Il coinvolgimento di Papa Benedetto non era scontato

I giovani che di nuovo hanno riempito Roma come alla morte di Giovanni Paolo II e gli anziani che li hanno seguiti da casa si riconoscono nelle figure dei due Papi canonizzati. Ma l’evento di ieri è anche un grande atto del Pontificato di Papa Bergoglio, forse il più forte compiuto fino a oggi: con esso egli si è posto a interprete dei giovani mobilitati da Papa Wojtyla e degli anziani fedeli alla memoria di Papa Roncalli, ed è riuscito — autentico capolavoro di psicologia — a coinvolgere nell’impresa Benedetto XVI. Ieri per la prima volta abbiamo rivisto il Papa emerito in abiti pontificali: concelebrava infatti quel grande atto, in piena partecipazione e corresponsabilità con il successore. Quel coinvolgimento non era scontato ed è il frutto di una sapiente alleanza che i due hanno intessuto lungo i dodici mesi della loro compresenza nel ‘recinto di San Pietro’. E’ un brano di un mio articolo pubblicato oggi dal Corsera alle pagine 1 e 9 con il titolo: “Un’alleanza nel recinto di San Pietro”.

34 Comments

  1. Marilisa

    “Francesco — che si sente vicino a Wojtyla missionario del mondo ma ancora di più al conciliare Roncalli — ha unito d’autorità la proclamazione del Papa bergamasco a quella del polacco dispensando dall’attesa del secondo miracolo e ha così potuto offrire al mondo un segno forte proponendo come cristiani esemplari due Papi che sono ancora nel cuore di tanti perché hanno guardato avanti, precorrendo i tempi.”

    In realtà Papa Francesco ha detto che uno dei due miracoli di Roncalli deve essere visto nello stesso Concilio Vaticano II da lui indetto. Lo ha rilevato anche Andrea Riccardi.
    Ed io, a prescindere dal fatto che resto scettica sul numero dei miracoli necessari per la proclamazione dei santi, concordo pienamente.
    È davvero strano che nessuno qui abbia rilevato, nel commentare la giornata di ieri, i continui riferimenti al C.V.II che scaturivano spontanei nei vari commenti televisivi.
    Certissimo è che quello fu un evento straordinario dello scorso secolo (per altri versi tormentato), grazie al quale la Chiesa cominciò ad aprire le sue porte per farvi entrare aria nuova e benefica.
    E se oggi si avverte in pieno una ventata di novità nella Chiesa istituita da Gesù Cristo, lo si deve proprio al C.V.II.
    Niente hanno potuto, grazie a Dio, le resistenze opposte a suo tempo da certi cardinali ( Ottaviani, Siri ed altri) e dai tanti laici i cui epigoni ancora si vedono (anche qui).
    Lo Spirito Santo è più forte nel dare spazio e nel fare avanzare, come Lui vuole e nei modi più giusti, il progetto di Dio.

    28 Aprile, 2014 - 16:11
  2. discepolo

    Canonizzazioni programmate ,dice l’Osservatore Romano. Se una cosa e’programmata,caraMwrilisa,se e’costruita “a tavolino”e’qunto di piu’lontano ei possa immaginare dal soffio dello Spirito.Lo Spirito,se esiste,non pyo’certo essere arruolato nei meschini e mediocri interessi ,anche mondani,di una parte e di una setta ecclesiale. Lei e quelli vome lei cara Marilisa pretendete avere l’esclusiva dello Spirito. Assurdita’! Lo Spirito soffia dove vuole e magari dove lei cara Marilisa meno se lo aspetta. Ci sono tanti santi sconosciuti. Ci sono tante realta’dove soffia lo Spirito. Non solo quelle che ci fa c vedere la televisipne o che ci propagandano i media. Lo Spirito,se esiste,certo non soffia fra i conformisti i presenzialisti che si scattano in selfie con Bergoglio. Lo Spirito se esiste,non ha gli stessi gusti dei vaticanisti e dei compagnuzzi della parrocchiettaLo Spirito se esiste ha certo buon gusto e non il gusto nazional-popolar-cafonal che oggi va per la maggiore.. aInfinw lo Spirito vara Marilisa come ogni realta(soprannaturale e’soprattutto TERRIBILE. E non bonaccione e mediocre come voi l’avete vagheggiato

    28 Aprile, 2014 - 16:59
  3. FABRICIANUS

    O.T. (Scusate)

    Eh….eh…eh…Arriva Ruffini (Ex Rai3) come Direttore di Tv2000…”Ne vedremo delle belle”.

