Un’idea per i parroci di Roma

Da quando il Papa ha fatto annunciare – il 27 dicembre – che i parroci di Roma possono portare a turno alla messa del mattino al Santa Marta 25 persone, molti si chiedono come potrà avvenire la scelta se – poniamo – 25 sono solo i catechisti e 30 i componenti del Consiglio pastorale? Do un’idea: portino i giovani, anzi i giovanissimi, con rigida esclusione d’ogni altra categoria. Dal Papa missionario deve andare chi ha più bisogno di missione. A partire dal dopo cresima. Quelli non vedono l’ora di lasciare la messa, l’andare dal Papa può rinsavirli. Invitino a fare domanda – poniamo – i quindicenni e poi, esauriti quelli, i sedicenni e così via. Non è un’idea per facilitare l’elenco ma per prendere sul serio il Papa delle periferie. I giovanissimi sono la prima periferia.

34 Comments

  1. andreacs

    Grande Luigi. Chissà se i parroci lo capiranno. O se quelle di Francesco resteranno belle parole da girare ai fedeli

    1 Gennaio, 2014 - 21:28
  2. Luigi Franti

    «Quelli non vedono l’ora di lasciare la messa, l’andare dal Papa può rinsavirli». Addirittura.
    Come una volta andare da Padre Pio, se capisco bene.
    Ma sei sicuro che Bergoglio abbia tutto questo appeal sui giovanissimi?

    1 Gennaio, 2014 - 22:58
  3. Non c’è peggior cieco di colui che non vuol vedere.

    2 Gennaio, 2014 - 0:17
  4. Luigi Franti

    Per carità, ci saranno certamente quelli per cui Bergoglio è l’uomo che ci voleva, e io mi auguro sinceramente che siano tanti, ma il pompaggio mediatico e l’infatuazione autoallucinatoria a cui stiamo assistendo da dieci mesi a questa parte sono davvero ridicoli (e tristi, se si pensa a come andrà a finire).
    Tutti questi ecclesiastici che fanno le interviste in cui dicono praticamente che la chiesa è rinata, che con questo papa è cambiato tutto e bla bla bla; tutto questo conformismo per cui spuntano come funghi tanti bergoglini che guai a chiamarli eccellenza e poi guidano da soli una utilitaria convenientemente scassata e poi vanno a dar da mangiare ai barboni (e lo fanno sapere) e poi abbracciano l’imam e poi ecc. ecc.; tutti questi vaticanisti in orgasmo permanente ad ogni minima cosa che il papa fa, che è sempre nuova e mai fatta prima (ha baciato un ammalato!!! ha accarezzato un bambino!!! ha scherzato con i fedeli!!! …), insomma sarà anche utile se almeno qualcuno mantiene un po’ di lucidità e cerca di vedere le cose come stanno.

    2 Gennaio, 2014 - 9:31
  5. Luigi Franti

    E come stanno? Pressappoco come prima. Cioè male. La famosa domanda se il Figlio dell’uomo quando tornerà troverà ancora la fede sulla terra rimane lì, in attesa di risposta, e bisogna essere stupidi come qualcuno qui dentro per credere che le piazze piene e le folle osannanti significhino veramente qualcosa, nell’economia del mistero della salvezza.

    2 Gennaio, 2014 - 9:33
  6. Luigi Franti

    Intendiamoci, di fede in giro se ne vede poca, ma solo Dio sa quanta ce n’è e soprattutto dov’è. Noi possiamo solo opinare che ce ne sia comunque abbastanza per non far precipitare il mondo, ma questo non impedisce di vedere che il declino del cristianesimo, almeno in questa parte del mondo, procede a grandi passi.

    2 Gennaio, 2014 - 9:38
  7. FABRICIANUS

    Fatta la diagnosi, la soluzione quale sarebbe, maestro Franti?

