  131. Clodine-Claudia Leo scrive,

    4 ottobre 2017 @ 12:42

    Io non condanno la Chiesa, condanno la disobbedienza alla Parola di Dio.
    Non si tocca la Parola di Dio mirabilmente trasmessa nella Santa Tradizione, NON SI TOCCA ciò che la Chiesa in duemila anni di storia ha definito e ratificato, perché quella è PAROLA DI DIO, nessuno, neppure un Papa la può toccare…NON SI PUO’.
    Lei lotti per la manipolazione teologica, io lotterò per la fedeltà alla Parola di Dio, vorrà dire che ci sarà uno scontro, e lo accetto, non si preoccupi, lo accetto. IO porterò a mia difesa la Tradizione della Chiesa Cattolica e tutto quanto è in mio potere conoscere nell’alveo dell’ortodossia, Vangelo e Tradizione della Chiesa Cattolica compresa con ogni riferimenti verificabile dall’Acta Apostolica Sedis, e lei mi documenti le sue…e poi vediamo chi è veramente Cattolico e chi NON lo è.

  132. Lorenzo Cuffini scrive,

    4 ottobre 2017 @ 13:00

    Ma quale scontro d’Egitto.
    Sei piena di liste della spesa di cose che, SECONDO TE ( = il nulla, in faccia alla Chiesa), la CHIESA NON PUO’ FARE.
    Dici di essere persona di Chiesa.
    Chiarisciti con la tua Chiesa.
    Se no pianti su il casino che stai piantando e aggiungi danno a danno.

  133. Leonardo Lugaresi scrive,

    4 ottobre 2017 @ 13:00

    Se non sbaglio, qualcuno aveva chiesto ragguagli sulla partecipazione popolare alla visita del papa. Per Cesena, segnalo questo articolo: http://www.cesenatoday.it/cronaca/papa-in-molti-hanno-scelto-di-mancare-la-storica-visita-non-si-e-parlato-di-festa.html
    che corrisponde sostanzialmente alla sensazione, che in molti qui abbiamo avuto, di una partecipazione piuttosto ridotta, forse per gli errori dell’organizzazione a cui si fa cenno nell’articolo, forse anche per altri motivi.

  134. antonella lignani scrive,

    4 ottobre 2017 @ 13:45

    Non mi stupisce il fatto che a Cesena ci fosse poca gente, perché va così in tutte le visite papali, per l’eccesso delle misure di sicurezza. Andava così anche ai tempi di BXVI. Mi ricordo che quando venne a Sansepolcro gli organizzatori erano disperati per il numero delle prenotazioni, ma poi ci furono trecento persone al massimo. Era facile prevederlo, dato lo stato di allarme rosso della polizia.

  135. Federico Benedetti scrive,

    4 ottobre 2017 @ 13:48

    Anche a Bologna la stessa cosa: una mobilitazione massiccia di parrocchie, movimenti e associazioni, un’organizzazione minuziosa di quella che doveva essere una giornata trionfale e poi? Strade e portici transennati ma desolatamente vuoti, Piazza Maggiore molto meno piena di altre occasioni… Va bene che Bologna è una città “rossa” e piuttosto anticlericale, ma non si può dire che i bolognesi (e gli emiliani delle diocesi vicine, compresa la mia) abbiano partecipato in massa ad un’occasione unica (direi storica) come la visita del papa. Varrebbe la pena riflettere su questo dato, tra un’ovazione e l’altra.

  136. Victoria Boe scrive,

    4 ottobre 2017 @ 13:49

    Lorenzo, hai visto come qua c’è qualcuna che vorrebbe imporre il silenzio in un blog che non le appartiene?
    Senti un po’ queste:
    Faccia silenzio!
    Stia in silenzio, per favore….in silenzio perfetto ( ché passa Gigetto)
    Faccia silenzio anche lei, ci faccia il piacere…stia zitto!
    Stia attento a lei.

    Io sto tremando tutta…dal gran ridere.
    Fra una citazione e l’altra di parole evangeliche, con una bacchetta in mano, fra una lezioncina e l’altra di teologia dogmatica questa signora si è messa in cattedra a dire che lei “condanna la disobbedienza alla Parola di Dio”.
    Lei condanna, perbacco! E se condanna lei, siamo persi, ahinoi !!