    Lucio Brunelli invece guiderà le News della rete della CEI.

    28 Aprile, 2014 - 17:22
  4. discepolo

    Veni Sancte Spiritus
    et emitte caelitus
    Lucis tuae radium.
    Veni pater pauperum
    Veni dator munerum
    veni lumen cordium
    Sine tuo lumine
    nihil est in homine
    nihil est innoxium
    Lava quod est sorditum
    Riga quod est aridum
    Sana quod est saucium
    Flecte quod est rigidum
    Fove quod est frigidum
    Rege quod est devium.

    28 Aprile, 2014 - 17:26
  5. Luigi Franti

    «Grande atto», «autentico capolavoro» … l’entusiasmo di Luigi, stavolta, è proprio incontenibile e gli riesce un pezzo che è una fanfara in Do maggiore. Niente da dire, il cuore avrà delle sue ragioni che la ragione non conosce … ma «l’alleanza» dove la vede? In che cosa si concretizzerebbe? Le alleanze, nella storia profana si fanno tra potentati (e ce ne vogliono almeno due, mentre qui ce n’è uno solo); nella storia sacra, poi, di alleanze ce ne sono solo due e non sono tra uomini.
    Io vedo solo un Benedetto XVI obbedientissimo, come lo è sempre stato in vita sua (cioè perfino troppo, a mio modesto avviso), che se il papa gli dice “va” egli va, e se gli dice “vieni” egli viene, e se gli dice “fa questo” egli lo fa.

    28 Aprile, 2014 - 17:34
  6. nicoletta z.

    Ma invece, cara Discepolo, lo Spirito (se esiste) soffia dove dici tu?

    28 Aprile, 2014 - 17:53
  7. Marilisa

    Discepolo, lei è impagabile.
    Ma lo ha scritto lei quel post? O lo ha scritto qualche suo figlio/a che non ha dimestichezza con la scrittura?
    Ha fatto caso a quel ” Flecte quod est rigidum” della preghiera allo Spirito? Lo faccia suo.
    Comunque, andiamo avanti.
    Lei scrive:”Lo Spirito,se esiste,non pyo’certo essere arruolato nei meschini e mediocri interessi ,anche mondani,di una parte e di una setta ecclesiale. Lei e quelli vome lei cara Marilisa pretendete avere l’esclusiva dello Spirito.”
    Veda, cara discepolo, io non ho alcuna pretesa, glielo assicuro.
    Nessuno,credo, più di me è convinto che lo Spirito soffia dove vuole.
    E altrettanto convintamente ritengo che in passato sono esistiti, ed oggi esistono, tanti santi non canonizzati. L’ho scritto molte volte, per cui lei non mi dice niente di nuovo e non deve convincermi di nulla.
    Ma quel che mi preoccupa del suo scritto è quel “TERRIBILE” che disinvoltamente, quasi con gioia, attribuisce alla “realtà soprannaturale” che ritengo, con buoni motivi, debba intendersi come Dio. Mi preoccupa perché mi fa capire che la sua educazione religiosa è stata sbagliata e demoniaca. E mi dispiace tanto per lei. Ha seguito, per caso, un corso presso i lefebvriani?
    Lei non ha una corretta conoscenza del Vangelo, e i suoi educatori catechisti l’hanno indirizzata male. Soprattutto, lei si è fatta una idea di Dio a sua propria immagine e somiglianza; il che parla a chiare lettere della sua personalità, sulla quale mi astengo dall’ aggiungere giudizi.
    Io non penso minimamente ad un Dio “bonaccione e mediocre”. Questi aggettivi sono talmente negativi e lontani dalla immagine che io ho del mio Dio– che è il Dio di Gesù e di tutti i figli, compresa lei, dell’ unico Padre– che mi fanno ridere quanto lei non può neanche immaginare.
    Questo delirio che induce molti a pensare a Dio come ad una Entità che non aspetta altro che castigare terribilmente l’uomo peccatore, è paradossalmente una malattia che induce ad avere paura del Creatore. E chi ha paura di un padre-padrone, è lontano dall’amarlo. Ma Dio, che è Amore, vuole essere amato, non temuto.
    L’amore infatti è il comandamento fondamentale che Gesù-Dio ci ha lasciato.
    Se le premesse sono sbagliate, cara discepolo, saranno sbagliati anche gli esiti finali. Si è sempre saputo.
    Le ricordo che il Medioevo è molto addietro nel tempo.

