Se vi sarà o no la “correzione formale” al Papa

Giuseppe Rusconi ha dato nel suo blog una cronaca del nostro ultimo dibattito (vedi post del 27 aprile) che invito a leggere: è onesta, utile all’obiettivo del vero confronto. Ma c’è un punto che non svolge e sono le nostre due risposte alla domanda di uno dei partecipanti “se ci sarà o meno” la correzione al Papa prospettata dal cardinale Burke, qualora Francesco non risponda ai “dubia”. Lui ha detto che non sa, io ho previsto che non ci sarà. Nei commenti i particolari.

54 Comments

  1. Luigi Accattoli

    “Non ho la sfera di cristallo” ha detto Rusconi in risposta alla domanda: penso che il Papa andrà avanti per la sua strada, penso che anche i dubbiosi continueranno a svolgere le loro argomentazioni, ma come non sono nella mente del Papa così non sono in quella dei cardinali e dunque l’eventuale esito correttivo non lo so prevedere. Veramente in un articolo del blog che dava un resoconto del convegno “Fare chiarezza”, il mio interlocutore era apparso più favorevole alla possibilità che si andasse alla correzione: “Difficile prevedere che farà il Papa: può anche darsi che – come ha detto ripetutamente – tirerà diritto, senza curarsi della confusione creata in parte del laicato cattolico da certe esternazioni. Ma a questo punto la responsabilità delle gerarchie preoccupate si accrescerà e sarà chiesto loro di valutare seriamente la possibilità di ‘correggere fraternamente’ il Papa”. Da questo testo risulta piuttosto una previsione di probabilità. Che non condivido.

    5 Maggio, 2017 - 11:24
  2. Luigi Accattoli

    Due no tedeschi. Io ho detto che la correzione formale a mio parere “non ci sarà”. Ho confessato di non sapere se il Papa darà o no risposta, diretta o indiretta, ai dubia. Ho confidato che spero vi siano altri “elementi di risposta” come i tre che sono già venuti dal Papa o da suoi collaboratori autorizzati: la sua lettera ai vescovi della regione di Buenos Aires, la nota del cardinale Vallini per la diocesi di Roma, il libretto del cardinale Coccopalmerio sull’interpretazione del capitolo otto di “Amoris laetitia”. Ma ho anche detto che alla “correzione” non si arriverà adducendo l’autorità di due cardinali “al di sopra di ogni sospetto”, cioè pienamente attendibili in tale materia, trattandosi di un sottoscrittore dei dubia (Brandmueller) e di un sostenitore di un’interpretazione restrittiva dell’AL che è anche il prefetto della Dottrina della Fede (Mueller). Il primo ha affernmato che – semmai – la “correzione” dovrebbe essere fatta “in camera caritatis”, cioè privatamente e personalmente al Papa; il secondo ha dichiarato che essa gli appare “molto lontana”, anzi “impossibile in questo momento perchè non si tratta di un pericolo per la fede”, in quanto AL è “molto chiara nella sua dottrina”. Due cardinali tedeschi, due punti fermi.

    5 Maggio, 2017 - 11:24
  3. Lorenzo Cuffini

    I quattro dei dubia mi ricordano molto da vicino Veronica Lario quando scrisse la sua lettera corrucciata e intrombonita al marituccio Silvio Berlusconi. Solo che , per farlo, scelse di strombazzarlo sulla prima pagina del giornale più venduto d’Italia.
    Se io, per esternare a mia moglie qualche dubbio, specie se intimo, profondo e sincero, invece che parlargliene a quattr’occhi e magari discuterne e discuterne e discuterne ancora, decidessi di scriverci sopra un post e spararlo sui social, credo che con mia moglie avrei chiuso nel giro di un nanosecondo.
    E viceversa.
    Fin dall’inizio , senza entrare nel merito in cui il mio parere vale zero, i quattro venerabili cardinali mi sono sembrati assai più attenti a rendere edotto l’orbe terracqueo del fatto che loro fossero in dissenso con Bergoglio, piuttosto che a esercitare la “correzione fraterna”. Che, come puntigliosamente, tedescamente, ratzingerianamente direi, puntualizza Mueller, per essere tale richiede di essere esercitata in ” camera caritatis” .
    E’ del tutto evidente che un cardinale , non essendo mia zia Marietta, ha tutte le possibilità per raggiungere il suo papa e parlargli a quattrocchi di qualsivoglia questione. Altrettanto evidentissimo è che, se si sceglie la strada della grancassa e della trombetta, come si fosse un Socci qualunque, lo si fa per una precisa strategia.

    5 Maggio, 2017 - 11:54
  4. Lorenzo Cuffini

    Stessa cosa, mutata mutandis, puo’ essere osservata a riguardo del convegno internazionale sul ” fare chiarezza sull AL”.
    Che era già sbagliato nel titolo nell’impostazione e nel merito .
    Fare chiarezza: e da parte di chi?
    Di un gruppo di persone che non hanno autorità alcuna per esprimersi , sull’argomento.
    Possono essere, al più, degli addetti ai lavori? Dei conoscitori dilettanti della materia? Degli studiosi dell’argomento?
    Certo: possono esserlo. Possono essere anche plurilaureati e fregiati di titoli accademici come i generali sovietici con le loro mostrine.
    Il fatto, banalissimo , è che , tutti quanti insieme, possono discutere, sviscerare, spaccare il capello in quattro: ma, certissimamente, NON possono ” fare chiarezza”:
    Non avendo né titolo, né autorità alcuna per farlo.
    Dunque, ottengono semmai l’esatto opposto: fanno confusione.
    Diverso sarebbe stato, se , più modestamente, si fossero limitati al campo del dibattito e dell’approfondimento. Il fatto è che per dibattere e approfondire, bisogna essere disposti a fronteggiarsi con posizioni diverse.
    Cosa che non so quanto interessasse in realtà agli organizzatori.
    E torniamo da capo.,

