Preghiera Rom “a tuti italieni”

La fine preghiamo a Dio pure a tuti italieni per rimanere al suo posto il nostro campo di via Cave de Pietralata n° 102 perchè noi bambini andiamo a scuola lasateci il nostro campo magari 3-4 setimane. Vi ringraziamo a Dio e tuti italieni. Scuzateci per il disturbo e per tutti i guai. Grazie e buona Pasqua”. Don Marco Fibbi già portavoce della diocesi di Roma e ora parroco di San Romano a Pietralata mi manda questo testo scannerizzato dalla pagina di un’agenda, con questa didascalia: “In allegato la preghiera composta dal bambino Rom letta durante la Via Crucis di venerdì scorso 22 aprile davanti al campo Rom di via Cave di Pietralata, del quale era stato in un primo momento annunciato lo sgombero per la giornata di domani (26 aprile 2011)”. A quanto pare lo sgombero non ci dovrebbe essere e il titolo dato all’e-mail da don Marco è questo: “La preghiera che ha salvato il Campo ROM di via Cave di Pietralata dallo sgombero annunciato”. Ho trascritto con gli errori. Ho solo messo la punteggiatura.

9 Comments

  1. Dedicato a tutti quelli che si sentono cristiani solo quando fa comodo…

    26 Aprile, 2011 - 8:25
  2. elsa.F

    E’ Gesù,
    che ancora una volta si fa bambino per annunciare il Vangelo della Carità.
    E dalla voce dei piccoli, degli ultimi, come in un nuovo Magnifico si alza il braccio divino a fermare la mano distruttrice dell’egoismo umano.
    Ero piccolo, ero povero, ero Rom!

    Grazie, Luigi e buona Pasqua a te e a tutti i condòmini.

    26 Aprile, 2011 - 11:24
  3. Gioab

    Caro Luigi, è ammirevole la tua volontà di mettere in risalto il senso di umanità e pietà umana che dovrebbe caratterizzare i comportamenti umani. Tuttavia il tuo titolo non tiene conto di alcuni aspetti di cui il vangelo è portatore.

    Se tutti divenissero accoglienti e ospitali come tu auspichi, verrebbe meno il concetto “non abbiamo corrotto nessuno, non abbiamo approfittato di nessuno.” ( 2Corinti 7.2) Paolo chiarisce che nemmeno Tito sebbene avesse potuto farlo, si approfittò delle benevolenza dei fratelli ( 2 Corinti 12.17)

    Questo insegnamento evangelico, che definisco rispettoso del prossimo, prende in considerazione: il “rispetto delle regole”, specialmente quando Paolo si esprime dicendo: “In nessun tempo abbiamo infatti usato parola adulatrice (come sapete) o pretesto per concupiscenza,…sebbene potessimo essere un costoso peso come apostoli di Cristo….”

    La questione riveste quindi un aspetto importante che troppo spesso non viene preso in considerazione, ma che, come dice il Vangelo si deve per esempio ” mettere nell’elenco la vedova che non abbia meno di sessant’anni, moglie di un solo marito, cui sia resa testimonianza di opere eccellenti, se ha allevato figli, se ha ospitato estranei, se ha lavato i piedi dei santi, se ha soccorso quelli in tribolazione, se ha diligentemente seguito ogni opera buona.” ( 1Timoteo 5.9-10) esaminando se all’aspetto caritatevole di chi è disponibile a dare, corrisponde anche l’essere meritevole da parte di chi la riceve. Questo è un aspetto che troppo spesso viene dimenticato annullando il senso di giustizia che il Vangelo comunica: ” cercate i meritevoli ” ( Matteo 10.11)

    Nel caso specifico, risulta che troppo spesso a chi continua a presentare richieste pretestuose che nulla hanno a che vedere con l’ospitalità e l’accoglienza non corrisponde l’essere meritevole, ed è ingiusto nei confronti di quanti hanno compiuto notevoli sacrifici per essere conformi alle leggi anche di Cesare. Questi si troverebbero nella posizione di essere sorpassati da alcuni che senza sforzo ricevono vantaggi e privilegi senza averli meritati.
    Capisci che sarebbe un’istigazione all’ozio e alla volontà di by passare il rispetto delle regole facendoti apparire come un rivoluzionario oppositore dell’ordine costituito, e chi lo fa si pone pure in contrasto con Dio. “Ogni anima sia sottoposta alle autorità superiori, poiché non c’è autorità se non da Dio; le autorità esistenti sono poste nelle loro rispettive posizioni da Dio. Perciò chi si oppone all’autorità si mette contro la disposizione di Dio; quelli che si mettono contro di essa ne riceveranno giudizio.” (Romani 13.1-2)