    28 Aprile, 2014 - 18:25
  8. lorenzo

    Cara discepolo,
    vogliamo parlare di cose come sono o fare propaganda ? ( non si sa poi per chi, per che, per cosa : basta che sia propaganda contro, mi sembra).
    Allora vediamo: tu parli ” di una parte e di una setta ecclesiale”.
    Il Papa.
    Il corpo cardinalizio quasi al completo.
    Il papa emerito.
    Una folla di vescovi.
    Un numero imprecisato di sacerdoti,
    Una quantità considerevole di popolo di Dio ( ottocento migliaia circa presenti fisicamente) diverse centinaia di milioni presenti ai collegamenti audio e video.
    Insomma: LA CHIESA CATTOLICA ROMANA.
    Quale “pArte e setta ecclesialese?”
    A me sembra invece che da una parte c’è la Chiesa Cattolica, dall’altra alcuni tromboni corrucciati e col nasino arricciato che , schizzinosi, schifano la Chiesa, a questo punto possaimo ben dirlo, nel suo complesso e nella espressione della sua concretezza ai massimi livelli.
    Tutto lecito, tutto permesso, ma chiamiamo le cose col loro nome.
    La televisione e i media, per una volta , non si sono inventate un beneamato tubo.
    Semmai, hanno dato una vaga e lontana idea delle dimensioni della celebrazione.Hanno fatto vedere, forzatamente per difetto, quello che accadeva.
    Nessun fatto ” montato” qui.
    A montare , c’è solo la stizza, che con il passare delle ore diventa astio furioso, che coglie le torme di profeti di sventura nerovestiti che girano quotidianamente come corvacci sul capo della Chiesa di Cristo, illividiti come sono dalla rabbia di assistere a una giornata di gioia e di celebrazione naturale e convinta, sostanziale e piena, di vita, vivacità, unitarietà e salute della Chiesa stessa.
    La stessa Chiesa su cui, un giorno sì e l’altro pure, tirano fango e gufano sciagure, lacerazioni intestine, eresie come se piovesse, riduzione al lumicino.
    Per loro una giornata come ieri risulta intollerabile, e c’è da attendersi
    ( puntualissimi ne vediamo i prodromi) una recrudescenza dell’aggressività e della vitulenza dei toni, proporzionale alla rabbia incassata.
    Quanto al disprezzo malcelato sotto mediocre ironia per la dimensione popolare della Chiesa, ti ricordo che da sempre la Chiesa parla di popolo di Dio e, grazie al cielo, ha sempre respinto le tentazioni snobbarole e culturalde che si sono ripresentate , a ogni generazione, da Cristo in giù per 2000 anni. Dovrai fartene una ragione, non c’è niente di male nel fatto che il popolo di Dio sia nazional.popolare, e il fatto che tu lo chiami cafonal è un problema semmai di sintonia tua, non del popolo e della Chiesa..
    Resta il discorso dello Spirito.
    Quello che , secondo te, “voi ” ( voi, chi? gli altri da te?!) avete vagheggiato”. Dunque vediamo: da una parte c’è la Chiesa Cattolica tuuta intera che, nel corso di una solenne Eucarestia in cui esprime con il massimo della ufficialità il suo parere e la sua volontà sulla canonizzazione di suoi due papi, per bocca del suo Papa, proclama questi stessi Papi una “meraviglia” di docilità allo Spirito, ne fa un esempio per tutti, e di questa docilità la strada da seguire per la Chiesa oggi e sempre.
    Dall’altra c’è discepolo ( e c’è da giurare non da sola) che dice che il modo in cui di queso Spirito si parla ” è bonaccione e mediocre”.
    Un cicinin appena di sproporzione tar il peso dei pereri. mi pare innegabile.

    28 Aprile, 2014 - 19:18
  9. lorenzo

    “Io vedo solo un Benedetto XVI obbedientissimo, come lo è sempre stato in vita sua (cioè perfino troppo, a mio modesto avviso), che se il papa gli dice “va” egli va, e se gli dice “vieni” egli viene, e se gli dice “fa questo” egli lo fa.”

