Un consiglio al cardinale Bagnasco

Concordo con la difesa del papa fatta ieri dal cardinale Bagnasco, che lo ha descritto – in riferimento ai lefebvriani e al viaggio africano – come colpito da diffidenza, ostracismo e irrisione. I visitatori sanno che difendo Benedetto sui due fronti: vedi post del 13 marzo [Sto con il papa parola per parola] e i vari commenti alla missione africana [riassunti in un articolo che appare oggi su Liberal: http://www.liberal.it/primapagina/accattoli_2009-03-24.aspx]. Accolgo poi lietamente il richiamo che il cardinale – sul caso Englaro – ha rivolto alla comunità cristiana perchè eserciti una corale “responsabilità credente” con “larga capacità di dialogo e di sensata interlocuzione”. E’ in forza di queste concordanze che mi permetto di rivolgergli un suggerimento, da uomo della comunicazione che ha sempre operato in ambiente laico: di trattare cioè con pieno rispetto i portatori della “visione antropologica” del “secolarismo” con i quali si intende svolgere il confronto. Trovo la prolusione ispirata al rispetto ma in essa ci sono due passaggi – al paragrafo 3 – che hanno sapore polemico e nei quali gli interlocutori non potrebbero riconoscersi: dove qualifica l’uomo della odierna concezione secolare come “uno sghiribizzo culturale fluttuante nella storia” e dove descrive come “un nichilismo gaio e trionfante” quello a cui tale visione è destinata a sboccare. Se voglio realmente “interloquire” devo rappresentare al meglio e nel suo punto di forza l’idea dell’interlocutore, altrimenti azzero il suo interesse al confronto e dispenso me stesso dal trovare una vera risposta alla sua interpellanza. Nei dirimpettai della veduta cristiana è frequente l’irrisione e dunque si può capire la tentazione di rilanciare qualcuno dei sassi da cui veniamo colpiti. Ma è una tentazione da tenere sotto controllo. [Segue nel primo commento]

69 Comments

  1. Luigi Accattoli

    [Segue dal post] Ecco il brano della prolusione Bagnasco che più apprezzo: “La divina Provvidenza ci dona quest’ora da amare con fede e intelligenza: e quest’ora vogliamo servire con tutto noi stessi. La comunità cristiana deve però lasciar da parte improvvisazione e autoreferenzialità, ingenuità ed empirismo – lo dico anche alle nostre associazioni, e ai nostri movimenti e gruppi – per investirci tutti della responsabilità credente, dell’«esserci» con simpatia e competenza, e con larga capacità di dialogo e di sensata interlocuzione rispetto alle più diverse situazioni di vita”.

    24 Marzo, 2009 - 13:09
  2. Luigi Accattoli

    [Segue dal primo commento] Ed ecco il passaggio della prolusione Bagnasco sulle due “visioni antropologiche” al quale si riferisce il “consiglio” che gli ho rivolto nel post: “Su un versante c’è la cultura che considera l’uomo come una realtà che si differenzia dal resto della natura in forza di qualcosa di irriducibile rispetto alla materia. Qualcosa che è qualitativamente diverso e che costituisce la radice del suo valore e il fondamento della sua dignità. In altri termini, l’uomo ? prima di metter mano a se stesso – si accoglie come dono che ha un’identità e una consistenza iscritte nella struttura del suo essere. Dono che non dipende da lui, che precede ogni sua autodeterminazione, e che ne fa quello che egli è: persona, appunto. È a partire da questo dato ontologico, e tenendolo fermo quale fatto oggettivo, che il soggetto cresce e si compie nello sviluppo della vita. In questa prospettiva, la natura umana, dentro lo scorrere della storia, è un perno fermo e insieme bussola per l’esercizio della libertà personale. Nel gioco stesso dell’uomo, la libertà trova così i riferimenti oggettivi per le scelte e i comportamenti coerenti alla sua autentica umanità. Nell’altro versante, invece, si esplica una cultura per la quale il soggetto umano è un mero prodotto dell’evoluzione del cosmo, ivi inclusa la sua autocoscienza. In quanto risultato di un processo evolutivo mai concluso, l’uomo sarebbe solamente un segmento di storia, sganciato cioè da qualunque fondamento ontologico permanente e comune a tutti gli uomini, privo quindi di riferimenti etici certi e universali. Essendo semplicemente uno sghiribizzo culturale fluttuante nella storia, l’individuo si trova sostanzialmente prigioniero di sé ma anche solo con se stesso […] In questa direzione, si scivola inevitabilmente verso un nichilismo di senso e di valori che induce alla disgregazione dell’uomo e ad una società individualista fino all’ingiustizia ed alla violenza. Anzi, verso un nichilismo gaio e trionfante, in quanto illuso di aver liberato la libertà, mentre semplicemente la inganna rispetto ad una necessaria e impegnativa educazione della stessa”.

    24 Marzo, 2009 - 13:10
  3. discepolo

    Concordo pienamente con quello che dice molto bene Luigi :
    “Se voglio veramente interloquire devo rappresentare al meglio e nel suo punto di forza l’idea dell’interlocutore , altrimenti azzero il suo interesse al confronto e dispenso me stesso da trovare una vera risposta”
    faccio un esempio personale, io ho un figlio di 17 anni che potrebbe essere definito un rappresentante di quel ” nihilismo gaio e trionfante” così definito
    da Bagasco. Più che essere ateo è agnostico, ma strenuamente avverso
    alla Chiesa cattolica in quanto, secondo lui ,vuole imporre i suoi codici di comportamento anche agli altri e si intromette troppo nelle questioni
    dei cittadini italiani e soprattutto perchè , sempre secondo lui,
    “coi cattolici non si può discutere razionalmente, perchè tirano sempre in ballo la legge divina,la fede, la parola di Gesù, ecc. ”
    all’inizio io discutevo con lui con una certa irritazione e con poca indulgenza
    quasi con superiorità, dal canto suo lui mi prendeva in giro come bacchettone , poi un giorno mi sono detto : mio figlio è un ragazzo intelligente e buono, perchè non prendere sul serio le sue idee? non le condivido, ma perchè non rispettarle? Mi lamento che lui non mi ascolta ma io lo ascolto veramente? ho mai pensato, per un attimo, di prendere in considerazione veramente ciò che dice? non c’è una parte di verità anche nelle sue critiche?’ se io non sono capace di replicare sul piano della pura ragione alle sue critiche che diritto ho di spostare la discussione sul piano della “fede”, se lui questa fede non ce l’ha?
    Da allora le nostre discussione hanno preso un altra piega e mi sono accorto che come io l’ascolto di più anche lui…mi ascolta, come io sono curioso
    delle sue idee anche lui , sotto sotto, è curioso delle mie…

    24 Marzo, 2009 - 13:31
  4. LuigiM

    Nichilismo gaio (contrapposto a quello tragico) è un’espressione di Augusto Del Noce, già ripresa da Testori e dal Card. Caffarra.