    5 Maggio, 2017 - 12:10
  5. maria cristina venturi

    C’è solo da sperare, come fa scherzosamente l’arguto Padre Ariel dell’Isola di Patmos, che un futuro Clemente XV con un motu proprio corregga le ambiguità dell’Amoris laetitia riconfermando il Magistero di San Giovanni Paolo II sulla comunione ai divorziati::

    http://isoladipatmos.com/il-sommo-pontefice-clemente-xv-corregge-la-amoris-laetitia-con-il-suo-motu-proprio-cum-magna-tristitia-confermando-la-disciplina-di-san-giovanni-paolo-ii-sulla-materia-dei-di/

    5 Maggio, 2017 - 14:01
  6. maria cristina venturi

    Fra l’altro , in teoria, se un futuro pontefice volesse, lui ,,fare chiarezza su I passi ritenuti ambigui o controversi delll’AL, come potrebbero impedirglielo I bergogliani?Se Francesco NON. risponde personalmente sui dubia, ogni interpretazione e’lecita e nessuno potrebbe appellarsi all’autorita’papale. INSomma se Francesco non si pronuncia chiaramente ne’per il si ne per il no potrebbe essere controproducente, in prospettiva, anche per il partito del si alla comunione ai divorziati.Questo secondo me e’il gioco, sottile, del Prefetto della Dottrina, il card. MULLER.LUIvuole che il papa non risponda ai dubia. Ma la sua interpretazione dell’AL e’agli antipodi di quella di Kasper e sulla linea tradizionalista della ermeneutica della continuita’.
    Quindii la chiarezza o l’ambiguita’ sui passi teplogici controvetsi non e’ interesse di una sola parte in gioco, ma di TUTTE le parti in gioco!
    Se un domani fosse eletto un pontefice, diciamo piu’tradizionalista( si sa che lo Spirito Santo ama fare diquesti scherzetti!) e desse delle direttive sulla comunione ai divorziati diverse da quelle suggerite dal card.Kasper,e avesse una interpretazione dell’AL assolutamente in continuita’con la Familiaris cons ortio a chi potrebbero appellarsi quelli che invece somo sulla linea di Kasper?Non potrebbero invocare che papa Francesco ha detto chiaramente urbi et irbi che l’AL si deve interpretare in un certo modo!
    Dunque pensateci bergogliani:la mancanza di pronunciamenti papali chiari e ex catedra potrebbe nuocere anche a voi e alla vostra “rivoluzione”!

    5 Maggio, 2017 - 15:06
  7. Lorenzo Cuffini

    Solo per precisare.
    I cd ” bergogliani” , sarebbero, banalmente, i cattolici.

    (Poi c’è una manciata di malpancisti, ma questo è rigorosamente un affare privato : loro e delle loro pance.)

    5 Maggio, 2017 - 15:35
  8. Lorenzo Cuffini

    Quanto all’ ’”arguto Padre Ariel dell’Isola di Patmos” , arguto lo è stato per davvero nella trovatina e nel titolo dello pseudo documento “Cum magna tristitia” di un futuribile Clemente xv.
    🙂
    Peccato che poi sia andato oltre, volendo scriverlo davvero.
    Se il tentativo continuava ad essere quello dell’arguzia, diciamo che è fallito miseramente. Ha preferito approfittare per versare farina del suo sacco.
    Detta, stradetta, verbosa, noiosa.
    Peccato.
    Sic transit gloria argutiae

    5 Maggio, 2017 - 15:42
  9. Andrea Salvi

    A MCV
    Padre Ariel chi?
    Oggi internet consente di rendere pubbliche e dare notorieta’ a battute che in precedenza nascevano e morivano in un bar…
    Gradirei citazioni un po’ più autorevoli. Grazie

    5 Maggio, 2017 - 20:25
  10. Victoria Boe

    Se un futuro pontefice…Se Francesco…se…se…
    Quanti “se”, perbacco! Quante congetture fantasiose.
    Restiamo all’oggi.
    Oggi mi sento di dire che questi “dubia” su cui parecchi intessono le loro tele sfrangiatissime, hanno provocato in tanti cattolici, fra cui mi pongo in prima persona, un bel po’ di nausea. Perché sono, a parer mio, talmente inconsistenti che ci si chiede perché mai si debba perdere tempo a parlarne ogni due per tre.
    Qua c’è una sola persona che li tira fuori ogni tanto,’sti dubia.
    Per quale motivo? Per screditare papa Francesco, è ovvio. Ed è, questa, un’ illusione senza “se” e senza “ma”.

    5 Maggio, 2017 - 22:33
  11. maria cristina venturi

    Andrea Salvi.
    Padre Ariel Levi Di Gualdo, sacerdote e teologo e’insieme a Padre Cavalcoli, OP, uno dei padri che scrivono sul sito L’Isola di Patmos.
    Magari a te piace piu’Andrea Grillo o FORTE o altri teologi alla moda bergogliana ma ti posso assicurare che I padri dell’Isola sono molto ferrati in teologia.
    Lo scritto dello pseudo Clemente XV e’un piccolo capolavoro per come e’scritto.
    Ma inutile chiedere da voi un apprezzamento per lo stile, essendo ormai assuefatti ed abituati al tipo di linguaggio alla “buona”, anzi piu’che alla buona del pontefice regnante.
    Quello che dice che nella Santa Trinita le persone litigano e si azzuffanno in continuazione ma all’esterno danno l’impressione che ci sia unita’.
    Insomma un papa che pensa la Santa Trinita’come fosse il tinello di casa sua a Buenos Aires coi piatti che volano fra I commensali. Che finezza teologica!

