Terzo incontro e primo scontro con Rusconi sul Papa

Ieri nella parrocchia della Madonna dei Monti Rusconi e io abbiamo avuto il terzo contraddittorio. Che è andato benissimo: una novantina di persone, buone domande dal popolo. Contrariamente alle mie aspettative – stante l’ambiente – Giuseppe non ha attenuato ma ha inasprito. E puro io in risposta. Cornate e fiamme. Ora sono in giro, ma appena possibile inserirò foto e audio come sempre. E poi rilancerò a fuoco e corna.

46 Commenti »

  1. Victoria Boe scrive,

    14 marzo 2017 @ 16:57

    😀 😀 😀

    E bravo Luigi. Così si fa. Alle cornate e fiamme si risponde con le stesse armi.
    E l’umiltà di un buon cristiano? Qualcuno qui pretenderebbe un’umiltà a senso unico. Non hai capito?
    Bravo, bravo, bravo!

  2. Luigi Accattoli scrive,

    14 marzo 2017 @ 21:08

    In questi tre files trovate la registrazione audio dell’intera serata, dal saluto del parroco, don Francesco Pesce, alla conclusione dello stesso con la “Salve Regina”.



  3. Luigi Accattoli scrive,

    14 marzo 2017 @ 21:10

    La Sagrestia della Madonna dei Monti ha carattere monumentale. Questa Crocifissione, in affresco e scultura, è attribuita alla scuola di Lazzaro Baldi (1623/24 – 1703). Quello in piedi sono io al prologo.

  4. Luigi Accattoli scrive,

    14 marzo 2017 @ 21:11

    Qui avete la scena in campo lungo. Quello in piedi è Rusconi che va all’attacco.

  5. Luigi Accattoli scrive,

    14 marzo 2017 @ 21:12

    Lungo le pareti della Sagrestia, due grandi armadi in noce, degli inizi del XVII secolo, con teste di leone agli sportelli e busti di Papi al di sopra. I due qui visibili rappresentano Gregorio XVI e Pio IX.

  6. Luigi Accattoli scrive,

    14 marzo 2017 @ 21:13

    Questa foto è presa da fuori la porta della Sagrestia. Le ottanta sedie non sono bastate e prima dell’inizio sono state portate tre panche dalla chiesa. Sempre Rusconi al microfono, perché non si dica che a Monti non onoriamo gli ospiti.

  7. nico scrive,

    15 marzo 2017 @ 8:22

    Ma che bel posto! Prima volta che vedo un’opera ad affresco e scultura, mi piace!
    E che bella tenzone 😉

    Assunta Steccanella.

  8. Luigi Accattoli scrive,

    15 marzo 2017 @ 9:20

    Grazie Nico. Quando capiti a Roma avvertimi e ti accompagno a vedere la nostra bella chiesa, opera del Della Porta, che negli stessi anni di fine Cinquecento costruiva la Cupola di San Pietro e che poco prima aveva completato la chiesa del Gesù.

  9. maria cristina venturi scrive,

    15 marzo 2017 @ 9:23

    per capire l’accenno che Giuseppe Rusconi fa ai “poteri forti” che hanno interesse al rinnovamento della chiesa cattolica, in particolate SOROS e le organizzazione dai lui finanziate:

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se-la-chiesacade-nelle-mani-di-soros-17242.htm

    https://www.thenewamerican.com/culture/faith-and-morals/item/24289-clinton-campaign-s-anti-catholic-emails-will-catholic-voters-react

    “Podesta, in un lungo periodo da consulente / confidente e attivista al top della Clinton raccoglie fondi per la sinistra dal finanziatore George Soros, rivela una E-mail del 2011 che lui e altri attivisti stavano lavorando per effettuare una rivoluzione la ” Primavera cattolica “all’interno della Chiesa cattolica, un evidente riferimento alle disastroso colpo di stato della “primavera araba” organizzata lo stesso anno dal team di Obama-Clinton-Soros che ha destabilizzato il Medio Oriente e ha portato i regimi islamici radicali e gruppi terroristici al potere nella regione. La e-mail di Podestà sono una risposta radicale per un altro finanziamento di Soros- al radicale – Sandy Newman, fondatore del “progressista” Voices for Progress. Newman aveva scritto a Podesta alla ricerca di consigli sul modo migliore per “piantare i semi della rivoluzione” nella Chiesa cattolica , che ha descritto come una “dittattura del medioevo”.

    http://remnantnewspaper.com/web/index.php/articles/item/3001-did-vatican-attempt-to-influence-u-s-election-catholics-ask-trump-administration-to-investigate

