Un mio commento al Sinodo nel blog del Regno

Nuovo è il metodo della convocazione, con due assemblee tra loro legate che configurano un’inedita stagione di concertazione collegiale, più simile a un Concilio che a un Sinodo, mirata al coinvolgimento dell’intera comunione cattolica. Ma ancora più nuova è la proiezione in avanti di queste due assemblee, chiamate ad affrontare la questione famiglia in ogni aspetto, in totale libertà di “confronto sincero, aperto e fraterno” – come ha detto il papa ieri – senza la predisposizione di quel binario breve e già di ingresso in stazione che ha caratterizzato fino a ieri tutti i Sinodi convocati da Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. – E’ un passaggio del mio commento all’apertura del Sinodo pubblicato dal blog del Regno.

59 Comments

  1. picchio

    Nuovo è il metodo della convocazione, con due assemblee tra loro legate che configurano un’inedita stagione di concertazione collegiale, più simile a un Concilio che a un Sinodo, mirata al coinvolgimento dell’intera comunione cattolica.

    Il momento è creativo: il papa ha posto i padri sinodali davanti a una pagina bianca, dove campeggia a titolo il tutto della famiglia ma dove nessuna riga è già scritta e neanche abbozzata. Quattro volte tra ieri e oggi ha invitato alla creatività.

    Prego perchè sia così e spero che tu abbia ragione.

    5 Ottobre, 2014 - 22:18
  2. roberto 55

    Anch’io, amica Picchio, prego perchè sia cosi, e per questo m’affido allo Spirito Santo.

    Buon inizio di settimana a tutti.

    Roberto 55

    5 Ottobre, 2014 - 23:28
  3. Marilisa

    “Francesco apre il Sinodo con parole di speranza, senza nascondere le “sfide” che sono nel titolo dell’assemblea ma invitando i padri a guardare a Cristo e all’umanità con “serena fiducia”. Il tono di speranza che ha caratterizzato la veglia di ieri e la celebrazione di stamane aiutano a intendere le forti novità che segnano questa convocazione sinodale decisa in risposta al “cambiamento d’epoca” che mette le famiglie di fronte a tante prove.”

    Finalmente qualcuno si è accorto del “cambiamento d’epoca” in atto nelle società e dell’esigenza di affrontare le “sfide” necessitate dai problemi che conseguono a tale enorme cambiamento. Sempre però nella “serena fiducia” e nella “speranza” che devono accompagnare tutti i cristiani: i laici ma soprattutto i vescovi chiamati a riflettere con attenzione e con un confronto aperto e fraterno, e a fare proposte adeguate ed efficienti.
    Io mi aspetto molto da questo Sinodo, che già in sé può essere definito un evento storico, per le modalità del tutto nuove da cui è segnato.

    6 Ottobre, 2014 - 1:08
  4. Clodine

    Benvenuto Sinodo, o terzo Concilio, dipende….

    Sperando si tenga nel conto anche chi, tra i “credenti”, non la pensa esattamente come la signora che ha postato testè. Purché non si pretenda di uniformare tutte le anime che la compongono….
    Nella Chiesa – che è, e resterà ,segno visibile e infallibile della Potenza di Dio, riconoscibile per essere la “UNa, Santa, Cattolica, Apostolica” [molto meno gli uomini che la governano, i quali non sono né santi, né infallibili]- vi è una pluralità di anime, dicevo, e altrettante sono sensibilità e di ciascuna si dovrà tener conto: una ” suor Cristina di “the voice”, sarà diametralmente opposta alla Suor Fernanda delle “Suore Francescane dell’Immacolata”, emblematico paragone rintracciabile nell’intera Ecumene.
    Dunque, ben venga un linguaggio nuovo per comunicare le nuove emergenti sfide. Purché non dimentichi, la Chiesa, a chi deve obbedire: se si facesse “sovrana” si metterebbe in catene da sola rendendo l’intero popolo di Dio, più che libero, schiavo!
    Allora. Perché la Chiesa possa adempiere il suo compito, molto grande, in questo burrascoso, impervio cammino presente; affinché ciò che essa non è per natura [Il Regno di Dio in terra] le può essere concesso per Grazia [Venga il Tuo regno, Signore, sia fatta la Tua Volontà] proporrei -come suggerisce la Didachè] una tra le più antiche preghiere :

    ” Ricordati, Signore, della tua Chiesa:
    liberala da ogni male,
    rendila perfetta nel TUO amore.
    E raccoglila dai quattro venti,
    tu che l’hai santificata,
    conducendola nel regno che le hai preparato”
    Amen

    6 Ottobre, 2014 - 7:57
  5. Clodine

    P.S
    Suor Fernanda è un nome di riferimento puramente casuale.