    6 Maggio, 2017 - 8:48
  12. Lorenzo Cuffini

    Padre Cavalcoli potrebbe essere anche non un fine, ma un finissimo e trafilato teologo, ma ha prodotto la perla di finezza sul terremoto che tutti, ahimé, conosciamo.
    Il suddetto padre Ariel , pazzo di gioia nel poterlo fare, da la stura in questa parodia di “motu proprio” a ogni più trito, logoro e consunto argomento di propaganda antibergogliana che possa essere stato macinato in questi anni.
    Un bell’esempio di come si possa utilizzare, formalmente, un linguaggio tecnicamente alto per baloccarsi con le proprie quattro idee personali.
    Una grandisssssssssima finezza telogica e cattolica davvero.
    Una botta di pallonitegonfiata, direi.
    🙂

    6 Maggio, 2017 - 9:19
  13. Lorenzo Cuffini

    Il finissimo padre Ariel è lo stesso che, in tono ispirato, riesce a produrre questa originalissima affermazione:
    “Questo è ciò che da quattro decenni sta accadendo all’interno della Chiesa infiltrata di eresie moderniste e di relativismo teologico, sino a giungere ai giorni nostri, nei quali abbiamo ormai perduto ogni meccanismo difensivo e ogni difesa immunitaria di quell’organismo ecclesiale che è il Corpo Mistico di Cristo, sino ad invertire la realtà ed a mutare il bene in male ed il male in bene.”
    Dove non si capisce se sia maggiore il sentito dire rimasticato, la menzogna o la calunnia.
    Proprio un piccolo capolavoro, veramente.
    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

    6 Maggio, 2017 - 9:24
  14. maria cristina venturi

    Papa Francesco non ha bisogno ne’di rispondere ai dubia, ne’di temere una correzione formale, ne’di sforzarsi di non dire in pubblico delle mostruosita’teologiche.
    Lui puo’dire e fare cio’che vuole. Gia’in Brasile in Chiesa durante la Messa hanno fatto atti di adorazione alla sua statua a grandezza naturale.
    Come tutti i capi carismatici con forte seguito popolare e immensa pubblicita’mediatica Bergoglionon deve render conto a nessuno e puo’ permettetsi di snobbare I critici, di ignorare I cardinali dei dubia, di parlare a braccio dicendo la prima cosa che gli viene in mente.
    Non deve render conto anessuno se non a Dio.
    Ma tanto come lui stesso ha detto a Scalfari “Io non credo nel Dio cattolico”
    Dunque, ha la piena potesta’ed autorita’di andare avanti cosi’
    Ma I fedeli della Chiesa cattolica che credono ancora nelladottrina cattolica non hanno nessun obbligo di credere alle parole dette a braccio da Bergoglio, qundp fossero in contrasto con l a dottrina cattolica, ne’di essere d’accordo von le sue idee politiche o sui altri argomenti vari come l’ecologismo eil riscaldamento globale. L’infallibilita’papale e’asicurata solo
    Quando il pontefice parla ex-catedra, incomunione con tutta la chiesa e senza contraddire il Magistero precedente.

    6 Maggio, 2017 - 10:08
  15. Lorenzo Cuffini

    Per chiarezza di chi leggesse i commenti, compreso quello precedente.
    E’ naturalmente falso ( nel senso che NON SI E’ MAI DATO) che papa Bergoglio abbia detto delle mostruosità teologiche. LA congregazione della dottrina per la Fede ha eesso delle censure in tal senso? Non mi risulta.
    Dunque, per essere chiari, questa è una balla.

    6 Maggio, 2017 - 10:19
  16. picchio

    il fine teologo Cavaloli ha scritto delle stupidaggini immani sulla TdL che dimostrano che non ha mai letto nulla sull’argomento ma lo conosce solo per sentito dire. Avrei voluto vedere la sua faccia quando è stato pubblicato il libro che il card. Muller ha scritto sull’argomento insieme a padre Guttierez ( il padre della TdL ) che per Cavalcoli è qualcuno che neanche crede in Dio.

    cristina vicquery

    6 Maggio, 2017 - 10:20
  17. Lorenzo Cuffini

    Altra breve precisazione.
    Papa Bergoglio è in comunione con tutta la Chiesa e in perfetta continuità con il magistero precedente.
    Lapalissiano e nei fatti. Ma tanto per evidenziare la balla numero due.

    6 Maggio, 2017 - 10:27
  18. Enrico Usvelli

    Francesco ha detto più o meno (non ho voglia di cercare le esatte parole) che
    Dio non è cattolico. Il problema dove sta? Io non lo vedo.
    Dio non è cattolico perché non è Lui a seguire la religione cattolica, ma sono gli aderenti alla religione cattolica che cercano di seguire Lui.
    E’ evidente che da questa affermazione di Francesco non consegue che tutte le religioni sono uguali, come invece ha pensato qualche critico intelligentone. Se i cattolici sono coloro che annunciano la Buona Novella a tutte le genti è chiaro che quella cattolica è LA religione e il Papa non si è certo sognato di negarlo.
    Idem sulla Trinità. Francesco ha parlato più volte della Trinità in termini, diciamo, tradizionali. Se in un determinato contesto decide di usare un’immagine particolare per illustrare un concetto ecco che arrivano i novelli sommi sacerdoti a stracciarsi le vesti: ‘Avete visto? Ha bestemmiato!’

    6 Maggio, 2017 - 11:54
  19. Enrico Usvelli

    Padre Ariel ogni tanto critica ferocemente chi attacca il Papa e ogni tanto se la prende col Papa.