  137. picchio scrive,

    4 ottobre 2017 @ 16:24

    federico rifletti anche su quello che ha scritto antonella 3 minuti prima di te ( 13.45)

    cristina vicquery

  138. Federico Benedetti scrive,

    4 ottobre 2017 @ 21:27

    Picchio,
    Bolognesi e Romagnoli non si fanno impressionare dalle “misure di sicurezza”, se non sono andati è stato per un altro motivo. Quando venne San Giovanni Paolo II nella mia città c’era gente anche sui tetti, sugli alberi come Zaccheo sul sicomoro. Ne abbiamo parlato per anni…
    MA VA LÀ. Prendiamo atto che, nonostante il grande impegno delle due diocesi e delle autorità civili, questa visita pastorale non ha suscitato grande interesse. Un flop…

  139. picchio scrive,

    5 ottobre 2017 @ 0:02

    E guarda che razza di cattolicesimo vi ha lasciato in eredità…un cattolicesimo tutto incentrato solo su norme morali, pene e vagina, per questo ne parlate ancora oggi..
    Cristina vicquery

  140. Federico Benedetti scrive,

    5 ottobre 2017 @ 6:58

    Tu a quei tempi ci andavi a messa o frequentavi solo i raduni politici e manifestazioni pro aborto?

    L’eredità di San Giovanni Paolo II è un dono prezioso per tutta la Chiesa: peccato che tu non abbia voluto ascoltarlo o il tuo orgoglio e i tuoi pregiudizi politici (che te lo hanno fatto bollare come polacco anticomunista) ti abbiano impedito di comprendere il suo luminoso messaggio.
    Prenditi nota: le folle lo amavano, Bergoglio divide.

  141. Lorenzo Cuffini scrive,

    5 ottobre 2017 @ 7:59

    Le folle lo amavano?
    Vallo a spiegare alla Venturi, che ne fa un’accusa feroce al Pmpero l’Eretico Vero quello di essere osannato dalle folle.
    La folla di papa boys, vorrai dire.
    Molti dei quali hanno poi fatto la fine che hanno fatto.
    Compresa la Polonia osannante e ardente di allora, che oggi è rapidamente decristianizzata come la vituperata Italietta su cui frignare.
    Mai conosciuto , in altri ambienti, cattolici persona più fortemente detestata di GPII.
    Questo è il destino di tutti i papi.

  142. antonella lignani scrive,

    5 ottobre 2017 @ 10:15

    Ricordate cosa avvenne alla morte di GP II. Milioni di persone si riversarono a Roma, e la Protezione civile inviò a tutti SMS per chiedere di non recarsi a San Pietro dove ci furono persone che sopportarono anche dieci ore di fila in piedi per rendere omaggio alla salma.

  143. Leonardo Lugaresi scrive,

    5 ottobre 2017 @ 11:20

    Posso aggiungere una cosa a quanto osservato sopra da Antonella Lignani: un paio di mesi fa sono andato a San Pietro, in una normale giornata di ordinaria “consumazione turistica” della basilica (a proposito di “profanazione” dei luoghi sacri!) e mi ha colpito che l’unico punto della chiesa in cui si pregava era la tomba di san Giovanni Paolo II. In mezzo alla distrazione ebete di folle intente al solo culto del selfie, alle quali San Pietro non dice più nulla di cristiano, c’era un solo punto di cristianesimo vivo, ed era lì. Sono rimasto lì più di un’ora e ho visto arrivare continuamente persone che spesso sostavano a lungo in preghiera. Con un’intensità fisiscamente percepibile. Questo mi pare ancor più significativo dei milioni presenti al funerale (c’ea molta gente anche a quelli di Lady Diana).
    Sono infatti passati dodici anni, che per l’attuale percezione del tempo sono un’era geologica. Dell’opera di Giovanni Paolo II sembra essere rimasto ben poco … eppure …

  144. antonella lignani scrive,

    5 ottobre 2017 @ 13:01

    Altro punto di San Pietro in cui si prega è la cappella del SS Sacramento, ma è tenuta celata da pesanti cortine. Una volta volevo entrare, ma un commesso mi fermò dicendo: “Non si può entrare. Lì si prega”. “Ma io voglio proprio pregare …. ” dissi io.
    Altro momento di preghiera è il pellegrinaggio delle comunità neocatecumenali, che si recano processionalmente (almeno una volta nel Cammino) a cantare il Credo e a pregare davanti alle tombe del apostoli, sia a San Paolo che appunto a San Pietro. E’ bello sentirli cantare il Credo nelle varie lingue. E poi forse non tutti sanno che davanti a queste processioni si spalanca la porta centrale di San Pietro, la porta del Filarete, che di solito è sempre chiusa … Sono momenti di grande commozione.