    Anzi, più che altro direi un tragico “lapsus freudiano.”…

    6 Ottobre, 2014 - 8:13
  6. Clodine

    quando si dice “lupus in fabula”…eh si, giusto per confutare i timori espressi, non era mia intenzione citare quella neo-teologa tanto amata , tale Fernanda Barbiero -maestra dorotea- suora “gendarme”, suffragetta dell’ “Esercito della salvezza” di Sua Santità papa Francesco I°, inviata a “strigliare” , stanare, le suore tacciate di eccessiva “ortodossia”.
    Beh, che dire: se i metodi son questi, olio di ricino,se tanto mi da tanto, ci sarà molto poco per cui stare allegri….

    6 Ottobre, 2014 - 8:27
  7. Federico

    Pagina bianca?
    E quindi tutto l’insegnamento di questi anni, tutto il patrimonio di principi e valori, tutto l’apostolato, tutto il magistero della Chiesa Cattolica deve essere depennato e dimenticato, censurato, rifiutato, cancellato?
    Come molti inizialmente non ho dato peso a questo Sinodo (non ho nemmeno risposto al celeberrimo questionario), ma man mano che il tempo passava mi sono reso conto di un’aspettativa enorme, montata ad arte da una buona parte dei media e ispirata da … dal padrone del mondo: non semplicemente “aprire”, ma distruggere e ricostruire.
    Qualche giorno fa scrivevo qui la parola “timore”: ora temo che possa prevalere la voglia di distruggere.
    Invochiamo lo Spirito Santo, preghiamo la Vergine Maria e speriamo che la ricerca della verità prevalga sullo spirito del mondo.

    6 Ottobre, 2014 - 9:35
  8. Federico

    A picchio e a Roberto che sognano la “pagina bianca”, ricordo l’uso che Totò suggeriva alla “carta bianca” nel film “I due colonnelli”.

    6 Ottobre, 2014 - 9:39
  9. FABRICIANUS

    O buon <b<Federico, oggi ricordiamo un grande Santo monaco, San Bruno fondatore dei Certosini e, ci apprestiamo ad entrare stasera nella Vigilia della Madonna del Rosario….

    E tu, buon Federico “mi vai” in fase millenarismo/fine drammatica dei tempi??? E ddaaaiii….

    Per pagina bianca, come espresso in modo chiarissimo dal nostro padrone di casa Luigi, si intende che, questa volta non ci sono canovacci a pronto uso predisposti dagli Uffici della Curia, non che non ci sia più il magistero della Chiesa o addirittura la storia dei Cristiani come sembra tu abbia capito.

    Stai bene.

    6 Ottobre, 2014 - 10:31
  10. Luigi, la foto di copertina del blog con il Concilio Vaticano II in azione è un’allusione, un augurio o una speranza? 😀

    6 Ottobre, 2014 - 11:09
  11. Luigi Accattoli

    Non ho avuto parte alla scelta della foto. L’interpreto come un raccordo ideale: di questo Sinodo all’esperienza collegiale fatta dalla Chiesa di Roma in Concilio e non semplicemente in continuità con i 25 Sinodi che l’hanno preceduto dal 1967 al 2012 (13 ordinari, 2 straordinari, 10 speciali).

    6 Ottobre, 2014 - 12:02
  12. Marilisa

    “Purché non dimentichi, la Chiesa, a chi deve obbedire: se si facesse “sovrana” si metterebbe in catene da sola rendendo l’intero popolo di Dio, più che libero, schiavo!”

    Non credo che ci voglia qualcuno a ricordare alla Chiesa a Chi deve obbedire.
    La Chiesa è altra cosa da un supermarket che ha un gestore a cui si deve obbedire.
    La Chiesa, istituita da Gesù, è un’alta guida dei cattolici, ma deve tener conto, partendo dagli insegnamenti del Cristo, della pluralità delle voci dei fedeli, anch’essi–non dimentichiamolo– Chiesa, che vengono dal basso e che sono invischiati in centomila problemi che l’Istituzione conosce a malapena.
    Mi auguro che sia servito davvero a qualcosa quel questionario compilato da 38000 famiglie.

    6 Ottobre, 2014 - 12:10
  13. matteo

    Accidenti,

    la teologa della Pontificia CEPU

    ormai scrive proprio come la “discepolo”

    della Congregazione dell’Addolorata di s. Maria Guarini.