    La qualifica di uomo come “sghiribizzo culturale fluttuante nella storia” a me ricorda la definizione di embrione come “ricciolo di materia” (definizione di non ricordo più quale politico pro-aborto)

    24 Marzo, 2009 - 13:53
  5. “C‘è un duplice movimento che noi cristiani oggi dobbiamo fare, e vorrei che i comunisti, proprio nello spirito di quel dialogo che essi chiedono, ci aiutassero a fare: superare e ap­profondire. Superare, vuol dire non fermarsi alle briciole che inceppano il funzionamento del nostro incontro; approfondire, vuol dire purifi­care l‘animo da ogni settarismo e da ogni fazio­sità per poter arrivare a dei riconoscimenti onesti.
    A che punto siamo?
    Si può rispondere col grido della sentinella:
    « Viene il giorno; viene la notte »‚ a seconda dell’animo.
    Oggi, siamo in una di queste ore della notte: può venire più buio, come può venire l‘alba.
    Dipende da noi, dal nostro occhio: « Se il tuo occhio è puro, tutto è puro ».”

    Questo era don Primo Mazzolari nel 1954.
    Chissà se Bagnasco ha mai letto Mazzolari, e la sua visione e pratica del dialogo con i lontani…
    Temo di no…

    24 Marzo, 2009 - 14:05
  6. Gerry

    A mio parere le parole più forti del Card. Bagnasco (e che, allo stesso tempo, saranno variamente interpretate) sono quelle secondo le quali siamo arrivati, o stiamo arrivando, ad un “trapasso culturale”, ad uno “spartiacque” :
    ========
    “La dinamica contestativa … per le forme subdole che talora assume ma anche per gli appoggi clamorosi di cui gode, è una delle tracce che ci portano a identificare la cifra più marcata del nostro tempo qual è il secolarismo. È su questo che vorrei dire oggi una parola. Sembra a me infatti che vari segnali ci rendano vieppiù avvertiti che il trapasso culturale dentro al quale ci troviamo vada assumendo il carattere di un vero e proprio spartiacque. Chi, tempo addietro, paventava uno scontro di civiltà, facendolo magari derivare in parte da divaricanti matrici religiose, oggi si trova dinanzi agli occhi una situazione alquanto diversa, e non necessariamente più complessa da descrivere: si fronteggiano sostanzialmente due culture riferibili all’uso della ragione.”
    ===========
    Mi sembra che questo sia il punto nel ragionamento di Bagnasco: le due culture si fronteggiano e parlano linguaggi diversi, talmente diversi da non poter comunicare. Come ciò sia interpretabile alla luce della cd “apertura al mondo” del Concilio, al cammino della Chiesa nella modernità non saprei dire, sembra la presa d’atto di qualcosa di più che di una difficoltà.

    24 Marzo, 2009 - 14:37
  7. luigi, il mondo “laico” ha manifestato ancora una volta arroganza, ignoranza e superficialità di giudizio. Però anche noi dovremmo smetterla con questo senso di “lesa maestà” ogni volta che viene criticato il papa. Che è l’altra faccia del “culto della personalità” nei confronti del pontefice di cui spesso come Chiesa diamo testimonianza.

    24 Marzo, 2009 - 14:53
  8. non capisco se Bagnasco si rende conto che il culto della persona, è stato sempre appannaggio di assolutismi e dittature.
    Non sono più i tempi in cui una persona è diretto interprete della volontà divina, anche se fosse il papa.
    Tutti gli uomini possono essere criticabili, a prescindere dalle cariche che rivestono.
    A meno che il papa non è un nume divino indiscutibile.
    Possibile che ogni volta che si parla del o sul papa si debba gridare allo scandalo, se non è per dire soltanto che è bello, che è fantastico…..
    W il papa.
    Solo questo è permesso dire?
    Ma siamo nel 2009.
    Sembra che tutto ciò che è pubblico o si esprima in pubblico tutti hanno il diritto di discuterne in bene o in male.
    O questo NON può valere per il papa?

    Se poi il papa non è bravissimo ad esprimersi in pubblico con i giornalisti, saranno cavoletti suoi, non di certo degli altri.

    Il papa non viene dal dal 700, ma è del nostro tempo, ha sempre lavorato negli ultimi 25 anni in vaticano, e sa benissimo le parole mediatiche quale riverbero possono avere.

    Se non interessa a lui!!!

    Ecchissene!

    24 Marzo, 2009 - 15:04
  9. Luigi Accattoli

    Discepolo mentre scrivevo pensavo ai miei figli e alle domande che mi fanno quando capita che ascoltiamo insieme i titoli dei telegiornali. “Ma papà tu sei d’accordo con quello che dice Ruini?”

    24 Marzo, 2009 - 15:06
  10. da quel che ho capito, la “difesa del Papa” andrebbe anche e soprattutto letta in ottica interna…contro le divisioni all’interno della Chiesa… cosa di cui al mondo non può fregare di meno, se non anzi a incentivare chi lavora per approfondire tali divisioni. Di cui queste ripetute “gaffes” di BXVI sono la spia…

    In questo “trapasso culturale”, in questa “crisi”, si possono cogliere anche delle occasioni formative (…) e delle opportunità:

    1) finito il tempo in cui si pensava di cavalcare i media con la logica del mondo (la polemica nata intorno all’articolo di Fisichella sul caso dell’aborto in Brasile è figlia anche del suo studiato accreditamento mediatico – chiedere a Vespa e suoi porporati estimatori), non è possibile, non è accettabile, che nell’entourage del Papa non si conosca come funzionano (o malfunzionano) i media, oggi, quando il Papa parla. La cosa è gestibile e forse non si fa abbastanza. Presumo invece non ci siano strategie volute, di cui nulla so.

    2) se il Papa è costretto a esporsi pubblicamente per spiegarsi, da uomo e cristiano prima che da Sommo Pontefice, è vero che c’è un rischio, che c’è un malessere nel tessuto ecclesiale (dove qualcosa non funziona), ma è anche occasione di dialogo aperto. Nella verità, che è sempre rischiosa (la verità non ha tanti fans in genere). Il Papa che si spiega, che mi spiega, mi piace.

    3) questi equivoci fanno emergere un dato semplice: i nostri vescovi, e gli uffici di Curia… spesso non hanno il polso delle cose, degli umori intestini della “ggggente” , anche all’interno del Popolo di Dio.

    24 Marzo, 2009 - 15:22
  11. Giovanni Mandis

    LXXX. Il Romano Pontefice può e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e con la moderna civiltà.
    Alloc. Iamdudum cernimus, 18 marzo 1861.

    il Beato Pio IX l’aveva capito con larghissimo e realmente profetico anticipo (148 anni or sono), che era impossibile venire a composizione col progresso, col liberalismo e con la moderna civiltà ATEA MASSONICA E MATERIALISTA che pretende di sostituirsi a Dio e che pretende di bacchettare il Romano Pontefice (chiunque esso sia) se questi si permette non dico di condannare, ma semplicemente di mostrare a chi vuole sentire qual’è la via cristiana.
    Ma non c’è più sordo di chi non vuol sentire, e molti sordi purtroppo sono cattolici.

    24 Marzo, 2009 - 15:43
  12. I sordi sono sempre gli altri…………….

    come quello che andava contromano sull’autostrada…… )

    24 Marzo, 2009 - 16:14
  13. Francesco73

    Il passaggio che piace a Luigi piace molto anche a me, soprattutto dove dice “investirci tutti della responsabilità credente, dell’«esserci» con simpatia e competenza, e con larga capacità di dialogo e di sensata interlocuzione rispetto alle più diverse situazioni di vita”.