    Dopo averglii avvelenato la vita da pontefice svilendo il suo magistro di stupefacente complessità e ricchezza a un bignami tradizionaliano e una raccolta di slogan barricaderi modello Teaparty, ora Benedetto viene fatto passare per inetto pupo nelle meni del perfido puparo gesuita…
    Quando la realtà è indigesta, oplà, se ne racconta un’altra, e via.

    Menomale che Benedetto è lì, e lì resta: ed è piu’ vigile, adamantino e vivo di un intero esercito di ex ratzingeriani rintronati dalle dimissioni e mai piu’ ripresi.

    28 Aprile, 2014 - 19:27
  10. lorenzo

    …magistero, non magistro!

    28 Aprile, 2014 - 19:28
  11. Luigi Franti

    Ma frate Lorenzo, si rilegga! Non per gli errori di battitura bensì per il linguaggio, lo stile: sembra radio Tirana dei tempi di Enver Hoxa: «torme di profeti di sventura nerovestiti che girano quotidianamente come corvacci sul capo della Chiesa di Cristo, illividiti come sono dalla rabbia di assistere …».
    Il greve turgore della forma dovrebbe metterla almeno in sospetto che anche il contenuto sia fiato senza alcuna sostanza (una specie di grande peto, se le piace questo genere di paragoni).
    Guardi che qui siamo tutti tranquilli e beati: ieri è stata una bella domenica per tutti (anche sa da noi c’è stato un acquazzone nel pomeriggio).
    Che io poi pensi che Bergoglio distruggerà il papato (almeno così come si era andato costituendo negli ultimi 150 anni) e tema che lascerà una chiesa alquanto più malconcia di come l’ha trovata, non vuol dire che ne sia angosciato. Del papato si farà a meno (come si è fatto, in pratica, per tanti secoli) e la chiesa, seppur malconcia, sopravviverà comunque. Dunque, non essendo io né il papa, né un cardinale, né un vescovo, di che mi debbo preoccupare?

    28 Aprile, 2014 - 19:46
  12. lorenzo

    Lieto per lei, figliolo Franti, che sia tranquillo e beato.
    Uno di piu’!

    28 Aprile, 2014 - 20:11
  13. lorenzo

    …quanto alla preoccupazione, dice bene: di che si deve preoccupare?
    Lasci fare alla Chiesa ( quella vera)
    Vedrà che si troverà benissimo.
    🙂

    28 Aprile, 2014 - 20:17
  14. lorenzo

    …e infine, grazie per la citazione e il riferimento “Battiatiano”.
    “e radio tirana trasmette/ musiche balcaniche mentre /danzatori bulgari/ a piedi nudi sui bracieri ardenti…”
    Lei, per caso, mi fa anche il danzatore bulgaro ?

    28 Aprile, 2014 - 20:20
  15. Marilisa

    “Guardi che qui siamo tutti tranquilli e beati”

    A me non pare. Discepolo non lo è per nulla, tranquilla e beata. Sembra proprio “illividita”, e già da ieri. Anzi, da quando c’è questo Papa, contro il quale non perde occasione per lanciargli strali e contumelie.
    Voi non amate i papi, mediocri “parroci di campagna” ; voi, aristocratici con la puzzetta sotto il naso, vi rispecchiate nei papi-re circondati da una corte di cariatidi. Nei quali papi-re vedete rappresentato il vostro Dio con la corona aurea in testa e con una frusta in mano, non con una corona di spine alla maniera di Gesù il Cristo.
    A dire il vero, è difficile capire che cosa frulla davvero nella testolina di discepolo, tanto è confusa nei suoi discorsi. E meno male che ogni tanto compare qualcuno a darle man forte, così si illude di dire qualcosa di valido. Ma che cosa? La confusione regna sovrana.
    Buon pro vi faccia.