  10. Pasquale VILARDI scrive,

    15 marzo 2017 @ 12:53

    Anch’io ero presente al dibattito.
    Ho notato da una parte ( Gigi) un puntuale riferimento a fatti e documenti , dall’ altra (Rusconi) un attacco preconcetto basato su sensazioni e suffragato da affermazioni di terze persone spesso citate a sproposito ( intervista al Generale dei Gesuiti).
    Il punto vero è che oggi esistono (almeno) due cattolicesimi: quello che crede di avere il monopolio della verità in tutti i campi ( Bonifacio VIII) scambiando l’oggettività con le proprie convinzioni, spesso frutto di interpretazioni dei testi sacri superate ( le interpretazioni) dalla storia e dalla scienza e nutriti dai propri dubbi .Da qui nasce il volere individuare i c.d. valori non negoziabili che a mio avviso nasconde una insicurezza di fondo.
    L’altra posizione è di coloro che partono da una lettura del Vangelo e dei documenti magisteriali sforzandosi di coglierne il senso più autentico non ignorando che l’evoluzione storica e scientifica che, occorre ammetterlo, modifica il senso della fede che in un certo senso si evolve e si chiarisce in rapporto alle condizioni storico-sociali.
    Contrapporre queste due concezioni in termini polemici è attività sterile.
    Un confronto serio e documentato è la via maestra per realizzare una vera comunione ecclesiale.
    Tante cose ci sarebbero ancora da dire e spero che altri approfondimenti emergano dalla “comunità del blog)

  11. maria cristina venturi scrive,

    15 marzo 2017 @ 14:51

    Caro Vilardi citare le parole del capo dei gesuiti Sosa non e’un opinione o un “pregiudizio” o una interpretazione o una illazione di Rusconi ma qualcosa di ben documentato e secondo me era del tutto pertinente al dibattito.
    Purtroppo per voi quella intervista e’un “fatto”e un fatto documentato. RUSCONI non si e’inventate le risposte di padre Sosa. Capisco che possa essere una intervista imbarazzante su cui si preferirebbe stendere un velo pietoso ma purtoppo per i turiferari e’avvenuta. NON la si puo’ cancellare o minimizzare o far finta di nulla o dire che non c’entra nulla con papa Francesco.
    Trovo assurdo che si neghi di poter parlar di papa Francesco partendo dal suo entourage prima di diventate papa, dai suoi vecchi amici, da quel che dicono i suoi consiglieri,le persone che lui stima. LUI stesso Bergoglio, appena eletto fece all’Angelus, l’elogio urbi et orbi del card. KASPER, suo grande elettore.
    Papa Francesco non e’un “fungo” solitario nato cosi’per caso e completamente avulso , ma e’il campione portato avanti da tutta una cordata ecclesiastica che ben conosciamo e che lo ha portato al potere. E anche questi sono FATTI ben documentati caro Villardi non illazioni. Basti pensare alle dichiarazioni PUBBLICHE fatte dal card. DANNEELS sul ruolo e il lavoro svolto dalla Mafia di S.Gallo nell’elezione di Bergoglio.
    Se volete far credere caro Villardi che papa Francesco non abbia nulla a che spartire con Danneels, con padre Sosa, con Leonardo Boff, con tanti altri della corte di Santa Marta, ma che sia un individuo senza alcun legame e senza alcun appoggio (interessato)da parte di nessuno, che si muove in splendida solitudine solo ispirato dallo Spirito Santo, beh questa e’una bugia che solo degli idioti potrebbero credere.
    AL contrario i FATTI( fatti BEN DOCUMENTATI non pregiudizi caro Vilardi!) mostrano. che dietro Bergoglio prima per portarlo al potere, dopo per sostenerlo, ci sta tutta una fazione che da anni nella Chiesa cattolica aspirava al potere per poter fare la ri f orma tanto agognata, la “rivoluzione” ,l’unione auspicata dal Card..,
    Martini, con la modernita’.

    Diciamo la fazione che ha brindato di gioia quando il conservatore Ratzinger si e’tolto dalle scatole.
    Le “relazioni pericolose”di Bergoglio caro Vilardi esistono, ben documentate, con Leonardo Boff, c on Sosa, con Danneels, Con Kasper, ecc. E non e’facendo finta che non esistono questi legami che si puo’fare un discorso oggettivo su papa Francesco.
    Arrabbiarsi al solo sentire nominare Leonardo Boff, sostenere c he non c’entra nulla nel discorso su Francesco e’assurdo.
    Come se in un dibattito sulla figura di GiOvanni Paolo II si dicesse che parlare del comunismo, di Solidarnosc, di Lech Walesa non c’entra nulla c on GPIi !

