Se Berlusconi dice no a Monti e Bersani a lui

Berlusconi vuole un duello in tv con Bersani “il vero avversario” e non lo vuole con Monti “che fa il gioco della sinistra”. Bersani non vuole la sfida con Berlusconi perché si incontrerà soltanto con i “candidati premier” e Berlusconi non lo è. Mio piccolo parere: incontratevi tutti senza artificiose esclusioni. Il confronto è utile alla scelta.

46 Comments

  1. Marilisa

    Forse il confronto ci sarà su Sky in data da precisarsi.
    Ho sentito qualcosa in proposito.
    Ma sono davvero utili questi incontri-scontri?

    12 Gennaio, 2013 - 21:05
  2. … e per rendersi conto che un popolo che elegge corrotti, condannati e individui con poca limpidezza non è una vittima ma un complice.

    Forse a questo potrebbe servire un confronto tra tutte ( troppe!) le voci in campo: ad aprire gli occhi a chi ancora è in dubbio, a chi si lascia irretire dalle solite promesse, a chi non è ancora in grado di scandalizzarsi, a chi purtroppo ancora crede nelle favole. Il cuore e la pancia vanno bene per decidere in tempi tranquilli. Purtroppo non sono questi i tempi in cui ci si può fidare dell’istinto o delle simpatie. Stavolta bisogna innescare quell’organo chiamato cervello e farlo funzionare, anche se la scelta conseguente non dovesse piacerci…

    OT ( ma mica tanto), ho riletto la riforma obamiana sulla sanità ed esiste un punto in essa in cui il datore di lavoro è “forzato” a provvedere alla fornitura di anticoncezionali o all’aborto, in caso di richiesta del dipendente.
    Continuo a chiedermi: MA PERCHE’ ai cattolici italiani piace Obama?!???

    12 Gennaio, 2013 - 22:31
  3. Sara1

    In ogni caso in Italia è come in America, ai cattolici meno conservatori Obama piace a quelli più conservatori no, non è che a tutti i cattolici italiani piaccia.

    12 Gennaio, 2013 - 22:50
  4. Io ho sempre saputo che la civiltà di un Paese si misura anche dall’attenzione nei confronti dei deboli ( anziani e bambini, per primi). A giudicare da questa riforma obamiana, gli USA stanno facendo passi indietro indescrivibili.

    Ma la mia provocazione era un’altra e voleva legarsi al post di Luigi:

    L’ammirazione per gli USA e per il suo presidente attuale non fa un poco a cazzotti con l’attesa di giustizia sociale, lavoro, risorse, sanità, scuola ecc ecc. ecc. di cui vanno declamando tutti?
    Ma dove sono gli uomini ( non gli omuncoli o i quaquaraqua che abbiamo da qualche tempo) che potrebbero effettivamente aiutare la nostra Italia? e se quando li troviamo non li riconosciamo? così presi come siamo ad attaccarci e difenderci?
    Per questo i confronti sono sempre un bene. A patto che chi li segue lo faccia con una mentalità aperta ad ogni idea e a quanto di buono ne possa scaturire per l’intera comunità. Da qualsiasi parte esso possa venire.

    La vedo dura.

    12 Gennaio, 2013 - 23:09
  5. Mabuhay

    “Continuo a chiedermi: MA PERCHE’ ai cattolici italiani piace Obama?!???”
    E altri si chiedono: MA PERCHE’ a buona parte dei cattolici americani (e alla maggioranza dei vescovi) piace(va) Romney e il tea-party e gli estremisti, etc etc etc?

