Se è Giuseppe a prendere in braccio Gesù invece di Maria

San Giuseppe con il Bambino di Guido Reni – 1635 – San Pietroburgo: immagine con la quale introduco la registrazione audio della serata di Pizza e Vangelo di lunedì 29 settembre nella quale abbiamo letto l’annuncio a Giuseppe dal capitolo primo del Vangelo di Matteo. Qui sotto trovi il link alla registrazione, nel primo commento un testo di Von Balthasar sulla rilevanza teologica del ruolo di Giuseppe attestata in primis dal Vangelo di Matteo

4 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Von Balthasar: la missione di Giuseppe è più profonda di quanto sia possibile dipingerla. Sopra molte icone natalizie Giuseppe sta seduto in disparte dalla scena, cupamente meditabondo in un angolo […], oppure tiene alta una lucerna da stalla, o indica la strada ai pastori che arrivano. Che altro gli si deve far fare? La sua posizione e azione è più profonda di quanto sia possibile dipingerla. Bisogna vedere in lui il contropolo di Abramo, più grande di Abramo, la figura culminante nella serie dei patriarchi, profeti e sacerdoti […]. Abramo, il centenario, ride quando Dio gli promette un figlio […], ma ride non incredulo bensì credendo: l’impossibile solo Dio lo fa, ma non senza cooperazione dell’uomo […]. Quest’azione di far spazio a Dio non è nulla di negativo, ma è l’azione più attiva che l’uomo possa compiere. Ciò che essa può realizzare diventa visibile in Maria, la sposa di Giuseppe […] e affinchè tutto ciò possa realizzarsi viene richiesto lo stesso fare spazio anche per l’uomo a lei coniugato. Il piano di Dio, concernente l’incarnazione del figlio suo, è indivisibile, e per la sua riuscita viene richiesto il sì di Giuseppe […]. Nel fatto che Gesù dev’essere intimamente figlio di Davide e come tale si sa e si comprende (Matteo 22, 41-46), si riconosce quanto sia costitutivo l’apporto di Giuseppe al compimento della storia della salvezza.

    Hans Urs Von Balthasar, San Giuseppe, in Tu hai parole di vita eterna, Jaca Book 1992, p. 47s

    8 Ottobre, 2025 - 19:58
  2. fiorenza

    “Quest’azione di far spazio a Dio è l’azione più attiva che l’uomo possa compiere”: queste parole vere, paradossali, sapienti, di Von Balthasar, me le tengo carissime. Me le sono proprio scritte nella mente. Ti ringrazio tanto.

    10 Ottobre, 2025 - 19:08
  3. fiorenza

    Poi c’è la tua cura per l’iconografia. E quel San Giuseppe con il Bambino di Guido Reni, quella sua espressione così intensa, hanno una forza tenera, una forza misteriosa che lascia senza parole. Gli artisti “sanno”. Capisco Santa Teresa d’Avila che voleva immagini di San Giuseppe in tutti i suoi conventi.

    10 Ottobre, 2025 - 19:55
  4. fiorenza

    E grazie, infine anche per queste altre parole, decisive, di Von Balthasar: “La sua posizione e azione è più profonda di quanto sia possibile dipingerla. Bisogna vedere in lui il contropolo di Abramo, più grande di Abramo, la figura culminante nella serie dei patriarchi, profeti e sacerdoti”. Confesso che, senza la tua limpida introduzione al mistero di San Giuseppe, non le avrei capite.

    10 Ottobre, 2025 - 20:06

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