    6 Maggio, 2017 - 11:56
  20. Andrea Salvi

    Don Ariel e’ un Socci con la tonaca. Non è proprio il mio tipo

    6 Maggio, 2017 - 13:46
  21. Andrea Salvi

    Figuratevi che questo “fine teologo” (grazie al cielo i fini teologi sono un’altra cosa!) ha recentemente fatto una vera e propria lista di proscrizione di vescovi italiani rei di aver invitato durante il 2017 a parlare nella loro diocesi il fondatore della Comunità di Bose Enzo Bianchi. A questi vescovi e’ diritto/dovere disobbedire in quanto invitano un eretico. Come vedete questo è il don Ariel. Cara MCV, tienitelo pure tutto intero il tuo caro Ariel, con i suoi deliri teologici e i suoi toni da poco santa inquisizione!

    6 Maggio, 2017 - 15:33
  22. Victoria Boe

    La pazienza ha un limite. Non si possono leggere tranquillamente parole come quelle dette dalla signora Venturi @10:08. Parole che suscitano indignazione e dimostrano una avversione fuori controllo verso il Papa.
    Perché sono un insulto alla veridicità dei fatti oltre che al buon senso di chi ha la disavventura di leggere questa ineffabile signora.
    Il suo modo di fare si chiama stravolgimento strumentalizzato; si chiama anche seminagione di zizzania, che è una colpa grave di cui la signora in questione dovrebbe conoscere le conseguenze, da cattolica quale si vanta di essere ma che, in tutta evidenza, non è.
    La signora, caso mai l’avesse dimenticato, dovrà, anche lei come tutti e come quel papa Bergoglio che lei continua ad attaccare a suo piacimento e detrimento, dovrà rendere conto a Dio degli insulti che riversa ogni volta che può su questo Papa che non le aggrada perché mette sempre davanti agli occhi di tutti la sequela del Vangelo prima che della dottrina.
    La signora, che parla abbastanza a vanvera della dottrina mettendola al di sopra del Vangelo, ed è infatti tutta dalla parte dei grandi capitalisti che badano ai propri interessi piuttosto che al bene di tutti gli uomini della Terra, non ha capito un emerito tubo del vero Cristianesimo, per cui non può dirsi cattolica. Proprio non può.
    Tutti i cattolici che ragionano come lei non sono neanche un po’ cristiano-cattolici. Dicono di esserlo, ma non lo sono neanche per scherzo.

    6 Maggio, 2017 - 16:05
  23. Victoria Boe

    Quanto alle parole “Io non credo nel Dio cattolico” che la suddetta signora ha attribuito con ignorante disinvoltura e altrettanta faccia tosta a papa Bergoglio, le parole esatte sono altre, ovvero “Io credo in Dio. Non IN UN Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio. E credo in Gesù Cristo, sua incarnazione.” Dove si vede enunciato chiarissimamente che non si deve parlare di un Dio cattolico o musulmano o ebraico etc…, ma dell’unico DIO che è indistintamente il Padre di tutti gli esseri umani e di tutte le religioni. C’è poi la precisazione che Gesù Cristo è l’incarnazione di quel Dio unico, e noi cristiani, in primis il Papa, crediamo in questa Incarnazione.
    Pertanto distorcere il senso delle parole come se niente fosse ed attribuirle ad una persona qualsiasi, significa CALUNNIARE quella determinata persona.
    A questo punto si deve concludere che o non si sono capite le enunciazioni del Papa, e allora è questione di intelligenza alquanto ottusa, oppure si sono capite, ma si vuol tontoloneggiare per scopi malignamente strumentali. Cose gravi entrambe, ma la seconda lo è assai di più.
    Meglio non dire quel che penso io di una persona che fa elucubrazioni tanto miserevoli quali sono quelle della Venturi.
    Però, davvero la pazienza nel sopportarle ha un limite.

    6 Maggio, 2017 - 16:09
  24. Victoria Boe

    “Don Ariel e’ un Socci con la tonaca. ”

    Bella cosa!!
    Ma perché costoro si dicono cristiani? Mistero buffo…

    6 Maggio, 2017 - 16:14
  25. Enrico Usvelli

    Tra padre Ariel e Socci c’è un abisso e non solo per la preparazione teologica.

    6 Maggio, 2017 - 20:51
  26. Andrea Salvi

    Ti consiglio di leggerti la lunga disquisizione di Ariel contro i vescovi che hanno invitato Enzo Bianchi… poi ci risentiamo…Rimango della mia idea. Ariel e’ Socci travestito da prete.

    6 Maggio, 2017 - 21:12
  27. Clodine-Claudia Leo

    E’ una dialettica sbagliata : che significa “io credo in Dio” ! Per noi cattolici Dio è Colui che si rivela tramite Gesù Cristo nello Spirito Santo.

    Trovo gravissimo che un Papa possa dire una roba del genere. Significherebbe che -volente o nolente- dimentica la Liturgia classica romana che si rivolge a Dio Padre tramite il Figlio nello Spirito Santo e ancor più significherebbe aver rimosso che originariamente la Trinità non fu oggetto di speculazione teoretica, ma di fede , di “dossologia” (celebrazione della Gloria stessa di Dio) dossologia che chiude il Canore romano con quel meraviglioso:”Per Lui, con Lui e in Lui (Gesù Cristo) “A te, Dio Padre onnipotente nello Spirito Santo ogni onore e Gloria per tutti i secoli dei secoli amen”.
    Qui non si tratta di credere “in Dio”, così, in modo vago, ma di credere in quel Dio che si è rivelato e si è veramente Rivelato . Non un generico Dio ma -in quanto figlio di Dio- il vero Gesù di Nazareth è rivelazione reale dell’unico vero Dio che ,non fisicamente-materialmente, ma neppure irrealmente, è presente e vivo nello Spirito.