    Scriveva “qualcuno” su questo blog…pochi giorni fa:
    “Come vedi è problematico sia stare a destra sia stare a sinistra. L’unica via ragionevole è di starvi – sia a destra sia a sinistra – con atteggiamento autocritico, ponendo il primo impegno nell’aiutare a correggere le lacune della propria parte. … per un cristiano non c’è una grande differenza – io credo – tra il votare un cattolico inapparente (il riferimento era a Renzi) sperando di contribuire a renderne più efficace la sua azione e meno inapparente la sua presenza nella sinistra; e il votare un cattolico scandaloso (il riferimento era a Berlusconi) sperando di riuscire a ridurre lo scandalo della sua presenza pubblica e a rendere più credibile il suo programma di tutela dei valori.”

    13 Gennaio, 2013 - 3:02
  6. lycopodium

    Un confronto di questo genere è utopistico, perchè ingenuo.
    Come e su quale terreno bisogna confrontarsi?
    1. Sulla capacità di gestione del mezzo televisivo?
    2. Sul programma di governo?
    3. Sulla capacità di governo?
    Non è detto che le tre cose coincidano, come è impietosamente emerso nell’ultima trasmissione di Santoro.
    Non è detto che debbano essere le stesse persone a cimentarsi su questi tre ambiti.
    Confonderli è già confondere le acque.

    13 Gennaio, 2013 - 10:39
  7. Mabuhay

    Ben detto Lyco.
    Amen.

    13 Gennaio, 2013 - 10:44
  8. lorenzo

    I tre livelli non coincidono quasi mai, mixarli e confonderli è confondere le acque.
    E questa è la base di ogni campagna elettorale. Confondere le acque per acchiappare voti.
    Mescola, mescola, tutto fa brodo.

    13 Gennaio, 2013 - 10:51
  9. lorenzo

    D’altra parte, con le avvertenze del caso per seguirli, sono d’accordo anch’io: il confronto reale puo’ essere utile alla scelta. Se non altro fornisce qualche elemento in piu’ per sgamare le fumose balle che si stratificano nei programmi elettorali di ogni parte.

    13 Gennaio, 2013 - 10:54
  10. Marilisa

    “La capacità di gestione del mezzo televisivo” gli italiani di buon senso dovrebbero ignorarla totalmente. Appunto, quelli di buon senso.
    Gli spettacoli e gli showman non fanno parte della politica.Non DEVONO farne parte. Se gli italiani si sollazzano con essi, peggio per loro.
    Avranno i governanti che si meritano.
    Non è certo fondato sulla capacità di gestione della televisione il governo della cosa pubblica.
    Programmi e capacità vera vanno invece presi sul serio, ed anche molto, non tanto per dire.

    13 Gennaio, 2013 - 10:58
  11. Mabuhay

    Lyco: quello e’ stato esattamente il meccanismo (la politica economica del famelico FMI, il piu’ grande strozzino mondiale) che ha letteralmente impoverito le economie dei piu’ grandi paesi latinoamericani negli anni settanta, e soprattutto ottanta e novanta. Ed e’ facilissimo indovinare chi sia arricchito alle loro spalle.

    13 Gennaio, 2013 - 11:50
  12. lycopodium

    “La capacità di gestione del mezzo televisivo” gli italiani di buon senso NON dovrebbero AFFATTO ignorarla totalmente.
    Dovrebbero conoscere la differenza tra un guitto e una persona seria, nonchè i modi e le forme in cui questa differenza si esercita…

    13 Gennaio, 2013 - 13:37
  13. lycopodium

    Esatto Mabu!
    Riporto il mio commento all’altro post.
    “Ridurre davvero il nostro debito pubblico nella misura e nei tempi richiesti dal Trattato in questione è un’operazione che così come si presenta oggi ha soltanto due sbocchi:
    [1] una generazione o due di miseria per l’intero Paese; aspri conflitti sociali; discesa definitiva della nostra economia in serie D.
    [2] oppure la constatazione che il debito ha raggiunto un livello tale da essere semplicemente impagabile, per la ragione che esso deriva sin dagli anni ’60 non da un eccesso di spesa, bensì dalla accumulazione di interessi troppo alti.
    Quindi si dovrebbero trovare altre strade rispetto alle politiche attuate da Monti e riproposte dalla sua agenda.”
    Il tema della moratoria sul debito [2] è da molto tempo all’ordine del giorno.
    Anche la Santa Sede se ne occupò, quando il problema si poneva per i paesi del c.d. Terzo Mondo.
    Oggi anche noi, per diversi aspetti, apparteniamo a questo Terzo Mondo, anche se non lo sappiamo.
    Dunque…