    6 Ottobre, 2014 - 12:20
  14. Clodine

    Al prete mancato forse quache ripasso alla Pontificia Cepu non farebbe male.

    6 Ottobre, 2014 - 13:11
  15. Clodine

    Invece, alla signora che riprende sempre gli appunti altrui per dar tono alle banalità che scrive, direi che è proprio lei, con le sue bislacche personalissime confusissime idee sulla Chiesa a farne di questa un supermarket, il bello è che vuole insegnare agli altri cosa la Chiesa è o non è…ma per carità!
    Sorvoliamo. Credo invece, seriamente, che questo sinodo aprirà il varco ad innumerevoli problematiche di difficile risoluzione proprio perché il presente , e relativo aggiornamento, non può essere visto e giudicato se non partendo da Cristo, e dunque dall’origine che tutto scaturì e dalle istanze del Vangelo sul quale sempre si dovrà tornare, continuamente ed in ogni argomento, e questo causerà non poche frizioni, battute d’arresto e molto spirito di discernimento . Proprio perché la Chiesa non è un supermarket, appunto, anche il Sinodo dovrà trovare nel Nuovo Testamento il linguaggio adatto affinché Esso [il Vangelo, e non le idee personali] ci indichi la via, e ci dica cosa è essenziale per i problemi che affliggono la famiglia nella Chiesa di oggi: ciò che opportuno per la salvezza e gradito a Dio, da ciò che non lo è perché, come dice papa Francesco : “la salvezza è solo nel vangelo” .

    Che Dio ci aiuti!

    6 Ottobre, 2014 - 13:35
  16. Marilisa

    “direi che è proprio lei, con le sue bislacche personalissime confusissime idee sulla Chiesa a farne di questa un supermarket, il bello è che vuole insegnare agli altri cosa la Chiesa è o non è…ma per carità!”

    Potrei far presente alla signora SO-TUTTO-IO che quelle che lei ritiene le mie “bislacche etc..” idee sulla Chiesa sono del tutto condivise da sacerdoti molto più intelligenti e preparati teologicamente di lei, la cui idea di Chiesa è preconfezionata e adottata senza un briciolo di coscienza critica, appiccicata alla mente come fosse verità infusa. Il che non lo è manco per niente oltre ad essere indice di immaturità.
    Per cui le consiglierei di astenersi da giudizi arbitrarî che si ritorcono contro di lei e che comunque non scalfiscono nemmeno di una virgola la sottoscritta.

    6 Ottobre, 2014 - 14:00
  17. Clodine

    Ma non lo etto in dubbio, signora mia, che le posso dire: lei continui a seguire i suoi sacerdoti e io mi tengo la mia Chiesa preconfezionata. Ok?

    Invece, continuando , vorrei esprimere un’altro parere, su questo evento molto speciale.
    Mi domandavo, ad esempio, quali conseguenze -o novità- potranno uscire da questo Sinodo. Già il CVII evitò il rischio di dare una definizione della Chiesa nel mondo moderno e con la Gaudium et Spes -sia nella prima che nella seconda parte – delineati i contorni emerse un profilo riguardante la posizione della Chiesa e la Sua vocazione umana non proprio “netto”, nel senso che già quella costituzione palesava, implicitamente, le difficoltà future dell’uomo in una società liquida come quella che si andava profilando ,già all’indomani della famosa , citata, costituzione apostolica.
    Allora, mi chedo, se quella costituzione, nella prassi ha mostrato dei limiti oggi, a distanza di 50 anni ,una società ancor più differenziata, secolarizzata, dissociata,frantumata nel suo interno, non sono lontani i tempi in cui le persone ascoltavano, in cui la Chiesa poteva dare delle indicazioni efficaci per tutti i problemi [ affettivi, famigliari, sociali ecc..] ? Io credo di si..
    Credo che, chi si aspetta grandi innovazioni da questo Sinodo resterà deluso: non ci si può aspettare da questo la “panacea” , semmai una dottrina che faccia comprendere concretamente ad ogni cristiano l’ attitudine fondamentale con la quale affrontare i problemi famigliari, sociali, affettivi mostrando, sempre, e chiaramente [al di la di ogni approccio possibile] l’unica terapia : Gesù Cristo, valido per gli uomini di ieri, di oggi e di sempre..
    Di più non credo possa fare.