    2 Gennaio, 2014 - 9:41
  8. Luigi Franti

    Magari, che ne so, c’è un vescovo imprigionato in Cina da chissà quanti anni e nessuno pensa a lui, nessuno ne parla, eppure lui ha la fede, veramente, e il mondo sta in piedi grazie a lui. Oppure una cristiana del Pakistan, oppure la mia vicina di casa, che ne sappiamo? Ma quelle son cose tra Dio e le anime: sfuggono alle statistiche, alle analisi storiche e sociologiche.
    Noi, poveri omiciattoli, se guardiamo alla realtà con gli strumenti dell’umana conoscenza che cosa possiamo vedere? Un imponente processo di scristianizzazione che va avanti da alcuni secoli e che nulla ha seriamente fermato. Figuriamoci il vostro “effetto Bergoglio”. Per riprendere una delicata metafora di Bossi, è “una scoreggia nello spazio”.

    2 Gennaio, 2014 - 9:44
  9. FABRICIANUS

    Che il Cristianesimo sia una minoranza lo è dai tempi di Giovanni Paolo II a mio modesto avviso, ma io non mi preoccuperei poi così tanto: capisco lo sconforto nel constatare la scristianizzazione, capisco e comprendo lo sconforto di tanti sacerdoti che hanno sostanzialmente le Parrocchie vuote, ma, se l’uomo rifiuta il messaggio di Dio, se l’uomo rifiuta la grandezza di un Dio che si fa uomo di carne, a un certo punto mi verrebbe voglia di dire che l’uomo se ne assumesse le proprie responsabilità e, soprattutto non sa cosa si perde con tale rifiuto.

    Poi, vi è il rovescio della medaglia: quale Cristianesimo abbiamo testimoniato? Sappiamo come comportarci di fronte a persone colpite dalla malattia e dal lutto? Ci prepariamo/studiamo su questo? Conosciamo il nostro Credo in modo da tenere una discussione con persone di altre Fedi? Sappiamo che, tramite i Salmi possiamo anche lamentarci/litigare con Dio?
    Sappiamo fare silenzio? Sappiamo fare symballo, invece di fare dyaballo?

    Sono domande che, ovviamente, pongo per primo a me stesso, senza giudicare alcuno.

    2 Gennaio, 2014 - 10:08
  10. Io credo che non sarà facile scegliere le persone che andranno alla messa a s. Marta, ma – con molto rispetto – non condivido il criterio di Luigi. La parrocchia è chiamata in rappresentanza, non per periferie, troppe ce ne sarebbero: perché allora non le giovani coppie, oggi assenti, gli ammalati (tanti) gli anziani, le vedove (l’altro giorno a Roma è stato istituito l’ordo viduarum, bellissima novità dello Spirito)?
    E poi, se scegliessimo i giovani per tutti solo in quanto giovani, questi non avrebbero ancora una volta una bella pappa pronta pronta? Non avremmo sprecato ancora un’occasione di far loro gustare una piccola conquista o di fargli maturare un’aspirazione (!?) da perseguire con un po’ del loro impegno e con le loro notevoli energie?
    Come ho detto ieri a Giorgio Licini ci sono tante persone che in ogni parrocchia, ogni giorno, sacrificano gran parte del loro tempo in parrocchia, rendendo servizi utili a tanti, a partire dai giovani. La scelta dei giovani – specialmente se operata d’imperio dal parroco, come ho visto che molti qui ritengono naturale – non mi piace e sa molto di rottamazione. E questo sarebbe un brutto messaggio che implicitamente daremmo ai giovani.
    E poi, perché tutti presupponete che si rimetta tutto alla scelta graziosa del parroco? Visto che si va in rappresentanza di una comunità, non sarebbe bello che le persone fossero scelte in comunione dal consiglio pastorale, che per quanto imperfetto al momento rappresenta l’espressione di tutti in una parrocchia?
    Personalmente, non sgomiterò, ma mi piacerebbe che tutta la comunità fosse rappresentata in tutte le sue componenti, anziani, catechisti, sacrestani, giovani, coppie, bambini, associazioni.