    13 Gennaio, 2013 - 13:38
  14. Marilisa

    “La capacità di gestione del mezzo televisivo” gli italiani di buon senso dovrebbero “ignorarla”, invece, nel senso di “non prenderla in considerazione” ovvero “trascurarla” ovvero “non darle peso” ovvero “saper distinguere tra lo spettacolo da cabaret e la trasmissione televisiva che trasmette, appunto, contenuti importanti e non barzellette.

    “Dovrebbero conoscere la differenza tra un guitto e una persona seria”…
    Questo è certo. Il fatto è che purtroppo molti italiani adorano i guitti. Peggio per loro ma anche, ahimé, per le persone serie.

    …”nonchè i modi e le forme in cui questa differenza si esercita…”
    Questo aspetto è tecnico e non si può pretendere che tutti ne siano a conoscenza. Solo gi addetti ai lavori conoscono tali modi e forme. E solo i non addetti più avveduti se ne accorgono.
    Come vede,i giudizi cambiano a seconda dei punti di vista. Come al solito.

    13 Gennaio, 2013 - 14:03
  15. lycopodium

    Indifferentismo immorale.

    13 Gennaio, 2013 - 14:41
  16. Marilisa

    È proprio così difficile capirsi?…

    13 Gennaio, 2013 - 14:57
  17. roberto 55

    Io ricordo che i “duelli” televisivi tra Berlusconi ed Occhetto, nel 1994, e tra Berlusconi e Prodi, nel 1996 e nel 2006, furono d’una noia mortale; comunque, e se si pensa di riproporre il confronto televisivo tra i vari “candidati – premier” (che. questa volta, sono più di due: come minimo, Bersani, Monti, Ingroia e Grillo), facciano pure: staremo a vedere.
    Ciò detto, cosa vuole Berlusconi (che, per inciso, nel 2001 rifiutò il “faccia-a-faccia” con Rutelli e nel 2008 lo rifiutò con Veltroni) ? Ora, si faccia candidare a premier, se ci riesce, dal suo schieramento, avanzi domanda, compili il modello, e si metta in fila ad aspettare la risposta: tranquillo, che la sua richiesta, prima o poi, sarà presa in considerazione.

    Buona domenica pomeriggio a tutti !