    6 Maggio, 2017 - 21:44
  28. Clodine-Claudia Leo

    Se esiste un Dio cattolico? Beh, che dire: nel confronto con le alternative delle religioni orientali, a questo interrogativo è possibile rispondere con un “SI” convinto , chiaro e giustificato anche davanti alla ragion critica: si, esiste un Dio cattolico creduto da tutte le generazioni che hanno continuato a professare la loro fede . Una fede che inizia con una celebrazione :” Te, Deum, laudamus” . “NOi ti lodiamo o Dio, e si conclude con un atto di fiducia “In te , Domine, speravi, non confundar in aeternum”…

    6 Maggio, 2017 - 21:55
  29. Lorenzo Cuffini

    Vediamo di leggere quello che ha detto Bergoglio e di non sparare cretinate in libertà.
    Poi, per carità: uno puo’ trovare gravissimo anche che il suo vicino metta una cravatta violetta. Resta un problema assolutamente suo, non del vicino.

    6 Maggio, 2017 - 22:47
  30. Enrico Usvelli

    Andrea,
    io conosco l’Isola di Patmos già da tempo. Ho letto quell’articolo e parecchi altri precedenti.

    6 Maggio, 2017 - 23:21
  31. Andrea Salvi

    Per conto mio esiste 1 sola isola di Patmos: l’isola reale della Grecia, di cui si parla anche nella Apocalisse. Quella virtuale, luogo di disquisizioni pseudoteologiche spesso sopra le righe (altro che capolavori, non stravolgiamo la realtà) per conto mio non esiste e frequentarla comporta solo il rischio di far diventare atei i dubbiosi e rafforzare deviazioni ultratradizionaliste che poco hanno a che fare con la Fede.
    Don Ariel: no grazie

    7 Maggio, 2017 - 0:18
  32. Victoria Boe

    “che significa “io credo in Dio” ! Per noi cattolici Dio è Colui che si rivela tramite Gesù Cristo nello Spirito Santo.

    Trovo gravissimo che un Papa possa dire una roba del genere.”
    **************************************************************************
    Anche per papa Francesco Dio è colui che si è rivelato tramite Gesù Cristo.
    Non è forse chiaro?
    Ma che succede? Giochiamo a chi fa a gara per capire il meno possibile di quello che gli altri dicono?
    Arrampicarsi sugli specchi per il gusto di dare botte in testa a un papa che non piace è quanto di più scorretto possa esserci.
    Finiamola, per favore, di dire assurdità.
    O vogliamo insegnare al Papa che cos’è il Cristianesimo? Questo sì è gravissimo, anzi è scandaloso.
    Roba da chiodi!

    7 Maggio, 2017 - 4:38
  33. Lorenzo Cuffini

    Banalmente, se uno leggesse quello che viene detto , senza partire per la tangente del preconcetto sotuttoio, eviterebbe di dire delle sciocchezze monumentali. Che promanino dall’isola di Patmos virtuale o dai coommentini bloggaroli altrettanto virtuali.
    Dire per esempio: ” Qui non si tratta di credere “in Dio”, così, in modo vago, ma di credere in quel Dio che si è rivelato e si è veramente Rivelato …”è completamente campato per aria, dato che, nella vituperatissima intervista al vituperatissimo Scalfari della vituperatissima Repubblica ( ma perché , dico io, dare allora questa maiuscola importanza a tutti e tre? li si ignori e stop) Bergoglio dice appunto: ” Io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio. E credo in Gesù Cristo, sua incarnazione. ”
    Che è l’esatto opposto di quello che si vorrebbe far intendere che abbia detto commentando le sue parole.

    7 Maggio, 2017 - 9:54
  34. Victoria Boe

    Che vuoi, caro Lorenzo, è diventato lo sport preferito quello di non capire le parole del Papa anche quando le capiscono i muri. I cardinali non le capiscono e vogliono dei sì o dei no vicino a certi quesiti di lana caprina, i fedeli che per ” amore della Chiesa” vogliono chiarimenti e si fanno un bel viaggetto per un convegno; certi giornalisti che, tanto per cambiare, inzuppano il pane nella brodaglia della confusione
    aumentando la confusione stessa, e infine certi bloggers che , sempre per “grande amore per la Chiesa”, non sanno leggere le parole chiarissime del Papa e lo accusano di gravi “misfatti” inesistenti.
    Sembra di essere nel pianeta dei Tontoloni.
    E te credo che c’ è uno spesso fumo di satana.
    Bel mondo cattolico!
    Meno male che i più semplici (tantissimi) ignorano che nella Chiesa esiste questo clima mefitico.

    7 Maggio, 2017 - 11:18
  35. Victoria Boe

    Volevo solo aggiungere, per i soliti amanti del tontoleggiare, che ci sono molti altri sport da praticare con maggior beneficio per loro e per tutti.
    Per esempio, potrebbero darsi all’ippica. Giusto?

    7 Maggio, 2017 - 12:11
  36. maria cristina venturi

    per Enrico Usvelli. la frase che papa francesco ha detto sulla santa Trinità e che cioè le persone della santa Trinità litigano fra loro a porte chiuse mentre di fuori danno un immagine di unità è, secondo chi crede nella retta dottrina cattolica, una bestemmia.
    prima di tutto NESSUNO, prima di bergoglio, ha mai avuto la presenzione di sapere quali siano i rapporti fra le persone della santa Trinità.
    bergoglio dice che litigano. Ah, si? E lui che ne sa?
    No caro enrico questa frase è indifendibile. presuppone una mancanza di rispetto e di riguardo per il Mistero più grande della religione cattolica che da parte di un papa è semplicemente spaventosa.
    a voi va bene così? vi va bene un papa che dice cose simili sulla Santissima Trinità? contenti voi…
    Ma ripeto i fedeli cattolici non sono OBBLIGATI a credere agli sproloqui di Bergoglio.
    per fortuna il papa , essere umano transeunte, è il SERVO DEI SERVI di Dio, e non il padrone assoluto della Chiesa. per fortuna, con tanti papi indegni che ci sono stati nella storia, noi cattolci non siamo PAPOLATRi, cioè non diamo la nostra adorazione al papa, ma solo a Cristo.
    voi volete adorare bergoglio e tutto ciò che dice? contenti voi…Fatevi anche voi una statua a grandezza naturale di bergoglio e prosternatevi ad essa come hanno fatto in Brasile.
    Ma nessun fedele cattolico è obbligato,, ripeto , a credere che le tre persone della santissima Trinità, Il Padre , il Figlio e lo Spirito Santo, litighino fra loro perché l’ha detto Bergoglio, o che Gesù si sia fatto “diavolo” o altre cretinate simili.