    Il Dio aveva disposto quanto segue caro Luigi: (Deuteronomio 24.19-21) “Nel caso che tu mieta la tua messe nel tuo campo, e che abbia dimenticato nel campo un covone, non devi tornare a prenderlo. Deve restare per il residente forestiero, per l’orfano di padre e per la vedova; affinché Geova tuo Dio ti benedica in ogni opera della tua mano. Nel caso che tu batta il tuo olivo, non devi tornare a ripassarne i rami. Deve restare per il residente forestiero, per l’orfano di padre e per la vedova. Nel caso che tu vendemmi la tua vigna, non devi tornare a coglierne i racimoli. Devono restare per il residente forestiero, per l’orfano di padre e per la vedova
    Com’è facilmente comprensibile, se lo divevano raccogliere e lavorarlo.

    Spero che il tuo voler apparire così buono e altruista non ti ponga in contrasto con Dio il quale dice: “E là di certo ti provvederò il sostentamento, poiché ci saranno altri cinque anni di carestia; affinché tu e la tua casa e tutto ciò che hai non siate ridotti in povertà” ( Genesi 45.11)
    Non pensi che sarebbe meglio fare come Lui ha ordinato ? Piuttosto che volersi sotituire a Lui facendo quello che Lui sa fare meglio di noi ?

    Ci sarebbe ancora molto da dire ma mi sono allungato fin troppo. Scusa.

    26 Aprile, 2011 - 11:51
  4. @Luigi
    Ma non è commovente come il “nostro” pio Gioab, il saputo del cielo e della terra, ci ami così tanto da dispensare ampollosi quanto saggi consigli a noi comuni peccatori?

    26 Aprile, 2011 - 12:12
  5. Gioab

    Distinto spuntocattolico, non è stato utile che il Padre avendo pena di quelli che “come pecore senza pastore non distinguendo la destra dalla sinistra”, ha mandato il suo Figlio a spiegare come stavano in realtà le cose ?
    E non è generoso che il Figlio, dopo averlo fatto, ha incaricato i suoi “ schiavi buoni a nulla” per andare ad informare coloro che sarebbero venuti dopo, utilizzando ciascuno i propri talenti ?

    Quanto al fatto se siano saggi o meno ciascuno lo decide per conto suo, io devo solo ricordare la Parola affinché chi ode possa meditarci sopra. Sarà poi ciascuno a dimostrare quale sorta di terreno sia a seconda di quanta radice riuscirà a far germogliare.
    Ne conviene ?

    26 Aprile, 2011 - 14:17
  6. Puoi togliermi una piccola curiosità? Quante persone nella tua vita, dopo che gli hai spiegato le sacre scritture come fai a tutti noi qua, hanno cambiato opinione a tal proposito?

    26 Aprile, 2011 - 14:33
  7. Gioab

    Ho perso il conto !
    Ma sono molte le persone intelligenti anche se non appaiono.

    Il punto è avere chiave, e garla trovare. Poi il compito è loro.

    (1Cronache 9.26) “Poiché nell’incarico di fiducia c’erano quattro uomini potenti dei portinai. Erano leviti, e avevano l’incarico delle stanze da pranzo e dei tesori della casa del [vero] Dio. E passavano la notte tutt’intorno alla casa del [vero] Dio; poiché il servizio di guardia era compito loro, ed erano incaricati della chiave, anche [di aprire] di mattina in mattina.”

    26 Aprile, 2011 - 15:06
  8. nico

    E’ molto bello che don Marco attribuisca alla preghiera semplice di un bambino il merito di aver salvato il campo ROM.

    26 Aprile, 2011 - 15:55
  9. discepolo

    Parlando di preghiera …..mi ha colpito la bellezza di questa orazione sentita stamani alla recita mattutina delle Lodi (secondo il rito ambrosiano)

    “O vivida fonte di luce
    Dio che mandi il sole e la pioggia
    sui buoni e sui cattivi
    allo splendore della tua verità
    ricolma i giusti della divina dolcezza
    e abbi pietà degli ingiusti
    così che tutti arrivino a dissetarsi
    al torrente delle tue delizie.
    per Cristo nostro signore.”

    Trovo molto bella la frase “così che TUTTI arrivino a dissetarsi al torrente”
    MC

    27 Aprile, 2011 - 8:02

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