    Roberto 55

    13 Gennaio, 2013 - 15:08
  18. Marilisa

    Con tutto il rispetto per A.Grasso, che a mio parere non deve essere considerato un oracolo e che, anche lui, a volte si lascia prendere la mano da simpatie e antipatie personali,faccio qualche obiezione.
    Il critico sbaglia alla grande quando se la prende con Giulia Innocenzi.
    Io non la vedo–mai vista– né saccente né supponente.
    Ha il solo “torto” di essere giovane, carina e brava; qualità che per A.Grasso evidentemente non sono compatibili fra loro.
    Non gli è simpatica. Punto.
    Il modello “teatrale” di Santoro è quello che è, e non può essere considerato un “torto” il fatto che fosse prevedibile.
    Il “guitto” Berlusconi– che io definirei in altro modo– secondo me non ha recitato a soggetto, tutt’altro.
    Era tutto preparatissimo il suo percorso. Preparato con i collaboratori, dei quali non può fare a meno. Senza sarebbe perso.
    Preparato per filo e per segno. Qualche battuta addirittura studiata a memoria, come la storia della “tempesta perfetta”.
    Tanto è vero che ad un certo momento si è voltato verso qualcuno di cui a me ha dato l’impressione stesse cercando, con gli occhi, l’approvazione o meno. Potrei sbagliarmi, lo so, ma io ho avuto questa sensazione netta.
    Ripeto: tutto preparato.
    Che la “letterina”, risultata poi letterona, a Travaglio sia stata l’asso di picche di Berlusconi non c’è dubbio alcuno.Ha certamente spiazzato un po’ tutti.
    Da questo punto di vista Santoro è stato un po’ ingenuo; qualche mossa del genere poteva prevederla.
    Ma ha a suo vantaggio la buona fede, che di certo non può essere considerata un “torto”.
    C’ erano stati dei patti concordati prima e–guarda caso– non rispettati dall’ex premier.
    Torto di Santoro? Non direi. Caso mai astuzia di B. a scopo di ritorsione nei confronti di Travaglio, il suo nemico di sempre.
    Senza rispettare i patti.
    Il che fa capire una volta di più quanto ci si possa fidare di un individuo simile.
    Che la lettera avesse un effetto parodistico si potrebbe anche ammettere.
    Che avesse lo scopo di fare uscire dai gangheri Santoro, io non ne sono per niente convinta come invece sembra esserlo–ma perché?– Aldo Grasso.

    13 Gennaio, 2013 - 17:12
  19. @Mabuhay

    faccio bene a non parlare mai di politica perchè le mentalità aperte che auspico sono davvero difficili da incontrare. Ne è esempio la tua replica che si ferma a quanto ho lanciato ma non prende affatto in considerazione la mia successiva spiegazione e mi rilancia tea-party, Romney, destre e sinistre di cui non avevo fatto alcun cenno.
    Io parlavo di UOMINI ( e per evitare disguidi, intendo uomini e donne, ovviamente).
    Ti voglio bene Mabu, come ad una persona di famiglia, e mi piacciono le nostre conversazioni, soprattutto quando siamo in disaccordo.

    Mi piace la replica di Lyco, invece, che, giudicando utopistico il confronto aperto, mi dice che sono ingenua. Ma, non è forse questo ciò di cui abbiamo bisogno? un azzeramento totale di tutta la putritudine fin qui subita e un nuovo inizio? Una ingenuità che dia di nuovo credibilità al nostro amato Paese in tutto il mondo?

    Lo scandaloso mondo politico italiano non avrebbe alcun carburante per continuare a marciare se la gente ( io, tu, Luigi, gli accattolini, i milanesi, romani, ecc. ecc……………) gli spegnesse il motore mandandoli a casa.
    Questo intendo dire quando parlo di nuovo inizio, di mentalità aperte, di coraggio, di mettersi allo specchio a domandarsi perchè ci piace un presidente la cui politica fa a cazzotti con quanto esprimiamo con le nostre parole.
    Sono ingenua?
    Lo preferisco ad essere rassegnata.

    13 Gennaio, 2013 - 18:02
  20. Sara1

    Principessa quanto ha lanciato come provocazione non è così originale, cioè se n’è parlato parecchissimo di Obama e dell’aborto e ci sono diversi giornali italiani che hanno criticato di molto le sue posizioni.
    Gli italiani, cattolici o no, non amano in massa Obama ma si dividono su di lui dando giudizi ora favorevoli ora contrari come nel resto del mondo.

    13 Gennaio, 2013 - 19:00
  21. @ Sara1

    per amore di precisione:
    forse non le è chiaro ancora che non sto parlando di Obama, nè di nessun altro e neppure di partiti politici.
    Parlo di persone come me e lei, parlo di chi vota e non di chi è eletto, parlo di individui che si mettono in gioco per amore di Patria, parlo della vita quotidiana normale.
    Forse sono troppo ermetica nelle mie esposizioni?