    28 Aprile, 2014 - 20:23
  16. giorgio

    Noi anziani siamo contenti dell’importante riconoscimento a Papa Giovanni 23. Non era affatto scontato che un diplomatico ( in fin dei conti ) assurto al soglio di Pietro, avesse questa meravigliosa intuizione di convocare un Concilio. Ricordo l’entusiasmo attento e consapevole di noi giovani dell’epoca ( anno 1962 !) contrapposto al timore, oserei dire all’ostilita’ di molta parte di un clero rimasto conservatore e reazionario e che aveva (bisogna pur dirlo) sfilato pochi decenni prima per il fascismo, considerato tutto sommato un male minore. Roncalli aveva avuto un grande vantaggio rispetto alla maggioranza dei cardinali italiani : era stato lontano dall’Italia per piu’ di un ventennio, proprio in quel periodo ed era molto considerato dai porporati stranieri. Quindi e’ vero, come e’ stato affermato che il suo miracolo e’ stato il Concilio, il resto passa in seconda fila.
    Sulla santita’ di Giovanni Paolo II non si discute, ma forse un discorso ampio ed approfondito meriterebbe l’attenzione prestata ai movimenti quasi in contrapposizione alla struttura consolidata e storica delle Parrocchie. Chi vive un poco in queste realta’ periferiche della Chiesa si accorge che, con scarse eccezioni, attorno al parroco, girano sempre i soliti personaggi autoreferenziali che coltivano caparbiamente i loro orticelli non facendo entrare nessuno, in primis i giovani. Allora si capisce perche’ questi sono quasi “naturaliter” indirizzati ai vari movimenti, mentre le strutture diocesane languono per mancanza di forze fresche. Solo il tempo ci dira’ quale sara’ la strada migliore da seguire per le comunita’ cristiane, e certamente il nuovo Papa attento alle problematiche di societa’ giovani e in sviluppo, potra’ fornire direttive esaurienti al riguardo.

    28 Aprile, 2014 - 20:46
  17. Marilisa

    “Ricordo l’entusiasmo attento e consapevole di noi giovani dell’epoca ( anno 1962 !) contrapposto al timore, oserei dire all’ostilita’ di molta parte di un clero rimasto conservatore e reazionario” (Giorgio)

    Anche oggi è così. C’è un Papa innovatore, e buona parte del clero un po’ ovunque gli fa resistenza, mentre i fedeli sono in massima parte con lui.
    Non c’è da meravigliarsi più di tanto.
    Io me lo spiego alla luce della tendenza a restare in un solco già tracciato dall’abitudine, che rende difficili i cambiamenti.
    I conservatori sono sempre stati l’ostacolo principale, in ogni ambito, alle novità che impegnano a cercare nuove strade. È molto più facile, in fondo, seguire sempre lo stesso sentiero. E i pretesti per mettersi in pace con la coscienza si trovano sempre.

    29 Aprile, 2014 - 0:27
  18. luca73

    Sono molto dispiaciuto per le continue polemiche che leggo sul blog.
    Non penso che questo sia il momento di perdersi in inutili intellettualismi o in guerre ideologiche – che nella Chiesa rischiano di portare confusione o peggio tradimento della Fede –, ma piuttosto sarebbe il momento di chiedere con più forza la nostra conversione e il desiderio profondo di appartenere a Cristo, di essere Santi.

    I quattro Papi di cui si parla – i due concelebranti ed i due canonizzati – hanno trasmesso, a mio modesto parere, il messaggio della riforma nella continuità dell’unico soggetto Chiesa.
    La Chiesa non avanza nella storia universale in modo tranquillo. La Chiesa è «semper reformanda»: procede attraverso riforme, anche sconcertanti per chi le vive, ma tuttavia sempre da leggere non in contraddizione bensì in continuità con il Magistero precedente, perché il soggetto Chiesa che avanza nella storia è uno solo e non muta.
    La continuità della Chiesa è la fedeltà all’origine, cioè a Cristo. In altre parole, la Santità è la chiave della continuità.
    «Sono proprio i Santi che mandano avanti e fanno crescere la Chiesa». Questo ha detto Papa Francesco nella Messa di canonizzazione.

    Il Santo è definito proprio dall’adesione a Cristo, dall’immedesimazione con Lui, dal conformarsi a Lui: «Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me» (Gal 2,20).
    Il Santo non è una sorta di superuomo che fa tutte le cose giuste, ma un uomo vero la cui vita è dominata dal desiderio di Cristo.

    29 Aprile, 2014 - 8:35
  19. Federico

    A mio giudizio, ha ragione Franti nel sostenere che Benedetto XVI collabora con il suo successore per obbedienza: è il suo modo di intendere e di vivere il ruolo di papa emerito, come servizio alla Chiesa.
    Una sua presa di posizione più forte, come presupporrebbe l’idea di un’alleanza, sarebbe una contraddizione con quanto ha sempre detto e vissuto, con lo stile stesso del suo pontificato.
    Al tempo stesso penso che abbia ragione Luca a sottolineare la continuità tra i due pontefici, in questo senso: quando papa Francesco sente la necessità di rafforzare l’unità della Chiesa e la continuità del magistero petrino, allora invita il papa emerito a partecipare a qualche manifestazione.
    Quando sarà la prossima occasione?