  12. picchio scrive,

    15 marzo 2017 @ 16:33

    maria cristina
    l’intervista del padre Sosa non è imbarazzante per nulla, padre Sosa dice cose sacrosante, che la scrittura debba essere letta criticamente e contestualizzata non è una sua invenzione è quanto si è sempre fatto nella storia bimillenaria della Chiesa, se Rusconi si straccia le vesti è un problema di Rusconi e sodali.
    cristina vicquery

  13. picchio scrive,

    15 marzo 2017 @ 16:39

    avere una relazione con Kasper e il generale dei gesuiti è una relazione pericolosa? trasecolo.
    per me non lo è neanche avere relazioni con Boff, capisco che per qualcuno invece lo possa essere, ma Sosa è il superiore generale di un ordine cattolico, Kasper un cardinale di Santa Romana Chiesa,…..
    cristna vicquery

  14. Andrea Salvi scrive,

    15 marzo 2017 @ 18:03

    A MCV
    Da sempre i poteri forti tentano di condizionare la Chiesa, in mille modi, tirandola per così dire, eufemisticamente, per la giacchetta dalla propria parte.
    Pensa alla america latina, dove molti governi dittatoriali di destra e di sinistra hanno certamente cercato di ottenere il sostegno della Chiesa a proprio vantaggio.
    Che certe organizzazioni internazionali cerchino di avere la strada aperta per pianificare il controllo delle nascite su scala mondiale cercando di ridurre la opposizione della Chiesa non deve stupirci. Certamente non trovano in Francesco la persona giusta, visto che il papa si è espresso sempre in modo netto contro le politiche neo malthusiane variamente riproposte a danno dei paesi poveri. Trovo quindi vile e scorretto che se uno cerca di tirarti per la giacca tu automaticamente venga presentato alla opinione pubblica come di fatto passato alla parte avversa. Oramai c’è da parte di alcuni una sorta di papofobia che costruisce sillogismi infondati: padre Sosa è un gesuita, padre Sosa ha detto certe cose, Francesco è un gesuita, ergo….Ci sono dei sillogismi che non sono fondati su nulla, se non sulla faziosità, che è nemica di ogni razionalità.

  15. Victoria Boe scrive,

    15 marzo 2017 @ 18:10

    Ho letto il commento della signora Venturi e lo trovo del tutto coerente con la sua forma di cattolicesimo, chiuso ad ogni tipo di rinnovamento. Però mi preme dire che, quando parla di “cordata” che avrebbe aiutato Bergoglio nella elezione , sembra prescindere da un fatto che è essenziale allo scopo di capirne l’elezione. Anzi, i fatti sono due, per la verità.
    Il primo è che già nel 2005 Bergoglio fu sul punto di essere eletto, evidentemente perché vuoi per la rinuncia di altri papabili (che non si sentivano di portare sulle spalle un impegno così gravoso) vuoi perché si avvertiva la necessità di qualche cambiamento alla guida della Chiesa, lo si riteneva un ecclesiastico degno del soglio pontificio. Fu lui a chiedere che non si convogliassero i voti su di lui, perché non si sentiva abbastanza pronto per un incarico tanto impegnativo ( lo ha detto lui stesso).
    Il secondo fatto, ben più decisivo, è che, durante l’ultimo conclave, in una riunione preliminare ( non ricordo il termine esatto) di cardinali egli prese la parola e mise l’accento sulla necessità di una riforma della Chiesa, nel senso che, vista la situazione preoccupante del cattolicesimo, la responsabilità maggiore era da addebitarsi alla Chiesa stessa che fino ad allora era stata AUTOREFERENZIALE.
    Parole sacrosante. Una Chiesa autoreferenziale non attraeva più, anzi respingeva. Ebbene, in tutta evidenza quel discorso fece centro, e Bergoglio fu eletto Papa con molti, moltissimi voti. La sua opera come pontefice non fa altro che confermare quelle parole.
    Forse la signora Venturi questi particolari non li conosce, oppure se li conosce, preferisce soprassedere e parlare di “cordate” così come si parla di cospirazioni( con accezione negativa).

  16. Lorenzo Cuffini scrive,

    15 marzo 2017 @ 18:40

    “Faziosità” è la parola, Andrea Salvi ha fatto centro.
    Detto con tutto il rispetto per l’interlocutore di Luigi padrondicasa nei tre link che ha pignolamente riportato, quella parolina serpeggia dai saluti alla Salve Regina (esclusi) negli interventi di Rusconi.
    Non c’è nulla di male. Anzi: è solo logico. Se uno parte dal presupposto di un ragionamento ” a tesi” (“Bergoglio ha sbagliato e sbaglia e io vi dimostro perché”), è fazioso per definizione.
    Il guaio- per lui- è che avendo come contraltare non un controfazioso che contropropone un controragionamento “a controtesi” (” Bergoglio ha avuto e ha ragione e vi dimostro perché”) ma un tranquillo argomentatore che inanella puntigliosamente fatti circostanze e documenti, con l’intento cronachistico di documentare quello che Bergoglio ha detto e fatto, il contrasto diventa stridente e il fazioso finisce continuamente fuori gioco, fuori campo, sopra le righe….
    Che, difatti, è, con le dovute differenze caratteriali, la cifra che accomuna tutti(?) i pochi, ma vanesiissimi, antibergogliani di professione.