    13 Gennaio, 2013 - 19:36
  22. Sara1

    Mi sembrava di capire che il messaggio di ieri sera lo considerava una provocazione, ma noi già abbiamo un sacco di provocatori, di qua e di là, ci son più provocatori che benpensanti!
    🙂

    13 Gennaio, 2013 - 19:40
  23. 🙂 un sorriso anche a lei

    13 Gennaio, 2013 - 20:08
  24. lorenzo

    Anche da me, un sorriso trans-atlantico, principessa.

    13 Gennaio, 2013 - 20:23
  25. Nino

    L’altra sera , quando il candidato a tutto, spolverava la sedia in cui si era seduto Travaglio, ho provato ad immaginare lo stesso gesto fatto da un Aldo Moro o un Berlinguer, un Almirante, un Martinazzoli o perfino, da un Craxi, per non andare più indietro nel tempo.

    Il punto non è essere pro o contro l’ipotesi di un confronto tra il caimano, candidato premier o no, con Bersani od altri.

    Ma se questa povera Italia vicina alla bancarotta finanziaria, sociale e morale possa ancora farsi imporre l’agenda da un imbonitore da fiera di paese, un satiriaco con delirio di onnipotenza che ha notevolmente e decisamente contribuito allo sfacelo.

    Disquisire sui desiderata di un vanesio che si compiace di pagare 200 milioni di lire al giorno per gli alimenti alla ex moglie.

    Che si accinge a ri-candidare gente come dell’Utri, Cosentino e a integrare la pensione di 10 mila euro di Emilio Fede con l’appannaggio che riceverà da senatore, già preceduto dalla moglie che pare riconfermata anche per la prossima legislatura al senato.

    Che senso ha tutto, questo con la società dello spettacolo, dei media e dei sondaggisti che, per vivere, si sbracciano imponendo anch’essi l’agenda delle analisi più o meno sofisticate sull’evento del “secolo”.

    Che senso ha tutto questo, di fronte all’immane catastrofe che vive la gioventù priva di prospettive e di futuro, perfino della possibilità di sognare, di sperare.

    Che senso ha tutto questo, di fronte al 40% di indigenti ( 24 milioni di cristiani ), e di qualche milione di famiglie che tentano di sopravvivere con la sola pensione dei padri, delle madri o dei nonni.
    ——
    Principessa 12 gennaio 2013 @ 23:09 – Conclude con “la vedo dura”
    principessa 13 gennaio 2013 @ 18:02 – Conclude con “Lo preferisco ad essere rassegnata.”
    ——-
    Sono d’accordo, ma che fare per risolvere?

    Visto che l’impegno personale finora non è bastato, il giorno delle elezioni , per la prima volta, andrò a mettere una candela al mio santo preferito chiedendogli la grazia di far uscire l’Italia da questo incubo.

    13 Gennaio, 2013 - 20:37
  26. Sara1

    Per me comunque ha ragione Aldo Grasso il primo errore è stato schierare la Innocenzi, voglio dire te la immagini la Innocenzi che intervista de Gasperi?
    Il male di quella trasmissione è stato vedere smontati Santoro e Travaglio, quest’ultimo abbiam scoperto avere iniziato la carriera al Giornale su richiesta di Berlusconi stesso, qualcuno ha visto come è sbiancato e come è diventato incapace di rispondere?
    Son tutti regali questi, anche se è stato molto divertente.
    p.s. chi ha consigliato a Bersani di andare proprio quella sera a porta a porta?

