Sinodo veloce tampona Sinodo lento: mio articolo per il Regno

I documenti preparatori del mega Sinodo del 2023 contengono proposte che – se accolte dai convocati, cioè dalla base – potrebbero smuovere la Ecclesia dormiens: ascoltare le minoranze e le denunce, mettere sotto indagine le magagne del potere, inserire nelle relazioni di sintesi una specie di rapporto della minoranza, segnalare non solo le esperienze positive ma anche quelle negative e le inadempienze. Anche di questo tratta un mio articolo pubblicato dalla rivista Il Regno con il titolo “Il Sinodo in parrocchia: vale molto ma passa in fretta”. Nei commenti ne riporto alcuni paragrafi ricchi di spine e spuntoni. Il titolo del post allude al Sinodo italiano travolto da quello universale.

12 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Ascoltare le minoranze e le denunce. «La sintesi [dei lavori] dovrebbe prestare particolare attenzione alle voci di coloro che non vengono spesso ascoltati e integrare quello che potremmo chiamare un “rapporto di minoranza”. Il riscontro non dovrebbe limitarsi a sottolineare le esperienze positive, ma anche portare alla luce le esperienze impegnative e negative» (Vademecum 2,1; Regno-doc. 17, 2021,550).
    Indagare le magagne del potere. Questo è forse l’obiettivo più coraggioso a cui mira il Sinodo sulla sinodalità: «Esaminare come nella Chiesa vengono vissuti la responsabilità e il potere, e le strutture con cui sono gestiti, facendo emergere e provando a convertire pregiudizi e prassi distorte che non sono radicati nel Vangelo» (Documento preparatorio 2; Regno-doc. 17,2021,528). Infatti se «il cuore dell’esperienza sinodale è l’ascolto di Dio attraverso l’ascolto reciproco», come faremo a udire «la voce dello Spirito» sull’esercizio del potere se di esso non parleremo? (Vademecum 4,1; Regno-doc. 17,2021,550).
    Sinodo veloce tampona sinodo lento. Ponendomi a portavoce di questi inviti alla parresia, incoraggio i miei uditori a formulare critiche. Per la CEI segnalo che abbiamo assistito a un Sinodo ad alta velocità indetto dal papa che tampona un Sinodo regionale: quello nazionale italiano che la CEI ventilava da anni e finalmente stava avviando
    .

    13 Febbraio, 2022 - 22:42
  2. Luigi Accattoli

    Tra inerzia e apatia. Ma non c’è solo questo tamponamento sinodale da segnalare. C’è una più ampia inerzia collegiale di fronte alla spinta di Francesco all’uscita missionaria: ripetutamente il papa ha dovuto chiedere che si svolgesse un lavoro sinodale sull’Evangelii gaudium e non c’è stata rispondenza neanche sulla riduzione del numero delle diocesi e sulla revisione dello Statuto: lo Statuto è stato rivisto nel 2014 ma non secondo il suggerimento papale.
    Inerzia dell’episcopato e apatia comunitaria. Non abbiamo a che fare soltanto, in Italia, con l’inerzia episcopale che dicevo, ma anche con una vistosa apatia comunitaria. La si può vedere nella poca risposta all’appello di Francesco per l’accoglienza dei rifugiati nelle parrocchie (2015), come anche – per il microcosmo romano – nella scarsa adesione alla chiamata del papa alla consultazione per la nomina del vicario di Roma (2017). Ma anche per la mancata avvertenza del 40° del Convegno sui mali di Roma (2014). E in Roma e fuori di Roma, per la mancata iniziativa sui possibili ruoli ecclesiali delle famiglie «irregolari» dopo l’Amoris laetitia (2016)
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    13 Febbraio, 2022 - 22:42
  3. Luigi Accattoli

    Attenti al rapporto di sintesi. La consultazione sinodale in corso potrebbe essere l’occasione per rilanciare queste e altre questioni con proposte concrete. Suggerisco alle parrocchie che mi interpellano d’inserirle nel rapporto di sintesi che dovranno mandare ai coordinatori diocesani a conclusione del loro cammino sinodale.
    In quel rapporto – a mio parere – le parrocchie romane dovrebbero anche ricordare alle autorità del vicariato che l’ultimo Sinodo diocesano aveva stabilito l’obbligatorietà della costituzione, in ogni parrocchia, del consiglio pastorale. Nel rapporto di sintesi si dovrebbe dire qualcosa di simile: «Nella nostra parrocchia non abbiamo ancora il consiglio pastorale, che era stato chiesto dal Sinodo romano del 1993. In ciò siamo inadempienti, ma inadempienti sono anche le autorità vicariali che non fanno rispettare quella norma».