    Anche io vedo due posizioni di fondo, e proprio nella comunità cristiana: la spada sempre sguainata contro un mondo da convertire, e poi un certo “adultismo”, che rivendica autonomia anche sostenendo che comunque i cristiani devono saper porgere l’altra guancia e dialogare.

    Mi pare che la via giusta sia quella della consapevolezza serena ma anche decisa, convinta, con la capacità, l’informazione e la competenza unite al coraggio e alla voglia di sostenere una posizione di cui si è convinti, reagendo anzitutto contro le falsificazioni patenti e le aggressioni.

    Non amo i profeti di sventura, questo mondo è bello e non un deserto.
    Ma non è ancora il giardino di Eden, e noi dobbiamo averlo chiaro.
    Il vittimismo dei cristiani è insopportabile, ma c’è anche un certo narcisismo della mitezza che spesso coincide con l’evasione, la dimissione, la divagazione, il privatismo, con una testimonianza che rinuncia a stare sulla piazza e sulla strada e diventa – essa sì – una consolazione intimistica.

    Nun me piace.

    24 Marzo, 2009 - 16:17
  14. l’unica testimonianza (martirio) è fuori dalla città, tra due malfattori, sulla forca…
    I missionari martiri oggi ce lo ricordano…

    24 Marzo, 2009 - 16:22
  15. don78

    Pensavo alla CEI e ad altre conferenze episcopali europee e ai loro presidenti…

    Pensavo alle puntualizzazioni di queste conferenze e dei loro presidenti in merito ad alcuni recenti e notissimi atti del papa…

    Pensavo al “nessuno si azzardi a criticare il papa” di Bagnasco…

    Vedo i vescovi del Consiglio permanente della CEI che sono attenti attenti a e imparare dal foglio una lezione e penso che ad essa non hanno minimamente contribuito…

    Pensavo che Bagnasco l’ha messo lì il papa, gli altri presidenti no…

    Pensavo che l’Italia è il posto ideale per la collegialità episcopale….

    E poi e meglio che non vi dico cos’altro penso.

    24 Marzo, 2009 - 16:40
  16. Francesco73

    a don 78 vorrei filialmente (un pò come Bagnasco col Papa…) ricordare che in Italia l’episcopato ha un ben speciale legame col Vescovo di Roma, che appunto ne è il Primate

    ciò spiega anche la modalità di nomina del Presidente, e comunque la stretta coincidenza (almeno ufficiale) di posizioni e pronunciamenti

    penso inoltre che è giusto distinguersi, se necessario, ma che in alcuni casi è doveroso solidarizzare e riportare le cose al loro posto

    come negare, ad esempio, che su AIDS e preservativi il Papa ha subito un’aggressione vera e propria, orchestrata con scientifica predeterminazione?

    in questi casi occorre dirlo chiaro, a mio giudizio, non cincischiare, anche perchè è incredibile il tasso di disinformazione che c’è tra le persone comuni

    24 Marzo, 2009 - 16:48
  17. don78

    “Nun me piace”

    24 Marzo, 2009 - 16:56
  18. Nino

    Sono assai preoccupato.
    La repubblica di san Marino da un anno non riesce a nominare un nuovo governatore della sua banca centrale. Nomi altisonanti della finanza italiana hanno finora declinato la nomina.
    Ora attendono con trepidazione la prossima visita ufficia del nostro ministro degli esteri per ripristinare accordi finanziari cancellati tra i due Paesi nell’era Prodi ed anche suggerimenti su di un nuovo autorevole candidato al timone della banca centrale che però accetti l’incarico.

    Da fonti bene informate ho saputo che nei prossimi giorni l’ex generale di corpo d’armata, in tonaca, si appresta dapprima a scomunicare, poi se la campagna denigratoria sul papa continua, a dichiarare guerra agli stati che persistono.
    L’Italia è stata prudente e allineata con la CEI e pertanto non correrà alcun rischio.
    Anzi il governo si accinge a fare proprio l’invito dell’ex generale ad accelerare la nuova legge sulla bioetica così come gli è stata scritta da esperti dell’ex generale.
    Poi dice che la politica interna ed estera italiana è debole.
    Che ridere!

    Scusa Luigi, anche questo linguaggio è politicamente scorretto?

    24 Marzo, 2009 - 17:27
  19. raffaele.savigni

    Condivido le valutazioni di Francesco73.Il card. Bagnasco potrebbe tentare una argomentazione articolata che vada oltre la pur doverosa difesa del papa, ma nel complesso condivido il suo discorso. Anche in questo caso, non fermiamoci al primo punto! Ed è innegabile che oggi ci sia una forte aggressività da parte di forze laiciste.
    Tentare un dialogo è doveroso, partendo dall’individuazione di valori comuni coi nostri interlocutori; ma senza autocensurarci.

    24 Marzo, 2009 - 17:52
  20. picchio

    don78

    ti straquoto:)

    24 Marzo, 2009 - 17:56
  21. ignigo74

    per quanto mi riguarda sono con il papa: il mondo è molto forte con lui e molto debole con altri. non risulta una presa di posizione così netta del governo francese contro che ne so la mafia italiana o cinese, o contro l’inquinamento cancerogeno. ma urlare contro il papa fa tanto chic, o no?
    io sono con il papa su tutta la linea. fantascienza: fossi bagnasco userei un pò di ironia. non è difficile sbeffeggiare i potenti e credo che un cardinale abbia una certa libertà d’azione. un cardinale che cerca di far pensare con ironia intelligente è meglio di uno che ha ragione ma sempre a muso duro. fossi bagnasco avrei fatto notare che la francia, ad esempio, non prende posizione quasi mai su nulla. ma contro il papa si scatena. in classe, grazia agli effetti speciali della lavagna interattiva, con alcune terze medie che luigi conosce abbiamo visto i link del corriere dove si vedevano i salvatori della patria francesi che urlavano rabbiosi “il papa è un assassino”. ho detto loro che questo non può essere un problema per qualcuno che ha un Superiore finito in Croce. oggi è l’anniversario dell’uccisione di mons. Romero, erano circa le 18 di 29 anni fa, durante una messa.

    b. romero, intercede pro nobis.
    un abbraccio a tutti.

    24 Marzo, 2009 - 19:11
  22. Insomma,
    di tutto si può discutere tranne di quello che dice il papa.

    Siamo in piena democrazia …..ecclesiale.

    Sul papa non si discute mai,
    ci manca solo il : credere obbedire e combattere!! Di venerabile memoria per il nonno di Alessandra….

    Le difese di ufficio di un Generale di Corpo d’Armata, possono ricordare le strane difese d’ufficio di epoca, nel mentre si combatteva una guerra su più fronti e si continuava ad affermare che si stava vincendo,
    visto che già si era partiti con il “vinceremo!”

    Si può ben dire che il richiamo all’ordine verso il resto del mondo fa molto “generale”.

    Un “Generale” lo impersonò molto bene il grande Totò “Il Comandante” 1963. (Generale in pensione!)

    L’Italia è l’unico paese al mondo i cui vescovi non possono eleggere il Presidente della propria conferenza episcopale, ma viene democraticamente nominato direttamente dal papa.
    In questo caso è soltanto un Generale che deve tenere a bada la caserma: Chiesa italiana.
    Mah!

    Che il papa ha subito un’agggressione mediatica mi sembra fuori dalla grazia.