    13 Gennaio, 2013 - 20:52
  27. No, Nino. Insieme ai ceri ai nostri santi preferiti, va condotta una “battaglia” a livello personale ( con la mamma, con i figli, con gli amici, con i vicini di casa, con i colleghi………….) affinchè si possa ottenere una “apertura mentale” nell’ascolto dei confronti – televisivi, di stampa, di radio,… non importa, e nella formazione di una opinione basata sul valore delle persone.
    Bisogna insegnare ai giovani a formarsi le proprie idee e non a seguire come pecore quello che pensa il genitore o l’amico o la fidanzata. Bisogna aiutare gli anziani a comprendere che finora le scelte fatte si sono rivelate infauste. Bisogna aiutarsi a vicenda per amore di Patria, maledizione!!! piuttosto che attaccarsi con questo o quel programma, questa o quella simpatia, questo o quel figlio di puttana che ci hanno condotto fino a qui!!!
    Bisogna APRIRE la mente e cercare di porre le basi per un Paese nuovo, per dare fiducia a persone che la meritano, per mandare a casa chi ci ha rotto le scatole fino ad oggi!
    E sai, Nino, che cosa ci vuole per aprire la mente? Il CORAGGIO. Quel coraggio di cambiare che la maggioranza di noi non ha, il coraggio di fare quello che dentro sappiamo benissimo essere giusto ma che le convenzioni e le convenienze ci fanno ignorare.
    E per darti un esempio di quello che sto dicendo ti confesso di essere stata una berlusconiana convinta, ma che ora farei di tutto per mandare a casa, anzi! in esilio, se fosse possibile, questo individuo.
    E farei di tutto per ridare al mio Paese quella dignità che gli spetta!

    Non sono arrabbiata con te, Nino. E non lo sono con nessuno in particolare. Ma lo sono sicuramente con i miei compatrioti con il prosciutto sugli occhi e nel cuore!

    13 Gennaio, 2013 - 21:37
  28. Marilisa

    Mi dispiace, Sara1, non sono d’accordo.
    Cosa c’ entra, scusa, “la Innocenzi che intervista de Gasperi?”
    Stai parlando di due mondi totalmente diversi e distanti mille miglia.
    Santoro e Travaglio “smontati”? Non mi è sembrato; e Travaglio, del quale si conoscevano benissimo i suoi inizi al “Giornale” del grande Montanelli (di cui sempre si vanta giustamente di essere allievo), non è sbiancato per niente.
    Era allibito per l’impudenza del “guitto”, che fra l’altro leggeva sottolineando col dito (lo hai notato, Sara? ), lui che non ha fatto le scuole serali. Che simpatia!!
    Quel divertissement!!

    13 Gennaio, 2013 - 21:54
  29. Sara1

    A parte che Travaglio è di destra, non ti trovi davanti Berlusconi dopo anni che ci costruisci libri e trasmissioni e dai il calcio d’inizio alla Innocenzi, poi mostri una scena in cui Berlusconi offende la Merkel senza renderti conto che con tutto quello che ci è capitato a causa della Merkel negli ultimi due anni minimo minimo i 9 milioni di spettatori da casa avran fatto la ola a vedere la scena, e poi via insomma qua si parla di un recupero di minimo due o tre punti, Santoro ci ha guadagnato spettatori ma per il resto?
    D’Urso, Giletti e Vespa lo avevano mostrato come un pensionato pronto per il parchetto con i nipoti e questi lo hanno ringalluzzito, contenti loro.

    13 Gennaio, 2013 - 22:16
  30. Nino

    principessa scrive,
    13 gennaio 2013 @ 21:37
    Forse la mia conclusione è stata troppo ironica, quindi soggetta a fraintendimenti, come pare che sia capitato a te.
    —–
    Ho scritto: “Visto che l’impegno personale finora non è bastato”….

    Si tratta del mio IMPEGNO PERSONALE, che va da quello sociale e politico a quello educativo.

    Mai stato nè con le mani in mano nè alla finestra.

    .

    13 Gennaio, 2013 - 23:20
  31. @ Nino

    mai pensato nè detto che te ne sia stato alla finestra o senza fare niente. Anzi! ero sicura che fosse il contrario. Per questo ci ho tenuto a precisare in chiusura di commento che non sono affatto adirata con te nè con ciò che scrivi e tantomeno avevo preso la tua chiosa come ironica. Il mio era un consiglio, da madre di famiglia e da italiana delusa e triste, per sollecitare, oltre all’intervento divino, anche un impegno soggettivo quotidiano.
    Cosa che, pare, siamo in pochissimi a svolgere se ancora stiamo a discutere sulla trasmissione di Santoro.
    Comunque, avendo detto la mia, mi fermo qui.
    Lo sapevo che era meglio non intervenire su temi politici!!!