  17. giuseppe di melchiorre scrive,

    15 marzo 2017 @ 18:54

    Io sono costernato dalla prosa della Venturi…
    Ho pensato al reato di “vilipendio di un ministro del culto”… (art. 403 del Diritto penale italiano). Ho esagerato?…

  18. Lorenzo Cuffini scrive,

    15 marzo 2017 @ 19:09

    Ma per carità, Giuseppe….
    Non vale la pena costernarsi.
    Negli anni è stato scritto di tutto e di più, su queste pagine, e non su un generico ” ministro di culto” , ma su questo e quel papa, sulla Chiesa ecc ecc.
    Tutto per capriccio e doler di calli personale.
    E non solo da parte della irruente amazzone Venturi, che ama sciabolare e ci sguazza come zio Paperone quando si tuffa nei suoi dollari come un pesce baleno, ma anche da altre parti.
    Le stesse che poi si fanno sospirose e tremule e docenti, dopo aver sletamato sotto coperta ( ma li sgama anche un picciriddo, cosa che puntualmente avviene) il papa Tizio und il papa Caio und il Sempronio…..
    Non valgono un pelo.
    Certamente non la tua costernazione.
    Io, generalmente, suggerisco e pratico una pernacchia liberatoria.
    🙂
    Ma tu sei molto più gentile e urbano di me, e non me la sento di consigliartela.
    Me la cavo con un bell’ abbraccio serotino.

  19. Victoria Boe scrive,

    15 marzo 2017 @ 19:57

    Il sig. Villardi, che era presente al dibattito Accattoli-Rusconi, ha detto parecchie cose condivisibili.
    Ho ascoltato con attenzione la registrazione e mi sono fatta un’idea chiara sugli interventi.
    Il giornalista Rusconi ha detto varie cose trite e ritrite sui comportamenti di questo Papa, che ovviamente non piace a lui come, del resto, non piace a tanti altri.È un atteggiamento virale, questo, che va respinto con determinazione, perché ragionare sotto la spinta dei preconcetti porta su un terreno melmoso.
    Diciamo le cose come stanno: è risaputo che un innovatore in genere a moltissimi non piace, e si capisce bene il perché. Adattarsi a dei cambiamenti riesce difficile; smuovere il quieto vivere di abitudini consolidate disturba; se poi si è convinti a priori che nel passato erano racchiuse tutte le virtù, allora il passo verso le critiche è facilissimo.

  20. Victoria Boe scrive,

    15 marzo 2017 @ 19:58

    Già Rusconi aveva parlato,in un precedente incontro, di mancanza di gradualità nel rinnovamento ( “conosce solo il bianco e il nero”) Colpa assai grave per lui. L’altro ieri ha rincarato la dose parlando di “rivoluzione”. Non è riforma quella di Francesco, si tratta piuttosto di rivoluzione. Cosa gravissima. Sottinteso: le rivoluzioni sovvertono sempre, sono pericolose e perciò vanno evitate.
    Obietterei che nel caso di una Chiesa asfittica, compromessa nella sua vitalità anche a causa del potere delle gerarchie; in una Chiesa per alcuni versi impudente, afflitta da sozzure di vario genere, come era quella pre-Bergoglio, la rivoluzione era più che mai necessaria.
    Benvenuta la rivoluzione di Francesco.