    7 Maggio, 2017 - 13:58
  37. Andrea Salvi

    E’ inutile discutere con chi ha un chiodo fisso nella testa
    Buona Domenica e pensieri positivi!

    7 Maggio, 2017 - 14:18
  38. maria cristina venturi

    Caro Andrea Salvi
    ” la teologa argentina Emilce Cuda, docente alla Pontificia Universidad Católica di Buenos Aires, molto vicina all’arcivescovo Víctor Manuel Fernández, rettore della stessa università e ascoltato consigliere e ghostwriter di papa Francesco:è lei ad aver riferito le parole del papa sulla santissima Trinità dentro la quale “stanno tutti litigando a porte chiuse, mentre fuori l’immagine è di unità”, dette il 17 marzo nel corso di un’udienza al Catholic Theological Ethics in The World Church, di cui fa parte, e rese pubbliche dal vaticanista inglese Austen Ivereigh, biografo di fiducia di Jorge Mario Bergoglio.”

    Mi immagino le risatone che si saranno fatti i “teologi” dell’udienza al Catholic Theological Ethics , alla battuta del papa. Che risate!

    7 Maggio, 2017 - 14:49
  39. maria cristina venturi

    E se un fedele cattolico che non ha alcuna voce in capitolo , come me , si sentisse inceve rattristato?
    Niente paura basta dargli del pazzo, del fissato, basta disprezzarlo, come fate voi su questo blog e tutto è risolto.
    Ma quanto pensate di poter andare avanti a tacitare i critici dando loro dei pazzi invece di prenderli sul serio e di avere rispetto di loro?
    Capisco che se in questa Chiesa non si ha rispetto della santissima Trinità figuriamoci se si ha rispetto dei cattolici che sono ogni giorno feriti, amareggiati rattristati dalle uscite di papa Francesco.

    7 Maggio, 2017 - 14:53
  40. Victoria Boe

    ” PAPOLATRi, ”
    Che neologismo idiota!!

    7 Maggio, 2017 - 14:56
  41. Andrea Salvi

    Inside the Holy Trinity they’re all arguing behind closed doors,” Cuda says Francis told them, “but on the outside they give the picture of unity.”
    Questa nota ha dato la stura all’ ennesimo attacco degli antibergogliani di professione. Faccio notare alcune cose:
    1 si tratta di una frase detta da una teologa ricevuta dal papa nel corso di una udienza riservata a una associazione di teologi
    2 non esiste alcuna registrazione di quanto detto esattamente
    3 argue in inglese significa anche discutere, ma ovviamente gli antibergogliosi lo hanno tradotto con litigare
    4 anche qui anziché ascoltare il messaggio di Francesco nella sua globalità ci si ferma su una frase forse non espressa in modo felice ma che viene riferita oltretutto da fonti non ufficiali

    Rimango della mia idea. Qualcuno si alza la mattina con la preoccupazione principale di trovare argomenti per fare le pulci alle papa, anziché, da credente, cercare di ascoltare ciò che dice con chiarezza per la nostra conversione.

    7 Maggio, 2017 - 18:19
  42. Lorenzo Cuffini

    Io non vedo nessuno che, qui sopra, ” adori ” il papa.
    Balla, come tutte le altre.
    Invece vedo , come tutti, e con chiarezza assoluta, qualcuno che ADORA e questo sì, e a lettere maiuscole, la propria fissazione antibergogliana.
    La cosa fantastica è che si pretenderebbe anche che tale fissazione venisse rispettata e presa sul serio…..
    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
    Dice: sono ferito e rattristato.
    Ci credo benissimo.
    Lo sarei anche io se pensassi, dicessi e scrivessi, da cattolico, un miliardesimo di quello che ogni giorno viene ripetuto contro papa & Chiesa.

    7 Maggio, 2017 - 18:29
  43. Lorenzo Cuffini

    🙂 🙂 🙂
    C’è da farsi un sacco di risate nello smontare una serie di bufale che artatatamente vengono messe in giro e poi ripetute e , in breve, date per certe e scodellate in blog, siti e forum come perni per elaborate costruzioni- che lo dico a fare?- antibergogliane.
    Una di queste , già smentita qui due volte solo nei commenti a questo post, è quella che papa Francesco vada annunciando ” un Dio vago”.
    Come detto e stradetto, è falso come dire che due e due fa cinque.
    Eppure, la panzana continua a venire rimpallata come dato di fatto acquisito.
    Un calcione grossolano, di quelli sparacchiati tanto per rimandare il pallone nell’altra metà campo, glielo tira anche il mesto e dolorante AMValli, che, nel post di giornata ( una lamentazione sulla liturgia, sai che originalità) trova il modo di infilare questo inciso:
    “Abbiamo, al suo posto, una generica fede in un Dio universale. Abbiamo un deismo vago. Che piace tanto al mondo ma non è cattolico. Da questo punto di vista, la crisi della fede ha un suo presupposto, forse il più rilevante, proprio nella crisi della liturgia.”
    Si noti l’assurdo: un uomo di informazione,non il primo pincopallo qualsiasi, che passa per notizia oggettiva UN FALSO.
    E lo fa con la nonchalance che si puo’ avere nel dire: il mese di maggio ha 31 giorni.In realtà, in pieno stile lanciolapietranascondolamano, se uno legge faticosamente l’intero pezzo capisce che questa affermazione ridicola proviene da un non meglio identificato ” mio amico carissimo, teologo molto preparato”: 🙂 🙂 🙂 che ha la stessa validità di dire il signor Tizio: nulla. Ma, anche fosse stata citata uno straccio di fonte attendibile, esperibile, documentabile, confutabile, la sostanza non sarebbe cambiata. Se Procolo Semprignugni o un premio Nobel a scelta affermassero che i muli sono in grado di volare alti in cielo, bene, questo non toglierebbe nulla al fatto che – semplicemente- il fatto NON E’ VERO.
    Le bufale , se lo sono, restano bufale in saecula saeculorum.
    Aaaaaaaamen.