    Il papa conosceva le domande in anticipo, e di quelle ne erano state scelte solo alcune, e il papa le aveva prepareae, ma si è lasciato andare anche a braccio con espressioni che non ha sapuro gestire.

    La verità fa’ cosi’ male?

    Per favore, prima di fare affermazioni gratuite ci si informi, magari telefonando al centralino vaticano…. 🙂

    Per difendere a tutti i costi il papa non si vuole guardare la lapalissiana realtà

    24 Marzo, 2009 - 20:24
  23. Francesco73

    E’ vero, oggi è il giorno di Romero!

    Mi sento fortemente provocato dal suo martirio, e ne amo profondamente la figura.

    Invito tutti fraternamente a ricordarlo, a pregare per lui e a meditare sul suo bellissimo motto: “Sentire cum Ecclesia”.

    24 Marzo, 2009 - 20:57
  24. Francesco73

    Bella l’intervista ad Andrea Riccardi sul Corsera di oggi (l’ho letta solo ora).
    Parla tra l’altro di un “conformismo della critica” che si esercita ormai su qualunque cosa faccia o dica Benedetto.
    Penso dovremmo rifletterci e se ne potrebbe tranquillamente discutere, tantopiù nella serena atmosfera di casa Accattoli.

    24 Marzo, 2009 - 21:15
  25. Riccardi è fantastico,
    soprattutto quando con fair play ha glissato su una domanda charissima della Calabrò.

    Tutti assoldati contro il conformismo della critica.

    Accidenti! è sempre colpa gli altri!!!!!

    Ad unirsi al coro Riccardi è inimitabile.

    Ormai è soprattutto ricercato per questo.

    24 Marzo, 2009 - 21:23
  26. nicol

    I miei figli ci prendono molto spesso in giro, con affetto ricambiato. Hanno 8 e 6 anni.
    I loro amichetti pensano che questo sia una mancanza di rispetto.
    Io so che non è così perchè ho sempre preso in giro, ma anche criticato i miei genitori e non ho mai pensato di voler loro meno bene per questo.
    Se discuto con i miei genitori o con i miei figli di argomenti che non siano il bene che ci vogliamo, l’argomento del contendere è quello, discutiamo di quello, ognuno con le proprie argomentazioni.
    Lo stesso, per quanto mi riguarda vale per il papa.
    Se parla lui di preservativi a dei giornalisti, esprimo la mia opinione su quel che ha detto, non su di lui, nè sul papato, nè sulla chiesa.
    Non lo condivido, ho già detto perchè.
    Non gli voglio meno bene di uno che lo condivide. Non condivido quel che ha detto, non lo odio, ma nemmeno gli manco di rispetto.
    Per come vedo io le cose, gli mancherei di rispetto (così come ai miei genitori) il giorno in cui dovessi smettere di di prendere in considerazione le sue parole. Finchè lo considero e lo critico educatamente, dimostro interesse e attenzione per quel che ha pubblicamente detto (non è che uno deve sempre dire la sua anche sui lacci delle scarpe perchè è il papa, se parla è perchè vuol farlo).

    E questo da cattolico.
    Se poi uno non lo è mi pare ancor più lecito esprimere il dissenso. Se lo fa educatamente, come si deve ad un rappresentante religioso, non vedo il problema.

    Se poi qualcuno non riesce ad accettare che la critica non sia la conclusione del rapporto ma solo una fase, a mio parere, qualche ragione va cercata anche nel modo in cui era impostato il rapporto con i propri genitori.

    24 Marzo, 2009 - 21:43
  27. messaggi del Sevo di Dio Domenico Masselli

    3 NOVEMBRE 1972
    O figlio, dopo tre giorni di tenebre si possono concludere le mie parole annunciate a tutti voi .I castighi sono inevitabili perché l’umanità aberrava non è più in grado di redimersi .Il castigo finale sarà preceduto dal miracolo , ed il miracolo si verificherà dopo che i cattivi si saranno ubriacati di sangue .Dopo il grande miracolo cioè l’apparizione della croce nel cielo , si concluderà il periodo della misericordia di Dio , comincerà quello della giustizia che culminerà col flagello finale che annienterà i tre quarti dell’umanità. quindi , gli uomini saranno tutti cambiati e la carità di Cristo unirà tutti i cuori.
    pregate
    4 NOVEMBRE 1977
    O figlio,quante volte ti ripeto :avrai sofferenze e incomprensioni ,questa è la mia opera e nessuno la toccherà.I miei angeli hanno già iniziato la battaglia ,ai miei ordini stanno radunando da ogni parte del mondo questi miei figli . Il mio cuore sa con quali mezzi devono essere raggiunti,la mia gioia più grande è quanto mi rispondono di si. Militi si sentono tanto piccoli e indegni , riconoscono tante passate infedeltà e debolezze e sono come perplessi nel fare questo passo .Il si che essi mi dicono ,fa trasalire di gioia questo mio cuore . Quando io ordino nessuna struttura giuridica per il movimento è perché è mio preciso volere che si diffonda nel silenzio e nel nascondimento .O figlio ,dato che nessuno ti crede ,alias vias versus sumes, ti rivolgerai verso altre vie.
    Stai attento alla mia voce , ti metterò in guardia .Il nemico , non fidarti , ti attaccherà sempre .Quando ti avrò avvisato metterai la cella in una della tue stanze , dove dovrai soffrire per amore mio e per la salvezza dei peccatori.
    pregate

    24 Marzo, 2009 - 22:31
  28. plpl8

    Ciao Luigi, entro ed esco in punta di piedi da questo post,
    solo per ringraziarti. Leggo il tuo blog qualche volta durante
    il giorno ma con più calma alla sera : ho poco tempo per informarmi
    altrove e leggere su ciò che accade in Vaticano e dintorni,
    e mi dispiace un bel po’ pensando alle parole del Card.Bagnasco
    su quanto sia importante la formazione per non incorrere nell’ improvissazione. Comunque stop a piangersi addosso.
    Mi fai notare certe sfumature che da solo non avrei mai potuto vedere
    e di questo ti ringrazio (io mi berrei tutto) e mi offri insegnamenti di diplomazia,che poi é verità, cui sono distante anni luce (“rappresentare al meglio e nel suo punto di forza l’idea dell’interlocutore, altrimenti azzero il suo interesse al confronto e dispenso me stesso dal trovare una vera risposta alla sua interpellanza”).
    Mi hai messo addosso il dubbio… non sono più così sicuro delle mie
    posizioni radicali. Grazie e buona notte. Paolo P.

    24 Marzo, 2009 - 22:35
  29. questo è molto attuale , guardate un po’ .
    Messaggio della Madonna
    Figlio mio ,ora hai segni sempre più grandi di quanto io ti ami .Sei stato scelto da Me stessa per far comprendere a tutti , soprattutto ai tuoi fratelli , le ricchezze e le meraviglie di questo mio cuore immacolato come mezzo di salvezza per tutta l’umanità .. Ho tracciato la via del ritorno a Dio ; non sono stata ascoltata . Ancora ora , in questo punto , voglio offrirvi questo mio cuore come il solo rifugio nei momenti tanto dolorosi che vi attendono.
    Ascoltami , o figlio, giorno per giorno le vostre sofferenze aumenteranno ,la crisi in atto nella mia Chiesa si approfondirà, fino alla aperta ribellione da parte , soprattutto , dei miei sacerdoti ;l’oscurità che già tanto si addensa diventerà notte profonda sul mondo , contaminerà ogni cosa ,come nebbia velenosa entrerà in ogni ambiente e porterà tanti miei figli alla morte nella fede .Svegliatevi.
    Pregate.

