Visitate il blog di Andrea Tornielli

 “Da oggi è attivo il mio blog” avverte un’e-mail di Andrea Tornielli vaticanista del Giornale: http://blog.ilgiornale.it/tornielli. Segnala, tra i blog “amici”, anche il mio e io gli ricambio il bel garbo segnalando il suo. Andrea è un caro collega, attivo e combattivo, che diversi tra i miei visitatori citano nei loro commenti. Sta avendo un buon successo con il volume su Pio XII appena uscito da Mondadori e sono in commercio decine di altre sue pubblicazioni. Gli auguro il meglio anche per il blog. – Quanto a questo mio “diario in pubblico” lo vedo e lo voglio diverso da quelli professionali di altri colleghi, da Magister a Rodari per rifarmi a quelli segnalati da Tornielli. Immagino che risulterà diverso anche rispetto alla variante proposta ora da Andrea. Non voglio dire parole eccessive per una piccolezza come un blog, che considero poco più di un gioco ma sta il fatto che io scrivendo per il Corsera e per la rivista Il Regno non avrei affatto bisogno di una terza bacheca per “dire di più” in quanto osservatore delle fedi: qui io cerco di esprimermi oltre la professione. Mi propongo di reagire ai giorni come uomo, se la frase non suonasse eccessiva. E cerco di farlo come uomo cristiano. Forse è una pretesa semicomica ma se qualcuno mi chiedesse che cosa mi riprometto riguardo ai visitatori, sarei tentato di rispondere che anche nei loro confronti – o almeno nei loro commenti – io cerco l’uomo. E’ per questo che mi sono imposto una regola empirica di alternanza tra i temi che vengo trattando: a un post d’argomento professionale cerco di farne seguire uno di varia umanità. Perché se cerchi l’uomo devi guardare dappertutto. – Avendo detto del blog, approfitto per ringraziare i visitatori che sono in costante crescita e in particolare quelli che lasciano commenti. I tre post sulla messa tridentina hanno avuto complessivamente 216 commenti. Il più commentato è arrivato a quota 131! Ringrazio anche – senza nominare nessuno – i  commentatori che apprezzano il mio modo di “moderare” il dibattito e quello di proporre spunti puntando sulla variazione e la contaminazione degli argomenti. Buona estate a tutti. Luigi

20 Comments

  1. Caro Gigi, grazie per la gentilezza della citazione e soprattutto per l’amicizia. Visito spesso il tuo blog e ancora non so come sarà il mio appena iniziato. Piacerebbe anche a me, ogni tanto, presentare commenti e reazioni come “uomo cristiano” e non come giornalista su piccoli o grandi fatti che accadono.
    Un abbraccio
    andrea

    19 Luglio, 2007 - 19:57
  2. Ma vedi Luigi, San Pio da Pietrelcina, personaggio burbero che su questo blog si troverebbe perfettamente a suo agio, diceva: “E’ il caso che fa l’eroe, ma la virtù di ogni giorno fa l’uomo giusto”. E’ l’augurio che rivolgo a te e tutti noi, penso che su questo saremo tutti d’accordo.
    Aggiungo, unendomi – nella mia pochezza – all’in bocca al lupo per Andrea Tornielli, che saluto, una piccola cosa. In Sicilia, non so nelle tue Marche, si dice che le cose serie si fanno scherzando. Che questo scherzo o gioco come lo chiami sia una cosa seria non lo testimoniano tanto le presenze in aumento quanto il fatto che il salotto virtuale di casa tua ha creato una comunità. E se permetti, in tempi in cui ognuno pensa ai cavoli suoi, questo non è affatto un gioco. Con stima.