    2 Gennaio, 2014 - 10:43
  11. Sara1

    Mattlar sono d’accordo le periferie non si possono “addomesticare” solo i divorziati, solo i giovani, solo bho..
    Però credo che Luigi volesse dire che dal Papa ci deve andare una rappresentanza davvero periferica e non solo chi è già ben inserito in una comunità e in un percorso di fede.
    Poi penso che molto fa il buon senso, tutti siamo bisognosi di aiuto a ben guardare, un giusto mezzo si troverà.

    2 Gennaio, 2014 - 10:54
  12. Marilisa

    “il pompaggio mediatico e l’infatuazione autoallucinatoria a cui stiamo assistendo da dieci mesi a questa parte sono davvero ridicoli (e tristi, se si pensa a come andrà a finire).”

    E come andrà a finire ? Lei sembra saperlo con certezza; lo dica anche a noi.

    2 Gennaio, 2014 - 11:37
  13. discepolo

    “e come andrà a finire”‘

    Non so Luigi Franti , maio penso che andrà a finire che alla fine il Papa dirà ( dovrà pur dire)qualcosa che non piace al mondo dei media e dei grandi giornali , qualcosa che il mondo secolarizzato , laico e relativista non vuol sentirsi dire , Alla fine il Papa ribadirà ( dovrà pur farlo!) le verità fondanti e ineludibili ed eterne della fede cristiana, verità assolute e non semplici opinioni , che non possono piacere né a Time , né a Scalfari, ne’ tantomeno ad Hans Kung . Andrà a finire che l’idolo fasullo e caricaturale creato dai media lascerà finalmente il posto alla realtà: il Papa non più uomo dell’anno, grande comunicatore e affabulatore “che piace a tutti”, ma il semplice e fedele successore di San Pietro, che non fu ne’ osannato ne’ adulato dai media della sua epoca ma crocifisso a Roma a capo all’ingiù.
    Solo allora si avvererà il detto di Gesù” beati voi quando vi insulteranno e perseguiteranno e mentendo diranno male di voi per causa mia. Gioite perchè grande sarà la vostra ricompensa nei cieli”

    2 Gennaio, 2014 - 13:07
  14. Federico

    Concordo con Mattlar anche se far “eleggere” una rappresentanza della parrocchia dal consiglio pastorale mi sembra una forzatura. Il parroco conosce bene il suo “gregge” e può decidere tranquillamente da solo chi scegliere e per quale motivo: può essere che venga a conoscere alcune questioni durante una confessione o comunque in via confidenziale e non sta scritto da nessuna parte che queste debbano essere “condivise” con il consiglio pastorale o messe in piazza.

    Anni fa venne il nostro vescovo di allora in visita alla parrocchia e il parroco volle fargli incontrare alcuni “volti” significativi. Passò in rassegna le associazioni, i volontari, i catechisti e tutti i gruppi presenti nel territorio, alla fine scelse una decina di privilegiati: alcuni conosciuti e condivisi (ad esempio il sacrestano), altri perfetti sconosciuti. In particolare c’era un’anziana che stranamente non conosceva nessuno: quando poi venne a mancare e ci furono i funerali venni a conoscere la sua storia e le ragioni per cui il parroco l’aveva inclusa tra gli “eletti” che incontrarono il vescovo. Si trattava di una signora che a causa dell’età avanzata aveva difficoltà a camminare e si era rassegnata a vivere con un figlio e la nuora che vivevano da alcuni anni nel nostro paesello. La “nonnetta” chiedeva di essere accompagnata a messa almeno qualche domenica, ma figlio e nuora non l’hanno mai accontentata: sembra anzi che ogni volta venisse rimproverata e che non potesse tenere con sé né immagini sacre né rosari. Per evitare attriti e litigi la signora aveva dovuto accettare ma un giorno ha trovato il coraggio e ha telefonato al parroco per raccontargli tutto. Il parroco aveva segnalato la situazione a una volontaria della caritas che di tanto in tanto, con discrezione, per evitare di esacerbare la situazione familiare, andava a trovare la vecchietta e si offriva di accompagnarla in chiesa.
    Questo episodio mi ha convinto che i parroci conoscono molte situazioni personali e riservate e che possono scegliere da soli quale volto della propria parrocchia mostrare ad un vescovo o al papa.