    29 Aprile, 2014 - 9:30
  20. Sara1

    Il povero Ratzinger sempre così è stato trattato dai suoi fan, quando erano d’accordo grandi elogi, quando non capivano si immaginavano sempre costrizioni di qualche tipo, impossibilità ad agire, raggiri.
    Ma pensare (tutti, anche Luigi questa volta) che Francesco lo ha chiamato perchè davvero era contento della sua presenza e Benedetto ha partecipato perchè contento di farlo senza chissà quale secondi fini fa troppo rasoio di Occam???

    29 Aprile, 2014 - 9:40
  21. Francesco73

    grande Gigi, parole equilibrate che a mio avviso spiegano tutto meglio di tutti

    29 Aprile, 2014 - 12:33
  22. Luigi Accattoli

    Luigi Franti: “Non essendo io né il papa, né un cardinale, né un vescovo, di che mi debbo preoccupare?” Della pronuncia del latino, suppongo.

    29 Aprile, 2014 - 15:04
  23. Luigi Franti

    In effetti, sì, quello potrebbe essere un argomento alla mia portata. Vedi, io cerco di attenermi al salmo: “Signore, non si inorgoglisce il mio cuore e non si leva con superbia il mio sguardo; non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze” eccetera.
    Ma visto che siamo in argomento: secondo te, Bergoglio lo sa il latino?
    (Non che sia più necessario, ormai, per fare il papa … Del resto, quella volta che fecero il primo concorso per 1 posto da Apostolo, l’unico requisito per poter fare domanda era di essere stato con Gesù dall’inizio alla fine. Era un concorso per soli titoli. Poi tirarono a sorte e venne assunto Mattia nonostante Giacomo fosse probabilmente il più accreditato …)

    29 Aprile, 2014 - 15:30
  24. Luigi Accattoli

    Luigi Franti la questione su Giacomo mi spiazza: non era “Giuseppe detto Barsabba” l’alternativa all’ottimo Mattia?

    23 Et statuerunt duos, Ioseph, qui vocabatur Barsabbas, qui cognominatus est Iustus, et Matthiam […]. 26 Et dederunt sortes eis, et cecidit sors super Matthiam, et annumeratus est cum undecim apostolis. [Actus Apostolorum 1, 23 e 26]

    29 Aprile, 2014 - 15:57
  25. Luigi Franti

    Sì, chiedo venia per il lapsus, originato da quel soprannome “il Giusto” che mi ha fatto sovrapporre il nome del fratello del Signore, pure lui detto anche “il Giusto”. È ovviamente all’epiteto che mi riferivo, per l’appunto, quando immaginavo che fosse più in auge lui nel “preconclave”. L’altro sarà sicuramente stato ottimo, come dici tu, ma gli Atti lo chiamano solo Mattia.
    Mattia, detto Mattia.

    29 Aprile, 2014 - 16:46
  26. Luigi Franti

    Certo che tutti questi qua chiamati “Giusti” … ci sarà mica stato un partito degli onesti anche nella chiesa primitiva?

    29 Aprile, 2014 - 16:48
  27. discepolo

    Quattro papi d’un sol colpo sotto gli occhi del mondo sono uno spettacolo unico. È andato in scena domenica 27 aprile. Due in cielo, l’italiano Angelo Giuseppe Roncalli e il polacco Karol Wojtyla. E due in terra, il tedesco Joseph Ratzinger e l’argentino Jorge Mario Bergoglio. Così vicini, così diversi. Il pastore, il combattente, il teologo… E l’ultimo? Un enigma. A più di un anno dalla sua elezione, è ancora tutto da decifrare.

    Sicuramente, papa Francesco parla una lingua nuova. Nelle omelie mattutine in Santa Marta, nelle interviste, quando si rivolge alla folla, semplifica drasticamente il linguaggio. In lui l’orale ha il primato sullo scritto, anche a costo di essere frainteso. Gli basta che tutti capiscano che la coscienza ha un’autonomia inviolabile, che la Chiesa non vuole intromettersi nella vita intima delle persone né condannare gli omosessuali, che il proselitismo è una “sciocchezza”.