    7 Maggio, 2017 - 19:44
  44. Andrea Salvi

    Penso che Aldo Maria Valli si troverà bene solo nella isola di Patmos (quella virtuale). Che il suo amico teologo molto preparato sia il “mitico” Don Ariel?

    7 Maggio, 2017 - 20:59
  45. Lorenzo Cuffini

    🙂 🙂 🙂
    Perché no.
    Vedi che incroci interessanti, il web.

    7 Maggio, 2017 - 21:13
  46. maria cristina venturi

    Come con le interviste a Scalfari si continua a “giustificare”ogni frase poco felice del p a pa con la scusa “non si sa cosa abbia veramente detto” “magari hanno capito male”
    Ma non ci si rende conto che questo stillicidio continuodi frasi eclatanti poi smentite o semi-smentite e’deleterio! La figura del papa non puo’prestar s I a questo gioco di “chissa’cosa detto veramente”
    Arsu

    7 Maggio, 2017 - 21:31
  47. maria cristina venturi

    E comunque si sottostima e si minimizza come cosa poco importante il fatto che, se vengono dette dal papa certe frasi sono dirompenti e hanno conseg u enze enormi.Forse Bergoglio dovrebbe ogni tanto riflettere che semplicemente un papa non puo’dire pubblicamente la prima cosa che gli salta in mente SENZA RIFLETTERE, non essendo piu’un semplice privato le cui parole non contano. Forse qualcuno dovrebbe ricordare a Bergoglio che il ruolo di papa insieme a molto potere (per esempio quello di commissariare l’Ordine di Malta)comporta anche dei DOVERI,quali per esempio non parlare a vanvera.
    P are invece che Bergoglio voglia godere dei poteri senza ottemperare ai doveri del suo ruolo.

    7 Maggio, 2017 - 21:41
  48. Andrea Salvi

    Nuntio vobis gaudium magnum : habemus papessam. Mariam Cristinam Cardinalessam…Venturi!!

    7 Maggio, 2017 - 21:56
  49. Lorenzo Cuffini

    Si sottostimano e si minimizzano gli urletti e le smorfiette di chi, indispettito, quelle cose non vorrebbe sentirle.
    Affari squisitamente suoi.
    Affari e problemi suoi e delle sue orecchiucce viziatelle e capricciose.
    Non degli altri.
    Soprattutto : NON del papa .
    🙂

    7 Maggio, 2017 - 22:29
  50. Lorenzo Cuffini

    Per dire: se in tre giocano a trovarsi sulla vituale Isola di Patmos, per fare a gara a far vedere quanto sono imbronciati e corrucciati, a quanto piantan su il muso, a quanto sono manici a fare la ” virgo singularis” , e a incarnare i veri depositari del Segreto della Pura Cattolicità…..:) 🙂 🙂 , bene, che lo facciano, naturalmente.
    Ci sono quelli che si trastullano giocando alla guerra vestiti da soldati d’epoca; quelli che fanno giochi di ruolo; quelli insomma che si divertono nei modi più inverosimili e bizarri…..
    Basta che non pretendano di far lezione a Chiesa & Papi.
    Se no lo spernacchiare universale è assicurato.

    7 Maggio, 2017 - 22:35
  51. Lorenzo Cuffini

    Poi, i vasi , come sempre, sono due.
    O si è cattolici, e allora il papa lo si ascolta e, eventualmente, lo si segue.
    E non c’è non solo una parola, ma nemmeno una virgola di quanto detto in questi anni che non sia assolutamente, completamente, definitivamente cattolico in quel che è stato detto da Francesco.
    Dice : parla in modo inusuale.
    Uuuuuuuuu: ma tu pensa. Ma tu guarda. Svegliati, figlio bello: hai tutti i mezzi, gli strumenti e la preparazione per allargare un poco l’orecchiuzzo e abituarti a un linguaggio un cicinin diverso da quello a cui sei assuefatto e che TU vorresti.
    Oppure non si è cattolici: e allora che si dica, si interpreti, si deduca tutto quello che si vuole. A noi non riguarda un tubo.