    2 Gennaio, 2014 - 14:28
  15. Marilisa

    ” Alla fine il Papa ribadirà ( dovrà pur farlo!) le verità fondanti e ineludibili ed eterne della fede cristiana….
    il Papa non più uomo dell’anno, grande comunicatore e affabulatore “che piace a tutti”, ma il semplice e fedele successore di San Pietro, che non fu ne’ osannato ne’ adulato dai media della sua epoca ma crocifisso a Roma a capo all’ingiù.”

    Peccato che il Papa le abbia già abbondantemente ribadite “quelle verità fondanti e ineludibili ed eterne” di cui parla discepolo, la quale sente solo quel che vuol sentire e vede solo quel che vuole, per il gusto della critica fine a sé stessa.
    Ma lei, discepolo, le ascolta le parole del Papa, o chiude l’audio non appena lui parla? O le piace interpretare a modo suo?
    Un consiglio: stia più attenta a quel che dice il Papa.
    Anche se parla diversamente da come lei si aspetterebbe, il significato delle sue parole è esattamente riferibile alle verità fondanti etc…che sostanziano la religione cristiana e la Chiesa cattolica.
    Il quale Papa, cara discepolo, non chiede lui di essere “osannato” e “adulato”; per il semplice fatto che è umilissimo e alla mano proprio come quegli umili parroci di campagna che a lei, discepolo, non piacciono per niente.
    Lei, signora, si rende conto, almeno un pochino pochino, delle sue contraddizioni?
    Se poi nessun papa–proprio nessuno!–dopo Pietro è finito “crocifisso a Roma a capo all’ingiù”, vorrebbe spiegare, anche a prescindere dalla “grandiosa” metafora, perché vuol vedere proprio Papa Francesco finire crocifisso? Sembra che non veda (che non vediate) l’ora! Non vi basta che lo stiate “crocifiggendo” voi con le vostre critiche acrimoniose e senza senso, dal primo istante in cui è stato eletto?
    Perché vi disturba tanto che questo Papa, più di ogni altro suo predecessore, incontri il favore della gente comune e desti tanto interesse ? Tutto ciò toglie qualcosa a voi? Provate a spiegarmi.
    Se fossi in voi, mi vergognerei minuto per minuto di ogni giornata.

    2 Gennaio, 2014 - 15:11
  16. discepolo

    A proposito di san pietro consiglio a tutti i frequentatori del blog che ne avranno voglia di leggere il bellissimo libro appena uscito di Andrea Carandini
    “Su questa pietra. Gesù, Pietro e la nascita della Chiesa” Edizioni Laterza
    Andrea Carandini è un grande archeologo e professore emerito di archeologia e Storia dell’arte grecoromana alla Università la Sapienza .
    Per dichiarandosi “agnostico e marxista” ha l,,onesta’ intellettuale , rara oggi, di confutare coloro che hanno derubricato come mere leggende e miti la storia della venuta e morte a Roma di Pietro .
    Secondo Andrea Carandini e le sue ricerche storiche ed archeologiche , è vero e provato: Pietro venne a Roma , morì a Roma sotto la persecuzione di Nerone.
    Leggete il libro, è molto ben scritto e pur erudito non è noioso.