    Tra i cattolici osservanti molti si sentono a disagio per queste sue asserzioni tagliate con l’accetta. Ma grazie ad esse tra quelli di fuori il successo è assicurato. “Extra ecclesiam” Francesco è il papa più popolare della storia.

    Così scrive Sandro Magister sul suo blog.

    Che Papa Francesco sia un enigma , non sono d’accordo. L’enigma si è subito
    sciolto e spiegato chiaramente quando , per esempio, Papa Francesco ha concesso una intervista a Eugenio Scalfari e i due si sono detti d’amore e d’accordo che il bene e il male li decide la coscienza di ciascuno, per ciascuno il bene e il male sono una cosa personale , la verità non è assoluta e Dio non è cattolico, ,tanto che Scalfari il giorno dopo ha potuto titolare festante ” Papa Francesco ha abolito il peccato”, quando ha commissariato i Francescani dell’Immacolata, quando si è preso beffe dei valori non negoziabili ( non capisco cosa siano questi valori non negoziabili) prendendosi beffe così di tutti quelli che per tali valori hanno combattutto e sono morti , non ultimo Mario Palmaro, ormai defunto, quando ha dato il suo avallo a un sacco di cose poco cattoliche per non dire altro ( l’ultima la cresima di due lesbiche a Buenos Aires con conseguente battesimo della figlia ,nata in provetta , delle due lesbiche, come madrina la presidenta Kristina Kirkner)
    Insomma l’enigama , come dice Magister , non mi sembra molto enigmatico. Mi sembra anzi chiaro : archiviare e de-rubricare l’insegnamento morale tradizionale della Chiesa, facendo aperture a dismisura verso qualsiasi stile di vita e verso qualsiasi sessualità, in nome della misericordia. perseguitare e bastonare i tradizionalisti e possibilmente farli fuori del tutto. Cercare di avere più consenso e popolarità possibile anche a costo di tradire l’insegnamento della Chiesa.
    Questo. onestamente , mi sembra essere il programma di Bergoglio. che non è per nulla enigmatico.
    Alcuni , i progressisti, esultano. Altri sprofondano nella desolazione.

    1 Maggio, 2014 - 17:30
  28. discepolo

    Dice: ma la gente semplice i fedeli è felice festante, talmente affascinata da papa Francesco che ci hanno fatto persino un giornale “IL MIO PAPA”
    Dice:. ma i ristoratori i tassisti i commercianti di ROMA sono esultanti, non si vedeva tanta gente come dai tempi di Giovanni Paolo II buonanima! Gli affari sono affari , business is businness, e si sa che il più grosso business di Roma è il Papa, dunque ben venga un papa popolare!
    Dice: ma solo gli snob intellettuali hanno da ridire sul Buon giorno Buonasera e Buonappetito e sulle prediche banali i che potrebbe farle meglio il parroco
    di Canicattì.
    Dice: ma il Papa Bergoglio è un gesuita dunque un persna preparata non è fesso e sa quello che fa.
    questo ultimo argomento è in effetti il più convincente.

    1 Maggio, 2014 - 17:49
  29. lorenzo

    Emmenomale che c’è discepolo che spiega l’enigma di Francesco!!!
    Non che spieghi nulla – d’altra parte, con buona pace di Magister che non ne trova, e ogni giorno è peggio, non c’è un cappero di enigma- , ma tanto non è questo che a discepolo interessa.
    Quello che interessa è che non passi la giornata senza tirar su qualche manciata di fango alla disperata sopra il papa.

    1 Maggio, 2014 - 23:28
  30. lorenzo

    Dice: ma i cattoliconi intrugnitoni profetoni di sventura sono infelici, in gramaglie, talmente irritati da papa Francesco che non lo considerano proprio ” il loro papa”.
    Dice: i cattoliconi intrugnitoni snobboni intellettualoni hanno da ridire sul Buongiorno Buonasera e Buonappetito e sulle prediche banali che potrebbe farle meglio il parroco di canicattì.
    Dice: ma i cattoliconi intrugnitoni personone preparatone fanno citazioni latine e letterarie, dunque non sono fessi e sanno quel che fanno.
    Quest’ultimo argomento in effetti è il meno convincente, dal momento che dicono l’opposto di quello che dicono Papa e Chiesa, dunque, fine dei discorsi.

    1 Maggio, 2014 - 23:58

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