    6 Ottobre, 2014 - 14:49
  18. Clodine

    …non lo “metto” in dubbio [ho omesso la “M” sorry]

    6 Ottobre, 2014 - 14:52
  19. discepolo

    Cara Clodine forse non hai capito ma la nostra cara Marilisa si sente
    il Card. Kasper del blog di Accattoli.
    E’ lei che detta la linea teologica e parla “a nome del papa”

    In ogni ambito crescono dei piccoli Card. Kasper!

    🙂 🙂 .-)

    6 Ottobre, 2014 - 15:49
  20. discepolo

    Divertente commento di uno che si definisce “Nonno” sul blog di Raffaella :

    Signore ti preghiamo per la famiglia, ma ti imploriamo anche perché i tuoi ministri smettano di rilasciare interviste mentre noi preghiamo. Signore, non volermene, ma hai presente le creature zanzare che ronzano molestando serenità e pace?

    6 Ottobre, 2014 - 15:51
  21. discepolo

    Cronaca mediatica del Sinodo:

    Hanno rilasciato interviste a raffica nell’ordine: Il Vescovo Mons. Paglia, amicone di Scalfari, su Repubblica, Il card. Baldisseri sul Corriere della Sera, e il solito mediatico Card. kasper un po’ dappertutto.
    da tali interviste si viene sapere che SICURAMENTE il Sinodo aprirà, che SICURAMENTE si darà la comunione ai divorziati ecc. Nessun dubbio!
    gli intervistati pare che sappiano già come andrà a finire.
    per gli intellettuali segnalo anche l’intervento del Prof. Cacciari: http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-36740/

    E infine il caro Padre Lomabardi ci assicura e rassicura che il papa Emerito
    Benedetto non prenderà parte fisicamente ai lavori del Sinodo.
    Per lui rimane solo la festa dei nonni e la bocciofila.
    E meno male ! visto come si sono messe le cose come minimo al Prof. Ratzinger , con tutto quello di ortodosso e rigoroso che ha insegnato in questi anni, i nuovi cardinali misericordiosi come minimo lo prendono a calci negli stinchi!
    😉

    6 Ottobre, 2014 - 16:02
  22. Sara1

    ” Per lui rimane solo la festa dei nonni e la bocciofila.”

    Tenuto conto che Picchio voleva mandarlo all’ospizio la bocciofila gli va di lusso..

    6 Ottobre, 2014 - 16:25
  23. FABRICIANUS

    Che grande papa è stato Benedetto XVI: solo lui con la sua statura poteva “squarciare” il velo e, lo fece.

    6 Ottobre, 2014 - 16:35
  24. manuel76

    Mi fa piacere in fondo, cara Clodine, che tu dubiti dell’infallibilità papale, perchè forse è uno dei dogmi più discutibili, indipendentemente dal papa regnante.

    Io penso sinceramente che le sfide e i problemi siano talmente tanti che occorrano tante menti che si confrontano per affrontarli.
    Il senso della pagina bianca non è forse un invito a tutti a partecipare?
    Non si vota la legge delega che al governo dà poteri veloci.
    Si esternano piuttosto i problemi nella loro complessità, cercando di portare a casa qualche soluzione per lo meno pastorale.

    6 Ottobre, 2014 - 17:37
  25. Clodine

    Il problema non è dubitare dell’infallibilità, ma capire cosa vuol dire “infallibilità”, e in riferimento a che cosa la Chiesa è /o non è infallibile…
    Mettiamo le cose in chiaro e diamo per presupposto che solo Dio è assolutamente Infallibile , perché Lui è la Verità che non può ingannarsi né ingannarci, è l’Essere stesso per essenza, noi, creature lo siamo per partecipazione, e dunque la riceviamo da Dio, in maniera limitata e finita, proporzionata alla nostra natura e quindo portata anche all’errore….

    6 Ottobre, 2014 - 18:10
  26. Clodine

    Analogamente il Magistero ecclesiastico è Infallibile non per essenza e assolutamente, ma per partecipazione – perciò la Chiesa e il Papa partecipa o riceve l’Infallibilità da Dio ma determinate condizioni : quando insegna come Maestra in materia di Fede e Morale, definisce per la salvezza dell’anima e noi dobbiamo crederGli. Il Magistero è infallibilmente assistito affinché non cada in errore, e questo lo garantisce Dio , attraverso il Suo Spirito , sono le scritture a dircelo chiaramente: Egli vi introdurrà nella pienezza della Verità […]. Mi glorificherà, attingendo da Me ciò che comunicherà a voi” (Gv., XVI, 13-15).

