Pellegrini ad Assisi nell’ottavo centenario della morte di Francesco

Il complesso del Sacro Convento di Assisi che ho fotografato ieri sera dalla piana dove si trova l’agriturismo Carfagna nel quale mia moglie e io abbiamo passato due notti volendo partecipare al pellegrinaggio della nostra parrocchia nell’ottavo centenario della morte di San Francesco senza utilizzare il pullman comunitario che per noi sarebbe stato troppo impegnativo: levataccia mattutina e rientro a tarda ora. Ma le due tappe essenziali del pellegrinaggio parrocchiale le abbiamo onorate: l’Eucarestia nella Basilica superiore alle 14.00 e la Venerazione delle Spoglie mortali di San Francesco alle 17.30. Nel primo commento narro i due momenti, nel secondo riporto la preghiera dettata da Papa Leone per il centenario francescano

2 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Giubileo francescano. Dal 22 febbraio al 22 marzo (cioè fino a domenica prossima) le spoglie mortali di San Francesco sono esposte in un’urna di vetro nella Basilica inferiore: un’iniziativa che viene presentata dai frati minori che custodiscono la tomba del poverello come “la prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali” del santo. Si prevede che nell’intero mese i pellegrini dell’ostensione toccheranno le 400 mila unità. La giornata di ieri era ventosa e luminosa, Assisi maliarda come sempre e più bella che mai a motivo della gran folla che l’animava. Pare siano più di diecimila le persone che ogni giorno – lungo questo mese – la percorrono. Con punte di 18 mila nei fine settimana.
    Il nostro pellegrinaggio parrocchiale – di Santa Maria ai Monti – è casualmente coinciso con il pellegrinaggio dei dipendenti del Governatorato Vaticano, guidato dalla presidente del Governatorato suor Raffaella Petrini. Il segretario del Governatorato, l’arcivescovo Emilio Nappa, ha presieduto la concelebrazione alla quale hanno preso parte una ventina di sacerdoti che erano ad Assisi con i loro parrocchiani. Tra loro il nostro viceparroco don Salvatore Plastina.
    L’attrazione esercitata da San Francesco su tante persone d’ogni paese è stata così interpretata da fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazioni del Sacro Convento di Assisi, in un’intervista ai media vaticani: “Francesco è la prova – una prova storica, nel senso che ne parlano i libri di storia – che è possibile un’umanità non competitiva ma collaborativa, non individualista ma fraterna. San Francesco stesso è una persona comunitaria, un’identità comunitaria, cioè lui è in mezzo a noi perché ci sono generazioni di persone, uomini e donne, religiosi e non solo, laici, ecclesiastici, che da otto secoli si lasciano ispirare da Francesco per questo tipo di vita collaborativa e fraterna. Francesco è quindi una buona notizia lui stesso in questo nostro mondo conflittuale, perché ci dice che non è il destino questo, ma c’è un’alternativa a portata di mano. Francesco e il movimento che lui ha creato ne sono prova, attraverso di lui possiamo fare delle scelte che invertono questo stile di competizione e diventano collaborazione”.
    L’stensione delle spoglie costituisce un momento peculiare dell’Anno giubilare francescano per l’800° anniversario della morte di San Francesco indetto da Leone XIV, che è iniziato il 10 gennaio scorso e andrà fino al 10 gennaio 2027.

    18 Marzo, 2026 - 21:59
  2. Luigi Accattoli

    Preghiera di Papa Leone XIV

    In questo Anno di grazia, desidero
    consegnarvi una preghiera
    affinchè San Francesco di Assisi
    continui a infondere in tutti noi
    la perfetta letizia e la concordia:

    San Francesco, fratello nostro,
    tu che ottocento anni or sono
    andavi incontro a sorella morte
    come un uomo pacificato,
    intercedi per noi presso il Signore.

    Tu nel Crocifisso di San Damiano
    hai riconosciuto la pace vera,
    insegnaci a cercare in Lui
    la sorgente di ogni riconciliazione
    che abbatte ogni muro.

    Tu che, disarmato, hai attraversato
    le linee di guerra e di incomprensione,
    donaci il coraggio di costruire ponti
    dove il mondo erige confini.

    In questo tempo afflitto da conflitti e divisioni,
    intercedi perché diventiamo operatori di pace:
    testimoni disarmati e disarmanti
    della pace che viene da Cristo.

    Amen

    18 Marzo, 2026 - 22:09

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