    2 Gennaio, 2014 - 15:18
  17. discepolo

    Cara Marilisa, lei non ha letto bene quello che ho scritto.
    io sostengo che esiste ( o almeno SPERO che esista) un Papa autentico e fedele successore di Pietro le cui parole sono ortodosse e sante.
    e un Papa “mediatico” cioè un fantoccio assurdo creato dai media le cui parole non sono ne’ ortodosse ne’ sante, ma sono l parole assurde che altri vogliono mettere nella bocca del papa ( tipo Scalfari che si è inventato che il papa ha abolito il peccato, subito confutato da Padre Lombardi).
    io credo al Papa vero , ma non alla persona umana ,all’uomo Bergoglio, bensì al suo ruolo SANTO che è quello di essere successore di Pietro, non al Papa finto e farlocco di Scalfari che abolisce il peccato o al papa trendy di Time o al Papa creato uomo dell’anno dalla rivista GAY.
    queste sono forzature e ridicolaggine della figura del Papa e se lei non se ne rattrista non so che dire: io mi rattristo a vedere il Vicario di Cristo eletto l'”uomo più elegante dell’anno” da Vanity Fair.

    2 Gennaio, 2014 - 15:28
  18. FABRICIANUS

    Però dare per scontato che questo papa, come altri papi, non possano riavvicinare alla Fede diverse persone, è un errore secondo me.

    2 Gennaio, 2014 - 15:46
  19. discepolo

    Del resto cara Marilisa basta leggere il Vangelo per capire, al di la’ di ogni altro argomento , che la categoria del tutto moderna del “consenso popolare” . della “popolarità” o “gradimento””audience”. “quanto mi piace ” quanto me gusta . quanto e’ bello.. quanto è guapo…come è simpatico
    non sono mai stati tradizionalmente dei parametri SPIRITUALI .
    Altrimenti Elvis Presley sarebbe stato fatto SANTO SUBITO!
    Invece Giovanni il Battista, uomo quanto mai antipatico e rigido e bacchettone che apostrofava i peccatori con “razza di vipere chi vi ha insegnato a sfuggire all’ira che vi sovrasta?” fu infatti fatto fuori, non parliamo della sfilza di i profeti di Israele, Geremia , Isaia ecc che furono tutti sommamente impopolari, perchè redarguivano , protestavano, accusavano, annunciavano sciagure e guai…iinsomma dei rompipalle , alla larga !!!,
    Il popolo non vuole profeti vuole idoli oggi come allora.. basta leggere la Bibbia la’ c’è già tutto.
    I profeti sono scomodi antipatici ed impopolari, gli idoli invece sono sommamente popolari, il popolo vuole idoli siano essi rockstar, personaggi politici , o capi spirituali.. L’importante è che non rompano le palle, come i soliti antipatici profeti hanno l’abitudine di fare, e promettano le solite
    illusioni la felicità , la misericordia, il perdono,la giustizia , la pace , la fratellanza PEACE AND LOVE..
    il popolo vuole ILLUSIONI non verità.

    2 Gennaio, 2014 - 15:49
  20. Marilisa

    “Secondo Andrea Carandini e le sue ricerche storiche ed archeologiche , è vero e provato: Pietro venne a Roma , morì a Roma sotto la persecuzione di Nerone.”…
    “queste sono forzature e ridicolaggine della figura del Papa e se lei non se ne rattrista non so che dire”…
    “Del resto cara Marilisa basta leggere il Vangelo per capire, al di la’ di ogni altro argomento , che la categoria del tutto moderna del “consenso popolare” . della “popolarità” o “gradimento””audience”. “quanto mi piace ” quanto me gusta . quanto e’ bello.. quanto è guapo…come è simpatico
    non sono mai stati tradizionalmente dei parametri SPIRITUALI .”

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    Vediamo di intenderci punto per punto, cara discepolo.