    6 Ottobre, 2014 - 18:11
  27. Clodine

    E’ Gesù che stabilisce il legame tra lo Spirito Santo, il quale procede dal Padre e dal Figlio, e lo comunica e lo spiega alla Chiesa. In quella pericope è inclusa la dottrina della immutabilità del Dogma, che non può essere impugnata ereticamente, neppure un papa, neppure un Sinodo, nessuno può farlo e se ciò accadesse vi sarebbe uno scisma nella Chiesa.
    Perciò in questo contesto, manuel, io credo nell’Infallibilità, ci mancherebbe altro!

    “Pertanto, la dottrina della Chiesa non sarà mai la somma di alcune teorie elaborate da un gruppo di teologi, per geniali che possano essere, bensì la confessione della nostra fede nella Rivelazione, niente più e niente meno che la Parola di Dio affidata al cuore – interiorità e alle labbra – annuncio – della sua Chiesa. Abbiamo sul matrimonio una dottrina elaborata e strutturata, basata sulla parola di Gesù, che occorre offrire nella sua integrità”

    Il Cardinale Müller

    6 Ottobre, 2014 - 18:16
  28. Clodine

    Cara discepolo, veramente, quel “nonno” riferito da Papa Francesco al Papa Emerito, mi è arrivato come un pugno nello stomaco. Beh, definirla “uscita infelice” non renderebbe l’idea della scempiaggine senza precedenti ……no comment!
    Condivido i tuoi interventi…

    6 Ottobre, 2014 - 18:22
  29. discepolo

    Cara Clodine come togliere ogni vero omaggio , ogni vera riverenza come rottamare senza darlo a vedere una mente suprema, un teologo sopraffino,un dottore della Chiesa , un PASTORE MITE ED UMILE, un vero uomo di Dio, un umile (veramente UMILE!) servitore della Chiesa?
    ma sì diamogli del “nonno”. !!Ma sì sai i nonni? Quei vecchietti un po’ svaniti che per pietà si omaggiano? cHE PER MISERICORDIA NON GLI SI DICE CHE SONO VECCHI E SVANITI? e li si SOPPORTA?
    Perchè NOi siamo BUONI ( Bergoglio and co) sopportiamo anche Ratzinger.
    la nuova Chiesa della MIsericordia sopporta anche il nonnetto, il Papa Emerito, quello così conservatore, così arretrato così ortodosso ….
    E poi definire Benedetto, 86 anni , un “nonno “da Francesco che ne ha 78 . cioè 8 meno di lui, sembra come dire ? un po’ stupido? un po’ assurdo?
    ma tant’è! L’assurdità e’ diventata la normalità nella nuova Chiesa.
    come la Misericordia.
    Assurdità e misericordia.

    6 Ottobre, 2014 - 18:37
  30. discepolo

    il povero frate francescano che tiene il blog “Cantuale Antonianum”
    si chiede angosciato.
    QUELLO CHE ERA VERO SEI ANNI FA SARA’ ANCORA VERO OGGI?

    La risposta caro e devoto fraticello è NO!
    quello che era vero sei anni fa NON E’ PIU. VERO OGGI! ( leggiti
    il Card. Kasper)

    E fra dieci anni quello che è vero oggi non sarà più vero domani!

    6 Ottobre, 2014 - 18:47
  31. Gianrinaldo

    Sull’infallibilità del Papa e se il Papa può cambiare il Vangelo e quello che Gesù dice del matrimonio, come parecchi desiderano, anche in questo blog, e mandare in soffitta l’indissolubilità del matrimonio, per far felici i grandi giornali che si beano di intervistare Paglia, Baldisseri, Kasper….. mi sembra centrato questo commento di Socci (ahimè, tanto vituperato su questo blog…):
    http://www.antoniosocci.com/2014/10/le-strepitose-pagine-di-ratzinger-da-cui-bergoglio-puo-imparare-cosa-e-il-papato-e-sul-sinodo-un-kasper-a-sorpresa/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+LoStraniero+%28Lo+Straniero+-+Il+blog+di+Antonio+Socci%29

    6 Ottobre, 2014 - 19:12
  32. Marilisa

    Che grande papa è stato Benedetto XVI: solo lui con la sua statura poteva “squarciare” il velo e, lo fece.

    Ti sarei grata, Fabricianus, se volessi spiegarti meglio.
    Ciao.

    6 Ottobre, 2014 - 19:32
  33. Marilisa

    Ho dimenticato le virgolette, scusami.