    19 Luglio, 2007 - 21:07
  3. Leonardo

    Il suo blog, Luigi, va bene così, appunto perché è diverso da molti altri. Io lo pratico così: nelle piccole cittadine di provincia c’erano una volta dei luoghi infornali di incontro (quel certo caffé, ma anche una bottega di barbiere, o un’edicola, o il negozio di un orologiaio …) in cui passando si sapeva di incontrare qualcuno, anche lui passato di lì (o magari ospite fisso) con cui scambiare due chiacchiere, una battuta, magari qualche boiata, e diventava non l’ultima delle abitudini per cui la vita è piacevole. L’essenziale era che ci fosse un ‘anfitrione’ gentile e saggio, un uomo accogliente a far da perno di quel provvisorio ma prezioso momento di socievolezza.
    Per me il suo blog è l’equivalente virtuale. Io giro poco, e in linea di massima lavoro sempre (ammesso che si possa chiamare lavoro il mio), per cui ci sono giornate in cui non dico quasi nulla. Per questo una volta ho definito i miei interventi “innocuo cazzeggio” (e voleva esse un autocomplimento).
    L’unico difetto che a volte trovo è una certa tendenza a prendersi troppo sul serio (l’abbiamo tutt, per carità).

    Ora una frase da aggiungere alla sua collezione.

    «Gesù ti amo». Scritta (anzi incisa, non saprei dire con che strumento) sul finestrino della porta di una carrozza del treno regionale veloce (veloce: aveva 30 minuti di ritardo, e quando è stato in prossimità della stazione di Cesena ne ha aggiunti altri 10 restando misteriosamente fermo a 300 metri dalla stazione: siano maledetti i responsabili di Trenitalia fino alla quinta e alla sesta generazione) …
    comunque, regionale veloce da Piacenza ad Ancona.
    Furente per il ritardo assolutamente privo di ragioni, ho visto la scritta e mi sono commosso.

    19 Luglio, 2007 - 21:18
  4. Grande Leonardo, sono d’accordo con te.
    Altra frase che negli anni Ottanta campeggiava su alcuni cartelli dell’autostrada Salerno-Reggio: “Dio c’è”.
    Ma qualcuno, anni dopo, mi spiegò che la frase, purtroppo, era convenzionale negli anni Settanta per indicare che a quello svincolo si poteva trovare droga. Ancora oggi mi auguro che non sia vero.

    19 Luglio, 2007 - 21:24
  5. FABRICIANUS

    Questa blog lo immagino all’ombra di una bella Cattedrale con un bel Campanile. E all’ombra di questa Cattedrale ecco formarsi un piccolo Cenacolo di riflessione Cristiana, grazie a Luigi.
    Un caro saluto a tutti.

    19 Luglio, 2007 - 22:42
  6. Anch’io mi unisco al grazie dei tuoi lettori. Su carta e sul web.
    Ho scoperto da poco il tuo blog, ma ora è per me un appuntamento fisso.
    Grazie al giornalista e soprattutto all’uomo, un vero maestro di stile.
    Ernesto

    20 Luglio, 2007 - 7:48
  7. Alessandro Iapino

    “…se cerchi l’uomo, devi guardare dappertutto…” Adesso prendo un pennarello, esco dall’ufficio di Via Marcora, salgo sull’8 e scrivo da vandalo sul sedile questa frase che trovo troppo bella e vera per lasciarla su un blog…poi magari tra qualche anno sale Luigi sull’autobus, la legge, dice: ‘bella questa…mi suona bene’…e la rimette su!

    20 Luglio, 2007 - 10:51
  8. Luigi, questo tuo post mi ha ricordato una risposta di Diogene il cinico che a chi gli chiedeva cosa cercasse con una lanterna accesa in mano, disse: “Cerco l’uomo”. Da “senatore” del tuo blog, considero questo spazio la lanterna con cui esplori e ci fai esplorare la nostra umanità e la nostra Fede. Non so se hai trovato veri uomini in questo blog, ma so, e credo di interpretare un sentimento comune e unanime, che in te abbiamo trovato un vero uomo e un vero cristiano.
    Grazie!
    Gianluca