    24 Marzo, 2009 - 22:41
  30. GESù Cristo si vede a Betlemme, si conosce a Nazaret, si ammira sul
    Tabor, è creduto sul Golgotha, si ama atraverso il Vangelo. E’ l’unico
    il vero Rivoluzionario che della sua Croce fece leva e bandiera per
    sollevare il mondo agli splendori della fede divina. Io lo vedo come
    l’Asse della Storia, e i secoli danzargli intorno. Gli uomini si
    appoggiano alla Croce, guardano i Suoi Occhi che rischiarono le vie
    dell’eternità. Natale 1944 – BENITO MUSSOLINI –

    25 Marzo, 2009 - 0:50
  31. raffaele.savigni

    Io invece difendo Riccardi. Mi sembra una delle poche persone che riescono a dialogare con tutti (dal papa e dalla CEI a Melloni ed Enzo Bianchi) e che riescono a volare più alto.Il conformismo c’è infatti a sinistra come a destra; e le posizioni più equilibrate vengono spesso “bypassate”.
    La Chiesa poi non può essere una democrazia né una monarchia, intese nel senso politico del termine: non si possono votare nuovi dogmi a colpi di maggioranza, né il papa può inventarseli, ma raccoglie e definisce ciò che la tradizione vivente ed il “sensus fidei” del popolo cristiano “sentono”.

    25 Marzo, 2009 - 8:34
  32. Luigi mi fai dire qualche bella parola su Enzo Bianchi e la sua discussa comunità pseudoecumenica ?
    Sai perchè nel diritto canonico attuale non esistono quelle comunità, in pratica questo è un fuori legge e te lo ritrovi dappertutto.

    25 Marzo, 2009 - 12:06
  33. COMUNITà DI BOSE

    Nella sua Lettera agli amici per la Pentecoste la Comunità di Bose diretta dal noto Enzo Bianchi
    ha, «delicatamente e velatamente»,
    criticato la Nota CEI sui Dico e quindi anche il Santo Padre, citando tra l’altro la famosa espressione «valori non negoziabili»…
    Leggere per rendersi conto.
    «…Abbiamo ascoltato, qui a Bose o nelle diverse realtà ecclesiali locali in cui ci siamo recati, preoccupazioni e sofferenze per una sorta di incomunicabilità, di sordità reciproca che sembra essersi creata tra credenti e non credenti: una rottura del dialogo che è fonte di dolore per molti e che, cosa ancor più grave, tradisce le attese degli ultimi, dei più poveri e dei più bisognosi di cura, di comprensione, di compassione, di solidarietà umana e cristiana. Quante durezze in nome di “valori non negoziabili” che fanno trasparire nello stesso linguaggio usato un approccio “mercantile” ai fondamenti etici del bene comune! Vi sono prese di posizione che sembrano affrontare problemi complessi negandoli o riducendoli a “capricci” di persone viziate, quando addirittura non si finisce per imporre sugli altri fardelli che noi stessi non tocchiamo nemmeno con un dito. Perché questa sproporzione nel giudicare l’altro dalle sue cadute e nell’assolvere noi stessi in base agli ideali enunciati e non attuati? Perché ci si accanisce a coltivare l’inimicizia, quando le medesime energie potrebbero essere impiegate a comprendere l’altro e a confrontarsi per una convivenza rappacificata?…».
    Se vuoi fare penitenza puoi leggere tutto: http://www.monasterodibose.it/index….1/1/0/lang,it/

    Intanto giunge pure notizia ( cfr. Blog di Sandro Magister) che oltre a Firenze anche a Torino lo scorso mese di marzo è stata scritta e diffusa una lettera aperta “al vescovo, ai presbiteri, ai laici della Chiesa e ai non credenti attenti alla parola del Vangelo”: lettera sottoscritta da qualche centinaio di cattolici scontenti della linea impersonata da Giovanni Paolo II, da Benedetto XVI e più ancora dal cardinale Camillo Ruini.
    E come a Firenze col cardinale Ennio Antonelli, anche a Torino alcuni dei firmatari della lettera si sono poi incontrati col loro arcivescovo, il cardinale Severino Poletto.
    L’incontro è avvenuto il 21 maggio. Il primo firmatario ed estensore della lettera è Giuseppe Elia, presidente del MEIC di Torino, Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, la prestigiosa associazione in passato chiamata dei “laureati cattolici”.
    Stando ad Elia, il cardinale Poletto confermò, nel corso dell’incontro, “di aver operato, insieme al cardinale Tarcisio Bertone, per tentare di attenuare e ritardare la Nota voluta dal cardinale Camillo Ruini”.
    La Nota ovviamente è quella su famiglia e unioni di fatto, approvata e pubblicata il 28 marzo dal Consiglio Permanente della CEI.
    Dell’opposizione di Poletto e di altri vescovi del consiglio permanente ai contenuti e ai tempi di pubblicazione della Nota si sapeva.
    Ora c’è la conferma.
    Assieme alla conferma che a dar man forte alla fronda c’era il segretario di stato Bertone.

    25 Marzo, 2009 - 12:12
  34. scusa Affus, ma in quale A.D. ti trovi?

    25 Marzo, 2009 - 12:27
  35. se A.D. è una parolaccia devi mettere il tuo nome e cognome e via per favore .
    se è il Codex J.C. allora spiegati meglio

    25 Marzo, 2009 - 12:33
  36. visto che sei un antico romano pensavo capissi che A.D. = Anno Domini, anno del Signore…
    Io mi firmo nome e cognome bello mio… basta cliccare sul mio nick…

    25 Marzo, 2009 - 12:46
  37. ignigo74

    affus, io sono un insegnante milanese.
    tu che lavoro fai? se vuoi – ovviamente – puoi anche non rispondere ma puoi almeno rispondermi dicendo non voglio risponderti?
    grazie.