  21. Victoria Boe scrive,

    15 marzo 2017 @ 20:00

    E le norme? Quelle rigide norme che devono essere i pilastri di un’Istituzione che voglia credibilità, che fine hanno fatto nella fluidità delle parole di papa Francesco? Tanto è vero che, secondo il giornalista Rusconi, grande è la mortificazione, la confusione di quei cattolici, tantissimi nel mondo, che vogliono attenersi alle norme.
    Sinceramente mi viene difficile, anzi mi fa un po’ ridere, pensare a dei cattolici mortificati e confusi perché mancherebbero( condizionale voluto) delle norme precise o quanto meno fluide.
    In questo blog ne ho visto comparire uno solo di cattolico “confuso”, ed è quel giornalista RAI che aveva ringraziato Dio per le sofferenze. Della serie: più masochista sei, più vicino a Dio ti ritrovi. Ovvero, sul “dolorismo” della Chiesa che fu.
    Da cattolico conservatore qual è, Rusconi critica, dunque, il fatto che Bergoglio abbia come priorità quella di salvare il mondo e la natura, e colpevolmente, a suo dire, metta in secondo piano la Chiesa cattolica e le norme che devono contraddistinguerla. Se non se lo propone la Chiesa di salvare in ampio spettro il mondo, allora chi?
    Giustamente Luigi Accattoli gli ha fatto presente, con grande equilibrio, che l’attenzione e la preoccupazione per la Chiesa sono più presenti che mai in papa Francesco, forse anche più evidenti che in altri papi: nell’annuncio continuo del Vangelo,nella continua omiletica, nella esortazione incessante al sacramento della penitenza.
    E altrettanto giustamente Accattoli ha messo in evidenza che il Papa si è presentato da subito con un programma preciso: quello di un annuncio cristiano adeguato ai nostri difficili tempi e quello di spronare la Chiesa alla missionarietà in uscita ( dalle fortezze in cui si era asserragliata, dai recinti chiusi, dalle sagrestie ammuffite).
    Tante altre obiezioni si potrebbero fare agli assunti del sig. Rusconi. Ma mi fermo qui.
    Invito Luigi a proseguire in questa sua “missione” di difendere il Papa dai “lupi” che lo azzannano appiccicandosi a cavilli che rivelano una stupefacente mancanza di senso.
    Anche questa strenua difesa del Papa è, a mio avviso, una bella forma di carità.

  22. Victoria Boe scrive,

    15 marzo 2017 @ 20:04

    Quel “quanto meno fluide” va omesso.

  23. giuseppe di melchiorre scrive,

    15 marzo 2017 @ 23:02

    La bocca sollevò dal fiero pasto
    Maria Cristin, forbendola a’ capelli
    del capo ch’ella avea di retro guasto.

    Poi cominciò: «I’ non vuo’ che rinnovelli
    la chiesa del Signor che ‘l cor mi preme
    già pur pensando che tu fia sfracelli.

    Ma se le mie parole esser dien seme
    che frutti infamia allo pastor ch’i’ rodo,
    parlar e straparlar udraimi insieme.

    Io so chi tu se’ e pur in che modo
    salito se’ sul tron; sei argentino,
    e mi sembri qual Sosa quand’ io t’odo.

    Tu dei saper ch’i’ son con tal Ruschino,
    lo qual cognosce tutti i consiglieri
    che tu intorno a te tieni vicino.

    Se per l’effetto de’ tuo’ mai pensieri,
    di Kasper e di Bof, tu fossi preso
    e poi dimesso, dir sì ch’è mestieri.

    In verità il Ver son io. Inteso?
    Il colle Vatican tu lascia e vai,
    sì che i cristian veri te fian illeso».

  24. Lorenzo Cuffini scrive,

    15 marzo 2017 @ 23:19

    🙂 🙂 🙂

    Standing ovation.

  25. Andrea Salvi scrive,

    15 marzo 2017 @ 23:22

    Intanto lo psedomite Valli questa sera ha bannato una serie di persone che criticavano il suo ennesimo intervento contro il papa…prosegue la sua pulizia etnica…vuole essere circondato solo da un gruppo di fidati vallilatri!

  26. Victoria Boe scrive,

    15 marzo 2017 @ 23:48

    😀 😀 😀 😀
    :-*
    Giuseppe, sei imprevedibile. Complimenti!

  27. Victoria Boe scrive,

    16 marzo 2017 @ 0:09

    “Intanto lo psedomite Valli questa sera ha bannato …”

    Valli chi?…
    Resta il fatto che nella Chiesa una divisione c’è, ma è vero anche che le divisioni ci sono sempre state fin dalle origini. Nulla di nuovo sotto il sole, dunque.
    Mi viene da pensare alle parole di Gesù: “non sono venuto per unire ma per dividere”.
    In senso lato le divisioni sono anche di questo genere.
    Chi fa un continuo riferimento al Vangelo, viene contrastato da chi privilegia la dottrina ingessata.

  28. picchio scrive,

    16 marzo 2017 @ 9:03

    Salvi,
    lo stesso fa, per fare lo un altro esempio , Socci, ci sono blog qui alle volte citati che censurano ogni intervento anche se educato e argomentato non allineato con il blog. E’ una cosa abituale, come abituale su certi siti la richiesta di donazioni e contributi. In questo campo è maestro father z che pubblica persino la sua lista dei desideri di Amazon per fornire spunti a chi gli vuol fare un regalo.
    crisina vicquery

  29. picchio scrive,

    16 marzo 2017 @ 9:05

    grande Giuseppe! 🙂 🙂 🙂
    cristina vicquery

  30. giuseppe di melchiorre scrive,

    16 marzo 2017 @ 9:40

    Cristina son, son prima e non seconda,
    ché dico cose vere pur non belle.
    Ma se Francisco nel ver mio affonda,

    allor usciamo a riveder le stelle.