    6 Ottobre, 2014 - 19:33
  34. discepolo

    Sono d’accordo con Gianrinaldo. Ratzinger ha già detto tante cose caritatevoli , cattoliche e sensate. Ma oggi chi segue queste parole? Nessuno!
    si vuole la NOVITA’.
    La NOVITA’, signori e signore risolverà tutti i vostri problemi!
    L NOVITA’, la RIVOLUZIONE, vi farà felici e contenti!
    La massa d fedeli è stata astutamente portata a credere che solo la novità, la rivoluzione, porteranno la risoluzione di problemi”
    ma certo, basta “APRIRSI” , basta ammettere , basta svaccare sulle regole e tutti per miracolo saranno contenti e felici!
    magari morirò prima, ma piacerebbe esserci fra quindici , venti anni quando la gente si accorgerà che le aperture, le deroghe alle regole, la misericordia senza verità e senza giustizia, la tollerenza, il elativismo morale, non danno la felicità. ;Mi piacerebbe esserci quando una nuova generazione di cristiani rinfaccerà alla generazione precedente :ma cosa credevate di fare col vostro lassismo, col buonismo, colla aquiescenza ai desideri del mondo>? Cosa credevate di fare ?
    avete distrutto il cristianesimo, la dottrina, la verità , in nome della misericordia ed ora siamo ancor meno di quello che eravamo prima? Ora la Chiesa cattolica è distrutta?
    mi piacerebbe esserci fra quindici vent’anni. non per dire “IO l’avevo detto”
    ma semplicemente per assistere a una nuova generazione di cristiani che ( fra vent’anni) risorgeranno dalle ceneri della distruzione odierna.
    sono stata testimone impotente della distruzione. spero di vivere abbastanza per essere testimone della rinascita!

    6 Ottobre, 2014 - 19:39
  35. Perché, voi credete che verrà la rivoluzione? Dal Sinodo? Ma che, davérodavéro, come dicono a Roma?
    Secondo me diciamo che sarà un po’ difficile…

    6 Ottobre, 2014 - 19:49
  36. roberto 55

    Mi perdonerai, Cristina, se mi permetto d’interrompere la tua deriva apocalittica ma debbo una precisazione all’amico / avversario (se tale posso definirti) Federico: l’esilarante scenetta della “carta bianca”, con Totò, è tratta dal film “I due marescialli” (con, appunto, Totò, Vittorio De Sica e Gianni Agus: il film “I due colonnelli”, invece, è con Totò e David Niven, ed è ambientato, se non erro, sul fronte greco della Seconda Guerra Mondiale).
    Riprendi pure la linea, Cristina: mi par d’aver capito che per i prossimi vent’anni non hai intenzione di darci tregua ………

    Buona serata a tutti.

    Roberto 55

    6 Ottobre, 2014 - 19:59
  37. Marilisa

    “E poi definire Benedetto, 86 anni , un “nonno “da Francesco che ne ha 78 . cioè 8 meno di lui, sembra come dire ? un po’ stupido? un po’ assurdo?
    … L’assurdità e’ diventata la normalità nella nuova Chiesa.
    come la Misericordia.”

    Anche io sono rimasta scandalizzata, perbacco!; che impudenza! Sì, devo dire che mi si è stretto lo stomacuccio delicato.
    Solo che sull’istante ho capito–e non ci voleva poi tanto– che era una affettuosità, un moto di tenerezza. E oggi capisco qualcos’altro. Capisco che ogni minimo,stupido appiglio serve alle menti piccole per dare bastonate al Papa attuale. Bastonate che peraltro a niente servono se non a definire sempre meglio la personalità non equilibrata di chi le dà.
    Forse le due signore non sanno che 8 anni di differenza quando si arriva ad una certa età, sono tanti.
    Capisco che la pediatra, avendo a che fare sempre con dei bambini, non se ne sia mai accorta, ma si può imparare dalla vita oltre che dai libri. Io lo dico sempre ma molti ancora non ci credono.
    Quanto all’ “assurdità della misericordia” che fa venire la bile agli ultratradizionalisti, questa è un’ oscenità che non vale la pena di commentare.
    Mi limito ad augurare loro di sperimentare in prima persona, in questa vita, quella mancanza di misericordia che essi si augurano per gli altri.
    Quanta ignoranza, beato Dio!! Quanta miseria nella mente di alcuni !!
    Signore, liberaci dall’ ottusità che fa nascondere il tuo Volto. Apri le menti di chi deforma il cuore vivo del tuo Essere.