    25 Marzo, 2009 - 14:11
  38. Luigi Accattoli

    Da Genevieve Ciferri ricevo questo messaggio:
    Caro Luigi, il consiglio che Lei dà al Cardinale Bagnasco, mi offre lo spunto per sottolinearLe, ancora una volta, la linea di pensiero, a mio parere fuorviante, che Lei offre dal Suo Blog, ma che costituendo, anche e oramai, il suo abito naturale, non Le offre la possibilità di cambiamento, in quanto necessiterebbe di una revisione profonda di carattere morale e personale.
    Lei è l’uomo dei mille distinguo, delle sottigliezze, e dei relativismi complessi, offerti come il massimo del rispetto per tutti, incluso il rispetto e la cittadinanza legittima di tutte le opinioni.
    Come Lei sà, non sono mai stata affascinata dalla sua democratica tolleranza, spacciata spesso, e confusa anche, come il massimo della misericordia , della comprensione e dell’assolvenza.
    Nella fattispecie, la sua grande preoccupazione che alcune frasi del Cardinale Bagnasco abbiano mancato di rispetto a quella componente portatrice di una ” visione meramente antropologica e secolarista” compromettendone addirittura il confronto , è così eccessiva e spropositata da illuminare, una volta di più , la vera natura del suo pensiero, abilmente camuffato da cristiano per il pubblico a cui Lei si rivolge da anni, ma completamente antitetico all’ortodossia, o almeno ambiguo nella prassi.
    Le aggiungo, a malincuore, una delle ultime perle rilevabili ; quando qualche giorno fà si è inserito sulla polemica riguardante le esternazioni del Pontefice circa l’uso preventivo del profilattico, è arrivato ad affermare il falso quando ha asserito che la Chiesa pur vietando l’uso del profilattico in via di principio, non ne dissapprova però il programma di prevenzione e di distribuzione.
    Qualche lettore del Suo Blog Le fà notare, a volte, timidamente, l’incongruenza delle sue posizioni, in particolare sui temi etici, e su alcuni messaggi che Lei abilmente fà passare; ma Lei dribla, passa oltre e continua.
    Lei lancia spesso messaggi confusi e ingannatori.
    Il Suo passato di giornalista vaticanista e la sua veste di conferenziere e autore di libri non Le dà il permesso di parlare in nome della Chiesa, come spesso, confusamente e ingenuamente, sono indotti a credere i lettori del Suo Blog, ne tanto meno di dispensare consigli non richiesti a Prelati e al Pontefice stesso, come fossero compagni di banco.
    La prego di rettificare ufficialmente che il Suo pensiero sui più svariati argomenti è, e rimane, semplicemente quello di Luigi Accattoli e appartiene alla Sua libera concezione.
    Con preghiera di pubblicare il mio messaggio sul Suo Blog , mi è particolarmente gradito porgerLe gli auguri di Buona Pasqua. Geneviève Ciferri.

    25 Marzo, 2009 - 14:37
  39. Io non ho capito che cosa vuole da noi affus
    Mi sembra chiaro che è una persona che non sta molto bene con il presente,
    che ha bisogno di affabulare continuamente solo sulla nota che lo interessa,
    anche se non interessa altri.

    Io non ho capito perche’ se non ci interessano le sue visioni,
    e visto che a lui non interessano minimamente il nostro interfacciarci virtualmente,
    perché lo seguiamo nei suoi tortuosi e peregrini percorsi (non sono esente dal peccato!),

    Affus è perfettamente libero di affabulare.
    Il padrone di casa gli ha dato ospitalità,
    e l’ospitalità è sacra, anche per noi che siamo in sua compagnia.

    Colgo l’occasione per ringraziare nicol e discepolo, che hanno scritto di esperienze concrete, che sono quelle che più aiutano.

    25 Marzo, 2009 - 14:41
  40. Luigi Accattoli

    Signora Ciferri ma è evidente che parlo a nome mio. Mi stia bene.

    25 Marzo, 2009 - 14:44
  41. marta09

    1) Ma non era quella Genevieve “tutta fede” e delicatezza di un po’ di post fa?
    2) Perchè non ha scritto personalmente il messaggio nel blog?
    3) Perchè, poi, scrivere a te – Luigi – parlando di te, contrastando te e poi pregarti di pubblicare la lettera? Che pensava?
    4) E poi, se alla signora non piace questo blog o i post che tu – Luigi – proponi, perchè mai entrarci e leggere? Non è che ha solo voglia di fare guerra dove può?
    5) Da quello che ho letto non mi è mai sembrato che tu – Luigi – “parlassi in nome della Chiesa”, al contrario, hai sempre parlato “in difesa della Chiesa” e questo dovrebbero farlo tutti … anche con buon senso critico magari!

    Eh! Quanto è travisata la quaresima … ma possiamo sempre sperare! 😉

    25 Marzo, 2009 - 14:50
  42. “Il Suo passato di giornalista vaticanista e la sua veste di conferenziere e autore di libri non Le dà il permesso di parlare in nome della Chiesa, come spesso, confusamente e ingenuamente, sono indotti a credere i lettori del Suo Blog”
    ============================================

    Io non ho mai pensato che Luigi parlasse a nome del papa,
    mi ha fatto sempre piacere leggerlo e ascoltarlo,
    perchè seriamente presenta e sviluppa pensieri che mette in confronto con gli altri, mai assolutizzandoli.

    Insomma chi si trova a leggere e commentare o riflettere sugli imput di Luigi è un ingenuotto, un po’ stupidotto, magari un po imbecillotto.

    Normalmente invece è un pensatore che si sente perfettamente libero.

    Questo da’ fastidio a Genevieve che vuol leggere solo quello che a lei piace sentirsi dire.

    Ha sbagliato epoca.
    Trovi una macchina con ritorno al passato, magari verso gli anni ’20 del 900.
    Lì dovrebbe trovarsi a suo agio tra i laudatores temporis acti.

    Lei Genevieve è libera di confutare i commenti e i pensieri di chi crede, ma se mi da’ dell’ingenuo (credulone-imbecille), sta facendo la pipì fuori dal vaso.

    Vedo che non è la prima volta che le accade….

    Si confronti come le persone normali e scenda dalla sua bella cadrega.

    25 Marzo, 2009 - 15:00
  43. Peccato che con internet si lavora pure,
    dovrei prendere sul serio il digiuno quaresimale anche da internet
    mi farebbe un gran bene

    25 Marzo, 2009 - 15:03
  44. Lei dribla, passa oltre e continua…

    luigi, manco fossi ronaldinho!

    25 Marzo, 2009 - 15:24
  45. ignigo74

    Gentile signora Genevieve Ciferri,
    personalmente sono molto più preoccupato dal fatto che per l’italiano medio la voce e il pensiero cattolico siano rappresentati dal signor Roberto Formigoni che spesso e volentieri parla a nome della chiesa in contesti televisivi et similia. I – come li chiama acidulamente lei – mille distinguo di Luigi Accattoli per me sono solo l’unico modo di vivere il vangelo, magari parlandone poco. Il suo modo di proporsi sul pianerottolo, gentile signora Genevieve, è comprensibile e grazioso solo ad una condizione: che ella sia nata non dopo il 1870. Se invece è di questo mondo cara signora la invito anche io, come ha già fatto qualcuno, a fare un giretto nel mondo reale.
    Se vuole la accompagno personalmente.

    25 Marzo, 2009 - 15:39
  46. discepolo

    Vorrei dire da parte mia alla signora Ciferri che per
    quanto possa essere “confuso e ingenuo” io personalmente non ho mai preso i pensieri e le considerazioni di Luigi Accattoli come il messaggio
    ufficiale della Chiesa cattolica. mi sembra una cosa talmente ovvia che è
    anche inutile ribadirla, che tutti noi, qui, non facciamo che esprimere le nostre opinioni, che possono essere giuste o sbagliate, ma non mi sembrano, francamente ,così terribilmente “eretiche”.
    Il nostro ospite , poi Luigi, non mi sembra proprio che lanci messaggi
    “confusi e ingannatori” anzi direi che brilla per equanimità e chiarezza.
    buona pasqua anche alla signora Ciferri

    25 Marzo, 2009 - 15:48
  47. Nino

    Cara signora CIFERRI,

    siamo un po’ tutti scontenti del nostro caro ospite che, come dice lei, “ è l’uomo dei mille distinguo, delle sottigliezze, e dei relativismi complessi, offerti come il massimo del rispetto per tutti, incluso il rispetto e la cittadinanza legittima di tutte le opinioni.”