    1)Credo che nessuno qui abbia mai messo in dubbio che Pietro morì a Roma sotto la persecuzione di Nerone.
    2)Papa Francesco è un papa autentico, fedele successore di Pietro. Non è “un fantoccio assurdo creato dai media”, anche se lei, discepolo, pensa il contrario.
    Lei non sta facendo i conti, com’è chiaro, con i mezzi mediatici dei nostri giorni. La tecnologia moderna dà notevole evidenza, oggi molto più di ieri, alle figure più popolari del nostro tempo.
    La popolarità, mia cara, è suscitata–da sempre!!–dagli aspetti più significativi di una determinata personalità.
    Se il papa attuale nel suo ruolo fondamentale per la Chiesa cattolica desta tanto interesse e simpatia in tutto il mondo– cristiano e non– devono esserci dei motivi ben precisi. O no? E allora, scusi, perché i media dovrebbero occuparsi meno di lui? Ripeto quanto ho già detto: non è lui a cercare popolarità e simpatia. Forse a lui tanta popolarità involontaria dà pure fastidio. Non le viene il dubbio? Ad ogni modo, per come la vedo io, la notorietà di cui gode se l’è “meritata” in pieno, che voi vogliate o no.
    Per cui i suoi “quanto mi piace ” quanto me gusta . quanto e’ bello.. quanto è guapo…” a me, discepolo, fanno ridere. Proprio tanto tanto.
    Il vostro sguardo torbido su di lui–dall’inizio del suo pontificato!– è significativo di una visione arretrata ed errata di chi è deputato alla guida della Chiesa. Punto.
    Le giustificazioni che lei adduce, discepolo, non stanno in piedi.
    3)Lei cita il Vangelo per arrivare a concludere che “i parametri SPIRITUALI” non sono pertinenti alla “popolarità o gradimento o audience” che dir si voglia.
    Lei, cara discepolo, dimentica che Gesù stesso era popolarissimo e gradito ai suoi e alle folle, almeno fino ad un certo momento della sua vita. Vero o no? Eppure veniva, anche lui, aspramente criticato dai farisei, che non lo tolleravano per diversi motivi; in primis il suo interessarsi a persone emarginate dalla società di allora. Il suo essere fuori dagli schemi comuni era di scandalo per molti, ma affascinavano ( e ancora oggi affascinano) moltissimi altri.
    Eppure Egli era spiritualissimo. Vero o no?
    Che mi obietta, discepolo? Per quale motivo lei preferisce parlare dei vicari di Cristo passati e invece ignora Gesù Cristo stesso, il fondatore del cristianesimo ? Per me tutto ciò è inspiegabile.
    Anzi no. Posso spiegarmelo solo vedendo in lei (in voi) l’idolatria del papato istituzionale, che è ben altra cosa dal culto doveroso verso il Signore.
    Provo inoltre a farle capire, discepolo, che il concetto di spiritualità che lei ha in mente è oltremodo sbagliato. Si rifà a schemi antichi e superati da quel dì.
    Essere “spirituali”, bella mia, non significa necessariamente starsene nascosti e lontani dal mondo evitando il più possibile il contatto con la gente (neanche le monache di clausura oggi sono avulse dal mondo come lo erano una volta).
    Non significa, come lei una volta ebbe a dire ( e ne restai scandalizzata tanto che mi è rimasto impresso), cercare martirio e punizioni corporali come facevano monaci e suore dei tempi andati.
    Guardi che il pensiero spirituale si è evoluto, e non per un capriccio dei tempi moderni, ma semplicemente perché il raziocinio delle menti umane progredisce naturaliter con il cammino dell’Umanità nella Vita che Dio ci mette a disposizione giorno per giorno.

    2 Gennaio, 2014 - 18:05
  21. elsa.F

    Lei, cara discepolo, dimentica che Gesù stesso era popolarissimo e gradito ai suoi e alle folle, almeno fino ad un certo momento della sua vita. Vero o no?

    Sì, fu molto popolare finché guariva ciechi, sordomuti, storpi e lebbrosi e finché moltiplicava pani e pesci.
    Quando cominciò a parlare di pane di vita eterna lo fu molto di meno e non lo fu affatto nel momento in cui il popolo gli preferì Barabba.
    Nel momento del bisogno lo abbandonarono anche gli amici e il solo Giovanni con le tre Marie gli fu vicino sul Calvario, dove sentì anche l’abbandono del Padre.

    Non è una bella idea, spartirsi le vesti del Cristo, tirandolo in ballo nelle nostre pietose discussioni.