    🙂

  31. maria cristina venturi scrive,

    16 marzo 2017 @ 10:40

    Caro Andrea Salvi e’vero che laChiesa cattolica e I papi hanno sempre dovuto far fronte al tentativo subdolo di strumentalizzazipne. Tuttavia e’un fatto ben dovumentato (e non un’opinione)ch e per LA PRIMA VOLTA con papa Francesco si sia avto unapprezzamento pubblico da parte di papa e alcuni vescovi di associazioni, persone, idde che sono sempre state opposte alla Chiesa cattolica. Papa Francesco ha elogiato pubblicamente l’associazionee PICO finanziata dal miliardario Soros, che si propone la solita “civilizzazione”dell’Africa a suon di contraccezipne, aborto, e immigrazipneone , olrre che avere elogiato la Bonino storica femminista propugnatrice dell’aborto. Questi sono fatti. Mons. PAGLIA ha pubblicamente additato Marco Pannela come fulgido esempio e modello per I cristiani. LUI si’,ci dice mons. PAGLIA, che e’stato un vero cristiano!
    Questo unito agli apprezzamenti diciamo negativi (altri li chiamano insulti maLuigi Accatoli sostiene che non sono insulti) verso I prolife, I cattolici che pregano il rosario davanti alle cliniche abortiste, definiti cristiani salla faccia triste, osssessionati dai valori nom negoziabili, ecc.
    Ho avuto qualche amico radicale, cresciuto nello “spirito di Pannella”, che tanto piace a Mons. PAGLIA, tutto droga libeta, amore libero, aborto libero eccc, che mi.prendeva in giro per la mia fede cattolica. Adesso ho un vescovo liberal che mi dice che avevano ragione loro e torto io:avevano ragione I seguaci di Pannella e Bonino ci dice ogni giorno la “chiesa di Francesco”.Probabilmente ci diranmo che Gesu’era un radicale ante litteram.
    Ma io ,scusate, non ci sto all’elogio dei radicali e alla ridicolizzazipne dei cattolici che seguono la dottrina operata QUOTIDIANAMENTE DA PAPA FRANCESCO NELLE SUE OMELIE e dai suoi vescovi tirapiedi.
    Non mi fido di pastori che bastonano le pecore e accarezzano I lupi.Francesco parla di “chiesa in uscita”.
    Ma il mandato.petrino di Gesu’a Pietro e’stato” Pasci I miei agnelli”. Non ha detto : lascia l’ovile aperto e incustodit e intanto tu vai fuori dall’ovile a conversare amichevolmente con volpi e lupi, mentre gli agnelli vengono sbranati.

  32. LuigiMortari Fides scrive,

    16 marzo 2017 @ 12:26

    Complimenti all’arte poetica di giuseppe! Mica pizza e fichi!

  33. maria cristina venturi scrive,

    16 marzo 2017 @ 13:01

    https://www.loccidentale.it/articoli/144693/monsignor-paglia-spiega-il-nuovo-vangelo-secondo-marco-pannella

    https://www.marcotosatti.com/2017/03/03/gli-elogi-a-pannella-per-le-sue-lotte-chieste-le-dimissioni-di-mons-vincenzo-paglia-dallaccademia-per-la-vita/

    Adesso sento già le obiezioni dei turiferari. ma quello che dice mons. Paglia non c’entra nulla con papa Francesco1
    Ah, no, non c’entra nulla, mons. Paglia è solo stato fatto presidente dell’Pontificia Accademia della Vita da papa Francesco!
    L’assurdità di sostenere che Boff, Paglia, Sosa, Kasper “non c’entrano nulla col programma che ha in mente papa Francesco per la Chiesa” è lampante.
    Il programma di riforma di Francesco si BASA proprio su tali personaggi.
    Non è il sillogismo idiota che dice Andrea Salvi ” Sosa è un gesuita dunque papa Francesco è d’accordo con lui..”
    no non si tratta di questo , si tratta di essere obbiettivi : papa Francesco è sicuramente in SINTONIA con le idee, le istanze, la teologia, la pastorale,la sensibilità, ha lo stesso background culturale, gli stessi di fini di
    gente come Fernandez, Maradiaga, Hummes, Sosa insomma tutta la creme
    della teologia del pueblo ( se non vogliamo chiamarla teologia della liberazione) sudamericana.
    negare questo, caro andrea salvi , questo sì sarebbe vile e scorretto.
    quanto alla papofobia è l’altra faccia della medaglia della papolatria.
    Ad ogni culto della personalità nella storia ha sempre corrisposto dall’altra parte un odio verso il “laeder carismatico” osannato. Stalin, Mao, Fidel Castro sono stati intensamente amati ed intensamente odiati.
    E’ normale che succeda così anche per il papa SUPERSTAR.