    Io ad esempio lo vorrei su posizioni più nette e agli antipodi rispetto a chi come lei vive nel fervore dogmatico e obbediente alla gerarchia illuminata.

    Ma che vuole, tutto nella vita non si può avere e allora nella sua immensa bontà e comprensione, lasci che gente come me, prossima alla scomunica ma non ancora contaminata dal “pensiero unico” di cui ella si nutre e vive, vada alla deriva con qualche impercettibile residuo di dignità e senza appecoronamento.

    Nell’augurarle una buona Pasqua, le suggerirei di meditare su di una frase nell’ultima pagina del Giornale dell’Anima di Roncalli, scritta il 24 maggio ’63, pochi giorni prima di morire:
    «Ora più che mai, certo più che nei secoli passati, siamo intesi a servire l’uomo in quanto tale e non solo i cattolici; a difendere, anzitutto e dovunque, i diritti della persona umana e non solo quelli della chiesa cattolica. (…) Non è il Vangelo che cambia: siamo noi che cominciamo a comprenderlo meglio».

    25 Marzo, 2009 - 17:05
  48. caro Luigi , vorrei spezzare una piccola lancia a favore della S. Ciferri ; la signora è molto in gamba e ci azzecca molte volte . Brava signora , condivido molto o tutto di quello che ha detto !
    Una cosa però ho da dire in tuo favore,caro Luigi ; non ti sei voluto circondare soltanto da un coro querulo di oziosi adulatori ,pronti a battere le mani ad ogni tuo cenno , ma hai accettato anche la critica contro la tua persona , il che non è da tutti . E’ questo è tutto a tuo favore .

    25 Marzo, 2009 - 17:15
  49. maioba , come sei brutto nella foto !
    io sono piu bello .

    25 Marzo, 2009 - 17:18
  50. raffaele.savigni

    Diversamente dalla signora Ciferri e in parte da NIno, io apprezzo il fatto che Luigi rispetti tutte le opinioni e dia spazio a tutti (ha certamente una pazienza superiore alla mia!). Non mi pare poi che Luigi abbia mai preteso di rappresentare “il” pensiero ufficiale della Chiesa, né che abbia mai detto eresie. Diversamente da altri (Melloni, Adista, Raffaella, Rodari, Magister) mi sembra molto equilibrato nelle valutazioni e nelle riflessioni.
    Per quanto riguarda le “lettere aperte” di un gruppo di cristiani di Firenze e Torino io non ne condivido il tono. Confesso però che anch’io faccio parte di un movimento (il Movimento ecclesiale di impegno culturale) al quale appartengono anche Giuseppe Elia e Marco Ivaldo, ossia due firmatari delle lettere in questione. Non è un monolite come altri movimenti, per cui tra di noi, opur condividendo alcuni orientamentio comuni (vedi l’opudscolo sul “Progetto Camnaldoli” pubblicato dall’editore Studium), si discute con franchezza e rispetto reciproco. Io ad esempio ho criticato l’ex presidente del MEIC, Balduzzi, sulla questione dei Dico, ma lo rispetto e lo stimo: è un grande costituzionalista.Strano? Per qualcuno forse sì: ma è la mia scelta di impegno ecclesiale. Una scelta più faticosa (non c’è un leader carismatico da applaudire e basta), ma anche più capace di valorizzare la nostra intelligenza e creatività personale.

    25 Marzo, 2009 - 19:06
  51. Nino

    Raffaele
    vedo che abbiamo qualcosa in comune.
    Eri per caso alla presentazione del progetto Camaldoli tenutasi a Roma il mese scorso?

    25 Marzo, 2009 - 19:17
  52. raffaele.savigni

    No, Nibo: sono un bolognese trapiantato a Lucca. Qui abbiamo presentato il Progetto Camaldoli a fine gennaio. La scorsa estate io e mia moglie abbiamo partecipato alle discussioni sul Progetto in Valle d’Aosta.Dei gruppi romani del MEIC conosco il prof. Cipriani e il dott. Tonnarini.

    25 Marzo, 2009 - 19:31
  53. Massimo D

    A me Genevieve Ciferri fa paura. E – contrariamente ad altri qui – penso che sia una vera fortuna, una dono della Provvidenza, che ella non sia nata in un’altra epoca, perché in quel caso l’avremmo vista assistere compiaciuta a qualche bell’autodafè che avrebbe visto molti di noi come protagonisti, a maggior gloria della fede. Naturalmente, nel caso, a dar fuoco alle fascine ci sarebbe stato Affus.

    25 Marzo, 2009 - 20:00
  54. ignigo74

    Io ho per caso in un peccaminoso istante di spreco di tempo – che i peccati son tutti sempre solo tempo sprecato – visto il link proposto dal camerata affus che mai avevo visitato. Ora capisco molte cose o meglio, capisco che non c’è nulla da capire. Mi è venuto in mente il triste e desolante delirio di don Tullio Calcagno. Ma anche quanto mi raccontava ghignando la mia amatissima nonna, classe 1920, circa le adunate balillesche e le mussolinate.
    Nel corso di una visita milanese del duce mussolini – quello dell’armiamoci e partite – la mia amatissima e libera nonna ridacchiò non poco assieme ad altre amiche al passaggio dei fiocchi e dei mortiferi pavoni neri. Ancora rideva e ancora ride ora nel mistero di Dio dal quale osserva me che digito questo ricordo al pensiero dell’eia eia eia. I milanesi tutti hanno sempre risposto in dialetto all’eia eia eia in un solo inequivocabile modo:
    EIA EIA EIA! VA’ A CAGA’.

    al camerata affus dedico questo ricordo, certo di incontrare il suo gradimento.

    25 Marzo, 2009 - 20:32
  55. grazie Igino74,grazie !

    noi della destra vera , risorgiamo dalle nostre ceneri, ricordatelo .

    25 Marzo, 2009 - 20:40
  56. Raffaele io non voglio tornare alla società patriarcale , voglio solo robadire quello che tu stesso hai , alla fine , avuto il coraggio di ammettere :
    “Saranno inferiori a noi per forza fisica, non certo per intelligenza (le studentesse ottengono quasi sempre risultati migliori dei maschi nelle scuole superiori); ….. .
    Ovvero , c’è una diversità di ruoli , anche con la stessa dignità umana ,ma c’è una diversità di ruoli !

    detto questo , è inutile stroppicciarsi il cervello perchè …. il resto viene dal maligno .

    25 Marzo, 2009 - 20:45
  57. nicol

    Il mio problema, ve lo confesso, è che quando leggo la signora Cifferri penso sempre che sia un’invenzione letteraria.
    Il culmine è stato quando ho letto delle amiche dal parrucchiere: mi sembra corrispondere troppo all’iconografia della cattolica conservatrice, mi sembrava di vedere la gonna sotto il ginocchio.
    A questo punto vorrei proprio sapere: ma esiste?
    Se esiste le faccio i miei complimenti e la prego di raccontarmi qualcosa di Lei perchè io riesca, trovando qualche incongruenza con l’immagine che mi sembra di avere da sempre negli archetipi del mio immaginario, possa immaginarla reale.
    Non so, mi dica che va in giro con i jeans bucati al ginocchio o che la notte si sveglia con il dubbio di essere atea…qualcosa che me la renda reale.