  145. Lorenzo Cuffini scrive,

    5 ottobre 2017 @ 14:26

    Vero; Antonella.
    Manco da San Pietro da più di un anno, ma, se non sono cambiate le cose e gli orari, dopo la Messa mattutina ( non ricordo più se 8,30 o 8,45) è sempre esposto il Santissimo nella Cappella del SS Sacramento, proprio quella delle cortine, fino all’ora della benedizione eucaristica, mi pare in tardo pomeriggio.

  146. Amigoni p. Luigi scrive,

    5 ottobre 2017 @ 16:06

    La parola covata in vari interventi di questo post (forse tenuta un po’ sottocoperta anche in Cesena-today – ore 13 di ieri) finalmente, con possibile soddisfazione di qualche emiliano, è arrivata: flop.
    Il viaggio di Bergoglio in Emilia Romagna è stato un flop. Come negli sport, in cui la vittoria la si gode e basta, e la sconfitta la si commenta e si giustifica, anche nel caso in questione, che ha visto smentito addirittura un professionista come Accattoli, i delusi (come me) della scarsa partecipazione di popolo estraggono dalla propria esperienza scuse vecchie e nuove: organizzazione affrettata, mancato evento trascinante, scelta sbagliata della data, paura di attentati, assenza di una celebrazione eucaristica a Cesena; e poi si fanno confronti “equilibranti” con altri viaggi papali di oggi e del passato, e forse si sospetta incautamente una forma di boicottaggio contro un papa che “dissacra” con i poveri san Petronio, ecc. ecc.
    Tutte scuse insufficienti. Il papa non ha mobilitato gente; il papa non ha scaldato i partecipanti; il papa non è popolare; ha esaurito gli effetti sorpresa. Se magari avesse preannunciato di avere messaggi di sventura (utilizzando il solito capitolo 24 “nefasto” dei 66 del libro del gioioso profeta Isaia), con un colpo di genio inatteso, avrebbe mosso chissà quanti dai “lidi romagnoli del peccato”. Ma anche stavolta il Papa ha fatto solo il Papa, come noi eretici crediamo faccia sempre. Si è visto applicare paradossalmente – anche dagli scettici – l’evangelico “guai a voi quando tutti vi applaudiranno”. E non ha lucrato sul presunto “populismo” che altre volte gli viene rimproverato dagli stessi “soddisfatti” dell’insuccesso di domenica.
    Ma sul populismo del papa, su cui secondo i momenti si argomenta con scritturistiche e spirituali citazioni di un tipo e con citazioni opposte alle prime, è utile fermarsi un po’. Come si fa parlare di populismo, quando, in riferimento agli aspiranti (tanti) vescovi, quelli che arrivano all’episcopato sono catapultati dove meglio si pensa possano essere “servi”, senza riguardo alle minuziose carriere costruite, alle cordate coltivate, ai sottili calcoli delle probabilità?. Il populismo negli strati episcopali e cardinalizi si costruisce in altro modo. E di quale populismo si dibatte, rispetto a un clero che, in buona parte, in vari casi si sente “bastonato”, non considerato e accusato di clericalismo, come del peggior difetto? Ai religiosi poi, che come singoli e come istituti non danno prova evidente di povertà – il più difficile e delicato dei voti, dice il papa – viene da lui quasi augurato l’arrivo di “economi che mandino in fallimento la propria famiglia religiosa”. Qui sì, è profeta di sventura che nemmeno Geremia immaginava di essere.
    Poi c’è il grosso della truppa, i laici. Sono, in Italia, in una terra arata per decenni dal leghismo becero (anti-romaladrona) di invasione “dalle valli bergamasche” e percorsa, da un po’ di anni, da precarietà economica e da insicurezza di status ben alimentate da gruppi di vario tipo che han caricato sui “poveri cristi” la quasi esclusiva causa della perdita di identità sociale nostra. Quale foga men che populista è immaginabile che chiamare migranti, con tutti “i distiguo” del caso, quelli che la maggior parte di noi chiama clandestini, che chiamare esuli dalla fame quelli che per tutti noi (o quasi) sono occupanti abusivi; che considerare fratelli quelli che per noi sono invasori (per di più di colore islamico)?. Con “i poveri li avete sempre con voi” predicato e praticato in continuazione, e con “siate misericordiosi come il Padre vostro celeste” non si fa populismo, ma si cerca forse di vivere il Vangelo e di conservarsi – per grazia di Dio – come piccolo gregge, poggiando sulla promessa del Signore

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