    https://ilregno.it/attualita/2022/2/il-sinodo-in-parrocchia-luigi-accattoli

    13 Febbraio, 2022 - 22:43
  4. Luigi Accattoli

    Ecclesia dormiens. La Ecclesia dormiens alla quale si fa riferimento nel post è una malevola illazione dell’autore di questo blog, che presume di fondarla su un passo della Prima lettera di Paolo ai Corinti (10, 30) che nel testo della Vulgata suona così: Inter vos multi infirmi et imbecilles, et dormiunt multi. Un passo ben noto che l’autore con faccia di tolla pretende di tradurre a disdoro dei Corinti e della Santa Chiesa: Tra voi ci sono molti malaticci, molti imbecilli e molti dormono. Mentre tutti sanno che la giusta traduzione è quella che presso l’edizione Cei 2008 suona così: Tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti.

    13 Febbraio, 2022 - 23:22
  5. maria cristina venturi

    Caro m’e’ il sonno e piu’ l’ esser di sasso
    Mentre che il danno e la vergogna dura
    Non veder non sentir m’ e’ gran ventura
    Percio’ non mi destar, deh parla basso.

    La Notte di Michelangelo scolpita sulle Tombe Medicee così rispose a chi la voleva destare.

    14 Febbraio, 2022 - 8:14
  6. Lorenzo Cuffini

    Per dirla citando Benedetto:
    “Che in quel momento i discepoli dormissero rappresenta purtroppo la situazione che anche oggi si verifica di nuovo e per la quale anche io mi sento interpellato. ”

    SVEGLIA.

    14 Febbraio, 2022 - 9:43
  7. maria cristina venturi

    La famosa risposta del Buonarroti e’ a una quartina di elogio di Giovanni Strozzi in cui la statua veniva invitata a svegliarsi :
    La Notte che tu vedi in si’ dolci atti
    Dormire,fu da un Angelo scolpita
    In questo sasso, e perche’ dorme, ha vita:
    Destala,se non credi ,e parleratti.

    14 Febbraio, 2022 - 10:57
  8. Luigi Accattoli

    Ancora sull’Ecclesia dormiens. A proposto del Sinodo di Roma del 1990 Giovanni Paolo II, nello stimolare il clero di Roma a un maggiore dinamismo evangelico e missionario, mostrò di intendere quel passo di Paolo ai Corinti, “multi dormiunt”, nel senso del ronfare: “Questo Sinodo cammina, va avanti […], Forse sarebbe utile che diventasse ancora più provocazione, perchè molti dormono” [incontro con i preti di Roma, 1° marzo 1990].
    Di “Ecclesia dormiente” tratta anche Niccolò Cusano nel De concordantia catholica del 1433: ma non ne posso riferire, perché leggendolo mi sono addormentato.

    14 Febbraio, 2022 - 23:38
  9. maria cristina venturi

    All’angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi:

    Così parla l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu dici: “Sono ricco, mi sono arricchito; non ho bisogno di nulla”, ma non sai di essere un infelice, un miserabile, un povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista. Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti.Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

    15 Febbraio, 2022 - 8:24
  10. maria cristina venturi

    Chissa’ cosa direbbe oggi di scrivere il “Testimone fedele e verace” all’ angelo della Chiesa di Roma? Conosco le tue opere tu non sei ne’ freddo ne’ caldo …..
    E all’ angelo della Chiesa Tedesca ? Tu ti credi ricco ma non sai di essere un infelice ,un miserabile, un povero ,cieco e nudo….
    E al Sinodo sulla Sinodalita’ potrebbero essere riservate queste parole : ecco Io sto alla porta e busso ,se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta io verro’ da lui

    15 Febbraio, 2022 - 8:33
  11. Lorenzo Cuffini

    Cosa molto significativa.
    Non solo ronfano, in molti.
    Ma non vogliono assolutamente essere svegliati.
    E hanno quattro gatti intorno, a far da querula corona, che si affannano a trombonare al loro orecchio certe tiritere ribollite come nenie ninne nanne.
    Rooooonf, zzzzzzz. Roooonf, zzzzzz. Roooonf, zzzzzz.

    SVEGLIA.

    15 Febbraio, 2022 - 11:05

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