    13 Gennaio, 2013 - 23:44
  32. Marilisa

    “Travaglio è di destra” ? Chi l’ha detto? Uno di destra scriverebbe sul “Foglio quotidiano”?
    Travaglio è proprio come Indro Montanelli, che era di destra ma anche di sinistra, cioè “indipendente”, pronto a tuonare contro chiunque commettesse errori madornali o fosse in malafede.
    Chi è dalla parte della giustizia fa così, non guarda in faccia a nessuno.
    Strano ma vero.
    Per questo Montanelli resta il principe dei giornalisti.
    Informati, Sara1.

    14 Gennaio, 2013 - 0:00
  33. Mabuhay

    Salve Principessa!
    Grazie per spiegarmi a cosa volevi riferirti.
    E’ vero che io ho risposto piu’ “per la tangente”, che sulla riflessione da te lanciata; finivi con una provocazione che ho raccolto con un’altra provocazione!
    Strategia da ambulante pirlante (poco bloggaro…).

    14 Gennaio, 2013 - 5:05
  34. Sara1

    Principessa come fa a giudicare dell’impegno quotidiano altrui solo da una discussione su Santoro?
    Si può cercare di capire il mondo guadandolo da tante angolazioni e da tante sfumature diverse.

    14 Gennaio, 2013 - 6:44
  35. Mabuhay

    Sara carissima, parole di buon senso le sue!
    Ma qui bisogna tenerci pazienza…!
    Questo e’ il mondo del…”si’, si’, ti ho frainteso benissimo!”…
    Del “io ho detto, ma non volevo dire…; cioe’ intendevo ma non mi avete capito”…Bisogna tenerci tanta pazienza….
    Anche l’arte pirlante esige un po’ di virtu’, oibo! 😉

    Magari l’ “incontratevi tutti senza artificiose esclusioni. Il confronto è utile alla scelta” del nostro ospite, potrebbe essere una parabola diretta a uopo al mondo pirlante da lui costi’ diretto!

    Da parte mia, approfitto per ringraziarla cordialmente dei suoi contributi al Luigi’s pianerottolo.

    14 Gennaio, 2013 - 8:26
  36. Nino

    principessa, 13 gennaio 2013 @ 23:44
    “Lo sapevo che era meglio non intervenire su temi politici!!!”
    ——–
    Carissima, penso che tutto quel che facciamo in qualsiasi campo della vita personale e collettiva sia condizionato dalla politica , ovvero non possa prescindere dalla politica.

    I tuoi stessi interventi su altri temi trattati in questo blog contengono riflessioni di carattere politico.

    Quello che sta letteralmente mandando in malora, almeno nella nostra amata Italia, è proprio l’aver gettato alle ortiche il senso e gli alti contenuti della parola POLITICA.

    Parola oggi assimilata a “AFFARE”, “SCAMBIO”, “LAVORO”. “INTERESSE PERSONALE”, “SPETTACOLO”, “CLIENTELISMO”.

    Una parola che proprio qui dopo la Grecia ha avuto i più grandi maestri al mondo. Basti pensare a paesi come la Germania tuttora grandi esperti e ammiratori del diritto romano, o alla Cina, si la Cina comunista che si accinge ad adottare i principi del diritto romano per il proprio codice civile.

    La dialettica democratica è il fattore di successo alla base della mantenimento e del progresso di un Paese civile, e il contributo al dialogo di ogni cittadino qualunque esso sia, pro o contro un’idea o un’opinione arricchiscono e migliorano la vita privata e pubblica.