    6 Ottobre, 2014 - 20:15
  38. picchio

    Sara, volevo mandarlo all’ospizio? Ma no volevo solo togliergli quasi tutta la servitù 😉

    6 Ottobre, 2014 - 22:43
  39. FABRICIANUS

    @marilisa

    Squarciare il velo del muro delle Chiese chiuse “tutta cerimonieri e indici puntati”…per poi uscire…uscire…uscire…uscire…La mia parola in questo preferita. ;-))

    Spero di essermi spiegato meglio.

    6 Ottobre, 2014 - 23:27
  40. FABRICIANUS

    in questo momento*

    6 Ottobre, 2014 - 23:27
  41. FABRICIANUS

    @discepolo

    Lefebvre, Lefebvre, Lefebvre….

    Lefebvre retour parmi nous!

    Viens à notre secours Lefebvre!

    🙂 🙂 🙂

    6 Ottobre, 2014 - 23:30
  42. Marilisa

    Ti sei spiegato bene, Fabricianus, e con molto garbo come sempre.
    Grazie.

    7 Ottobre, 2014 - 0:06
  43. Ubi humilitas

    Mi permetto di intervenire in qualità di esperto delle opere cinematografiche e letterarie del Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, in arte Totò,
    La scena della carta bianca è del film “I due colonnelli”, anno 1962, regia di Steno.
    Prima della famosa battuta sulla carta bianca, ci sono due battute di ancor maggior pregi,o umano morale militare e civile:
    “Io non sparo contro un paese inerme”
    “Sono un soldato non sono un assassino”
    “io non ammazzo nemmeno le mosche”.

    Si guardi dal minuto 1:23:00
    http://www.youtube.com/watch?v=1RgS8rwrHvc
    Cordiali saluti dall’esperto…

    7 Ottobre, 2014 - 9:03
  44. Sara1

    C’è da dire che tra lefebvriani e misericordiosi se la giocano alla pari..

    Che desolazione.

    7 Ottobre, 2014 - 9:05
  45. Clodine

    …lo stavo per dire, sara, mi hai tolto la parola dai polpastrelli! E mi accorgo che non è la prima volta,ohibò!

    7 Ottobre, 2014 - 9:37
  46. FABRICIANUS

    Grazie Marilisa

    7 Ottobre, 2014 - 10:02
  47. FABRICIANUS

    Gentile Sara1 io non faccio parte dei misericordiosi.

    Sono stato più volte “additato” dai cattolici seri e tutti d’un pezzo tra gli zapateristi/relativisti/laicisti, ergo, non faccio parte della dicotomia lefebvre-misericordiosi, ma di un’altra schiera.

    🙂 🙂

    Ecône comme tu es belle !!

    7 Ottobre, 2014 - 10:06
  48. Sara1

    Contento tu.

    7 Ottobre, 2014 - 10:18
  49. Clodine

    Contetti tutti.

    7 Ottobre, 2014 - 10:21
  50. Clodine

    Matto è chi spera che nostra ragione
    possa trascorrer la infinita via
    che tiene una sustanza in tre persone.

    State contenti, umana gente, al quia;
    ché, se potuto aveste veder tutto,
    mestier non era parturir Maria;

    Dante [Purgatorio, canto III]

    7 Ottobre, 2014 - 11:37
  51. manuel76

    Sarà che da solo qualche mese ho perso l’ultimo mio nonno,
    sarà che l’altro nonno è morto quando ero adolescente,
    ma quando ho sentito Francesco dire che è come avere in casa un nonno, ho pensato proprio ai miei due nonni.

    Il nonno è punto di riferimento, è prezioso, è esperienza di vita già vissuta, è saggezza, sapienza che ha preceduto.
    Al nonno ci si riferisce per un consiglio prezioso, per un ascolto, per un parere.
    E’ esperienza nuova per un Papa potersi confrontare con il predecessore. E’ aiuto e sicurezza, confronto alla pari da un punto di vista del ruolo: il Papa ha qualcuno vicino, molto vicino perchè ha vissuto gli stessi problemi.

    E il nonno Benedetto è un nonno di grande intelletto, una ricchezza enorme per la chiesa tutta.

    Sono convito che il papato di Benedetto si rivaluterà molto negli anni.
    Sono anche convinto del coraggio e della forza di Francesco e della sua grandezza nel saper parlare alle persone.

    7 Ottobre, 2014 - 11:48
  52. Lorenzo Cuffini

    Concordo perfettamente con Manuel.
    Sarà che anche per me il nonno è stato una quercia di riferimento, ma io non riesco a vedere nessuna diminutio e men che meno nessun dileggio nel suo indicare Ratzinger come ” nonno ” della Chiesa.
    Quanto a BenedettoPapa,restano a parlare le sue parole, e almeno altrettanto i suoi silenzi ( che sono convinto indispettiscano assai di piu’), che fanno da clamoroso contrasto con la canea urlante e continua dei suoi autoproclamatisi paladini(?).