    Ma che si sia cattolici, e che si pretenda di dire: aaaaaah no! aaaaaah questo il papa di turno non puo’ dirlo, non puo’ esprimerlo, non puo’ farlo come gesto….. beh, questo è una cretinata di proporzioni megagalattiche.
    Lo capisce anche un bambino di sei anni, impossibile che non lo capiscano tanti ( ma quali tanti, quattro gatti, sempre quelli!) sapientoni studiosoni cattoliconi ortodossoni……..
    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

    7 Maggio, 2017 - 22:43
  52. Victoria Boe

    Confesso che, spinta dalla curiosità, sono andata nel blog di A.M.Valli ( dove non vado mai), e in prima battuta mi sono fatta un sacco di risate. E ridere di gusto fa sempre bene, non c’è che dire.
    Poi mi sono chiesta perché mai un cattolico possa arrivare a proporre certe amenità, che nascono da un “furore” in stile “Chiesa preconciliare”. Con annesse scemenze varie, frutto di una fantasia confusa.
    Peccato che il blog sia chiuso ai commenti e non si possa replicare per smantellare certe assurdità cui si abbandona il nostalgico A.M. Valli.
    Il peggio è però che si asseriscono, come se niente fosse, dei convincimenti che fanno a pugni con il Cristianesimo. Il suddetto Valli, assai serioso come è suo costume, fa una disamina della liturgia sacra in termini altamenti spirituali, ma l’intento per niente sottinteso è quello di criticare la Chiesa dei nostri giorni e di lamentare,con alti gemiti di dolore,l’apertura a tutti, anche ai non battezzati ( ohibò!), della liturgia. Non vi è nominato il Papa, ma ho ragione di credere che nella mente fervida del suddetto sia ben presente papa Francesco con le sue riforme e le sue aperture ai non-cristiani.
    La sua tesi stravagante è che, se l’assemblea è vasta e aperta anche ai non battezzati, si perde la sacralità della liturgia stessa.
    Per quale motivo? Perché l’assemblea in quel caso avrebbe la funzione di una “aggregazione sociale”, non di un popolo intento al culto di Dio. Ne farebbe fede anche il fatto che verrebbe a mancare, in assemblee così vaste e variegate, il silenzio necessario al raccoglimento funzionale all’intimo incontro con il Signore.

    8 Maggio, 2017 - 0:35
  53. Victoria Boe

    E nel sostenere tutto ciò, il sig. Valli mostra di credere alle sue inverosimili teorie. Ci crede sul serio. Anche perché sono suffragate–lui dice– dai ragionamenti cervellotici di un suo “carissimo amico teologo” di cui non ci è dato sapere il nome e che compare sempre come il convitato di pietra. E ce ne faremo una ragione.
    Arrivando al dunque della questione, c’è da chiedersi se questa stravagante convinzione non sia l’esatto contrario della predicazione del Cristianesimo, il cui spirito primario è quello dell’universalismo. Ebbene, l’essere universali esclude recinzioni e chiusure, se non sbaglio.
    Io so da sempre che il fascino di Gesù il Cristo sta nelle sue braccia aperte in un’accoglienza totale che include tutti gli uomini, non riservata ad una minoranza di essi. E so, dunque e SOPRATTUTTO che l’esclusione non fa parte del linguaggio del Vangelo. Ché se così non fosse, gran parte della ricchezza del credo cristiano andrebbe miseramente perduta.
    Ma Valli e il suo alter ego teologo sottolineano che in una liturgia aperta a tutti prevale un vago deismo e si perde “la fede nel Dio incarnato”.
    Ora, se questo assunto non è un inganno da manuale, non saprei dire quale altra cosa sia. Potrei anche dire che è un’imbecillità senza pari.
    Per spiegarmi meglio: se in una ipotetica chiesa io, cristiana, mi trovassi ad assistere alla Messa insieme ad altri cristiani battezzati e a un bel numero di musulmani e di altre persone di fede diversa e dunque non battezzate, perderei la mia fede nel Dio incarnato? E perché mai, di grazia?
    Una fede radicata nei suoi princìpi fondamentali non si perde mai. Proprio mai. La fede vera, realmente radicata, sfida ogni ostacolo. La triste vicenda di Asia Bibi lo dimostra in modo chiarissimo.
    Dunque, mi permetto di dire che certi spropositi possono giungere soltanto da menti scombiccherate.

    8 Maggio, 2017 - 0:39
  54. Victoria Boe

    Quella di A.M. Valli è una teoria campata in aria e denota, fra l’altro, scarsa conoscenza del Vangelo, dove c’è scritto a chiare lettere: “chi non è contro di me, È CON ME”. Dunque, legittimo, anzi doveroso, aprire le porte delle chiese a tutti quelli che vogliano entrarvi.
    E comunque, a margine si deve constatare che il sig. Valli è assai sfortunato se capita in chiese troppo animate e poco raccolte, dove, a suo dire, l’assemblea diventa protagonista della liturgia, mentre il protagonista deve essere Dio in tutta la sua gloria.
    A me questa singolare disavventura non è ancora capitata.
    Ma certamente non vedo nessuna crisi della liturgia.
    La crisi di fede di cui ogni tanto si vocifera, ha invece ben altre cause;soprattutto quella che riguarda i giovani, ma non solo.
    Il card. Ravasi, per esempio, la imputa ad un “linguaggio” non aderente ai tempi odierni tanto diversi da quelli passati per cultura e civiltà. Per cui andrebbe fatta una revisione in tal senso. Credo che abbia ragione.
    Concludo dicendo che ritengo assolutamente FALSA e assai grave l’asserzione del sig. Valli secondo cui la liturgia
    “Formalmente può sembrare ancora cattolica, ma sostanzialmente è falsa. Non trasmette più la fede nell’uomo Gesù Cristo che è venuto nel mondo, ma celebra l’uomo”.
    Affermazioni disinvolte di questo tipo sono deleterie per la Chiesa, la distruggono davvero.
    Infine, faccio presente al sig. Valli, che pare averlo dimenticato, che Dio si è incarnato a beneficio di TUTTI GLI UOMINI, non solo dei cristiani. Gli stava a cuore, e ancora è così, la salvezza dei battezzati e dei non-battezzati; anche se ciò dispiace a Valli e ad altri cattolici conservatori, esclusivisti ed escludenti, i cui teoremi hanno una fragilità che li fa franare come castelli di carta.

    8 Maggio, 2017 - 0:45

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