    20 Luglio, 2007 - 12:04
  9. Luigi Accattoli

    Da Paolo Rodari ricevo questo messaggio:
    Gentile Luigi, non so perché ma non riesco a inviare messaggi sul tuo blog. Proverò a cambiare password.
    Volevo solo dirti che ogni giorno ti visito on-line e vedere oggi il mio nome su un tuo post mi ha fatto un po’ impressione perché mi ritengo una spanna abbondante sotto la tua professionalità e competenza. E non lo dico tanto per dire. Il taglio che dai al tuo blog mi piace molto e credo che sia proprio la sua diversità rispetto ad altri blog del settore a far sì che così tanta gente commenti i tuoi post. Buona giornata, Paolo

    20 Luglio, 2007 - 18:11
  10. Luigi Accattoli

    A Ernesto Diaco il benvenuto che è riservato a tutti i visitatori al loro primo “commento”.
    Ad Andrea Tornielli. Se ha senso, ti invito ad allargare lo sguardo.
    A Tonizzo. Che si sia formata una comunità – come dici tu – è certo un frutto inaspettato della mia iniziativa. Mai dimentico che sei stato il primo a unirti al gioco.
    A Leonardo. Le maledizioni – già lo sa – mi fanno senso e sui treni la pensiamo diversamente, ma il suo italiano è il migliore del blog.
    A Fabricianus, che credo prenda nome dal fabbriciere che doveva avere a che fare con la manutenzione se non con la costruzione delle cattedrali: lei è sempre il più buono con me.
    Ad Alessandro Iapino una prova di memoria: ricordi ai aver letto qui – voglio dire nel blog – una frase che un giorno trovai in via Marcora, vicino alla sede delle Acli?
    A Gianluca un “cinico” abbraccio!
    A Paolo Rodari. Per lasciare commenti occorre iscriversi seguendo le indicazioni del sistema. I creativi qui sono penalizzati. Molti dicono “non ci riesco”, ma non ho altro incoraggiamento che questo: se riesco a “moderarlo io” vuol dire che è un sistema semplice… Grazie delle tue parole. Luigi

    20 Luglio, 2007 - 18:12
  11. LEONE

    Grazie Luigi, un arriverderci ad Ottobre quando spero che ci incontreremo a Clusone.

    20 Luglio, 2007 - 20:52
  12. Leonardo

    Caro Luigi, le mie ‘maledizioni’ sono un po’ da ridere, iperboli per sfogare il malumore: penso che se un giorno mi imbattessi in un vagone inesplicabilmente fermo in mezzo alla campagna, con il sole che picchia e 45 gradi di afa insopportabile e dentro tutti i dirigenti di Trenitalia … le porte bloccate, nessuno che ti spiega niente … beh, se passassi di lì credo che gli andrei a comprare una bottiglia d’acqua (una sola, però … e che se la facciano durare 🙂

    21 Luglio, 2007 - 10:15
  13. Caro Gigi, accolgo prontamente l’invito rivoltomi. A questo proposito volevo dire che mi ha colpito, nel messaggio per la GMG di Sidney pubblicato ieri dal Papa, un passaggio significativo:
    “La fecondità apostolica e missionaria non è principalmente il risultato di programmi e metodi pastorali sapientemente elaborati ed “efficienti”, ma è frutto dell’incessante preghiera comunitaria. L’efficacia della missione presuppone, inoltre, che le comunità siano unite, abbiano cioè «un cuore solo e un’anima sola», e siano disposte a testimoniare l’amore e la gioia che lo Spirito Santo infonde nei cuori dei fedeli. Il Servo di Dio Giovanni Paolo II ebbe a scrivere che prima di essere azione, la missione della Chiesa è testimonianza e irradiazione. Così avveniva all’inizio del cristianesimo, quando i pagani, scrive Tertulliano, si convertivano vedendo l’amore che regnava tra i cristiani: «Vedi – dicono – come si amano tra loro»”.
    E’ bella quest’idea dell’irradiazione e questa consapevolezza che non bastano le strategie a tavolino…
    andrea

    22 Luglio, 2007 - 8:28
  14. Luigi Accattoli

    Quanto all’irradiazione, ad Aparecida Benedetto aveva detto che la Chiesa “non fa proselitismo – essa si sviluppa piuttosto per attrazione” (vedi post del 13 maggio).