    Per questo credo che tu debba rivedere la tua posizione autocensoria su questi temi, che per alro tratti sempre con passione sincera e competenza.

    14 Gennaio, 2013 - 8:57
  37. Nino

    A proposito di POLITICA, segnalo un’interessante iniziativa di Radio 3 Rai di cui ne stralcio la presentazione ele cui puntate potranno essere scaricate in podcast.

    http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-d7a577ac-33dd-4417-bd20-51a6a0f4e52f.html

    Il Principe
    Il cammino verso le elezioni e i primi mesi della nuova legislatura, sotto lo sguardo vigile degli altri paesi e dei mercati, non potranno eludere una questione che animò “Il Principe” di Niccolò Machiavelli: per “ascendere al principato” e prendere le redini del governo è necessario “il favore del popolo o quello de’grandi”?

    E se è vero, come scrisse Machiavelli, che “un principe che può fare quello che vuole è un pazzo e un popolo che può fare ciò che vuole non è savio”, da dove ripartire per scrivere nuove regole condivise e superare la confusione politica, etica e sociale dei nostri giorni?
    Cinquecento anni dopo la stesura de “Il Principe”, Radio3 dedica un nuovo programma alla straordinaria riflessione sul potere che il filosofo fiorentino scrisse durante il suo esilio all’Albergaccio, nel 1513.

    Ogni sabato dalle 18 alle 18.45, a partire dal 12 gennaio, protagonisti del dibattito culturale e politico, in dialogo con alcune voci di Radio3, rifletteranno sui grandi quesiti che Machiavelli sollevò e che risultano ancora attuali in questa fase nuova e delicata della nostra storia. Da Gennaro Sasso a Massimo Cacciari, da Umberto Galimberti a Giorgio Ruffolo, da Pierre Carniti a Roberta De Monticelli, un interprete del presente prenderà le mosse dal pensiero di un grande del passato.

    Proprio come faceva Machiavelli quando, al calar della sera, si ritirava a dialogare con i filosofi greci e romani, per capire il presente e immaginare una nuova politica.

    Nella prima puntata, il 12 gennaio: Marino Sinibaldi dialoga con Gennaro Sasso

    14 Gennaio, 2013 - 11:45
  38. Marilisa

    Sara1, Travaglio sarà pure “politicamente conservatore” ma non riesce a riconoscersi nella destra italiana, e “nel centro sinistra ha trovato qualche politico che rappresentava i valori della destra in cui lui crede”.
    Dettagli importanti.
    Non è “progressista in senso classico” ma è anche vero che non si riconosce nella destra italiana. Proprio come il suo maestro Montanelli, che non le mandava a dire a nessuno, fosse di destra, di sinistra o di centro.
    Cioè gli era estranea la partigianeria.

    14 Gennaio, 2013 - 12:18
  39. @ Sara1

    non mi riferivo a lei ma ad Aldo Grasso ed affini.

    @Mabu

    grazie per aver compreso

    @ Nino

    grazie anche a te per essere sempre un interlocutore attento

    14 Gennaio, 2013 - 17:27
  40. lycopodium

    Doveroso chiarimento.
    Nel mio primo commento ho parlato di ingenuità, ma avrei dovuto dire (a scanso di equivoci) “ingenuità politica”.
    Poi la discussione è evoluta verso altri lidi, con una certa deriva giustificazionista verso due noti professionisti dei media.
    Giustificazioni inutili. la gravità dell’errore comunicativo la pagherà l’Italia, in due ore si è retrocessi di due decenni…
    Ma qui si glissa, dimenticando quanto, per molto meno, venne addebitato ad un B16 qualunque.
    C’è sempre (qui e ovunque) qualcuno più uguale degli altri.

    14 Gennaio, 2013 - 19:50
  41. @ lyco

    🙂 concordo

    14 Gennaio, 2013 - 20:10

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