Tre angeli custodi più il mio

Gli angioletti della Madonna Sistina di Raffaello (1513) per introdurre un dialogo da me udito stamane tra una giovane mamma che tornava in macchina dal mare con tre bimbi piccoli e così veniva interpellata dalla nonna preoccupatissima: – Sei andata al mare da sola? E chi ti aiutava? – Tranquilla mamma: c’erano tre angeli custodi più il mio ed è andato tutto bene!

6 Comments

  1. fiorenza

    Questi due angiolini di Raffaello, proprio loro, stavano nel “Santino – ricordo” della Prima Comunione mia e di mia sorella: l’ho cercato, questi giorni ma, nell’immenso accumulo di “ricordi” che c’è qui, non sono riuscita ancora a ritrovarlo. Io avevo 18 mesi più di mia sorella ma la regola era che si doveva fare sempre tutto insieme: cominciare la scuola, per esempio. Così avevo dovuto aspettare un anno prima di andare all’asilo (come si chiamava allora). Eccetera… L’angioletto più piccolo, paffutello, somiglia molto alla Marcellina, e quell’altro, misteriosamente, mi pareva proprio che somigliasse a me.

    4 Agosto, 2025 - 14:12
  2. fiorenza

    Sono tornata qui molte volte, per guardarli. Ma tu dove sei? Sei in vacanza? Sei al mare? Sei in viaggio? Quando ritorni?

    4 Agosto, 2025 - 14:15
  3. fiorenza

    Quei due piccoli alati del “Santino”, secondo i miei erano i nostri due angeli custodi. A me piacevano tanto, ma la sera, all’ora delle preghiere prima di dormire, non mi sarebbe mai venuto in mente di rivolgermi a uno di loro quando dicevo “Angelo di Dio, che sei il mio custode”. Questo io lo dicevo a un altro, che stava in piedi, Altissimo. Con le ali grandi grandi.

    4 Agosto, 2025 - 14:45
  4. Luigi Accattoli

    Fiorenza mi sono goduto questo tuo traffico con gli angeli, il custode e quelli di compagnia condivisi con la sorella. Dove sto, che cosa sto facendo: agosto assonnato. Sono con mia moglie Isa a casa della sua mamma novantenne, nel borgo di Nerviano, in provincia di Milano. In agosto la mamma resta senza aiuti e allora arriviamo noi a farle compagnia. E’ una situazione per tanti aspetti faticosa e noiosa ma riusciamo comunque a stare di buon umore: Isa e io abbiamo varie strategie per raggiungere questo obiettivo. Mi vado convincendo di questo: che il buon umore lo puoi sempre conquistare, quale che sia la condizione nella quale ti trovi. Alle volte la condizione è avversa e la conquista è solo parziale, ma se lo apposti pazientemente, infine ti viene donato. Ti abbraccio per la bontà che hai avuto di farti viva benchè io ora non stia scrivendo nulla. Bacio

    8 Agosto, 2025 - 19:12
  5. fiorenza

    Questa cosa, che esistono strategie, o che possiamo inventarle, per “riuscire a stare di buon umore”, io non la sapevo. Pensavo, fin da piccola, che il buon umore fosse un destino, come tutto. Perché, per esempio, la mia sorellina era sempre allegra e io no? Ora. dopo averti letto, ho provato, in questi giorni, ma soltanto per gioco, senza crederci davvero, a fare qualche esperimento, qualche tentativo. Mi era piaciuta soprattutto l’idea che il buon umore, anche in una condizione avversa, “se lo apposti pazientemente, infine ti viene donato”, e l’ho messa ripetutamente in pratica. Non riuscivo a crederci, ma funzionava… ha funzionato!!! Secondo me sei un mago.

    12 Agosto, 2025 - 20:30
  6. Luigi Accattoli

    Fiorenza cara che ero un mago l’ho sempre saputo ma ho cercato di tenere nascosta la faccenda a motivo del fisco…

    16 Agosto, 2025 - 18:43

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