  34. Clodine-Claudia Leo scrive,

    16 marzo 2017 @ 13:43

    La poesia è un’arte, caro Fides, una trasmissione di pensiero. Potremmo dire che è meno di ciò che si vuol dire ma più di quanto si è detto. In altre parole è una performance dove i concetti, le interpretazioni, dipendono dalla sensibilità del fruitore. A volte significati e valori colpiscono l’immaginario senza alcun apporto da parte del lettore. E’ un po’ come un puzzle: fatta da più pezzi che devono essere lavorati insieme per costruire un quadro completo e perciò il poeta cerca di far passare quante più immagini che, attraverso la forma – un sonetto piuttosto che versi sciolti- veicolano un messaggio che ha lo scopo di pizzicare le corde!

    E’ un tipo di comunicazione presente nella Sacra Scrittura ma in questo caso, essendo Parola di Dio diversamente dalla parola umana che tocca le corde e li termina è generatrice di Vita : produce un effetto e compie ciò che promette. Motivo per il quale non è, né potrebbe essere soggetta a personali interpretazioni: questo lo fanno già da secoli i protestanti.

    La Scrittura e la Tradizione sono i pilastri, in essi agisce lo Spirito Santo che li fa vivere nel Sacro Deposito ed è l’unica via di comunicazione che la Chiesa possiede, non ve ne sono altre. NON SI TOCCA. Non può essere strumentalizzata, né ideologizzata, men che meno può essere usata come clava per colpire eventuali dettrattori e se questa operazione, poi, la compie un papa capiamo bene come la questione si fa seria, preoccupante e blasfema.

    A me non fanno ridere gli epiteti usati da Papa Francesco per ridicolizzare i semplici. Sono una “sgrana Rosario” allora? Di cosa mi accusa? Ma la furbizia di Papa Francesco va oltre e dico al Rabbino di Segni di stare tranquillo: ingenuo se crede, il Rabbino, che il riferimento ai Farisei ipocriti è rivolto agli Israeliti. Sappiamo perfettamente che è un modo usato dal Papa per infilare le dita negli occhi di Prelati e Cardinali dissidenti. Un modo di procedere che non solo smentisce clamorosamente quell’immagine di mitezza, misericordia, attenzione ai lontani che ostentata quasi a comunicare una rinuncia al “Potere”, tutt’altro! E’ il più eclante esempio di esercizio del Potere, è l’arroganza del potere di Francesco, un potere come non si vedeva nella Chiesa dai tempi di Pio IX

  35. Lorenzo Cuffini scrive,

    16 marzo 2017 @ 14:04

    “L’arroganza del potere di Francesco……”
    A parte la falsità evidente , l’ affermazione è priva di alcun fondamento e costrutto, se non la propaganda antipapista ormai arcinota di chi ha pronunciato la ponderatissima, documentatissima affermazione…..
    🙂 🙂 🙂 🙂

  36. Clodine-Claudia Leo scrive,

    16 marzo 2017 @ 14:08

    Dimmi che amici hai e ti dirò chi sei!
    E che Boff, l’orribile Boff, dopo aver sputato fiamme contro Benedetto XVI e Roma ora ritorna come il figliol prodigo, con moglie e prole a carico, sotto l’ombra del cupolone ? Fa pensare eh! Caspita se fa pensare…cogito ergo sum
    E che dire di Sosa? Alter ego di Papa Francesco. E così nella Chiesa cattolica ci sono tre papi : Francesco, Benedetto XVI emerito, e Arturo Sosa Abascal , nuovo superiore dei Gesuiti cui Francesco, per regole interne la congregazione è sottomesso: lui e di conseguenza la Chiesa (noi) con lui…

  37. picchio scrive,

    16 marzo 2017 @ 14:56

    Il papà a norma di diritto canonico n9n è per nulla sottomesso al superiore dei gesuiti, perché libero dai vincoli che lo legavano all’ordine, è vero invece il contrario: a motivo del quarto voto il superiore dei gesuiti è sottomesso al papà.
    Cristina vicquery

  38. picchio scrive,

    16 marzo 2017 @ 14:58

    Giuseppe 🙂

  39. Victoria Boe scrive,

    16 marzo 2017 @ 16:05

    “NON SI TOCCA. Non può essere strumentalizzata, né ideologizzata, men che meno può essere usata come clava per colpire eventuali dettrattori e se questa operazione, poi, la compie un papa capiamo bene come la questione si fa seria, preoccupante e blasfema.”