    7 Ottobre, 2014 - 12:23
  53. FABRICIANUS

    Sono d’accordo con Manuel e con LorenzoCuffini
    che, ringrazio, anche per la lora bella descrizione dei nonni.

    Quanto mi mancano i nonni.

    7 Ottobre, 2014 - 12:25
  54. Clodine

    A chi lo dici? Anche io ho amoto i miei nonni, e amo gli anziani…

    Però, francamente, presentare una personalità immensa come Ratzinger ,definito da Paolo VI «insigne maestro di teologia» ;autore di una produzione imponente di testi teologici con una carriera accademica straordinaria, arcivescovo di Monaco, Cardinale e “Prefetto per la Congregazione della Dottrina della Fede” nonché Pontefice Emerito di Santa Romana Chiesa, ben, sentirgli attribuire il nomignolo comune di “nonno”, che poi nonno di chi, nonno de’ che’…ma veramente, ma stiamo fuori di testa o cosa?….

    Piuttosto, in questo momento storico dovremmo fare nostre queste parole:

    “Non è di una Chiesa più umana che abbiamo bisogno, bensì di una Chiesa più divina; solo allora essa sarà anche veramente umana”

    Joseph Ratzinger

    7 Ottobre, 2014 - 13:27
  55. manuel76

    Clodine, qui però è questione di tua sesnibilità …o di tua allergia.
    Di Dio dici Padre, non papà. Ma non ti chiedi Padre di chi!!!

    Ma il nonno nella lingua italiana è solo nonno. Anzi Nonno.

    Se fossimo Francesi sarebbe un Grande Padre, idem se fossimo Inglesi.
    Non è affatto un nomignolo, perchè non c’è un nome di cui è diminuzione familiare. Avo, maggiore, progenitore non hanno uso per viventi prossimi.

    L’idea che ho sentito evocata è quella del Pàpa Padre, assomiglia a quello che potrebbe essere una Regina Madre: qualcuno che ha abdicato in favore del figlio, che lo segue legittimamente nel reggere la famiglia.

    Ok, forse avrebbe reso meglio: “E’ come avere ancora vivo e attivo un padre in casa” …ma son certo che l’intenzione fosse precisamente quella!

    7 Ottobre, 2014 - 13:58
  56. discepolo

    Il gesuita sentimentale.

    I reverendi Padri Gesuiti per bocca l loro superiore ci annunciano una fantastica scoperta:fra molte coppie non sposate o irregolari c‘ e‘ ‘piu‘amore che fra coppie regolarmente sposate in Chiesa!
    Non sembra una gran scoperta visto che da parecchi anni.questa e‘ la trama di tutti i romanzi rosa,da Liala a Va‘ dove ti porta il cuore. A questo punto invece di leggere la Bibbia e il Catechismo invece di leggere Sant‘ Agostino e San Tommao, i reverendi padrii proporranno alle giovani coppie un abbonamento alla collana Harmony?
    E. a. chi in confessione gli dira‘padre amo piu‘ ilmio amante che mio marito rispondera‘ Figliola all‘amor non si comanda. Un gesuita. terra‘poi una rubrica d posta del cuore su La civilta cattolica dal titolo: Cuori infranti.
    Da Sant‘Ignazio a. Donna Letizia.
    🙂

    !

    8 Ottobre, 2014 - 14:53
  57. Lorenzo Cuffini

    A parte il fatto che le coppie sposate in Chiesa si contano sulle punta delle dita, a parte il fatto che le supestiti sono ancora meno, a parte il fatto che , nelle superstiti,quelle che si confessano sono in percentuale bassissima, a parte il fatto che tra quelle che si confessano vedo difficile una confessione del tipo ” amo il mio amante piu’ di mio marito”, a parte il fatto che vedo assai improbabile che davanti a una confessione del genere il confessore si metta a disquisire di Sant’ Agostino e di San Tommaso, a parte tutto questo, l’idea di una rubrica di una posta del cuore su La Civiltà Cattolica, mi pare involontariamente stupenda.

    8 Ottobre, 2014 - 16:28
  58. Lorenzo Cuffini

    E pure il titolo, già bello e pronto.
    “Da Sant’Ignazio a Donna Letizia.”
    Sai le vendite?
    Altro che Cyberteologia, padre Spadaro.
    🙂

    8 Ottobre, 2014 - 16:31

Lascia un commento