    2 Gennaio, 2014 - 18:44
  22. Marilisa

    Guarda la scoperta! E perché mai avrei precisato “fino ad un certo momento della sua vita”?
    Lei dimentica, signora, che Pietro disse a Gesù:” Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna!” Segno evidente che le parole di vita eterna erano ben presenti a chi aveva capito che Egli era il Figlio del Dio vivente.
    Lei, dolce signora, non dice niente di nuovo quando le piace ricordare che largo seguito Egli ebbe finché fece miracoli straordinari, mentre poi fu abbandonato da molti. Tutti lo sappiamo, non solo lei. Le vicende del Cristo sono note a tutti,io credo, non solo a lei, devotissima signora.
    Resta il fatto che tuttavia Gesù, con la sua esperienza umana fatta di successi e di insuccessi, siede alla destra del Padre; e che non gli si può anteporre la “spiritualità” di un Papa– qualunque papa– valutandola alla luce di una maggiore o minore “popolarità mediatica”, come fa discepolo. Con la quale lei ed altri siete pronti a schierarvi anche quando dice assurdità e cretinate del tipo che il Papa attuale sarebbe un “fantoccio mediatico che non dice parole ortodosse e sante”. Queste parole sono dettate solo da mancanza di argomenti validi. Da una precisa ideologia religiosa.
    Vi arrampicate sugli specchi e vi ritrovate col sedere per terra.
    Lei per prima, signora, perché è spinta a replicare ai miei post da una faziosità patologica ( e da qualcos’altro) riconosciuta, credo, da tutti.
    E poi:chi mai vuol “spartirsi le vesti di Cristo” ? Questa è un’altra bella castroneria.
    Io parlo di Gesù Cristo non strumentalmente, ma quando qualcuno Lo dimentica per anteporgli troppo spesso l’Istituzione ecclesiale, Papa in testa, da “adorare” o denigrare a seconda di propri convincimenti distorti dovuti anche a simpatie o antipatie personalissime che fanno da paraocchi.
    E dunque senza obiettività.

    PS
    Le discussioni “pietose” nessuno è costretto a seguirle, nemmeno lei.
    Se non piacciono, basta non leggere.
    E soprattutto nessuno è obbligato a replicare. Dunque…

    2 Gennaio, 2014 - 21:07
  23. Federico, sono d’accordo con te che un parroco possa avere le sue buone ragioni di presentare alcune persone e non altre. Per me è giustificato che un parroco possa scegliere chi portare: gli riconosco anche in questo una particolare ispirazione di stato. Tuttavia, poiché anche nei consigli pastorali ci sono uomini e donne di Dio, penso che anche loro possano essere ispirati e scegliere delle persone che possano fare il bene di tutta la comunità parrocchiale. Tuttavia, poiché oggi va di moda la collegialità, ho suggerito questa modalità (che a parer mio non ha meno problemi di quella attuale). Peraltro, non ho mai parlato di “elezione”, intendendo con questo termine, il mettere ai voti.

    2 Gennaio, 2014 - 21:12
  24. Clodine

    Chi troppo parla poco ascolta, e se invece di parlare a vanvera ascoltassimo i silenzi di Gesù , il suo ripete dopo ogni prodigio sui corpi e sulle anime: “va e , non dirlo a nessuno” , forse ci aiuterebbe a fare chiarezza sul valore del silenzio, che non è solo di parole, ma di stile di vita, anzi, oserei dire che il silenzio di Gesù è proprio quello della vera misericordia.

    “C’è un solo modo per conoscere la foresta: inginocchiarsi e guardarla da vicino”. Forse potremmo continuare all’infinito: c’è un solo un modo per conoscere Dio, per conoscere una donna, un uomo, un ragazzo, una città… Ce l’ha insegnato Gesù: “inginocchiarsi e guardarli da vicino”. In silenzio”

    Ermanno Olmi.