    22 Luglio, 2007 - 16:03
  15. Mi scuso se ultimamente sono intervenuto poco, ma ho avuto poco tempo anche per il mio blog! In ogni caso sono lieto e ho già avuto modo di visitare, il blog dell’amico (e “collega”, per quanto io sia l’ultima ruota del carro) Andrea Tornielli.

    Sarebbe magnifico se lei, Luigi Accattoli, e Andrea Tornielli, un giorno poteste collaborare. E chi più vi fermerebbe?

    Auguri ad entrambi, se posso, lo faccio con le parole di S.Paolo ai Filippesi: “In mezzo a loro risplendete come stelle nel cielo e tenete alta la Prola che dà vita!”

    Andrea Macco

    25 Luglio, 2007 - 18:39
  16. Luigi Accattoli

    Caro Andrea un paio di volte anche noi – Tornielli ed io – abbiamo pensato che poteva essere bello lavorare insieme. Non dipende da noi. Ma è già qualcosa aiutarsi da amici. Luigi

    27 Luglio, 2007 - 21:03
  17. Alessandro Iapino

    Luigi, leggo con ritardo il tuo indovinello al quale ahimé non so rispondere. Sono credo un frequentatore troppo recente del tuo blog. Mi affaccio però alla finestra, qui nel mio ufficio al primo piano, e provo a guardare i muri dei palazzi adiacenti al nostro. Mi ricordo in effetti di aver spesso letto incuriosito alcune scritte ma non le ho mai memorizzate. Ce n’era una particolarmente razzista che ce l’aveva con i meridionali e gli immigrati insieme…ma da qui non riesco a leggerla. Un’altra invece è sul muro dietro al palazzo. Quella faticherei comunque a leggerla perchè è in arabo (non sarà mica questa la tua citazione!). Niente, da qui, pur sporgendomi pericolosamente, vedo soltanto le bandiere delle Acli, dell’Italia e dell’Europa, poste all’entrata del nostro edificio. Ti lascio allora semplicemente il nome del locale qui di fronte, all’ennesimo cambio di gestione. E’ un ristorante pizzeria winebar e si chiama: “DAR BRADIPO”. Dal 1° agosto nuova apertura…:)

    ps. Ovviamente attendo con grand ecuriositò la risposta dell’indovinello…

    31 Luglio, 2007 - 11:24
  18. Alessandro Iapino

    Ho scritto in finale “con grand ecuriositò”: ovviamente è un francesismo…

    31 Luglio, 2007 - 11:30
  19. Luigi Accattoli

    Vai al post del 2 agosto 2006 e vedrai! Fu una delle prime scritte ad attirare la mia attenzione. Forse la seconda riportata nel blog, giusto un anno addietro. Passavo di lì dopo un colloquio con il padre Parisi. Luigi

    31 Luglio, 2007 - 11:53
  20. Clodine

    Ultimamente sono stata presa da mille cose e sono intervenuta poco. Tuttavia non posso esimermi dal ringraziare Luigi e aggiungermi al coro degli encomi che vengono da tutte le parti, meritatamente. In Luigi vedo la saggezza, la serietà e preparazione del professionista, la lungimiranza dell’uomo di fede che guarda oltre il chiodo arrugginito dell’impalcatura,ed è capace di penetrare, sviscerare, guardare “dentro” gli eventi per estrarne una lezione di vita anche quando si presentano devastanti. Infine ho trovato l’amico, quello che non si scandalizza, comprensivo e buono. Non un semplice amico, ma un amico buono!

    30 Settembre, 2010 - 18:05

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