    Chi ha mai strumentalizzato Scrittura e Tradizione? Nessuno, tantomeno il Papa.
    Affermare questo è un falso inaccettabile, da respingere.
    Non si può, nel nome della propria ideologia, che si intravede a tutto campo , attribuire a qualcuno ciò che non ha mai detto o fatto. Si cade nella CALUNNIA, che è un peccato grave.
    È proprio quello che dice spesso Francesco.
    Dire che questo Papa vuole “infilare le dita negli occhi di Prelati e Cardinali dissidenti” è più che falso; caso mai è proprio il contrario: sono alcuni prelati, quelli che si sono abituati alla logica del potere, a non volere un Papa che vuole scardinare quel “potere”. Si accorgono che sta franando il terreno su cui avevano messo radici, e hanno il terrore di perdere l’autorità da cui si sentivano altamente gratificati. Per fortuna non tutti sono così.
    Chi poi usa i luoghi comuni cui è ricorso il giornalista Rusconi, e altri qui nel blog, dicendo che quella del Papa è una finta misericordia, una finta mitezza e via blaterando, dovrebbe capire una volta per tutte (una volta per tutte!!) che la mitezza non richiede di stare a bocca chiusa di fronte alle brutture e alle maldicenze di cui anche un cieco e un sordo si avvedono.
    Neanche Gesù era mite di fronte alla sfrontatezza di certe persone.
    Questo è un Papa che caratterialmente è ben determinato nel denunciare il male che c’è fuori ma anche dentro la Chiesa. Non usa mezze parole, usa toni alti e fa benissimo. Pensare di mettere in giro sciocchezze quali “ostentata mitezza e misericordia” e credere che nel mondo tutti i cattolici siano tanto ingenui da lasciarsi impastrocchiare dai malevoli oppositori di papa Bergoglio, significa sottovalutare l’intelligenza di chi usa la testa per ragionare e non per accettare il letame che a man bassa viene sparso su chi ha del cattolicesimo un’idea più consona al messaggio del Cristo.
    Usare poi espressioni quali “papa star” e “papapop”( detta dall’esilarante Rusconi, che fra l’altro ha messo in fila tutta una serie di parole dette dal papa e da lui definite, scioccamente e infantilmente, “insulti”) è ridicolissimo e banale. Sono, quelle, locuzioni di paglia che si disperdono senza lasciare traccia, ma sono anche offensive nei confronti di Francesco. Io mi sarei vergognata di dirle. Almeno in tempo di Quaresima evitiamo di essere offensivi, per favore.
    Basta con i luoghi comuni. Basta con gli scopiazzamenti ridicoli per sorreggersi a vicenda.

  40. Lorenzo Cuffini scrive,

    16 marzo 2017 @ 16:13

    Toh, Claudia Floris Leo:
    ” E così nella Chiesa Cattolica ci sono tre Papi….”
    Una baggianata via l’altra, una balla via l’altra.

  41. Lorenzo Cuffini scrive,

    16 marzo 2017 @ 16:16

    “L’orribile Boff”….
    🙂
    Sai quanto risparmierebbe Crozza in autori attingendo a piene mani da queste inesauribili perle? E sono lì, a disposizione generale, squadernate e scolpite in saecula saeculorum ….

  42. Clodine-Claudia Leo scrive,

    16 marzo 2017 @ 16:31

    “Chiedere al potere di riformare il potere.
    Che ingenuità”

    Giordano Bruno

  43. roberto 55 scrive,

    16 marzo 2017 @ 17:09

    “Ovaciones, orejas y musica” da tutto il “pianerottolo” per il grande amico Giuseppe !
    Per inciso, Giuseppe, non hai esagerato affatto: il tuo riferimento all’art. 403, 2° comma (che prevede la multa da € 2000 a 6000) è correttissimo; saprà Luigi, comunque, il da farsi.

    Un caro saluto.

    Roberto Caligaris

  44. Lorenzo Cuffini scrive,

    16 marzo 2017 @ 17:36

    🙂

  45. giuseppe di melchiorre scrive,

    16 marzo 2017 @ 23:25

    Scrive Maria Cristina Venturi: “Ma il mandato.petrino di Gesu’a Pietro e’stato” Pasci I miei agnelli”. Non ha detto : lascia l’ovile aperto e incustodit e intanto tu vai fuori dall’ovile a conversare amichevolmente con volpi e lupi, mentre gli agnelli vengono sbranati.”
    Io che sono abruzzese non ho mai visto pascere le pecore dentro l’ovile. I pastori portano le pecore per i prati, oltre che per far loro brucare l’erba, per star loro vicini e difenderle dai lupi, che in Abruzzo ci sono…
    Si vede che Maria Cristina è una pediatra… 🙂

  46. Clodine-Claudia Leo scrive,

    17 marzo 2017 @ 11:32

    E, ma io conosco bene l’abbruzzo, e so per certo che se le pecore non vengono protette e custodite i lupi se le pappano, eccome se se le pappano!

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