    3 Gennaio, 2014 - 9:05
  25. elsa.F

    Concordo, Clodine.
    Gli squallidi e chiassosi diverbi di un un blog possono solo contribuire ad occultare la voce di chi parla nel silenzio. Ti allego una meditazione dagli Scritti Spirituali di Chiara Lubich:

    T’HO TROVATO

    T’ho trovato in tanti luoghi, Signore!
    T’ho sentito palpitare nel silenzio altissimo d’una chiesetta alpina,
    nella penombra del tabernacolo
    di una cattedrale vuota,
    nel respiro unanime d’una folla
    che ti ama e riempie
    le arcate della tua chiesa di canti e d’amore.
    T’ho trovato nella gioia,
    ti ho parlato al di là del firmamento stellato,
    mentre a sera, in silenzio,
    tornando dal lavoro a casa.
    Ti cerco e spesso ti trovo.
    Ma dove sempre ti trovo è nel dolore.
    Un dolore un qualsiasi dolore
    è come il suono della campanella
    che chiama la sposa di Dio alla preghiera.
    Quando l’ombra della croce appare,
    l’anima si raccoglie
    nel tabernacolo del suo intimo
    e scordando il tintinnio della campana
    ti «vede» e ti parla.
    Sei Tu che mi vieni a visitare.
    Sono io che ti rispondo:
    «Eccomi Signore, Te voglio, Te ho voluto».
    E in quest’incontro l’anima non sente il dolore,
    ma è come inebriata del tuo amore:
    soffusa di Te, impegnata di Te: io in Te, Tu in me,
    affinché siamo uno.
    E poi riapro gli occhi alla vita,
    alla vita meno vera,
    divinamente agguerrita,
    per condurre la tua guerra.

    3 Gennaio, 2014 - 9:39
  26. Clodine

    Che bella!!!!! Grazie elsa: è veramenre struggente…

    3 Gennaio, 2014 - 9:57
  27. Marilisa

    “Gli squallidi e chiassosi diverbi di un un blog …”

    Sì, “squallidi e chiassosi”; e molto spesso volgarissimi e insulsi. Giusto!!

    3 Gennaio, 2014 - 10:29
  28. picchio

    Torno, dopo essere stata una settimana ad Istanbul e vedo che qui non è cambiato niente ;-).
    Discepolo perché ti da così fastidio che il papa piaccia anche ai pubblicani, lebbrosi e alle semaritane? Sono loro che hanno più bisogne di sentire la buona novella evangelica.
    Tutto quello sperare che il papa torni a parlare solo a noi, appartenenti alla piccola chiesa dei puri è talmente triste…Soprattutto in questo periodo in cui ricordiamo che Cristo si è fatto carne in un bimbetto per tutti noi.
    Per farti imbestialire ancora un po’ discepolo, pensa che i miei cugini turchi, musulmani, che in venti anni mai mi avevano parlato di un papa, mi hanno parlato bene di Francesco.;-)

    3 Gennaio, 2014 - 16:56
  29. Mia cara Picchio, avvenimenti di storia minima come i tuoi cugini ( che poi sono il polso della Storia grande) a discepolo, e a coloro che la pensano come lei, non interessano. Ma non perchè queste persone siano “cattive”, tutt’altro!, sono solo così tanto buone,cattoliche fino al midollo, veri depositari dell’unica Fede.Gli unici a sapere come la pensano gli altri, cinesi – musulmani – buddisti – protestanti -,tutta gente che non vale la pena di prendere in considerazione.
    E più uno cerca di parlare, di farsi comprendere, di presentare un punto di vista diverso ma di base comune, e più costoro irrompono come uragani contro Francesco, contro la gente a cui il Papa piace, contro la semplicità che tanto dovrebbe ricordare quel Cristo amico di tutti.

    Grazie Picchio di questa testimonianza, piccola e intima ma che mi ha regalato un sorriso. Perchè è sempre nelle famiglie che si può capire come sta andando il mondo e se la speranza ha ancora un’opportunità di manifestarsi e di regolare la nostra vita.

    5 Gennaio, 2014 - 6:42
  30. picchio

    Grazie a te Principessa per le belle parole e tanti auguri di Buon Anno.

    5 Gennaio, 2014 - 10:37

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