Prendi con te il bambino a sua madre e fuggi in Egitto
Il Tondo Doni di Michelangelo, 1505/6, che è agli Uffizi, per introdurre la registrazione audio della serata di Pizza e Vangelo che abbiamo fatto il lunedì 3 novembre, leggendo dal secondo capitolo del Vangelo di Matteo i tre brani della fuga in Egitto, della strage degli innocenti e della decisione di Giuseppe di stabilirsi a Nazaret. Qui sotto il link alla registrazione e nel primo commento la mia gratitudine a Michelangelo per la schietta umanità e fisicità con cui ha rappresentato la famiglia di Gesù in questo Tondo che splende al centro degli Uffizi
Commento
Luigi Accattoli
I corpi narrano la gloria di Dio. Il San Giuseppe delle icone orientali e delle natività del Medioevo occidentale non è mai in contatto fisico con Maria e con il Bambino: è seduto in disparte, pensieroso, spesso guardante in cielo, o altrove. Su questa tradizione che fa del carpentiere di Nazaret un simbolo dello sposo che vive in castità, senza mai toccare la sposa di cui è custode, irrompe Michelangelo col suo pieno sentimento dei corpi, si tratti pure del Creatore che pone in cielo le due fonti di luce o del Cristo giudice che separa i giusti dai peccatori. Per Michelangelo i corpi narrano l’umano e il divino, cantano la gloria di Dio e in questo tondo il corpo di Maria schiettamente tocca quello di Giuseppe, con il Bambino che li congiunge in alleluja. Sia lode al Michelangelo dei nudi e della famiglia di Nazaret composta da un vero uomo, una vera donna e un vero bambino.
I corpi narrano la gloria di Dio. Il San Giuseppe delle icone orientali e delle natività del Medioevo occidentale non è mai in contatto fisico con Maria e con il Bambino: è seduto in disparte, pensieroso, spesso guardante in cielo, o altrove. Su questa tradizione che fa del carpentiere di Nazaret un simbolo dello sposo che vive in castità, senza mai toccare la sposa di cui è custode, irrompe Michelangelo col suo pieno sentimento dei corpi, si tratti pure del Creatore che pone in cielo le due fonti di luce o del Cristo giudice che separa i giusti dai peccatori. Per Michelangelo i corpi narrano l’umano e il divino, cantano la gloria di Dio e in questo tondo il corpo di Maria schiettamente tocca quello di Giuseppe, con il Bambino che li congiunge in alleluja. Sia lode al Michelangelo dei nudi e della famiglia di Nazaret composta da un vero uomo, una vera donna e un vero bambino.