    In ogni caso le faccio di vero cuore moltissimi auguri: deve essere difficile adattarsi a vivere in un mondo che non ha certezze monolitiche da imporre e che si interroga su tutto. Un mondo pieno di atei e miscredenti (cosa è peggio a proposito?).

    Un saluto “affuttuoso” ad Affus: certo che c’è una diversità, anche di ruoli, il problema è decidere chi deve attribuirli e sceglierli….il problema è stabilire i confini di qualcosa che somiglia più ad gas che ad un solido.

    25 Marzo, 2009 - 20:54
  58. marta09

    @ affus e raffaele
    su questa non ci passo sopra … e no!
    Questa vostra frase:
    =======================
    “Saranno inferiori a noi per forza fisica, non certo per intelligenza (le studentesse ottengono quasi sempre risultati migliori dei maschi nelle scuole superiori); …..
    =======================

    ha del delirante. Provate a partorire e poi ne riparliamo di “scarsa forza fisica”, provate certi tour de force e poi ne riparliamo di debolezza, provate a non dormire per notti intere e poi andare a lavorare il giorno dopo (mentre gli uomini dormono beati) … provateci e poi ne potremo parlare. Dove non arriva la forza muscolare, arriva la nostra volontà e – per mia esperienza – supera quella degli uomini.
    Detto questo, ribadisco che non mi è mai interessato la concessione maschile di essere “uguali”. per quanto mi riguarda guardo e parlo agli altri come persone e non ci faccio troppo caso se “maschio o femmina”.

    E – sempre per quanto mi riguarda – questa diatriba da salotto la chiudo qui.

    25 Marzo, 2009 - 21:31
  59. fiorenza

    No, a me non fa paura, come a MassimoD, Genevieve Ciferri. E’ per lei che, se mai, ho paura, perché la vedo né calda né fredda.
    Sarà che io frequento solo persone caldissime o freddissime, rappresentanti di quella cultura altra, antitetica a quella di chi crede (se esistono davvero, come dice il cardinale Bagnasco, queste due “visioni antropologiche” che “si fronteggiano”) (non lo so, perché mi colpisce solo ciò che è individuale), sarà che, tra loro, sono preferibilmente a contatto con i più “cattivi”, ma mi succede, con loro, di non perdere mai la speranza (la pazienza sì, purtroppo, qualche volta). E’ solo per la sorte dei tiepidi che temo.
    Dice, Genevieve: “non sono mai stata affascinata da…”, e, poi: “Aggiungo, a malincuore…”. E poi fa seguire una serie di accuse e, infine, le “è particolarmente gradito porgere gli auguri di Buona Pasqua” … Ecco, io, di fronte a una persona così “a malincuore”, che non si fa “mai” affascinare”, che, lontana da uno spirito pasquale, fa gli auguri di Pasqua, sinceramente ho paura, tanta, per lei.

    25 Marzo, 2009 - 23:00
  60. roberto 55

    Grande, Ignigo74 !
    Ti ringrazio per aver ricordato, insieme a Francesco73, la figura di Monsignor Romero, e ti applaudo per la strepitosa conclusione del tuo intervento delle ore 20.32 !
    Circa l’intervento di Genevieve (che continuo a non capire perchè non partecipi direttamente alle discussioni del blog ma si limiti ad inviare il suo pensiero a Luigi perchè lui, poi, lo riferisca a noi: ha paura di “contaminarsi” ?), io, al posto suo, sarei proprio preoccupata di trovarmi, come qui è capitato a lei, d’accordo solo con quella “macchietta” di Affus.
    Comunque, Genevieve, vorrei tranquillizzarla: nessuno, qui nel “pianerottolo”, vede in Luigi un “guru”, un “santone”, un “profeta”, un altro “Papa nero”, o non so che altro pensi lei, ma, semplicemente, per noi Luigi Accattoli è Luigi Accattoli, e tanto – mi creda – ci basta.

    Buona notte a tutti !

    Roberto 55

    26 Marzo, 2009 - 0:48
  61. Leonardo

    Ho dato un’occhiata a questa discussione e, non so, forse un tempo avrei detto qualcosina anch’io, ma dopo la lettera del papa mi sono contrito e sono diventato buono. E perciò silente: di mie melliflue melensaggini non avete bisogno. State già a posto.

    26 Marzo, 2009 - 12:44
  62. Luigi Accattoli

    Salve Leo.

    26 Marzo, 2009 - 13:28
  63. fiorenza

    “melliflue melensaggini” è ridondante: bastava “melensaggini” (da “mel-mellis”, come “melliflue”), Leonardo.
    “Melensaggini” : leziosaggini, leziosità, sdolcinatezze, moine, stucchevolezze, patetismi, sentimentalismi, smancerie, sdilinquimenti, languorosità, sciropposità, bamboleggiamenti, zuccherosità, smorfiosità, sviolinate, insulsaggini , tediosità, pateticità, mielosità…

    26 Marzo, 2009 - 16:35
  64. Luigi Accattoli

    Da quando frequenta l’altro bar, Leonardo il grammatico non è più lui.

    26 Marzo, 2009 - 17:52
  65. Leonardo

    Scusate, io son diventato buono, e dunque anche un po’ minchione, ma voi davvero non riconoscete più una scherzosa allitterazione? Neppure l’assenza dell’articolo determinativo davanti al possessivo vi ha messi sull’avviso?

    Ah, se fossi ancora cattivo quante ve ne direi!

    26 Marzo, 2009 - 18:00
  66. oh, ma che mica “Genevieve” avrà oscurato Bagnasco? Ma perché non ti “logghi” e ti butti nel pianerottolo, Genevieve!!!

    firmato
    un querulo ozioso adulatore

    ps. un abbraccio a >b>Leonardo buono. E pure a quello cattivo… tanto siamo melliflui, mica cristiani… ormai siamo svelati!

    ps2. Luigi, sappi che da ex portiere di calcistici campi, chi dribbla e passa oltre, mi sembra poco pericoloso lì per lì. Sono quelli che non toccano palla per tutta la partita e poi tirano la “bomba” in porta che mi hanno sempre preoccupato di più 😉

    26 Marzo, 2009 - 18:16
  67. raffaele.savigni

    Cara Marta, non capisco perchè la frase “Saranno inferiori a noi per forza fisica, non certo per intelligenza” sia per te “delirante”. Sinceramente non capisco: la mia affermazione voleva mettere l’accento in positivo sull’intelligenza femminile (come reazione ad un’affermazine di Affus, al quale mi accopmuni in modo del tutto sbagliato: stavointerloquendo proprio con lui!), non sulla forza fisica eventualmente inferiore (il verbo “saranno” aveva evidentemente un valore concessivo). Tra l’altro, mia moglòie ha una resistenza nella corsa superiore alla mia (poi magari se c’è da sollevare un peso chiede il mio contributo, come è giusto e naturale).
    Cerchianmo di ascoltare ciòò che dice il nostro interlocutore prima di reagire: mi sembra una regola elementare (tra l’altro, mi trovavo molto d’accordo con tue precedenti osservazioni, quindi non cvapisco perhé dovevi prendertela proprio con me).

    30 Marzo, 2009 - 7:34

Lascia un commento